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Zona di Protezione Speciale Bacini ex-zuccherificio di Mezzano

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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Codice Rete Natura 2000: IT4070020
  • Superficie a terra (ha): 39,00
  • Regioni: Emilia-Romagna
  • Province: Ravenna
  • Comuni: Ravenna

 

 
Un fosso ai margini delle vasche dell'ex-zuccherificio di Mezzano
Proserpinus proserpina

Zona di Protezione Speciale Bacini ex-zuccherificio di Mezzano

Piccolo sito di pianura con particolarità idrologiche e memorie veteroindustriali, è adiacente all'abitato di Mezzano di Ravenna, là dove il Lamone incontra la Via Reale, antico percorso su argine che separava la bassa romagnola dalle grandi valli verso settentrione. L'ex-zuccherificio di Mezzano, situato subito a Nord dell'omonimo centro abitato, consta oggi di quella che era una serie di bacini di decantazione rimasti oggi solo parzialmente collegati ai canali di bonifica. Alla fine degli anni '90 i bacini sono stati oggetto di interventi di qualificazione ambientale attraverso la rimozione di infrastrutture e macerie di diverso tipo, l'abbassamento degli argini perimetrali, la piantumazione di alberi e arbusti autoctoni, per creare ambienti idonei alla fauna selvatica e la realizzazione di un sistema di circolazione controllato delle acque. All'interno dei bacini vi sono estesi canneti, specchi d'acqua e folte macchie di salici e sambuchi per un ambiente in rapida via di naturalizzazione inserito in un contesto di spiccata antropizzazione. I bacini abbandonati dalla circolazione idrica sono invasi da fragmiteti e inestricabile vegetazione ruderale: per il mantenimento di buone condizioni naturali dovrebbe essere assicurato costante apporto di acqua. Pochi decenni di abbandono sono bastati per rendere l'ambiente in grado di ospitare ben 277 specie floristiche censite da una qualificatissima checklist (2013) che ha messo in luce opportuniste, ruderali, alloctone (invadentissima risulta Lonicera japonica), ma anche alcune specie di pregio. Naturalmente è l'avifauna il motivo di maggior interesse della ZPS, con numerose specie regolarmente presenti, alcune nidificanti, anche di pregio come la sterna zampenere (Gelochelidon nilotica) o il falco di palude (Circus aeruginosus). La gestione dell'area ci si augura si consolidi sul recupero naturalistico attraverso periodici controlli e azioni di contenimento della fauna e della flora alloctone, in seguito alle quali si potrà prevedere il ripopolamento delle specie locali partendo da quelle vegetali acquatiche.

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