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L’Assemblea di Federparchi dice no all’ipotesi di una agenzia centralizzata per i parchi nazionali

Approvato il documento con linee di azione programmatica e la mozione contro la miniera di titanio nel parco Beigua. Il Video integrale del dibattito

17 Ottobre 2020

L’assemblea straordinaria di Federparchi riunitasi il 15 ottobre sia in presenza che in via telematica ha affrontato i principali punti riguardanti la strategia e le linee di azione dell’associazione in merito al futuro delle aree protette italiane. La riunione è stata ampia e partecipata e si è svolta sia via web che in presenza, coinvolgendo, in una discussione intensa ed a tutto campo, rappresentanti di parchi nazionali, regionali, aree marine protette, associazioni ed esperti di settore facenti parte della federazione. Il Presidente Sammuri, nella sua relazione introduttiva, si è soffermato sulla necessità, per i parchi nazionali, di evitare gli avanzi di bilancio cercando forme di gestione amministrativa sempre più efficaci ed efficienti allo scopo di utilizzare tutte le risorse disponibili al fine di perseguire gli obiettivi di conservazione della natura e di sviluppo sostenibile che costituiscono la “mission” delle aree protette. Problema inverso, invece, quello dei parchi regionali e delle aree marine protette che, pur essendo parte fondamentale del sistema delle aree protette italiane, vivono una drammatica carenza di risorse. Sammuri ha anche sottolineato l’importanza di alcune innovazioni normative introdotte con la legge “semplificazione”, pur in presenza di alcune criticità sui cui Federparchi si impegna ad intervenire a partire dal nuovo collegato ambientale il cui iter sta per iniziare in Parlamento.

Il presidente di Federparchi ha poi illustrato una ipotesi avanzata dal Ministero dell’Ambiente di costituire un’agenzia centrale per i parchi. Sammuri ha ricordato come Federparchi storicamente sia sempre stata contraria a qualunque ipotesi centralistica di gestione delle aree protette, le cui governance devono essere espressione dei territori e delle comunità oltre che delle competenze tecnico-scientifiche. Il presidente si è comunque riservato un giudizio più completo nel momento in cui la proposte sarebbe stata avanzata in forma più dettagliata dal Ministero competente. Sull’argomento la discussione è stata ricca ed ampia e l’orientamento unanime dell’assemblea è stato quello di respingere immediatamente qualunque ipotesi di interventi centralistici che potrebbero determinare un enorme salto indietro riportando le lancette dell’orologio addirittura a prima del varo della legge quadro 394. Sammuri nella replica ha preso atto dell’orientamento unanime dell’assemblea e si è impegnato a seguire l’iter della proposta ed a segnalare l’opinione di Federparchi.

L’assemblea si è poi espressa sul documento di indirizzo programmatico che delinea le principali linee di azione della Federazione sino al prossimo congresso che si svolgerà fra due anni. Il documento è stato approvato alla unanimità così come, sempre alla unanimità, è stata approvata ed assunta dall’assemblea una mozione del coordinamento della Liguria che esprime netta contrarietà al progetto di insediamento di una miniera di titanio nel Parco del Beigua.

E' disponibile il Video integrale del dibattito

L’assemblea è stata aperta dalla relazione del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri.

Sono intervenuti:

  • Agostino Agostinelli
  • Antonio Nicoletti
  • Antonio Cannata
  • Fabio Renzi
  • Daniele Buschiazzo
  • Roberto Costa
  • Maurizio Gubbioti
  • Lucio Zazzara
  • Italo Cerise
  • Salvatore Sanna
  • Filippo Di Donato
  • Guido Salucci
  • Michele Zanelli

Conclusioni di Sammuri

IUCN
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