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Zona Speciale di Conservazione Cavana di Monfalcone

Carta d'identità
Cod. RN2000: IT3330007
Superficie: 133,00 ha
Superficie a mare: 12,00 ha
Province: GO
  • Cavana di Monfalcone (foto di ZSC Cavana di Monfalcone)
  • Cespuglieti alofili e prati salati mediterranei (foto di ZSC Cavana di Monfalcone)
  • Primo piano di gladiolo palustre nei pressi della torbiera (foto di ZSC Cavana di Monfalcone)

Il sito è importante nell'ambito della rete N2000 del Friuli Venezia Giulia perché include un insieme di sistemi ecologici caratterizzati da habitat rari ed in buono stato di conservazione oltre che sufficientemente rappresentati in termini di superficie occupata. Oltreché sul piano prettamente naturalistico il sito è importante dal punto di vista geomorfologico in quanto è ancora presente in zona schiavetti un complesso sistema di olle e canali di risorgiva tra essi collegati che non è stato modificato dalle bonifiche. Si tratta di un sito che comprende il sistema ecologico delle risorgive più prossimo alla linea di costa e quindi in diretto contatto con le acque salmastre e marine. Sono presenti molinieti, un'area di torbiera ed estesi cladieti difficilmente accessibili da parte dell'uomo. Queste condizioni hanno permesso di salvaguardare numerose specie rare (orchidacee) oltreché di allegato di direttiva. Significativa è la presenza di Gladiolus palustris, oltre che una piccola popolazione di Euphrasia marchesettii. Le superfici acquatiche a diverso stato di trofia, velocità delle acque, profondità e salinità conservano una vegetazione acquatica ricca e ben diversificata. Si tratta di uno dei siti dove è comune l'associazione vegetale a Potamogeton coloratus.
Per quanto riguarda l'aspetto faunistico questo sito interessa ambiti di risorgiva prossimi al mare ed è connesso al sito della rete natura 2000 che interessa la foce del fiume Isonzo; in tale ambito sono presenti specie di anfibi e rettili di elevato valore conservazionistico come Emys orbicularis, Rana latastei e Triturus carnifex ed è segnalata Bombina variegata, entità per la quale non sono disponibili dati relativamente recenti.. Tra le specie avifaunistiche va segnalata la presenza in periodo riproduttivo di Alcedo atthis, Ixobrychus minutus e Lanius collurio. Sino ad alcuni anni fa si riproducevano con regolarità Circus pygargus e C. aeruginosus, mentre attualmente si riproduce occasionalmente solo C. aeruginosus che è comunque presente durante i movimenti migratori, così come C. cyaneus. Recentemente si è assistito ad un aumento delle osservazioni di Phalacorocrax pygmaeus, entità in incremento in tutta l’Italia nord orientale. Nei boschi inclusi nel sito e limitrofi ad esso si riproduce Dryocopos martius, entità un tempo relegata ad ambiti tipicamente alpini che qui nidifica a livello del mare.

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