xxx








xxx

Corte dei Conti, anche danno di immagine per dipendenti che falsificano presenze

Oltre alle responsabilità penali e disciplinare, le finte presenza al lavoro comportano il risarcimento di quanto percepito e il danno di immagine per le PP.AA.

6 Luglio 2020

LEX - La Corte dei conti, sezione appello, (sentenza 140/2020) si è pronunciata sull’azione di danno all’immagine per l’allontanamento dal posto di lavoro di un dipendente pubblico, senza la regolare timbratura del badge.

La fattispecie è punibile ai sensi dell’art. 55-quinquies, secondo comma, del D. Lgs. 165/2001 dispone che: “per il dipendente pubblico che attesti falsamente la propria presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifichi l'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia, ferme la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, vi è l'obbligo di risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché il danno d'immagine di cui all'art. 55-quater, comma 3-quater

La Corte afferma che per la risarcibilità del danno all’immagine in questo caso non si richiede l’accertamento, con sentenza definitiva, della ricorrenza di talune indefettibili fattispecie delittuose, lesive dell’immagine.

IUCN
Versione ItalianaEnglish VersionDeutsche ÜbersetzungVersion française
La newsletter di Federparchi

© 1995/2020 - Federparchi - Via Nazionale 230 - 00184 Roma - p.iva 02623250400