
| 31 luglio 2000 | |
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EDITORIALE Enzo Valbonesi presidente della Federazione dei Parchi
LA FEDERPARCHI CHIEDE UN RAPIDO TRASFERIMENTO DELLE RISERVE STATALI
"NUOVI INTERVENTI" E TANTI PARCHI AL SENATO . . . Il Senato ha infine licenziato e trasmesso alla Camera il provvedimento "Nuovi interventi in campo ambientale", di cui questo notiziario si è più volte occupato avendo esso intrapreso il cammino parlamentare da più di un anno ed essendo stato sottoposto a numerose riscritture ed incursioni. Ne è uscito un articolato che si occupa di argomenti disparati per intervenire sui quali stanzia alcune centinaia di miliardi. Per ciò che riguarda lo specifico interesse delle aree di tutela sono da segnalare l'individuazione di due nuove "aree di reperimento" (la penisola Maddalena-Capo Murro, in Sicilia e Monte Baldo, in Veneto) ma soprattutto l'istituzione di nuovi "parchi" dai differenti contenuti: geominerario in Sardegna, tecnologico e archeo-minerario nelle colline metallifere della Toscana, ancora minerario nell'Amiata, geopaleontologico a Pietraroia (Benevento), storico-naturalistico nell'area dei tratturi e nella Costa Teatina. Un insieme assai eterogeneo per il quale sarebbe stato opportuno cercare una denominazione diversa da quella di "parco": con una terminologia così imprecisa è fondata la preoccupazione che la confusione che si genera possa ricadere sui parchi naturali.
. . . CHE NON TROVA SPAZIO PER GLI AMMINISTRATORI DEI PARCHI Il meritorio interesse dei senatori per tanti aspetti della tutela ambientale non ha potuto estendersi anche alle condizioni in cui si trovano coloro che i parchi istituiti devono amministrarli quotidianamente. L'emendamento da tempo predisposto e, pare, condiviso da tutti, che avrebbe consentito di equiparare lo status di presidenti e consiglieri degli Enti parco a quello degli amministratori locali è stato bocciato, sembra per ragioni formali (la mancanza di un parere della Commissione Bilancio). Sempre di una bocciatura si è trattato che, come ha immediatamente commentato in una dichiarazione Enzo Valbonesi, "costituisce un fatto grave e negativo che richiede una immediata protesta e la ripresa della nostra iniziativa, che dovrà indirizzarsi ora nei confronti della Camera dei Deputati, e soprattutto verso i componenti della commissione Ambiente e Territorio " In una lettera ai Parchi associati Valbonesi invita "i presidenti ad attivarsi personalmente nei confronti dei deputati del proprio collegio allo scopo di sensibilizzarli in proposito".
I PARCHI DELLE ALPI COSTITUISCONO IL COORDINAMENTO . . . Una breve fase di preparazione, un paio di incontri per discutere i lineamenti di uno schema programmatico ed infine - auspice la Federazione Italiana dei Parchi - il Coordinamento dei Parchi delle Alpi è nato. Lo coordinerà Valter Giuliano ed un Gruppo di lavoro - formato dai rappresentanti dei quattro Parchi nazionali (Gran Paradiso, Val Grande, Stelvio e Dolomiti Bellunesi), di un Parco regionale per ognuna delle cinque Regioni e delle due Province autonome - istruirà l'attività di elaborazione, di contatto con le istituzioni, di animazione delle iniziative necessarie a fare delle aree protette le protagoniste dell'attuazione della legge quadro - la 394 del '91, aggiornata dalla 426 del '98, che prevede anche per il sistema Alpino un Accordo di Programma finalizzato alla combinazione di tutela e sviluppo sostenibile - e dell'applicazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi e dei suoi protocolli attuativi. Il Coordinamento, che intende lavorare a stretto contatto con le organizzazioni più attive nel campo e in particolare con la Rete Alpina delle Aree Protette e con Cipra internazionale. si avvarrà per ora degli strumenti e della segreteria della Federparchi, ma si propone di avere a disposizione propri strumenti che, per la funzione istituzionale e prevista dalla legge che svolge, chiederà alle istituzioni governative. Alcuni obiettivi importanti per il futuro Accordo di Programma sono già stati acquisiti nel lavoro preparatorio: esso dovrà puntare a realizzare una strategia complessiva - mirata, tra l'altro, ad attivare risorse comunitarie, nazionali, regionali, locali, pubbliche e private - che consenta la conservazione delle residue aree e dei biotopi naturali (tutela di specie e relativi habitat) armonizzata con le esigenze di valorizzazione (compatibile) di siti da secoli modellati e plasmati da una presenza antropica che ha profonde radici culturali e che ha contribuito in modo determinante agli attuali livelli di biodiversità.
. . . CHE CHIEDE UDIENZA ALLA CONFERENZA STATO-REGIONI ALPINE Una lettera congiunta è stata indirizzata, del Presidente della Federazione dei Parchi Enzo Valbonesi e del coordinatore dei Parchi alpini Valter Giuliano, al Ministro Loiero, Presidente della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le province Autonome. La lettera chiede che il Coordinamento dei Parchi alpini venga ascoltato dalla Conferenza Stato-Autonomie per l'Arco Alpino alla quale intende esporre ragioni e obiettivi della propria costituzione ed avanzare la proposta formale di essere inserito quale invitato permanente alle sedute. Nella lettera sono esposte le motivazioni della richiesta, tesa a dare voce anche ai Parchi, che "intendono operare perché vi sia da parte italiana, nell'ambito della applicazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi e dei suoi protocolli attuativi, la giusta considerazione nei confronti della realtà, dei problemi e degli obiettivi di cui sono interpreti le aree protette e nei confronti dei contributi che da esse possono venire per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile di tanta parte del nostro straordinario e fragile territorio montano. Ciò anche in attuazione dei protocolli attuativi della Convenzione, a cominciare da quello specifico sulla tutela della natura e conservazione del paesaggio".
LE NUOVE RESPONSABILITA' NEL DIRETTIVO FEDERPARCHI Il Consiglio Direttivo della Federparchi eletto ad Ercolano ha provveduto , nel corso della sua prima riunione operativa, all'impostazione del prossimo periodo di lavoro ed alla articolazione delle responsabilità al proprio interno, per grandi temi o per progetti. Ecco di seguito i settori, con i rispettivi referenti. Alpi - Valter Giuliano (Assessore Provincia di Torino); Appennino - Giuseppe Rossi (Presidente P. N. Gran Sasso); Bacino del Po - Luciano Saino (Presidente P. R. Ticino Lombardo); Mare e Coste - Salvatore Sanna (Presidente Riserva Marina di Capo Carbonara); Biodiversità e Carta della Natura - Maurizio Fraissinet (Presidente P. N. del Vesuvio); Prodotti Tipici e Marchi - Sergio Fiorini (Presidente P. R del Gigante); Turismo - Matteo Fusilli (Presidente P .N. del Gargano); Risorse umane, Formazione e rapporti con IUCN, scambi e progetti internazionali - Maurilio Cipparone (Presidente Agenzia Parchi Lazio); Questioni amministrative e del personale degli Enti - Valter Bonan (Presidente P. N. Dolomiti Bellunesi); Giornata Europea dei Parchi - Ivan Novelli (Presidente RomaNatura); Rapporti con Europarc e Associazione Europea dei Parchi abitati - Carlo Alberto Graziani (Presidente P. N dei Monti Sibillini).
LA "LEGGINA" SUI PARCHI DELLA LIGURIA SOLLEVA POLEMICHE La Regione Liguria ha approvato a tambur battente la leggina che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe consentire di giungere all'estate dell'anno prossimo con il sostanziale mantenimento della situazione precedente la sentenza della Corte Costituzionale che si era pronunciata contro la legge quadro nella parte in cui, pur definendo i Parchi liguri "naturali", vi consentiva, in aree delimitate, la caccia. Due articoli, votati quasi all'unanimità dal Consiglio regionale, introducono l'inedita classificazione, per le aree contestate, di "parco regionale paesistico-rurale", nelle quali varranno tutte le norme precedentemente in vigore, comprese naturalmente quelle che regolano l'attività venatoria. Entro il 30 giugno 2001 poi, dovrebbero essere approvati i piani territoriali dei Parchi (in corso di redazione da tempo) e comunque, in caso di ritardata approvazione, da quella data l'intero territorio dei Parchi sarà precluso alla caccia. Un'operazione che è stata in parte accompagnata direttamente da amministratori e dirigenti dei Parchi, sottoposti al rischio di una modifica improvvisa della situazione normativa nella delicata fase di chiusura del lavoro di pianificazione. Lo stesso coordinatore regionale, Massimo Caleo, pur pensando che si potesse far meglio, giudica "non così drammatica come la si dipinge questa che è e rimane una risposta all'emergenza" e preferisce spostare l'attenzione su ciò che accadrà in seguito "quando la Giunta regionale dovrà dimostrare il proprio atteggiamento nei confronti dei Piani predisposti dai Parchi e si dovrà decidere su cose fondamentali quali i poteri e le risorse di cui saranno dotati i loro Enti". Ciò nonostante non manca chi, in Liguria, parla comunque di legge-truffa e di legge antiparco e le stesse associazioni ambientaliste, che prima del voto avevano avanzato le loro osservazioni al testo in discussione, si sono rivolte al Governo perché respinga il provvedimento.
23 SETTEMBRE - 4 OTTOBRE: L'EUROPA DEI PARCHI A NORCIA Il Parco nazionale dei Monti Sibillini ha reso noto il programma del grande appuntamento internazionale che organizzerà a Norcia, nel periodo a cavallo tra i prossimi mesi di settembre e di ottobre. L'intero evento andrà sotto il titolo "Parchi per vivere" e sarà costituito da due fasi entrambe destinate a catalizzare l'attenzione dell'intero mondo delle aree protette e non solo. Dal 23 al 27 settembre si terrà il Primo Forum Europeo dei giovani dei Parchi, opportunità innovativa di formazione, scambio e cooperazione transnazionale. Sono attesi giovani collegati all'attività dei Parchi di tutta Europa, per un intenso programma che avrà al centro la presentazione e la premiazione dei casi positivi di lavoro nei Parchi, selezionati attraverso un concorso europeo. Dal 27 settembre al 4 ottobre - con una significativa e suggestiva sovrapposizione/commistione con il precedente meeting - si svolgerà Europarc 2000, l'Assemblea generale della Federazione dei Parchi d'Europa, il cui tema sarà "Giovani nelle aree protette. Una risorsa vitale per l'Europa". All'Assemblea, che torna a riunirsi in Italia dopo tanti anni, è prevista la partecipazione di centinaia di operatori provenienti da tutti i Paesi europei.
RIFLESSIONE SU "RELIGIONI E AMBIENTE" IN CASENTINO Dopo la felice esperienza di "Religioni e Ambiente", tenutasi del 1995, il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna torna ad offrire un'occasione di riflessione e studio sull'argomento, concentrandosi sul rapporto tra "Uomo, Natura e Dio nell'era globale". Un convegno itinerante, che nelle tre giornate del 5, 6 e 7 ottobre toccherà Arezzo e i luoghi sacri di Camaldoli e La Verna, per un viaggio nel fantastico scenario naturale delle foreste del Casentino ma soprattutto tra posizioni filosofiche, idee e religioni diverse che cercano risposte e interpretazioni di fronte all'espandersi della nuova economia, al diffondersi di tecnologie sempre più sofisticate e al mescolarsi sempre più fitto di razze e culture diverse, fenomeni che non possono non modificare anche le concezioni del rapporto tra l'uomo e la natura. (Il programma è consultabile all'indirizzo: www.parks.it/parco.nazionale.for.casentinesi/man.html)
PARCO DELLE DOLOMITI BELLUNESI: ENEL DENUNCIATO La chiusura delle paratoie allo sbarramento Enel lungo l'asta del torrente Cordevole, in Comune di Sedico nel territorio del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ha determinato un atto insolito e dunque ancor più significativo: la denuncia dell'Ente elettrico all'autorità giudiziaria per danneggiamento ambientale. Il pronto intervento degli agenti del Corpo Forestale ha solo parzialmente evitato danni alla fauna ittica per la difesa della quale vengono profusi sforzi continui da parte del Parco e delle Amministrazioni locali. L'interruzione del corso d'acqua è stata totale e non preannunciata. Ciò ha reso ancor più evidente come sia necessario porre mano alla questione delle competenze sulle acque là dove esiste e opera un Ente costituito appositamente per svolgere funzioni di tutela generale, funzioni che vengono messe in crisi e spesso rese vane proprio da una arcaica ripartizione di poteri tra autorità diverse e con finalità o interessi spesso contrapposti.
I PARCHI AL "SALONE DEL GUSTO" DI TORINO Nel quadro della contesa sull'opportunità di consentire l'introduzione in Italia della coltivazione di vegetali geneticamente modificati ed a fronte della pressante richiesta che comunque esse non siano autorizzate, nemmeno sperimentalmente, sui territori dei Parchi, acquista un valore ancora più marcato la decisione del Servizio Conservazione della Natura di sostenere la partecipazione dei Parchi, anche attraverso la loro Federazione, al Salone del Gusto di Torino. Sarà una presenza coordinata, che avrà lo scopo di presentare il frutto delle attività agricole e di trasformazione tradizionali, che proprio nelle aree protette segnano il raggiungimento di alcune delle vette più alte in fatto di qualità e gusto, per il cui mantenimento le aree protette sono impegnate ma che sarà possibile solo se saranno conservate insieme le condizioni di biodiversità, le conoscenze relative alle lavorazioni necessarie e la redditività di un lavoro spesso difficile e faticoso. La presenza al Salone del Gusto - 25/29 ottobre - è parte di un progetto, al quale già stanno lavorando Ministero dell'Ambiente, Slow Food, Legambiente e Federazione dei Parchi, che ha nella costruzione dell'Atlante dei prodotti tipici e tradizionali del sistema nazionale delle aree protette un punto fondamentale.
PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE SUI "TESORI" DEI PARCHI Si chiama "La mappa del Tesoro" e si propone di coinvolgere il mondo della scuola in una attività tesa alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio - naturalistico, socioculturale, paesaggistico ed economico - che caratterizza l'Italia dei Parchi. E' un progetto, finanziato nel quadro del Programma Stralcio di Tutela Ambientale, di cui è titolare la Federazione Italiana dei Parchi, che sarà attuato da Legambiente tra il prossimo settembre e l'autunno 2000 e che riguarderà l'intero territorio nazionale anche se sarà particolarmente concentrato sui Parchi della dorsale appenninica. La "mappa" dovrà essere costruita dalle scuole dei territori a parco e il "tesoro" sarà costituito dalle caratteristiche ambientali della propria zona, dalle varietà animali o vegetali spontanee o introdotte, dai prodotti alimentari, dalle abitudini culinarie e dai piatti tipici, dalle attività artigianali tradizionali e dalle feste o usanze o leggende locali. Una presa di coscienza propedeutica ad azioni di sviluppo sostenibile che saranno progettate dalle scuole stesse che, se saranno scuole superiori, godranno di un canale preferenziale al termine del quale potranno esservi anche attività professionalizzanti. Lo svolgimento del progetto sarà registrato e consultabile, naturalmente, sul sito www.parks.it
RISERVA DELLE EGADI: AD OTTOBRE LA SCELTA SULL'ENTE GESTORE Chi gestirà la più grande area marina protetta d'Italia? Sul soggetto cui affidare la gestione dei 52.300 ettari di mare delle Isole Egadi c'è divisione: una divisione che passa anche all'interno delle stesse associazioni o di una singola istituzione (in questo caso la Regione Sicilia). Così il Ministro dell'Ambiente, che deve procedere all'emanazione del Decreto di affidamento si è preso, come Legambiente siciliana gli aveva suggerito, qualche mese di tempo. Una pausa che ora torna utile anche per conoscere le intenzioni della nuova Giunta regionale, nata pochi giorni fa, e che si spera possa bastare per concordare una soluzione fra tutti i soggetti interessati. Il Comune di Favignana chiede infatti una gestione in esclusiva avanzando il precedente di Ustica. Altri invece, come il Coordinamento siciliano dei Parchi e delle Riserve, sostenendo che non sono paragonabili per dimensione e complessità i problemi di gestione di una riserva in una piccola isola con quelli di riserve interessanti arcipelaghi ed estesi tratti di mare, pensano che meglio sarebbe contare sull'apporto anche di altre istituzioni. A questo proposito, in un documento, il Coordinamento ricorda anche che "la Regione Sicilia è titolare del demanio marittimo e possiede un esteso sistema di Riserve che interessano le isole minori" e propongono dunque "un organico protocollo d'intesa tra Regione e Ministero dell'Ambiente". La stessa Provincia di Trapani sostiene con forza l'ipotesi di un concorso plurimo, ipotizzando il fallimento di una Riserva così grande affidata ad un piccolo Comune. Si tornerà dunque a parlarne a ottobre, quando tra le altre cose sono anche assai meno acuti i problemi causati dalla pressione turistica e dall'uso delle aree che attendono dal dicembre del 1991 di conoscere nuove norme ed una gestione finalmente votata alla tutela.
PARCO DELLA LAGUNA DI VENEZIA: IL PROGETTO DI FRONTE AL CONSIGLIO
LA "TOSCANA DELLE MERAVIGLIE" PRESENTA I SUOI PARCHI Con una scelta inconsueta e originale la Regione Toscana, attraverso il suo Ufficio di Promozione delle Risorse Turistiche, ha scelto di propagandare le proprie aree protette editando una pubblicazione di grande tiratura destinata al pubblico degli operatori e delle più importanti rassegne internazionali. Si tratta di un opuscolo di forte suggestione che si propone, soprattutto attraverso la bellezza delle immagini, di presentare al lettore l'altra Toscana, quella della natura, sorprendentemente diversa dall'iconografia classica delle colline punteggiate di casali e cipressi. Una natura che la Toscana tutela con due parchi nazionali, tre regionali, uno provinciale e con centodue tra riserve nazionali, regionali e provinciali: tutte rigorosamente citate. Il lavoro, curato dalla Federazione dei Parchi, si presenta in questo modo, oltre che come un accattivante biglietto da visita per straordinari paesaggi, ricchi elementi di biodiversità, impareggiabili intrecci tra cultura, natura e tradizioni locali, anche come uno scrupoloso repertorio delle aree sottoposte a tutela.
GALERIA ANTICA E' ORA PATRIMONIO PUBBLICO La città morta di Galeria Antica, borgo medievale disabitato da due secoli, dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 1999, affidato alla tutela di RomaNatura, l'ente gestore delle Aree Protette romane, è divenuta proprietà pubblica, essendo stata ceduta dalla Pisorno Agricola s.r.l. al Comune di Roma. L'area potrà così essere recuperata e valorizzata anche per i suoi straordinari aspetti naturalistici: ai ruderi si intrecciano infatti formazioni vegetali di grande interesse che ospitano una fauna costituita tra l'altro da rapaci, volpi, tassi e istrici che ne abitano gli anfratti e da numerose varietà di pesci che popolano il fiume Arrone che scorre alle falde della rupe.
ANCHE L'ISOLA DI PIANOSA ORA E' FRUIBILE Dopo l'Asinara e Capraia un'altra isola, Pianosa, si lascia alle spalle la scomoda funzione di luogo di pena e detenzione, per assumere quella assai più allettante, e consona alle sue caratteristiche, di luogo di godimento della natura, di meta per lo svago e l'esplorazione. Anche i mille ettari di Pianosa hanno riacquistato la loro "libertà" grazie all'istituzione di un parco, quello nazionale dell'Arcipelago Toscano, che è ora impegnato a regolare gli accessi, fissati nel numero di 100 al giorno, e a stabilire norme di comportamento, per esempio per la balneazione che sarà consentita solo a Cala Giovanna. Previsto per i visitatori anche il pagamento di un ticket che darà entrate da destinare a lavori di sistemazione ambientale. Presto sull'isola si insedierà anche una comunità benedettina.
INCENDI NEI PARCHI, DISASTRI SPESSO EVITABILI Gli incendi che anche in questo scorcio d'estate hanno devastato una parte cospicua dei nostri boschi (un dato approssimativo parla di 7.000 ettari in poco più di un mese e mezzo) hanno avuto in modo particolare le aree protette come bersaglio. Portofino, Molentargius, alcune riserve siciliane, alcune gestite da RomaNatura e altre zone tutelate, specie dei litorali, hanno pagato un prezzo alto, ma soprattutto il Gargano è stato sottoposto ad un attacco violentissimo, tanto da far emergere lacune e ritardi nell'azione di prevenzione e protezione. E' quanto ha denunciato il Presidente del Parco, Matteo Fusilli, che ha sollecitato alla Regione Puglia un intervento straordinario di uomini e mezzi, giudicando quelli a disposizione "briciole per un territorio tanto vasto e prezioso". Ma soprattutto Fusilli ha denunciato la diffusa condiscendenza verso gli ambienti da cui è noto che provengono spesso i responsabili degli incendi, chiedendo un cambio di atteggiamento nei confronti del fenomeno, delle condizioni che lo alimentano e dei criminali che lo provocano. "Occorre dire subito" ha affermato il Presidente del Gargano "che, da ora e per il futuro, incendio non vorrà più dire ore di lavoro per i disoccupati, che potranno e dovranno fare altro, come lavorare in inverno per la manutenzione, ma mai più in estate dopo gli incendi".
BUONE NOTIZIE DAL CILENTO
CORSI DI FACILITAZIONE PER I GIOVANI FORMATI IN MATERIE AMBIENTALI Quante volte, al termine di corsi di formazione professionale a soggetto ambientale, gli utenti, pur avendo acquisito notevoli competenze teoriche e nozioni tecniche, hanno dovuto lamentare la mancanza di esperienze legate alle situazioni di lavoro concreto, alla realtà operativa e istituzionale vera. E' un limite che misurano spesso anche i Parchi, nel loro rapporto con persone formate fuori dal loro ambito di intervento. Da questa constatazione è nata in Toscana, a Poppi nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, una esperienza nuova e che volentieri segnaliamo, promossa dal Centro di Educazione e Formazione Ambientale Asqua. frutto di un intenso lavoro di stages che lo ha portato ad essere già punto di riferimento per molti enti e associazioni desiderosi di chiudere con una valida pratica i propri percorsi formativi. Si tratta di "Corsi di Facilitazione Professionale" destinati appunto ad accompagnare i giovani formati ad un lavoro sfruttabile in un territorio naturale protetto, all'esercizio attivo, anche in forma imprenditoriale o associativa, della professione acquisita. (Per informazioni: www.asqua.it - tel. 0575.520462).
BREVI DALLE REGIONI La Regione Sicilia ha istituito due nuove Riserve: a Siculiana, in provincia di Agrigento quella di Torre Salsa, 364 ettari che comprendono una esistente piccola oasi; a Terrasini, in provincia di Palermo quella di Capo Rama, 14 ettari di falesia calcarea costiera. Entrambe sono state affidate in gestione al Wwf. - La Regione Lombardia ha finalmente approvato i piani territoriali dei Parchi fluviali del Mincio (17.200 ettari, istituito nell'84) e del Serio (27.700 ettari, istituito nell'85) da molti anni adottati dai rispettivi Enti di gestione. - La Regione Sardegna ha annunciato di voler sostenere l'affidamento ai Comuni delle Riserve geomarine. Dopo Villasimius per Capo Carbonara sarà la volta di Alghero per Capo Caccia, di Cabras in provincia di Oristano per la Penisola del Sinis e di un consorzio tra Olbia, San Teodoro e Loiri Porto San Paolo per Tavolara-Capo Cavallo. - La nuova legge forestale approvata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia è stata respinta dal Governo che l'ha giudicata in contrasto con il Decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n.490 (il testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali). La legge bocciata infatti, ridefinendo il concetto di bosco, escludeva da questa denominazione i terreni montani che, pure boscati, fossero classificati prati nei vecchi documenti catastali. |
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