xxx









xxx

Cassazione respinge attenuanti per reato truffa col tesserino PA

Lex - L’uso improprio del cartellino in entrata e uscita per impiegati pubblici configura il reato di truffa alla Pubblica amministrazione

28 Ottobre 2020

 

LEX - La  II Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22500 del 10/07/2020,  rigetta il ricorso dei due dipendenti ASL, confermando la condanna già inflittagli dalla Corte di merito che li aveva ritenuti responsabili dei reati di cui agli artt. 110, 640, commi primo e secondo n.1, c.p. e 55 quinquies D.Lgs. 165/2001, per aver ceduto il tesserino di identificazione personale. La Cassazione afferma, che i pubblici dipendenti che cedono ad altri il proprio cartellino per farselo timbrare durante le loro assenze, devono essere considerati responsabili del reato di truffa in quanto traggono da detta condotta un ingiusto profitto ai danni della pubblica amministrazione derivante dalla percezione della retribuzione e dei suoi accessori in relazione ad ore di lavoro non prestato. Gli Ermellini, confermando la sentenza d’appello, non riconoscono nel comportamento dei due dipendenti neanche le attenuanti generiche richieste, comportamento che deve essere sempre sorretto da elementi idonei - assenti nel caso di specie - a giustificare la mitigazione del trattamento sanzionatorio.

 

IUCN
Versione ItalianaEnglish VersionDeutsche ÜbersetzungVersion française
La newsletter di Federparchi

© 1995/2020 - Federparchi - Via Nazionale 230 - 00184 Roma - p.iva 02623250400