"Brasil Proximo", delegazione brasiliana in missione studio nel Parco regionale della Maremma
La study visit fa parte del programma Brasil Proximo, promosso dal MAE, cofinanziato dalla Regione Toscana e ha come partner tecnico Federparchi - Europarc Italia
5 Settembre 2012
Una delegazione governativa costituita da funzionari e gestori delle aree protette e della conservazione della natura in Brasile è in missione di studio in Toscana fino all'8 settembre. La
study visit fa parte del programma Brasil Proximo, promosso dal MAE, cofinanziato dalla Regione Toscana e ha come partner tecnico Federparchi - Europarc Italia.
La delegazione sarà coinvolta, fino al prossimo sabato, in una serie di incontri per lo studio delle pratiche di gestione delle aree protette italiane e il confronto con l'esperienza brasiliana. Impegnati nel progetto “Valorizzazione turistica della regione della Serra das Confusões”, che si propone di assistere i municipi locali, il governo dello Stato del Piauì ed il governo federale nel disegno e attuazione di un intervento di promozione e valorizzazione economica del Parco della Serra das Confusões in modo che questo possa diventare un asse portante di sviluppo integrato del territorio, i membri della delegazione e i numerosi esperti affronteranno temi quali: la comunicazione per le aree protette, coinvolgimento e promozione della attività economiche dei parchi, gestione delle specie aliene, designazione e gestione delle aree marine protette, promozione di marchi e prodotti di qualità delle aree protette.
Nella mattina del 5 settembre la delegazione brasiliana è stata impegnata nel seminario "Ambiente e comunicazione per i parchi", coordinato da Luigi Bertone di Federparchi e che ha registrato gli interventi di Fabio Sanfilippo, caporedattore cronaca del Giornale Radio Rai, Marco Fratoddi, direttore de La Nuova Ecologia, Luca Natale, ufficio stampa del Parco nazionale delle Cinque Terre, e di Antonia Lùcia de Melo Monteiro dell'Istituto Chico Mendez per la biodiversità. Conclusioni affidate a Lucia Venturi, presidente del Parco regionale della Maremma.