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Indagine governo su smartworking: dati positivi

LEX - Il Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio ha svolto una rilevazione sul lavoro agile nella Pubblica Amministrazione

17 Giugno 2020

 

Il cambio di passo c’è stato, seppure indotto da uno stato di necessità. Il numero di smartworkers, a seguito dei provvedimenti adottati per far fronte all’emergenza Covid-19, ha avuto un’impennata. Ma analizzando i risultati del progetto “Lavoro Agile per il futuro della PA” è ora possibile tracciare anche un bilancio qualitativo sul lavoro agile, prima e dopo la pandemia da coronavirus, rilevando una forte soddisfazione tra tutto il personale, dirigente e non dirigente. Il progetto della Presidenza del Consiglio dei ministri- Dipartimento per le pari opportunità, finanziato con risorse del PON Governance 2014-2020, ha infatti affiancato, nell’arco di due anni, 62 pubbliche amministrazioni per la realizzazione di percorsi personalizzati di lavoro agile in specifici contesti lavorativi. Lo spartiacque, ovviamente, è rappresentato dalle misure d’emergenza introdotte dal governo a partire dallo scorso mese di febbraio. Per questo motivo il Dipartimento per le pari opportunità ha promosso la survey “Lavoro agile in emergenza”, il cui primo risultato – sotto il profilo quantitativo – è indiscutibilmente di rilievo: gli smartworkers delle 62 PA coinvolte nel progetto sono passati da 3.522 nel mese di gennaio (di cui 72% donne e il 28% uomini) a 60.918 nel mese di marzo (56% donne e il 44% uomini), con un aumento di circa 17 volte rispetto a prima dell’emergenza. 

La modalità di lavoro agile cui si è fatto ricorso in questo periodo non è certamente quella ideale, in quanto si è svolta presso il proprio domicilio e su base obbligatoria , a discapito dei presupposti cardine dello smartworking, vale a dire la volontarietà e la flessibilità del luogo e dell’orario di lavoro. Tuttavia, nonostante le difficoltà del periodo, l’esperienza è stata positiva per la quasi totalità degli intervistati. L’emergenza, in definitiva, ha determinato un’accelerazione impensabile solo pochi mesi fa, contribuendo a far emergere tutti i vantaggi dello smart working: più conciliazione vita-lavoro, più flessibilità, maggiore produttività e più sostenibilità.

Pubblicato il 12/6/2020

 

IUCN
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