13 Settembre 2011
Il 12 settembre 2011 si è riunito a Roma il Consiglio direttivo di Federparchi - Europarc Italia, a seguito dell’invito alla riflessione che il Presidente, Giampiero Sammuri, aveva rivolto ai soci ad agosto.
Il tema caldo è la riforma della 394, la Legge Quadro sulle aree protette del 6 dicembre 1991: sono stati presentati una serie di emendamenti al DDL 1820 D’Alì dal senatore Orsi e vari sub-emendamenti dai senatori Della Seta e Ferrante, tra gli altri, tesi a modificare ed integrare la legge attuale. Il Consiglio direttivo di Federparchi ha evidenziato come sia estremamente positivo il fatto che, pur in un momento di grave crisi economica come l’attuale, il parlamento si occupi della legge sui parchi; e di questo ringrazia i senatori che vi stanno lavorando.
In previsione di essere chiamata in audizione, Federparchi ha deciso di esaminare le proposte di emendamento in maniera dettagliata. Una valutazione generale ha permesso di evidenziare, pur nell’ottica della “manutenzione leggera”, tre tematiche importanti, non presenti negli emendamenti e da recuperare nel corso dell’iter parlamentare:
1) L’integrazione con la strategia nazionale della biodiversità e con la gestione della rete Natura 2000;
2) La riclassificazione delle aree protette italiane in armonia con i criteri internazionali dell’IUCN;
3) Il recupero della pianificazione paesaggistica nei piani dei parchi.
Inoltre, il Consiglio ha deciso di esaminare in maniera pragmatica gli emendamenti presentati esprimendo l’apprezzamento, quando la proposta risulta migliorativa della stesura attuale, o la contrarietà, ovviamente argomentando o proponendo modifiche. La discussione è stata lunga e approfondita, vista l’importanza di affrontare la questione in maniera decisa e compatta. I temi trattati hanno spaziato dalla definizione del ruolo dei parchi, dalla nomina e indennità dei presidenti dei parchi alla regolamentazione delle aree contigue alle aree protette.
I punti da discutere sono tanti e sfaccettati; per questo la seduta del Consiglio è stata aggiornata al 27 settembre.
Nel corso della discussione, il Presidente del parco del Pollino, Domenico Pappaterra, ha informato i presenti della vile aggressione che si è consumata ai danni di un dipendente dell’area protetta, Piero Di Giorno, per mano di un agricoltore del posto esasperato dai danni subiti dalla sua azienda da parte dei cinghiali. Il Consiglio ha espresso, unanime, vicinanza e solidarietà al signor Di Giorno, condannando questi atti intimidatori e invitando il Presidente Pappaterra e tutto il parco del Pollino a proseguire nel lavoro intrapreso attraverso il piano approvato dal Ministero dell’Ambiente.