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Da COP 24 risultati sotto le aspettative, bene candidatura Italia per il 2020

Le Aree Protette contribuiscono alla mitigazione dei mutamenti climatici

18 Dicembre 2018

La Giunta esecutiva di Federparchi, nell'ambito della programmazione delle attività della Federazione, ha deciso di prestare la massima attenzione ai temi dei mutamenti climatici. La Conferenza Onu sul Clima, Cop 24, appena conclusasi in Polonia, ha prodotto risultati al di sotto delle aspettative nonostante i ripetuti allarmi del rapporto IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) sulla necessità di contenere l'aumento globale della temperatura del pianeta.
Federparchi valuta, invece, positivamente la candidatura dell'Italia ad ospitare la Cop26 del 2020, vedendo in tale proposta una opportunità per il nostro Paese di svolgere un ruolo da protagonista sulla scena internazionale sui temi ambientali.
Federparchi sosterrà in tutte le sue fasi il percorso della candidatura italiana ad ospitare la Cop 26 attraverso l’importante contributo, le numerose esperienze e le buone pratiche di tutte quelle Aree Protette che svolgono funzioni di tutela della biodiversità e degli habitat e che al loro interno favoriscono attività orientate alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Inoltre le aree protette, attraverso le attività di monitoraggio su specie e habitat, svolgono il fondamentale ruolo di “sentinelle” degli effetti dei cambiamenti climatici fornendo un contributo decisivo per prevenire le conseguenze sul resto del territorio. Federparchi ritiene inoltre che sia importante sviluppare politiche efficaci per il clima e la tutela ambientale che tengano in considerazione le esigenze delle fasce più deboli, la sostenibilità ambientale non può esistere senza la sostenibilità sociale ed economica, come è testimoniato dal lavoro dei parchi italiani che si misurano quotidianamente con tutti gli attori del territorio.

IUCN
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