12 Luglio 2010
“Siamo pienamente soddisfatti dalla stesura finale della ‘Strategia nazionale per la biodiversità’. Il ministero dell’Ambiente ha recepito appieno le nostre proposte riservando al sistema delle aree protette una posizione di primo piano nel quadro complessivo della politica italiana per salvaguardare la diversità biologica”. E’ quanto dichiarato dal presidente di Federparchi-Europarc Italia Giampiero Sammuri che ha spiegato come “nel testo della Strategia adottata il 18 giugno dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare siano state inserite su proposta di Federparchi due nuove aree di lavoro: la prima denominata ‘Aree protette’ e la seconda ‘L’Italia e la biodiversità nel mondo’”. E ha aggiunto: “Inoltre le proposte legate ai parchi sono state elaborate in quasi tutte le altre aree di lavoro tra cui ‘Ricerche genetiche’, ‘Agricoltura’, ‘Foreste’, ‘Acque interne’, ‘Ambiente marino’ e ‘Aree urbane’”.
Il presidente di Federparchi, continuando nella sua analisi, ha rilevato che “il patrimonio di conoscenze ed esperienze nonché i risultati maturati in questi anni dai parchi italiani hanno gettato le fondamenta per molti dei contributi presentati. Nella sezione ‘Percorso della strategia’ Federparchi è particolarmente fiera di ritrovare un capitolo legato ai nuovi modi per finanziare la politica di conservazione della biodiversità attraverso la complementarietà di strumenti finanziari nazionali e regionali e tramite partnership tra il settore pubblico e quello privato”.
Sammuri ha espresso vivo apprezzamento per il capitolo “Aree protette” che “riconosce i parchi quale strumento fondamentale e irrinunciabile per la conservazione delle biodiversità” nel quale sono state recepite le indicazioni di Federparchi sul fornire dati dell’attività delle aree protette per testimoniare il loro impegno quotidiano sul territorio. Il passaggio che analizza l’operato del sistema delle aree protette come il “fiore all’occhiello della politica italiana per l’ambiente” pone i parchi al centro del dibattito politico e Federparchi raccoglie questo ruolo proponendosi come interlocutore istituzionale e attore principale per le questioni future in materia di biodiversità.
Per quanto riguarda il capitolo “Ambiente marino” Giampiero Sammuri afferma che “nella Strategia vengono inserite le aree marine protette con l’obiettivo di costituire un network del Mediterraneo ‘che possa essere monitorato con metodi standardizzati per valutare gli effetti in termini di efficienza nella protezione della biodiversità’. Le aree marine protette vengono così riconosciute come un ‘punto di forza per la conservazione della biodiversità e per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici”.
Da notare il capitolo “Turismo” che richiama più volte alle aree protette con l’obiettivo di “incoraggiarne il ruolo di laboratori di buone pratiche per una gestione sostenibile del turismo in favore della biodiversità”. E infine il paragrafo “Educazione, informazione e comunicazione” nel quale Federparchi si riconosce pienamente come rete di parchi e aree protette che contribuisce alla condivisione delle esperienze, alla costruzione di relazioni e partenariati, a livello locale e nazionale, e a programmi di educazione ambientale.
“Dall’analisi della strategia nazionale – conclude Giampiero Sammuri – appare evidente come le aree protette siano state poste al centro del dibattito e vengono alla luce chiaramente i risultati che quest’ultime portano quotidianamente al sistema Italia. Riconoscimenti concreti che devono spingere il governo a ripensare la legge finanziaria anche per garantire la piena attuazione degli obiettivi della ‘Strategia nazionale per la biodiversità’ adottata dal ministero dell’Ambiente”.
Roma, 12 luglio 2010