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CETS, successo di partecipazione a seminario e workshop del 19 gennaio

Un primo mattone per la fase 2 della Carta

24 Gennaio 2017

Il primo evento dell'anno 2017 firmato Federparchi si è rivelato un successo oltre le previsioni.  Giovedì 19 gennaio, a Roma, al centro convegni delle Carte Geografiche, si è svolto il seminario dal titolo: "La CETS: strumento per il turismo sostenibile. Buono per i parchi, buono per tutti". Vi hanno preso parte amministratori di aree protette che già possono vantare la Carta europea del turismo sostenibile e di quelle in fase di accreditamento. Ma anche privati che operano all’interno dei parchi. Tra i relatori esperti del Ministero dell'Ambiente, docenti che collaborano con Federparchi e una rappresentanza di Europarc Federation. 

  Con il seminario del 19 gennaio scorso si è messo un primo mattone nella costruzione della fase 2 della Carta. Il convegno – insieme al successivo workshop – ha permesso una ricognicozione dello stato di avanzamento della CETS in Italia.

   Il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri è soddisfatto di come sta procedendo in Italia l’adozione della Carta europea del turismo sostenibile nelle diverse aree protette. Sammuri, nella circostanza, ha ricordato che “gli obiettivi strategici della Carta sono di migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione del turismo nelle aree protette, tenendo conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità e delle attività imprenditoriali locali e dei flussi di visitatori”.

  “La partecipazione al seminario – ha aggiunto Sammuri – è stata vivace, attenta, a dimostrazione degli stimoli e delle motivazioni che albergano negli addetti ai lavori, in coloro che operano all’interno dei parchi.  Personalmente, credo molto nella CETS; ho seguito il percorso di altri parchi e di quello dove sono presidente. Oggi in Italia abbiamo messo a punto strutture, strategie e impegni per svolgere nuovi percorsi di governance. Il nuovo metodo di lavoro si basa sull’ascolto, il dialogo e la pianificazione dal basso attraverso forum territoriali. A livello internazionale la rete dei parchi virtuosi offre lo scambio di know‐how ed esperienze anche grazie a progetti europei, che rappresentano occasioni di finanziamento”.

  Gli esperti che affiancano le aree protette e che conducono il percorso per l’ottenimento della Carta hanno illustrato i passaggi formali e le azioni concrete per costruire un sistema di relazioni tra l’area protetta e il territorio che dovrà durare oltre la durata quinquennale della Carta.

  Interessanti gli interventi del dottor Antonio Maturani (dirigente della Divisione II alla direzione generale per la protezione della natura e del mare - biodiversità, aree protette, flora e fauna del Ministero dell'Ambiente) e del dottor Francesco Palumbo, direttore generale del MiBACT. La partecipazione contemporanea dei due Ministeri è significativa e rinforza lo strumento CETS, collegando sempre di più il binomio salvaguardia-turismo nei parchi. Da segnalare anche il sostegno giunto attraverso le parole del dottor Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima.

   Infine va sottolineato che alcuni relatori hanno realizzato e messo a disposizione delle presentazioni, che saranno presto linkate qui sotto .

IUCN
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