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Il Parco nazionale Gran Paradiso, in collaborazione con la Federazione italiana
Parchi e Riserve naturali, ha organizzato il 12 e 13 ottobre a Rhêmes
Notre Dame (AO) la tavola rotonda dal tema
"La promozione di un turismo di qualità nei parchi".
Alla tavola rotonda hanno partecipato operatori dei parchi, esperti del
settore turistico, consulenti ed esperti di associazoni di categoria.
La tavola rotonda è stata articolata in due temi di discussione,
"La valorizzazione dell'offerta turistica" e "I marchi di
qualità", di cui presentiamo i documenti finali che riassumono
i risultati della discussione.
La promozione di un turismo di qualità nei parchi
Gruppo di lavoro: La valorizzazione dell'offerta turistica
Il turismo ambientale
Si assiste in questi anni ad una crescita di un turismo che trova
nella fruizione della natura la sua motivazione principale. Protagoniste
di questo turismo sono persone che cercano nella natura non solo momenti
di rigenerazione ma anche di crescita culturale.
Il ruolo delle aree protette
I parchi possono e devono non soltanto rispondere a questo tipo di turismo,
ma ai fini della stessa conservazione del loro patrimonio naturale, far
crescere il rispetto della natura attraverso un'azione di conservazione,
educazione, fruizione compatibile. Con queste motivazioni i parchi dovrebbero
operare per orientare e qualificare i flussi turistici e perché l'organizzazione
turitica si qualifichi e si tipicizzi sempre di più.
Il contributo dei parchi in questi anni
A questo scopo negli ultimi anni i parchi si sono attivati investendo risorse
economiche e umane per la realizzazione di strumenti quali i centri visita,
i sentieri natura, le attività didattiche, la formazione del personale
interno ed esterno, che possono costituire elementi di qualificazione del
prodotto turistico dei territori interessati.
Motivazione e ruolo delle aree protette nello sviluppo di un turismo
di qualità
E' un ruolo fondamentale perché soltanto la conservazione del territorio
permette una crescita della consapevolezza del valore natura sia nei fruitori
sia negli abitanti e negli operatori locali, a cui può essere consentito
in questo modo continuare a vivere e lavorare sul proprio territorio.
La qualità perseguita dal parco deve integrarsi con valori di qualità
perseguiti da ciascuna categoria economica.
Gli strumenti
Poiché la qualità del turismo è un valore globale che
nasce dal contributo di tutti gli attori operanti sul territorio, è
necessaria una forte concertazione fra di loro per la condivisione degli
obiettivi, l'ottimizzazione delle risorse economiche e il mantenimento del
bene territorio e della sua qualità.
Rapporti con gli attori del territorio
E' auspicabile pertanto la realizzazione di tavoli di concertazione che
generi un'applicazione condivisa degli strumenti di gestione territoriale,
in particolare per quanto riguarda il turismo di qualità.
Da questo tavolo deve altresì nascere una politica turistica strategica,
a cui tutti possono concorrere a partire dai propri ruoli rivestiti nella
comunità locale.
Si tratta in primo luogo di operare per promuovere inteseprogrammatiche
fra le istituzioni ma con un immediato e totale coinvolgimento diretto degli
operatori economici locali.
D'altra parte occorre che si sviluppi tra questi, pur nelle logiche di mercato,
una cultura della collaborazione e la condivisione dei valori propri del
parco.
Strategie e risorse
Le strategie per essere efficaci devono prevedere un confronto continuativo
nel tempo fra i soggetti, istituzionali, sociali ed economici, la verifica
periodica dell'efficacia delle azioni svolte, il supporto di una formazione
adeguata che investa tutti gli attori coinvolti nel processo.
La ricerca e l'utilizzo delle risorse economiche dovrà essere orientata
dalle scelte strategiche, senza dimenticare che l'obiettivo è un
turismo di qualità, quindi di nicchia, unico, capace sia di fruire
correttamente del territorio sia mantenere il valore aggiunto rappresentato
dall'istituzione - parco.
I parchi sono attivamente impegnati nel seguire queste tematiche e nella
ricerca di ulteriori momenti di verifica ed elaborazione delle tematiche
relative al turismo di qualità.
La promozione di un turismo di qualità nei parchi
Gruppo di lavoro: i marchi di qualità
La discussione del gruppo ha visto il coinvolgimento di operatori del
parco, di rappresentanti di altri parchi, di consulenti ed esponenti di
associazioni di categoria.
La discussione ha innanzitutto consentito di focalizzare le opportunità
di istituzione e gestione di un marchio di qualità ambientale del
parco, con le seguenti indicazioni:
- I parchi dovrebbero avviare la sperimentazione di un marchio di qualità
ambientale, su base di adesione volontaria, garantendo in primo luogo la
sostenibilità ambientale delle attività interessate, nell'ottica
di uno sviluppo turistico compatibile e della tutela del cittadino/consumatore/turista.
- Si ipotizza inizialmente la definizione di un sistema semplice dal
punto di vista gestionale, ma rigoroso dal punto di vista metodologico,
che potrebbe richiedere la definizione di codici di condotta per alcune
categorie di attività, a cui il marchio sarebbe concesso. In prima
ipotesi potrebbero essere interessati i settori agroalimentare, turistico
in senso lato (inclusi i trasporti) e dell'artigianato. La scelta precisa
delle categorie dovrà fondarsi su una apposita ricognizione in cui
si valuti la significatività ambientale, economica, turistica e
culturale delle attività potenzialmente coinvolgibili. Il rispetto
delle norme e dei regolamenti costituirà ovviamente un prerequisito
indispensabile per ottenere l'uso del marchio.
- Particolarmente rilevante risulta la necessità di coinvolgere
le istituzioni, le associazioni di categoria e gli altri enti collettivi
rappresentanti gli interessi diffusi sul territorio, al fine di incentivare
l'effettiva partecipazione degli operatori.
- Il marchio del parco (o un marchio ad esso riconducibile, che identifichi
la qualità ambientale) riguarderebbe sia prodotti che servizi, sulla
base del rispetto di un codice di condotta che definisca le modalità
compatibili con cui debba essere realizzato il processo produttivo relativo
a quei prodotti e servizi.
- Dovrà porsi attenzione al rispetto delle norme italiane e comunitarie
relative ai marchi, specificando che non si tratterebbe di un marchio di
tipicità, ma appunto di un marchio di qualità ambientale
basato sul rispetto di un codice di condotta.
- Potranno essere valutate altre esperienze analoghe in corso presso
altri parchi o altre aree territoriali, al fine di possibili raccordi tra
le sperimentazione in atto, in primo luogo nell'ambito della Federazione
nazionale dei Parchi. Anche la revisione del regolamento comunitario sul
sistema di ecogestione ed audit ambientale (EMAS) può rappresentare
un punto di riferimento, per quanto inizialmente sia opportuno avviare
un sistema più semplificato.
- L'ottenimento del marchio richiederà il controllo sul rispetto
dei comportamenti a cui gli operatori si impegneranno. Ciò porrà
la necessità di individuare un soggetto controllore: il parco stesso,
o le ARPA, o la federazione dei parchi, o un soggetto privato.
- Il sistema dovrà prevedere anche costi ed incentivi per l'adesione,
compatibili con la partecipazione di un discreto numero di operatori "pionieri",
al fine della creazione di un circolo virtuoso che porti ad un progressivo
allargamento del sistema stesso ad altri operatori e ad altre categorie
merceologiche in un'ottica di miglioramento continuo.
- Gli operatori coinvolti saranno inseriti in itinerari ecoturistici
da promuovere nel parco e all'esterno del parco.
- Collateralmente alle iniziative promozionali dovranno essere attivati
progetti di formazione degli operatori coinvolti, sia dipendenti del parco
e delle cooperative, che altri.
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