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Un’intesa tra Ministero dell’Ambiente, Federparchi e Carabinieri forestali

L’Arma si occuperà di sorveglianza, monitoraggio, ricerca scientifica e attività formative per il personale delle aree protette

10 Novembre 2017

Gli Enti parco potranno avvalersi, con la stipula di apposite convenzioni, dei reparti Carabinieri per la biodiversità (gli ex forestali) nelle funzioni di sorveglianza e di monitoraggio, oltre che per gli interventi volti alla ricerca scientifica e alle attività formative per il personale delle aree protette. 

Lo prevede il protocollo siglato, giovedì 9 novembre, dal responsabile della del Direzione generale per la protezione della natura e del mare del dicastero dell’Ambiente, la dottoressa Maria Carmela Giarratano, dal presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e dal Comandante Generale dell’Arma Tullio Del Sette. Un’intesa sottoscritta sotto gli occhi del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti

   “Il protocollo siglato oggi - afferma il ministro Galletti - intensifica l’impegno di legalità nei parchi nazionali, luoghi di inestimabile bellezza, ma purtroppo nel mirino della criminalità, come dimostra l’intensificarsi negli ultimi mesi degli episodi di incendi nelle aree protette. L’alta professionalità dell’Arma darà un grande sostegno all’azione sinergica di sorveglianza e insieme un contributo educativo molto prezioso per rendere i parchi e le riserve naturali luoghi sempre più vicini ai cittadini”.

  Anche il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri si è mostrato soddisfatto dell’intesa raggiunta. “E’ un passaggio che si concretizza e di cui avevamo a lungo dibattuto nella fase in cui la legge di riforma della 394 era transitata alla Camera. Adesso è stata trovata la quadra su alcuni punti che ci stavano a cuore. Da un lato il protocollo prevede che l’Arma dei Carabinieri metta a disposizione il proprio personale per potenziare le azioni sui territori dei parchi nazionali. Nel contempo si fissano le competenze per quanto concerne la tutela delle riserve naturali statali ricadenti all’interno dei parchi nazionali. Insomma un buon equilibrio. Compito di Federparchi sarà quello di rendere omogenee le azioni degli Enti Parco”. 

IUCN
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