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Solidarietà e vicinanza ai gestori della Riserva di Torre Guaceto

Sammuri: "Fare rete di fronte agli atti intimidatori"

25 Maggio 2017

Ancora atti vandalici nella Riserva naturale di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, entrata da tempo nel mirino della delinquenza locale. Da febbraio a oggi è il terzo attentato. Stavolta sono andati a fuoco circa 2 ettari di vegetazione in un'area da tre anni in fase di rinaturalizzazione. Un incendio doloso. Nel 2015 era stato preso di mira il direttore del consorzio di gestione dell’oasi Alessandro Ciccolella, fatto oggetto di un’altra deprecabile intimidazione. Prima ancora erano state danneggiate cinque telecamere del sistema di videosorveglianza installato in località Penna Grossa e incendiate le auto di pescatori autorizzati a esercitare attività di pesca nell’oasi. Colpi di arma da fuoco, invece, erano stati esplosi contro l’abitazione di un consigliere d’amministrazione e ulteriori intimidazioni avevano riguardato l’ex presidente e il segretario amministrativo, anche loro finiti nel mirino di chi non ha mai tollerano la stretta legalitaria finalizzata alla tutela dell’ambiente.

  “Di nuovo tocca esprimere solidarietà e vicinanza a Torre Guaceto” – sono le prime parole di commento del presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri. “Quando si ha a che fare con la gestione di un’area protetta – prosegue - si toccano molti interessi. La forza, di fronte ad atti intimidatori di questa portata, va trovata sempre nell’unità, nella fitta reti di connessioni che rende riserve e parchi territorio difficili da aggredire. Difendere l’ambiente vuol dire difendere la legalità e, purtroppo, finire nel mirino di chi è contro la legalità. Oggi ci stringiamo tutti intorno alla riserva di Torre Guaceto”. 

IUCN
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