25 Luglio 2012
«Puntare il dito contro Domenico Pappaterra, presidente del Parco nazionale del Pollino, per la questione degli incendi dolosi nell’area protetta è un’assurdità». Così il presidente di Federparchi – Europarc Italia, Giampiero Sammuri, in risposta alle associazioni che hanno richiesto le dimissioni del presidente del Parco nazionale del Pollino. «Nessuno può prevedere le mosse di chi appicca incendi per divertimento o per megalomania. Allo stesso modo, nessuno può dimenticare il grande sforzo che l’Ente ha profuso nel progetto “Costruiamo la rete di protezione civile”. Con la collaborazione di venti associazioni di protezione civile, Legambiente, WWF, Astrambiente e Confcooperative di Calabria e Basilicata, il Parco ha dato una risposta decisa ai roghi del 2007. Allora andarono in fumo 6.000 ettari di verde protetto. La macchina si è quindi messa in moto, abbattendo il dato degli incendi del 90% dal 2008 al 2011. Tutto ciò grazie all’impegno del presidente Domenico Pappaterra, che si è impegnato in quella che è un’azione integrativa rispetto ai compiti della Regione e ha messo a disposizione delle associazioni di protezione civile 10 mezzi dotati di cisterne per spegnere immediatamente gli incendi. Chiedendo le dimissioni del presidente del Parco nazionale del Pollino si cancellano ingenerosamente gli sforzi di tutti i volontari coinvolti nel progetto».