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Il contributo delle aree protette urbane per la sostenibilità

Seminario a Torino organizzato da Federparchi con il Consiglio Regionale del Piemonte

14 Settembre 2018

I Parchi per una città nuova, il contributo delle Aree protette urbane per la sostenibilità” è questo il tema del seminario che si è svolto oggi,   14 settembre, a Torino, a palazzo Lascaris, organizzato da Federparchi insieme al Consiglio Regionale del Piemonte. L’incontro è stata l’occasione per un focus sul ruolo e l’importanza dei parchi urbani e peri-urbani  per la sostenibilità ambientale. Si tratta del settimo seminario tematico in vista del Congresso nazionale di Federparchi che si svolgerà a Roma il 24 e 25 ottobre.

“Le aree protette urbane sono particolarmente impostanti per la loro funzione  divulgativa. – afferma il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri -  I Parchi cittadini non hanno molta biodiversità ma sono strettamente legati alle comunità. Accolgono un gran numero di visitatori, molti dei quali  non hanno avuto esperienza di aree protette più remote o di ambienti a maggiore naturalità. Le Aree urbane protette costituiscono, nella maggior parte dei casi, il primo punto di contatto con un’area naturale; vale in particolare per i bambini e i giovani. La valorizzazione e il potenziamento di tali aree è sicuramente una  forte leva per la diffusione di una cultura ambientale che faccia capire il valore della sostenibilità e la necessità del giusto equilibrio fra uomo e natura.”

In ogni grande città Italiana sono istituite Aree Protette alle quali si aggiungono i molti Parchi e Ville Urbane che contribuiscono ad aumentare le aree verdi. Per tale motivo i dati a disposizione riguardano l’insieme complessivo di Aree Protette e Ville e giardini urbani, che posso essere definiti complessivamente come “verde urbano”.

Nel suo rapporto sul verde urbano del 2014, l’ISTA afferma che il verde urbano rappresenta il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di m2). Il 16,1% della superficie comunale è inclusa in aree naturali protette mentre la superficie agricola utilizzata (Sau 2010) è pari, in media, al 44,3% della superficie.

Più della metà delle città in Italia ha uno specifico “profilo verde”, definito da dotazioni superiori alla media delle superfici destinate a verde urbano, delle aree naturali protette  o delle superfici destinate a uso agricolo. Allo stesso tempo tali aree sono quelle maggiormente sottoposte alla pressione antropica dell’urbanizzazione.

Tutti fattori che rafforzano la necessità di potenziare e valorizzare ulteriormente il ruolo e il valore dei Parchi urbani.

 

IUCN
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