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Il convegno Parco e OneHealth, sfide e alleanze per benessere e sostenibilità

Iniziativa di Federparchi, RomaNatura e Campus Bio-Medico di Roma

18 Dicembre 2019

 I parchi costituiscono il punto di incontro ottimale fra uomo, mondo animale e natura, fornendo, anche nei contesti urbani,  opportunità di benessere nonché di prevenzione e cura per numerose patologie. Mettere a fuoco il rapporto fra salute ed ecosistemi con il ruolo che svolgono le aree naturali protette, è lo scopo dell’incontro organizzato da Federparchi, Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Ente Regionale RomaNatura, che si è svolto oggi  all’Università Campus Bio-Medico di Roma, in prossimità della  Riserva Naturale Decima Malafede,  dal titolo  “Parco & One Health.  Sfide e alleanze per benessere e sostenibilità”

Durante il convegno è stato  approfondito il concetto di “OneHealth”, un approccio riconosciuto da OMS, FAO, OIE e da Unione Europea e Stati Uniti,  che promuove l'applicazione di un metodo multidisciplinare  che considera la stretta correlazione tra salute dell’uomo e contesto ambientale.

E’ stato anche affrontato il tema della gestione e visione complessiva del territorio, della fruizione del verde e della valorizzazione delle aree naturali anche in relazione al benessere del cittadino e della comunità con effetti positivi sui servizi e sulla riqualificazione delle periferie.

Il dott. William  Bird, presidente di Intelligent Health, ha illustrato, nella sua relazione,  come  l’attività fisica e il  contatto con gli ambienti naturali  abbiano effetti positivi  sulla salute e sul benessere delle persone. “L’attività fisica – ha affermato Bird – allunga i telomeri (i ‘sarti’ dei cromosomi del Dna) in tutte le cellule dell’uomo;   questo  rallenta i processi di invecchiamento ed  è significativamente più consistente se si svolge attività fisica in contatto con la natura e non al chiuso. La presenza degli alberi negli spazi urbani, inoltre,  ha effetti positivi sulle performance cognitive. Fare movimento negli spazi verdi  stimola  le funzioni dell’ippocampo, l’area del cervello  che costituisce il centro del comportamento e dell’apprendimento. Inoltre è stato anche dimostrato – prosegue Bird -   che il rapporto con la natura e gli  spazi verdi riduce del 50%  gli effetti degli eventi stressanti in particolare sui bambini e ragazzi.”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri: “Può sembrare scontato affermare che il contatto con la natura faccia bene  alla salute fisica e mentale – ha sostenuto -  ma non è così. Occorre coglierne la portata, capire la forza del valore aggiunto che  il “green” può offrire per il benessere delle persone. Secondo i dati di Europarc una camminata di trenta minuti a passo svelto, nel verde,  per cinque giorni a settimana, riduce il rischio di infarto del 20-30%; di diabete del 30-40%;  di depressione o demenza del 30%.  Questi numeri – prosegue Sammuri - ci dicono che il contatto con la natura  ha un enorme potere di cura e prevenzione.  Su questo terreno va portata avanti una  strategia comune che veda insieme le aree naturali protette, il mondo medico scientifico e gli esperti del settore ambientale.”

“Il corso di laurea in "Ingegneria chimica per lo Sviluppo sostenibile" così come la nuova Facoltà dipartimentale, recentemente attivata, in "Scienze e tecnologie per l'uomo e per l'ambiente" confermano la vocazione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma come Ateneo focalizzato sulla salute e sul benessere visti in stretto rapporto con il contesto ambientale – ha detto il presidente dell’Università Campus Bio-Medico, Felice Barela - Il nostro Campus ha la fortuna, dalle aule universitarie fino al Policlinico, di essere un vero "parco universitario" immerso in una riserva naturale protetta come quella regionale di Decima Malafede. È dunque logico che ci si ritrovi con Roma Natura e Federparchi ad approfondire e diffondere queste importanti tematiche, che saranno sempre più presenti anche nei programmi dell'Unione Europea, con il suo "Green new deal" “.

“I parchi dopo decenni dedicati alla protezione e alla conservazione della natura, lavoro fatto particolarmente bene, oggi devono raccogliere anche le sfide sociali, essere più vicini ai bisogni delle persone e migliorarne la qualità della vita. – lo afferma il presidente di RomaNatura Maurizio Gubbiotti -  E’ con queste convinzioni che abbiamo promosso con Campus Bio-Medico e Federparchi questo momento pubblico, che vogliamo sia utile ad una migliore comprensione del fondamentale rapporto tra ambiente e salute, che passa dalla necessità di ripristinare un rapporto equilibrato tra l’uomo e l’ambiente.Il convegno Parco&OneHealth s’inserisce all’interno di un percorso di collaborazione consolidato con il Campus Bio-Medico e la sua Università, all’interno della Riserva naturale di Decima Malafede,  e vuole essere – conclude Gubbiotti - un nuovo contributo nel mostrare e nel condividere attraverso un impegno condiviso, strategie e azioni tra ambiente e benessere sostenibile per gestire risorse, attività produttive in ecosistemi fragili, e per migliorare la qualità della vita e della salute delle persone.”

 

IUCN
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