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Sito d'Interesse Comunitario Palude di Racchiuso

Carta d'identità
Cod. RN2000: IT3320039
Superficie: 11,53 ha
Province: UD
  • Eleocharis carniolica (foto di M. Tomasella)
  • Gladiolus palustris (foto di M. Tomasella)
  •  (foto di M. Tomasella)

Area umida collinare con rare presenze floristiche

Il sito ospita la popolazione della specie vegetale giunchina della Carniola (Eleocharis carniolica) meglio conservata del nord est Italia. Questa rara specie vegeta in corrispondenza di habitat umidi caratterizzati da fanghi nudi soggetti a movimenti periodici. Questa specie perenne, che in certe situazioni ha comportamento da annuale e da neocolonizzatrice, forma talora nuclei molto densi. Nell'area sono osservabili altre specie di interesse botanico per la loro rarità nel contesto collinare: Ranuncolo delle Passere (Ranunculus flammula), Giunco annuale (Juncus bufonius), Lisca mucronata (Schoenoplectus mucronatus), Eriophorum latifolium, Cyperus longus ed altre già elencate nelle normative europee o nelle liste di attenzione redatte secondo i criteri IUCN. Le aree a maggior rilevanza sono quelle aperte e, agli habitat sopramenzionati, si aggiungono lembi di prateria umida a Molinia caerulea e orli igrofili a Filipendula ulmaria. Insistono anche lembi boschivi fra i quali la maggiore rilevanza è assunta da una formazione a Carpino bianco e querce e piccoli lembi di ontaneta palustre. Le formazioni arbustive in dinamica sulle praterie umide aperte costituiscono formazioni non di elevato valore floro-vegetazionale. Per quanto concerne la fauna a invertebrati, merita segnalare in particolare la presenza di una popolazione di Coenonympha oedippus nelle aree a prateria umida sopra menzionate. Nell'area sono inoltre presenti il gasteropode Helix pomatia e il lepidottero Heteropterus morpheus. La presenza di Tritone crestato  (Triturus carnifex), Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata) e rana di Lataste  (Rana latastei) impreziosisce una batracocenosi davvero notevole. Degna di particolare rilievo la simpatria fra quattro specie di urodeli (Lissotriton vulgaris meridionalis, Ichtyosaura alpestris, Triturus carnifex e Salamandra salamandra) e tre specie di rane rosse (Rana dalmatina, Rana latastei e Rana temporaria), che qui convivono con le rane verdi del sistema L-E (Pelophylax lessonae e P. kl. esculentus) e con Hyla intermedia.
Nella zona sono ben diffusi anche alcuni sauri e serpenti di interesse comunitario: Lucertola muraiola (Podarcis muralis), Ramarro orientale (Lacerta viridis) e Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus), e le aree umide della zona sostengono uno dei pochi popolamenti di Tartaruga palustre europea (Emys orbicularis) delle Prealpi Giulie.
Di notevole importanza la presenza dei chirotteri Pipistrello pigmeo (Pipistrellus pygmaeus) e Vespertilio di Bechstein (Myotis bechsteini), mentre il Ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros) utilizza alcune casermette in disuso presenti nellarea anche per fini riproduttivi, così come accade in molti edifici rurali dei dintorni. Si ritiene quindi importante la conservazione di alcuni di questi edifici in funzione della loro fruizione da parte dei chirotteri. Il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) si riproduce nella zona, dovè piuttosto frequente. Il sito è pertanto importante per la conservazione di habitat fangosi umidi aperti con pozze temporanee in grado di ospitare la rarissima Eleocharis carniolica e numerosi anfibi.

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