
| 30 giugno 2001 |
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EDITORIALE Le elezioni si sono svolte, ci sono stati vincitori e sconfitti e un nuovo Governo ha assunto la guida del Paese. I problemi da affrontare sono molti, alcuni dei quali enormi e fra questi, come stanno a confermare le discussioni relative alla applicazione degli accordi di Kyoto, quello dell'ambiente. Fra i temi dell'ambiente, non secondario, sta quello del futuro e del ruolo delle Aree Protette. Come abbiamo detto nella nostra recente Assemblea Generale, giudicheremo il Governo e il Ministro senza pregiudizi, esclusivamente sulla base degli atti concreti e delle realizzazioni che riuscirà ad attuare, pronti a dare il nostro leale e istituzionale contributo ad ogni iniziativa positiva. Pronti a criticare, se sarà necessario. Abbiamo una bussola precisa, costituita dal documento di proposte che abbiamo indirizzato ai candidati premier ed agli schieramenti politici nel corso della campagna elettorale. Non era, la nostra, una uscita pubblicitaria: è stato un atto meditato, frutto di esperienze ed elaborazioni comuni, di contributi politici e culturali diversi ed unitari. Quelle proposte contengono gli elementi fondamentali per dare sostanza ad un obiettivo che corrisponde ad un interesse del Paese e che abbiamo voluto chiamare la "seconda fase" della missione dei Parchi, quella che li vuole protagonisti dello sviluppo durevole, animatori e promotori dell'ecosviluppo. Sono state proposte apprezzate, gli schieramenti ce lo hanno segnalato prima delle elezioni; vogliamo pensare che confermeranno il loro apprezzamento anche dopo e che, tanto dalla maggioranza che dall'opposizione possano venire le necessarie scelte verso l'indispensabile costruzione di un programma nazionale pluriennale per le aree protette, tanto terrestri che marine. Enzo Valbonesi Presidente Federazione Parchi L'ASSEMBLEA DELLA FEDERPARCHI E GLI INDIRIZZI PER LA NUOVA LEGISLATURA Avrebbe potuto essere un appuntamento di sola "routine", visti gli adempimenti statutari all'ordine del giorno. La Federparchi ha invece voluto utilizzare la propria Assemblea Generale, ad un mese di distanza dalle elezioni politiche e all'avvio della nuova legislatura, per rilanciare la funzione strategica delle Aree Protette e gli obiettivi prioritari dell'associazione. Lo ha fatto scegliendo Roma come sede dell'Assemblea e sollecitando al confronto gli interlocutori istituzionali, a cominciare dal Ministro Matteoli, insediatosi da pochi giorni. Lo ha fatto anche, attraverso la stringata relazione del Presidente Valbonesi, con il richiamo alle necessità più impellenti - la convocazione della 2ª Conferenza Nazionale delle Aree Protette, l'istituzione ormai matura dei nuovi Parchi nazionali della Sila, dell'Alta Murgia e della Val d'Agri, il completamento dell'istituzione delle previste Aree Marine protette - e la riproposizione degli impegni di più lunga gittata - il ripristino di strumenti di programmazione nazionale per le Aree Protette, l'attuazione di programmi nazionali per i grandi sistemi ambientali (Alpi, Coste, Bacino del Po, Isole minori) sull'esempio di quella avviata per l'Appennino, la creazione di un apposito strumento consultivo della Conferenza Stato-Regioni-Autonomie per la collaborazione tra tutti i livelli di governo -. Il dibattito ha messo in luce l'unitarietà degli orientamenti interni all'associazione e, attraverso gli interventi dell'Assessore della Regione Abruzzo Massimo Desiati e del Direttore Generale Cosentino a nome del Ministro, la disponibilità al confronto ed alla collaborazione da parte degli esponenti della nuova maggioranza. In particolare il Ministro Matteoli ha fatto sapere di voler "confermare e sviluppare una linea di massima attenzione sulle problematiche dei Parchi", e di puntare ad "accelerare l'istituzione dei Parchi nazionali in itinere e a verificare l'ipotesi di istituire altri Parchi nazionali, nel rispetto e con il consenso delle popolazioni interessate". E una risposta interessante è venuta anche sul tema dei progetti di "area vasta": il Ministro si propone di dare "il massimo impulso a quei progetti di sistema, quale APE, che non intendono privilegiare questo o quel problema, ma che, in linea con i principi dell'Unione Europea, consentano ai territori protetti di assicurare alle popolazioni una opportunità economica". I documenti dell'Assemblea all'indirizzo: http://www.parks.it/federparchi/assemblea2001giugno/index.html PER LA "GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI" SUCCESSO ORGANIZZATIVO E POLITICO Successo oltre le previsioni per l'edizione 2001 della manifestazione organizzata da Federparchi in collaborazione con Europarc. Un successo che consente senz'altro di affermare che le nostre aree protette hanno definitivamente conquistato il loro spazio anche nel panorama delle ricorrenze nazionali. L'iniziativa - che ha avuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e cui hanno aderito poco meno di cento Enti - ha vissuto 550 eventi in 125 aree protette, ha conquistato le pagine dei giornali nazionali e si è issata fin sui titoli dei principali telegiornali. Un risultato prezioso non per i soli Parchi, ma per l'intero mondo della tutela e per tutto il Paese, a dimostrazione della bontà della scelta adottata dalla Federparchi di concentrare gli sforzi su una manifestazione diffusa ma di forte richiamo nazionale invece che su di una singola pur grande iniziativa, com'era la Festa dei Parchi, che riusciva però a registrare solo una eco regionale. Apprezzato anche il tema specifico adottato - "parchi e mondo rurale" - il quale, oltre a costituire l'occasione per molte e interessanti iniziative in tutta Italia, ha contribuito a realizzare alcuni importanti risultati politici. Innanzitutto quello di aver posto al centro dell'attenzione generale i Parchi per il contributo che danno all'affermazione dell'Italia della qualità e della vera modernità. Poi quello di essere riusciti ad unire, nella partecipazione ad un evento così caratterizzato, Enti e Associazioni - in primo luogo quelle professionali agricole - che hanno potuto essere protagoniste di una occasione di collaborazione e identificazione fino a poco tempo addietro nemmeno immaginabile. E infine, cosa forse più importante, quello di aver affermato in via definitiva il ruolo autonomo dei Parchi e delle loro organizzazioni: la "Giornata", con la sua così forte mobilitazione, ha infatti costretto tutti a parlare dei Parchi come di Enti con una propria soggettività e autonomia, che deve essere considerata in funzione del loro lavoro e dei loro risultati e non in considerazione degli scopi e degli interessi di altre organizzazioni. NOVITA' AI VERTICI DI ALCUNI PARCHI NAZIONALI Scadenze di mandato, dimissioni e nuove nomine hanno prodotto nelle ultime settimane molte novità alla guida dei Parchi nazionali. Se è ormai a tutti nota la vacanza della Direzione ai Parchi della Val Grande e dell'Arcipelago Toscano - dopo le dimissioni rispettivamente di Giuliano Tallone, che è ora Direttore dell'Agenzia dei Parchi del Lazio, e di Nino Martino che è divenuto Direttore della Lipu - più recenti sono alcuni mutamenti ai vertici politici. Il Parco del Cilento Vallo di Diano ha un nuovo Presidente in Giuseppe Tarallo, Sindaco di Montecorice, che è stato nominato alla scadenza del mandato di Enzo La Valva. Gran Sasso e Majella invece, fino alla nomina dei nuovi organismi, saranno retti da Commissari rispettivamente nelle persone di Giuseppe Rossi, il cui mandato di Presidente era scaduto a febbraio, e di Giuseppe Dionisio, già Presidente della Comunità. Ultima novità infine le dimissioni del Presidente del Parco del Vesuvio, Maurizio Fraissinet, che ha assunto un importante incarico dirigenziale alla Regione Campania. Sarà temporaneamente sostituito dal Vicepresidente Oreste Sassi. AL VIA L'ATTIVITA' DEL SETTORE TECNICO DELLA FEDERPARCHI L'impegno assunto nell'Assemblea di dicembre della Federparchi si è concretizzato a Roma il 22 giugno, con la riunione di insediamento del Settore Tecnico, alla quale hanno partecipato una quarantina di dirigenti, tra Direttori e delegati di parchi nazionali e regionali e di riserve naturali. La riunione era stata preceduta da un lavoro di contatti e consultazioni, diretto a raccogliere tutti i contributi utili a delineare struttura e ruoli di un settore indispensabile alla crescita della Federazione e della sua capacità di fornire risposte e servizi adeguati, anche sul piano strettamente tecnico, ai propri associati. La prima riunione non poteva che essere principalmente dedicata ai temi relativi all'organizzazione e al funzionamento del Settore Tecnico - e della Segreteria tecnica che ne costituirà l'appendice operativa - e in particolare all'obiettivo di favorire il massimo coinvolgimento di tutti gli operatori dei parchi alla vita e alle attività della Federazione. Ma si è anche discusso già di questioni operative - decidendo di realizzare, sul sito della Federparchi, un Forum permanente pubblico ma riservato agli addetti ai lavori, per discutere "in presa diretta" e confrontarsi correntemente sui temi della gestione -, di aspetti di merito - esaminando la situazione dei vari Parchi nazionali di fronte al problema del rinnovo del contratto nazionale - e di future scadenze. A questo proposito i Direttori stabiliranno nelle prossime settimane chi dovrà coordinare l'attività che si svilupperà attraverso iniziative seminariali, di animazione, di promozione, di approfondimento e di studio; lo scambio di esperienze in incontri, convegni e workshop periodici. SI CONCLUDONO ANIMAZIONE E RACCOLTA DEI PROGETTI: APE VERSO LA SECONDA FASE Il Programma APE sta ormai da alcuni mesi marciando a pieno ritmo e manifestando i suoi positivi effetti sulla possibilità, per le aree protette, di lavorare su una base comune e, soprattutto, in accordo con gli altri soggetti istituzionali per iniziative di sviluppo locale imperniate sulla tutela e la valorizzazione delle risorse naturali. Del finanziamento operato dal Cipe dei primi quattro progetti, per un totale di 35 miliardi , questo notiziario ha già parlato. Da segnalare ora è il lavoro, che la Federparchi sta concludendo in queste settimane sulla base di una convenzione con la Regione Abruzzo, capofila del Progetto. Si tratta di una attività di animazione - presentazione e diffusione degli obiettivi del Programma, cura dei rapporti e dei collegamenti interistituzionali, redazione di piani di lavoro - e di raccolta e catalogazione dei progetti già realizzati o in corso di realizzazione da parte dei Parchi. Decine sono stati gli incontri e le riunioni, spesso allargati a Province, Comunità Montane, alle stesse Regioni; molti i dibattiti pubblici che hanno sollecitato una partecipazione che è andata via via crescendo. Alla data attuale sono stati inviati dai Parchi 35 proposte / progetti, dei quali è stato redatto un quadro sinottico e sui quali è stata operata una analisi critica. La Federazione è ora impegnata nella rappresentazione cartografica dei singoli progetti su fogli di grande formato e trattabili digitalmente, che verranno messi a disposizione dei soggetti protagonisti di APE. I progetti raccolti saranno l'elemento centrale della seconda fase, non più sperimentale, di attuazione del Programma. PROGETTO CIP: LA REGIONE MARCHE CERCA ALLEATI Sollecitazione della Regione Marche, attraverso il Presidente Vito D'Ambrosio e l'assessore all'ambiente, Roberto Ottaviani, a tutte le Regioni italiane con aree protette costiere perché aderiscano al Progetto CIP - Coste Italiane Protette e nominino un rappresentante nel Comitato recentemente costituitosi tra la Regione stessa, i parchi costieri marchigiani e la Federparchi. L'invito ai colleghi, che indica come esempio da seguire l'avanzamento ottenuto dal primogenito dei progetti di "area vasta", APE - Appennino Parco d'Europa, è stato accompagnato dagli amministratori marchigiani, da due pubblicazioni - "Progetto Coste Italiane Protette" e "La gestione integrata delle coste e il ruolo delle aree protette" - che presentano i contenuti dell'iniziativa ed un primo risultato della ricerca in atto. La mossa della Regione è stata salutata con piacere dal Coordinamento dei Parchi marchigiani, che da tempo sostiene la necessità che le Regioni costiere facciano fronte comune per affrontare i temi della gestione integrata e sostenibile, e per trovare un terreno di intesa sul progetto di sistema Cip con gli indispensabili interlocutori, a cominciare dal Ministro dell'Ambiente. Lo stesso Coordinamento annuncia per metà ottobre, al Parco San Bartolo, un seminario sull'avanzamento delle attività del Progetto. PRONTO L'ARCHIVIO DELLE NORMATIVE DEI PARCHI NAZIONALI Ha visto la luce dopo alcuni mesi di lavoro una importante pubblicazione dedicata all'attività normativa e regolamentare dei Parchi nazionali. Si tratta dell'archivio sistematico degli atti a valenza generale in vigore nei Parchi, raccolto e organizzato dall'Istituto di Studi sulle Regioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche per conto della Federazione dei Parchi e con il sostegno finanziario del Servizio Conservazione della Natura. Con i normali programmi che consentono l'accesso a internet, e attraverso un numero elevato di semplici parole chiave risulta facile sfruttare il CD Rom e "navigare" all'interno della grande mole di documenti (oltre 200 tra statuti, regolamenti, convenzioni, accordi ecc., per un totale di alcune migliaia di pagine) grazie alla sagace classificazione e all'efficace metodo ordinativo adottati dal curatore, il professor Carlo Desideri. "Il diritto dei Parchi nazionali" - questo il titolo scelto per la pubblicazione - risponde, come sottolinea il Direttore Generale Cosentino nella sua introduzione all'opera, a "due esigenze da tempo sentite: quella di disporre di una immagine fedele dello stato dell'arte nella produzione regolamentare - una sorta di punto fermo, di "istantanea" scattata nel corso di un processo in costante avanzamento - e quella di mettere a punto un metodo di raccolta dei documenti capace di favorire una agevole consultazione e un rapido confronto". Il quadro che ne emerge è straordinario, secondo quanto Valbonesi sostiene nella prefazione e, "con la sua concretezza oggettiva (e il suo insieme cospicuo) fa giustizia dei pregiudizi e viene a dare pienamente conto dell'attuale realtà amministrativa dei nostri Parchi nazionali. Una realtà che è costituita da fecondi processi di ricerca e sperimentazione". L'archivio sarà nei prossimi giorni consultabile "in linea" sui siti del Ministero dell'Ambiente e della Federparchi. IMPORTANTI RISULTATI PER IL COORDINAMENTO DEI PARCHI DEL PO A pochi mesi dall'avvio della propria attività il Coordinamento dei Parchi fluviali del Bacino del Po raggiunge i primi importanti risultati, a dimostrazione della bontà dell'intuizione che ha portato quattordici Enti gestori ad unire le forze per esprimere una azione unitaria nell'elaborazione di strategie di gestione e nel rapporto con le autorità territoriali o tecniche competenti. Durante un incontro tenutosi a Parma con il professor Roberto Passino, Segretario dell'Autorità di Bacino, sono state poste le basi di un rapporto che dovrebbe portare nelle prossime settimane alla stipula di un protocollo d'intesa finalizzato a rendere permanente la consultazione e a sancire una stretta collaborazione. Le affermazioni del professor Passino, secondo cui i Parchi costituiscono uno strumento importante per la sperimentazione di nuove modalità di gestione del territorio e per l'applicazione concreta delle previsioni del Piano di Bacino sono state accolte con molta soddisfazione da dirigenti e amministratori dei parchi interessati i quali avevano lavorato per questo risultato, tra l'altro elaborando un documento che, a nome del Coordinamento, era stato presentato alla 1° Conferenza sulla Manutenzione del Territorio tenutasi il 9 marzo scorso a Torino. Sulla base di quel contributo, in cui veniva proposta l'esperienza di territori caratterizzati da elevati gradi di naturalità, capaci di garantire tanto la sicurezza che la gestione sostenibile delle risorse, i Parchi avevano avanzato la propria candidatura ad essere anche soggetti attuatori del Piano. Una candidatura che potrebbe essere accolta nel prossimo protocollo d'intesa. Il testo presentato alla Conferenza di Torino http://www.parks.it/federparchi/bacino.po/documento2001-03-09.html PRIMI FRUTTI DEL PROTOCOLLO D'INTESA CON L'ENEL E' entrato nella fase operativa l'accordo recentemente sottoscritto con l'Enel dalla Federparchi, dal Servizio Conservazione Natura e da Legambiente volto tra l'altro a valutare la possibilità di interventi di ammodernamento sugli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica presenti all'interno delle aree protette. In un incontro tra le parti sono state definite le prime procedure di attivazione del Protocollo d'intesa ma sono anche stati esaminati alcuni casi già segnalati da parchi e riserve e si è iniziato a parlare di progetti concreti da realizzare per mitigare, e in qualche caso eliminare, i cosiddetti detrattori ambientali, così come di modalità di esecuzione dei futuri interventi.per migliorarne l'efficienza e minimizzarne l'impatto. La Federparchi ha presentato alcune prime proposte di intervento avanzate da alcuni Parchi (Dolomiti Bellunesi, Gran Sasso Laga, Gigante, Foreste Casentinesi, Sibillini) ed in particolare due importanti e specifiche questioni sottoposte dai Parchi dello Stirone e del Delta del Po Veneto. Sono stati anche discussi possibili interventi generali - in tema di antincendio - o specifici, relativi alla produzione di energie alternative nelle isole minori e nel Parco dell'Asinara e all'uso di mezzi elettrici di locomozione e, ancora, di fiumi, laghi, boschi. Altre proposte verranno esaminate nei prossimi incontri, via via che gli Enti gestori faranno pervenire alla Federazione le proprie indicazioni. Si è convenuto che gli accordi già stabiliti o che saranno in futuro firmati a livello territoriale verranno considerati come attuativi del Protocollo generale e ad esso si riferiranno. Prossimamente verrà prodotto materiale informativo da divulgare nei territori interessati, con lo scopo di far conoscere il contenuto del Protocollo. Il testo del protocollo all'indirizzo: http://www.parks.it/federparchi/CS.federparchi/CS-2001-02-27.html ACCORDO QUADRO FEDERPARCHI - ANPA: COLLABORAZIONE PER LE RETI ECOLOGICHE L'Agenzia Nazionale della Protezione Ambientale e la Federparchi lavoreranno insieme, e con i Parchi associati, per "il sostegno alla connessione e al raccordo tra le loro attività di ricerca al fine di contribuire alla realizzazione di efficaci reti ecologiche che abbiano come elementi nodali le aree protette". L'impegno è contenuto nell'Accordo quadro recentemente sottoscritto, che prevede appunto una attività comune, guidata da un Comitato di indirizzo e monitoraggio che sarà presto costituito. Vario e ampio il campo della collaborazione, che andrà dalla promozione delle procedure e delle tecniche finalizzate al conseguimento della certificazione ambientale EMAS e Ecolabel per i prodotti e i servizi nei Parchi, allo scambio di informazioni e dati al fine del potenziamento dei sistemi di monitoraggio e controllo ambientale per la conservazione della biodiversità e lo sviluppo di ricerche per il recupero di biodiversità; dalla promozione di tecniche relative allo sviluppo di procedure e modelli di contabilità ambientale allo scambio di esperienze e allo sviluppo di attività connesse all'educazione ambientale e alla formazione degli operatori. Programmi annuali definiranno in dettaglio le iniziative concrete, che dovranno anche essere finalizzate alla individuazione di criteri ecocompatibili per la realizzazione delle principali opere nelle aree naturali protette e per il potenziamento delle migliori pratiche di gestione, alla valutazione dello stato di conservazione delle specie vegetali e animali più rappresentative e la rappresentazione della loro distribuzione potenziale e reale, allo sviluppo di più efficaci rapporti tra gli enti parco associati a FEDERPARCHI e il sistema delle Agenzie regionali e delle province autonome per la protezione dell'ambiente e alla promozione di attività di comunicazione dei risultati dei lavori e delle ricerche comuni. Il testo integrale dell'accordo all'indirizzo: http://www.parks.it/federparchi/anpa/accordoquadro.html ACCORDO ANFIA - FEDERPARCHI: PRESTO I VINCITORI DEL CONCORSO Lo sviluppo e la valorizzazione del camperismo nei Parchi italiani, nel rispetto della natura e delle norme che la proteggono, sono gli obiettivi del protocollo d'intesa tra la Federazione Italiana dei Parchi e il Gruppo Veicoli da Campeggio dell'Anfia (Associazione Nazionale fra Industrie Automobilistiche). Per questo obiettivo le due associazioni collaboreranno sostenendo un turismo intelligente, orientato verso i piccoli centri e pronto a godere appieno delle enormi potenzialità offerte dai Parchi italiani, garantendo al turismo itinerante servizi adeguati che permettano ai camperisti di sostare agevolmente nei luoghi deputati e con un basso impatto ecologico sull'ambiente circostante, garantendo alle Amministrazioni locali - e a tutti gli altri soggetti che ne dovessero avere necessità - informazioni, consulenza ed assistenza tecnica per l'attivazione di aree attrezzate nel territorio dei Parchi. La prima iniziativa frutto dell'accordo è stato il lancio di un concorso - i cui termini sono scaduti a maggio - per l'assegnazione di due contributi di 50 milioni di lire rispettivamente al Parco nazionale ed al Parco regionale, associati della Federparchi, proponenti il miglior progetto per un sistema integrato di aree di sosta all'interno del loro territorio oppure per la razionalizzazione delle aree già esistenti. Il testo dell'accordo è all'indirizzo http://www.parks.it/federparchi/anfia.concorso/accordo-quadro.html INCARICO PER I PIANI DEI PARCHI BOLOGNESI La Provincia di Bologna ha stipulato una convenzione con la Federparchi con la quale le affida l'incarico per la redazione del Piano di sviluppo socio-economico del proprio sistema provinciale di aree protette, secondo i contenuti stabiliti dalla legislazione regionale. Il Piano, che sarà pluriennale, dovrà identificare i progetti di intervento per la attuazione delle politiche di conservazione della natura e di promozione dello sviluppo sostenibile previsti dagli strumenti di pianificazione delle diverse aree protette valutandone anche le modalità di realizzazione e di finanziamento. Altro elemento del Piano saranno le politiche di incentivazione, animazione e formazione con le quali accompagnare l'azione della Provincia e del sistema degli Enti Locali a sostegno della rete provinciale di aree protette. Il tempo di lavoro è stato fissato in un anno. INDIRIZZI E PROGETTI PER L'ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE DEL PAESAGGIO L'approvazione, e la ratifica da parte italiana, della Convenzione Europea del Paesaggio, rivestono per le nostre aree protette una importanza fondamentale in quanto il documento viene a dare insieme un sostegno formale ed un indirizzo operativo che non potranno che essere di conforto nell'attività di Parchi e Riserve. L'importanza è stata colta dalla Federparchi che ha voluto sottoporre ad esame le possibili iniziative dirette all'applicazione della Convenzione da parte degli Enti gestori. In un incontro tra dirigenti, amministratori e tecnici, l'argomento è stato discusso alla presenza di Riccardo Priore, Capo Unità del Consiglio d'Europa per le attività legislative e regolamentari. Ne è emerso un indirizzo di lavoro, di cui ha assunto la guida il Parco nazionale del Cilento, che già vanta alcune iniziative in materia, che verrà prossimamente condensato in un documento da diffondere tra gli associati. Sulla base di tale indirizzo, intanto, la Federparchi ha deciso di partecipare alla redazione ed alla presentazione alla Commissione Europea di un Progetto internazionale "Cultura 2000" destinato proprio alla individuazione di elementi per una politica europea di inserimento delle costruzioni in paesaggi sensibili ed in ambienti rurali. Al Progetto partecipano Parchi di molti Paesi europei. NUOVO INIZIO PER L'ASSOCIAZIONE EUROPEA DEI PARCHI ABITATI Mutamento in corso per l'Associazione dei Parchi abitati dell'Unione Europea, il sodalizio alla cui fondazione, nel marzo 1997, la Federparchi concorse con le associazioni "sorelle" di Francia e Germania e con numerosi Parchi del Vecchio Continente. Su proposta italiana l'associazione ha deciso di modificare la propria natura, trasformandosi in federazione di federazioni nazionali o regionali (per i Paesi europei in cui, come in Spagna, la caratterizzazione regionale è significativa) per acquisire una maggiore capacità operativa e svolgere finalmente appieno la propria missione, che è quella di contribuire alla costruzione di una politica comunitaria per le aree protette, senza voler duplicare le caratteristiche "tecniche" di una storica associazione come Europarc. Nuovo statuto dunque e nuovo nome, dal momento che l'impraticabile "Associazione dei Parchi naturali nazionali e regionali abitati dell'Unione Europea" sarà sostituito dal più pertinente "Associazione europea dei Parchi abitati". Una riunione dell'Assemblea Generale, fissata per settembre, rinnoverà le cariche e stabilirà gli obiettivi. Già da ora comunque il nuovo corso produce i suoi effetti positivi: in due diversi incontri, tenutesi nelle scorse settimane a Bruxelles, l'Associazione ha ricevuto il sostegno del Commissario europeo per la Politica regionale Michel Barnier e del nuovo Responsabile dell'Unità B2 Natura e Biodiversità, Mr. Hanley. INTESA CON GLI INSEGNANTI DI SCIENZE NATURALI La Federparchi e l'Associazione Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali collaboreranno nella promozione di iniziative di educazione ambientale e di didattica, nel lavoro per fornire alle scuole di ogni ordine e grado materiale didattico per le lezioni in aula e sul campo, in iniziative polivalenti (dalla produzione di materiale promozionale alla organizzazione di percorsi naturalistici, dalla organizzazione di manifestazioni alla attuazione di soggiorni e scambi culturali) aventi carattere educativo, divulgativo, culturale e socioeconomico. E' quanto previsto da un'intesa tra le due associazioni, che si riconoscono nel giudizio sul valore dell'educazione ambientale come strumento che "forma alla cittadinanza attiva e consente di comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, tra risorse ereditate, da risparmiare e da trasmettere, e dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà..." (Carta dei Principi dell'Educazione Ambientale - aprile 1997). Tra le attività che verranno promosse anche un concorso annuale su tematiche della natura e dell'ambiente, per scolaresche delle scuole di ogni ordine e grado, con premi costituiti da visita e soggiorno nei parchi. L'Anisn è una associazione che si occupa, istituzionalmente, di didattica naturalistica, educazione ambientale e formazione di operatori scolastici. LE AREE PROTETTE "OFIOLITICHE" IN RETE E' nato il primo Coordinamento tra aree protette costruito non su presupposti geografici o geopolitici, ma esclusivamente fisici. E l'elemento fisico naturale che lo definisce è il substrato ofiolitico. Al termine di un Convegno tenutosi a Fornovo di Taro e dedicato all'argomento, quattro Parchi (Monte Avic, Beigua, Aveto e Capanne di Marcarolo), tre Riserve (Monte Prinzera, Campotrera e Monti Rognosi) e due Anpil (Monte Ferrato e Pieve Santo Stefano) hanno sottoscritto il protocollo che sancisca la creazione della rete che punta a divenire punto di riferimento per progetti, programmi ed azioni aventi finalità di conservazione, gestione ottimale, qualificazione e promozione dei sistemi ambientali e dei territori con substrato ofiolitico. Gli affioramenti di rocce ofiolitiche danno luogo a territori dimensionalmente e territorialmente eterogenei ma caratterizzati da una comune ed originale naturalità rispetto alle più vaste zone circostanti. In genere sono aree rupestri, selvagge e grandiose, che si elevano sugli ambienti circostanti per la differente resistenza all'erosione. Per la particolare composizione chimica del suolo i siti ofiolitici sono divenuti rifugio e approdo per specie floristiche esclusive o rare, endemiche, con differenziazione morfologica e perfino genetica. Da qui l'idea di metterli in rete e la definizione di obiettivi concreti e immediati quali la creazione di una banca dati unificata e lo scambio e il confronto di esperienze e informazioni. Il documento d'intesa all'indirizzo: http://www.parks.it/federparchi/convegni/2001-06-22-23-protocollo.html |
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