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Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana

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Cala Barca

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    Il sito
    Il sito a ridosso della falesia di fronte a Isola Piana prende il nome dai resti di un vascello affondato, identificato con ragionevole certezza nel francese Le Tigre, armato a flauto con 30 cannoni, affondato il 22 settembre 1664 con la perdita di tutti i 64 membri dell'equipaggio. Del relitto restano solo poche tracce: mattoni sparsi e un cannone di difficile individuazione.
    Oltre all'interesse storico, il sito offre numerosi spunti naturalistici.

    I valori
    L'immersione si svolge nella parte più interna della rada, dove la falesia scende verticale fino a circa 13-15 m e di lì inizia un declivio con grandi massi sparsi che formano passaggi, anfratti, gallerie ricche di vita bentonica colorata. Nelle pozze di detrito tra i massi si osservano accumuli di mattoni probabilmente facenti parte del carico della nave, mentre un cannone è ancora sul fondo in un anfratto tra la parete e i massi, molto concrezionato e di non immediata individuazione.
    Nella zona meno profonda particolari processi erosivi hanno formato guglie e spuntoni strapiombanti.
    Nelle zone in ombra le pareti sono ricoperte da spugne colorate, mentre le zone esposte sono coperte da alghe brune tra le quali risaltano le code di pavone.
    Sciami di pesci nuotano sul bassofondo.


    Cala Barca - il Percorso Blu
    Cala Barca - il Percorso Blu
    Un fitto sciame di salpe
    Un fitto sciame di salpe
    Cala Barca, mattoni sparsi sul fondo
    Cala Barca, mattoni sparsi sul fondo
     
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