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Area Marina Protetta Isola dell'Asinara

Punta Tumbarino

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    Il sito
    A circa 200 metri dal capo, il sito è servito da un gavitello sommerso collocato in prossimità di una secca formata da grandi massi svettanti che giungono a 5m dalla superficie. Fin dai primi metri il fondale degrada tra grandi blocchi rocciosi e anfratti fino alla profondità di circa 38 m dove si incontra una piana detritica con massi sparsi. Le rocce formano dislivelli notevoli, con canali e cavità. Sono possibili numerosi percorsi.

    I valori
    Le rocce scure sono ricoperte da un fitto intreccio di alghe brune con una notevole varietà di specie: prevalgono le cistoseire, le dictiotali e i sargassi. In sottostrato è evidente la presenza di alghe rosse: ancora più appariscenti i talli dell'alga di Duby, dal colore giallo aranciato. Grosse cernie e corvine nuotano tra le rocce lasciandosi spesso avvicinare.
    Sul fondo detritico a 38 m svettano le nacchere (Pinna nobilis) e sulle rocce circostanti le ramificazioni delle axinelle (Axinella polypoides), entrambe specie protette. I grandi massi formano pareti spesso imponenti ed è evidente il cambio di copertura quando l'esposizione della roccia riduce l'illuminazione.
    Sul margine delle rocce diviene così evidente la rigogliosità e l'altezza del feltro delle alghe.


    Punta Tumbarino - il Percorso Blu
    Punta Tumbarino - il Percorso Blu
    Algha di Duby (Schizimenia dubyi)
    Algha di Duby (Schizimenia dubyi)
    Punta Tumbarino, sulla sommità dello scoglio è evidente e brusca la transizione tra zone illuminate e zone in ombra
    Punta Tumbarino, sulla sommità dello scoglio è evidente e brusca la transizione tra zone illuminate e zone in ombra
     
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