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Zona Speciale di Conservazione Risorgive dello Stella

Carta d'identità
Cod. RN2000: IT3320026
Superficie: 801,00 ha
Province: UD
  •  (foto di PP Zanchetta)
  •  (foto di PP Zanchetta)
  •  (foto di PP Zanchetta)

Torbiere basse alcaline e boschi umidi tra olle di risorgiva

Il sito rappresenta il più ampio complesso di vegetazione umida di acqua dolce e paludi della regione. Le estensioni dei cladieti e di torbiere basse alcalini sono notevoli. Vi sono localizzate alcune delle rarissime stazioni di stenoendemiti quali Armeria helodes, Centaurea forojulensis ed Erucastrum palustre. Sono presenti anche alcuni lembi di boschi microtermi planiziali e di boschi igrofili (Alno-Ulmion). Si segnala la presenza di uccelli acquatici in generale in aree meritevoli di maggiore tutela e di ripristino. Si segnala la nidificazione in loco di Albanella minore (Circus pygargus); importante zona di svernamento di Albanella reale (Circus cyaneus). Zootoca vivipara ssp. carniolica è qui citata in quanto popolazione relitta, mentre le popolazioni di Vipera aspis ssp. francisciredi sono considerate particolarmente importanti in quanto per lo più isolate. Nella zona sono frequenti Tartaruga palustre europea (Emys orbicularis), Rana di Lataste  (Rana latastei), Tritone crestato italiano (Triturus carnifex), Raganella (Hyla intermedia), Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata), Puzzola (Mustela putorius) , Toporagno d'acqua mediterraneo (Neomys anomalus) e Arvicola terrestris italicus. Meles meles è presente con sporadici esemplari forse provenienti dal fiume Tagliamento. Le ultime catture documentate di Lontra (Lutra lutra) risalgono agli anni sessanta. Nellarea sono state segnalate importanti nursery di Vespertilio di Daubenton (Myotis daubentonii), Vespertilio smarginato (Myotis emarginatus), Vespertilio di Natterer (Myotis nattereri), ecc., che utilizzano sicuramente il corso dello Stella sia per gli spostamenti tra un sito di roost e un altro, sia come corridoio di foraggiamento. Nella zona è stato segnalato anche Pipistrellus kuhlii. La distribuzione della fauna ittica è condizionata sia dalla grande quantità di acqua e dalla bassa velocità della corrente, sia dalla bassa temperatura e dagli alti contenuti di ossigeno. In questa zona convivono quindi forme di acque lente quali Rutilus erythrophtalmus, Scardinius erythrophtalmus, Esox lucius e forme reofile quali Salmo [trutta] trutta, Barbus plebejus, Thymallus thymallus, Cottus gobio, Phoxinus phoxinus, Leuciscus souffia, Cobitis taenia. Quasi scomparsa è Salmo [trutta] marmoratus. Importante la presenza di alcuni endemiti padani: Lethenteron zanandreai, Sabanejewia larvata, Padogobius martensii, Knipowitschia punctatissima. E' presente il Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes). Fra gli insetti merita segnalare la presenza di Lucanus cervus, Coenonympha oedippus ed Arytrura musculus che qui ha la sua unica stazione italiana conosciuta. E stata accertata la presenza di Vertigo angustior, Helix pomatia e Segmentina nitida, in particolare nelle torbiere di Virco, Flambro e Zarnicco.

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