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30 ottobre 1999
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Se la Prima Conferenza nazionale per il Paesaggio, tenutasi a Roma a metà ottobre, doveva servire ai parchi italiani per verificare il livello di interesse loro riservato dal Ministero per i Beni culturali e ambientali, bisogna riconoscere che la risposta è risultata del tutto deludente. Qualcuno forse si illudeva, dopo le leggi 431 (dell'85) e 394 (del '91), che i parchi potessero rappresentare il luogo ideale per svolgere una funzione di salvaguardia paesaggistica, ritenuta essenziale anche dalla Costituzione; bene: deve volgere le proprie speranze altrove. Si ha l'impressione che i burocrati del Ministero siano ancora fermi al 1939, epoca in cui risultavano istituiti quattro Parchi nazionali, per giunta senza competenze paesaggistiche. Essi sono del tutto estranei ed insensibili al fatto che i parchi nazionali siano diventati nel frattempo più di venti; che le Regioni, in modo diverso, si siano adoperate per istituire oltre un centinaio di propri parchi i quali, per definizione, sono luogo di incontro di elementi naturali e umanità, quindi contenitori ideali e privilegiati di paesaggi da tutelare nell'accezione moderna del termine. Nelle giornate della Conferenza, per lo meno nelle sessioni tematiche da me frequentate, la parola "parchi" non è mai stata pronunciata, se non da un meritevole funzionario del Ministero dell'Ambiente, ed è risultata netta l'impressione che gli operatori dei parchi, politici o tecnici non importa, siano considerati degli originali perditempo, privi della minima facoltà o capacità di incidere sulle questioni importanti tra le persone che contano. La tutela del paesaggio è nelle salde mani dello Stato, come d'altra parte è ampiamente dimostrato dal perfetto stato di conservazione delle coste italiane, dal livello ininfluente dell'abusivismo edilizio, dalla stabilità dei nostri versanti montani. Luciano Saino vicepresidente Federazione Parchi
CONVOCATA L'ASSEMBLEA ANNUALE DELLA FEDERPARCHI L'Assemblea annuale dei soci della Federazione dei Parchi si sta ormai ritagliando uno spazio di tradizione tra gli appuntamenti dedicati ai temi delle aree protette. Anche per questo, per garantire cioè la partecipazione più ampia agli aderenti ed ai tanti ospiti che tradizionalmente, appunto, sono soliti partecipare ad un dibattito utile per "sentire il polso" del mondo della tutela, la convocazione è stata diffusa assai per tempo. L'appuntamento è a Firenze, nella sala Est-Ovest di via dei Ginori, il giorno 16 dicembre. All'ordine del giorno gli adempimenti statutari dell'associazione ma anche alcuni documenti contenenti gli obiettivi per il lavoro futuro e, soprattutto, una tavola rotonda, dedicata ad indagare le prospettive di affermazione dei parchi quali protagonisti a tutto campo dei programmi integrati di spesa, alla quale parteciperanno rappresentanti del Ministero, delle Regioni, delle Autonomie locali, delle Associazioni e, naturalmente, della Federazione.
AGRICOLTURA NEI PARCHI: RINVIATA CONFERENZA STAMPA E' stata rinviata al mese di dicembre la Conferenza stampa, precedentemente convocata a Roma per il giorno 4 di novembre, nella quale Federazione dei Parchi e Associazioni agricole (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) presenteranno il documento comune sulla pratica agricola nelle aree protette. Il rinvio, resosi necessario per problemi organizzativi estranei alla conferenza stessa, non impedirà che il documento, del resto già disponibile da qualche tempo sul sito internet di Federparchi, venga nel frattempo diffuso e applicato nelle parti impegnative per le organizzazioni che lo hanno sottoscritto. Le quali comunque, nell'annunciare il rinvio, fanno sapere di attribuire notevole importanza all'appuntamento di dicembre, quale occasione di riflessione da parte di tutti, e in primo luogo delle autorità agricole e ambientali, sugli innovativi contenuti del documento stesso.
LA PROSSIMA FINANZIARIA SOSTERRA' ANCHE I PARCHI REGIONALI Nel momento in cui si redige questo notiziario non è ancora noto il testo che darà concretamente attuazione all'impegno-proposta assunto dal Ministro Ronchi di inserire nella legge finanziaria uno stanziamento a favore dei Parchi e delle Riserve regionali. Le parole del Ministro, ribadite anche nel corso di una Conferenza a Bari dedicata proprio all'esame dei programmi istitutivi di aree protette in quella Regione, hanno trovato immediata soddisfazione da parte della Federazione Italiana dei parchi la quale, in un commento, ricorda di avere più volte, in passato, "rimarcato l'esigenza di potenziare le risorse a favore delle aree protette regionali che spesso sono prive dei finanziamenti minimi, necessari per assicurare la stessa gestione ordinaria dei territori di loro competenza". La Federazione, nell'auspicare che "ora anche le Regioni assumano nei loro bilanci impegni più consistenti del passato per favorire così il rilancio delle aree protette regionali e locali prevedendo l'attivazione, a loro favore, dei futuri Programmi Comunitari di Sostegno 2000 - 2006 e per costruire davvero una efficace rete ecologica nazionale", ritiene che sia necessario "che i fondi siano utilizzati prioritariamente per finanziare gli accordi di programma relativi ai grandi sistemi ambientali italiani (Alpi, Appennino, Coste, Isole Minori, Bacino del Po, ecc.) previsti dalla Legge 426/'98.". Solo in questo modo, per la Federazione, sarà possibile "dare vita e impulso al sistema nazionale delle aree protette che deve vedere, per potere affermarsi, la leale collaborazione e l'impegno, anche finanziario, dello Stato Centrale, delle Regioni e delle Autonomie Locali".
LA REGIONE MARCHE CONCORDA E . . . RILANCIA In riferimento all'annuncio di stanziamenti, nella legge finanziaria nazionale, a favore delle aree protette regionali, la Regione Marche sollecita che essi vengano indirizzati per sostenere progetti di area vasta e, tra questi, il progetto Cip (Coste italiane protette) che la Regione stessa si impegna a sostenere con un proprio stanziamento. La richiesta, indirizzata ai Gruppi parlamentari, alle Commissioni competenti delle due Camere ed in particolare ai parlamentari marchigiani, è condivisa dal Coordinamento dei Parchi delle Marche che, in un comunicato nel quale ricorda la nascita dell'idea e la storia del progetto Cip che è giunto ormai alla fase dei "patti amministrativi e culturali concreti" di cui si sono fatti promotori proprio gli Enti (parchi, Università, Regione) marchigiani, rivendica alle aree protette la priorità nell'utilizzazione dei fondi della rete ecologica nazionale.
CONVEGNO DI GARGNANO: I PARCHI PROTAGONISTI DELLO SVILUPPO Il Centro studi intitolato a Valerio Giacomini ha proposto, nel tradizionale appuntamento di ottobre a Gargnano, la complessità ma anche la ricchezza dell'elaborazione e delle esperienze delle aree protette sul fronte dello sviluppo compatibile. Si è trattato di un esame approfondito, al quale hanno contribuito relazioni ed interventi di studiosi, operatori e dirigenti pubblici, impegnati a rispettare l'invito rivolto loro dal presidente della Federparchi, Valbonesi, di "ancorare il confronto ai parchi, con le loro peculiarità, per come sono realmente qui da noi, in Italia, e come sono ora, in questa fase particolare del processo, che sarà ancora lungo e difficile, per costruire un vero e proprio sistema nazionale delle aree protette". Da un inquadramento generale del problema alla luce della nuova programmazione nazionale, operato da Anna Natali, del Ministero del Tesoro, si è venuti via via esaminando le politiche specifiche con contributi di esponenti dei ministeri (Aldo Cosentino per l'Ambiente, Gritta Grainer per l'Industria, Vincenzo Pilo per le Risorse Agricole) e della Commissione Europea (Frederique Lorenzi, della DG XVI). Ancor più nel dettaglio le relazioni volte a considerare l'apporto di particolari strumenti operativi (I Leader, da parte di Alessandra Pesce; Agenda 2000 da parte di Franco Sotte; Rete ecologica nazionale da parte di Fabio Renzi) ed i risultati di esperienze regionali (Toscana con Giampiero Lupatelli, Lombardia con Antonella Songia, Alto Adige con Roland Dellagiacoma) e locali (Interreg II Veneto-Osttirol con Livio Olivotto, Valvestino con Beatrice Zambiasi). Non sono mancati i contributi di alcune esperienze straniere (Francia, Germania, Svizzera) e riflessioni più generali tese a ricavare anche ipotesi e teorie dalle esperienze studiate (Paolo Seri dell'Università di Ancona, Roberto Gambino del Politecnico di Torino, Vincenzo Barone, della Società Eco&Eco). Una riflessione nel complesso assai rilevante, nella tradizione appunto del Centro Giacomini, fortemente ancorata alla presenza dell'uomo anche nei territori più pregiati, così come l'insegnamento del grande studioso ci ha proposto. Un insegnamento che, sono ancora parole di Valbonesi "messo in relazione con i problemi che abbiamo davanti oggi nella gestione dei parchi risulta non solo di sconvolgente attualità, ma uno strumento teorico e pratico di grandissima utilità".
QUALITA' GARANTITA DA UN MARCHIO PER IL TURISMO NEI PARCHI Importanti riflessioni dal ricco dibattito dedicato al "Turismo di qualità nei parchi" nel corso del convegno svoltosi a Rhêmes Notre Dame, nel Parco nazionale del Gran Paradiso il 12 e 13 ottobre scorso. Il documento finale, infatti, raccogliendo i numerosi contributi degli intervenuti nella discussione, contiene un panorama di proposte che possono condurre a sostanziali trasformazioni dell'offerta turistica nelle aree protette e sulle quali saranno chiamati a lavorare tutti i protagonisti del fondamentale comparto economico. Partendo dalla constatazione che in questi anni si è prodotta "una crescita di un turismo che trova nella fruizione della natura la sua motivazione principale" e che "protagoniste di questo turismo sono persone che cercano nella natura non solo momenti di rigenerazione ma anche di crescita culturale", il documento sostiene che "i parchi possono e devono non soltanto rispondere a questo tipo di turismo, ma ai fini della stessa conservazione del loro patrimonio naturale, far crescere il rispetto della natura attraverso un'azione di conservazione, educazione, fruizione compatibile. Con queste motivazioni i parchi dovrebbero operare per orientare e qualificare i flussi turistici e perché l'organizzazione turistica si qualifichi e si tipicizzi sempre di più".
ANCORA UNA RIUNIONE INTERLOCUTORIA DELLA CONSULTA TECNICA Nuova riunione, il 27 ottobre, presso il Ministero dell'Ambiente, della Consulta Tecnica per le aree protette, insediatasi il 25 maggio. Assente il Ministro, è stato il Direttore Generale Cosentino a presiedere la riunione. Sono state necessarie due ore e mezza per approvare uno schema di regolamento interno. Gli altri argomenti sono stati rinviati per una insufficiente istruttoria. Di fatto i compiti obbligatori della Consulta, con le nuove normative, sono stati molto ridotti (in pratica essa si occupa solo dell'introduzione di eventuali deroghe alle misure di salvaguardia di cui all'art. 6 della legge 394/91). Ciò non significa necessariamente che la Consulta non possa essere chiamata ad esprimersi anche su altre questioni (che, del resto, erano all'ordine del giorno, come ad esempio alcune variazioni di confini). E' vero che si tratta di un organismo che dovrebbe essere riordinato e per il quale si è anche parlato di soppressione, ma va considerato che, dal momento che è stato nominato ed esiste formalmente, sarebbe preferibile utilizzare al meglio le competenze esistenti al suo interno, senza ridurlo a una commissione consultiva convocata per semplice rispetto formale della legge ma senza alcuna effettiva utilità e possibilità di incidere sostanzialmente.
LIGURIA ATTIVA: IL MARE IN BASSO Ha avuto esito soddisfacente il quarto convegno sulla montagna ligure e mediterranea che si è svolto in tre distinte giornate: venerdì 22 ottobre la risorsa turismo, venerdì 29 la risorsa bosco e sabato 30 pianificazione e servizi. Animatori dell'iniziativa (pubblicati gli atti del convegno dello scorso anno a cura dello stesso GISIG che ha organizzato anche quest'anno) sono stati i parchi regionali liguri, in collaborazione con comunità montane, altre amministrazioni locali, e sponsor privati. Al di là degli argomenti, molto tecnici ed assai apprezzati, si è manifestata la chiara volontà di proseguire sulla difficile ma obbligata strada dello sviluppo compatibile, grazie anche all'esistenza di interessanti risorse umane collegate al mondo dei parchi ma anche ben inserite nel tessuto economico e associazionistico locale che punta decisamente ad utilizzare al meglio le risorse dell'Unione Europea. E' stato ampiamente segnalato che sarebbe un vero peccato se, proprio ora che le aree protette hanno iniziato a funzionare e a produrre ricadute significative sul territorio locale, si continuasse a lesinare anche sui finanziamenti minimi vitali per poter operare.
NOVITA'. . . ITALIANE AD EUROPARC Europarc, la più antica e diffusa associazione di aree protette su scala continentale, ha recentemente provveduto al rinnovo dei propri assetti dirigenziali. Patrizia Rossi, direttrice del Parco delle Alpi Marittime e da anni responsabile della sezione italiana, è stata eletta Presidente. Si tratta di un riconoscimento personale di grande importanza e, come ha voluto sottolineare la stessa neoeletta, di un evidente riconoscimento ai passi in avanti compiuti dalle aree protette nel nostro paese. In conseguenza dell'elezione "europea" di Patrizia Rossi, Europarc ha proceduto all'attribuzione di nuovi incarichi anche nella sezione italiana. Nel corso dell'Assemblea tenutasi il 30 ottobre sono stati nominati il nuovo Presidente, Fabio Lopez, Direttore del Parco delle Groane, e il nuovo Vicepresidente, Carlo Alberto Graziani, Presidente del Parco dei Monti Sibillini. La stessa Assemblea ha discusso dell'organizzazione dell'Assemblea Generale Europarc 2000 che è stata fissata per la fine di settembre del prossimo anno in Umbria.
IL LAGO DI BRACCIANO E' PARCO REGIONALE Il Consiglio Regionale del Lazio ha istituito il Parco di Bracciano e Marginano. Un nuovo risultato dell'iniziativa di tutela dell'ente laziale, a poche settimane dalla creazione delle riserve di Villa Borghese e Monte Casoli. Più problematica comunque quest'ultima decisione riguardante Bracciano, se è vero che ci sono stati dissensi e contrapposizioni dai toni molto forti nei confronti del provvedimento che ha richiesto ben quattro sedute di consiglio ed ha visto l'opposizione giungere fino all'ostruzionismo. La nuova area protetta, che si estende su 16.000 ettari e sarà per questo una delle più estese del Lazio, comprende parte del territorio di nove comuni delle province di Roma e Viterbo. Al suo interno i laghi di Bracciano e Marginano, che le danno il nome, ed i resti paludosi di un altro lago, di Trevignano. Importanti anche altre presenze di grande pregio tanto ambientale che archeologico e significative fonti termali.
VERSO LE CONFERENZE REGIONALI DEI PARCHI La scelta della Federazione dei Parchi di sollecitare la convocazione di Conferenze regionali delle Aree Protette, anche per promuovere un contributo autonomo dei singoli sistemi e delle Regioni, in vista della realizzazione della Seconda Conferenza nazionale, sta avendo i suoi effetti concreti. Mentre infatti non conoscono tempi e modi dell'appuntamento nazionale, sono state convocati già tre incontri regionali.
CINQUE CONFERENZE PROVINCIALI PER I PARCHI DELLA PUGLIA Il progetto regionale pugliese "Parchi 2000", di cui questo notiziario ha descritto in uno scorso numero i contenuti e gli obiettivi (che sono quelli dell'accompagnamento partecipato alla costituzione di un sistema regionale di aree protette) ha vissuto nel mese di ottobre la fase di più ampia partecipazione. In cinque conferenze, tenutesi nei capoluoghi di provincia, complessivamente oltre mille persone in rappresentanza delle amministrazioni locali, delle associazioni economiche ed ambientaliste, del volontariato, hanno ascoltato esponenti della Regione esporre gli impegni per la costituzione di dieci parchi entro il prossimo marzo; studiosi e ricercatori presentare il frutto di studi condotti per la conoscenza delle rilevanze ambientali di ciascuna provincia; dirigenti di altre regioni o di parchi di altre zone d'Italia mettere in evidenza risultati e difficoltà delle esperienze condotte. Molto alta anche la partecipazione al dibattito nella cosiddetta "procedura di ascolto", che ha visto protagonisti principali i sindaci e gli amministratori locali, fra i quali ha prevalso un atteggiamento di forte sollecitazione alla conclusione di una procedura che è stata spesso giudicata troppo lunga. Non sono mancate le resistenze e le opposizioni, particolarmente sostenute da parte delle associazioni dei cacciatori. Alla conferenza tenutasi a Bari ha preso parte anche il Ministro Ronchi, invitato per un esame del processo istitutivo del Parco nazionale dell'Alta Murgia.
LE ASSOCIAZIONI SULLE NOMINE AL PARCO SUD MILANO Ferma protesta di tutte le associazioni ambientaliste del Parco agricolo Sud Milano per le nomine effettuate dalla presidente della Provincia di Milano nel Consiglio Direttivo del parco. In particolare Legambiente, WWF, Italia Nostra, LIPU e Associazione Parco Sud affermano, in un comunicato, che sarebbe stata espropriata la loro rappresentanza, prevista dallo statuto, con la nomina, in rappresentanza degli ambientalisti, di una esponente "di una sigla di copertura (l'associazione animalista GAIA, 15 volontari in tutta Italia)". Secondo il comunicato il tutto sarebbe avvenuto per garantire, nel Consiglio, la maggioranza assoluta ai difensori degli "interessi dell'azienda proprietaria dei terreni di Lacchiarella nel cuore del parco più grande della Provincia di Milano".
IN DISTRIBUZIONE IL NUMERO 27 DELLA RIVISTA PARCHI E' in corso di distribuzione agli abbonati il numero 27 della rivista Parchi. In sommario, tra l'altro, uno speciale dedicato alla Conferenza nazionale sul Paesaggio e, oltre alle tradizionali rubriche-osservatorio sull'attività istituzionale comunitaria e nazionale, importanti interventi riguardanti la protezione delle coste, la qualità dei prodotti, l'agricoltura biologica e la biodiversità, la situazione della tutela al Sud, le reti ecologiche. Ricordiamo che la rivista si può ottenere solo abbonandosi e che le modalità di abbonamento, così come alcuni articoli, sono consultabili sul sito internet all'indirizzo: http://www.parks.it/federparchi/rivista/index.html
DUE INIZIATIVE DEL CTS PER L'EDUCAZIONE AMBIENTALE Il Centro Turistico Studentesco e Giovanile, con il suo Dipartimento per l'educazione ambientale, ha messo a punto due intelligenti iniziative per l'educazione ambientale dei giovani. La prima coinvolge direttamente i parchi in quanto consiste in un programma di visite e di soggiorni per studenti in alcune delle principali aree protette (Gran Paradiso, Cinque Terre, Delta del Po, Maremma, Migliarino San Rossore, Majella, Abruzzo, Circeo, Pollino, Etna) di cui saranno illustrate le risorse naturali, storiche, artistiche e culturali. La seconda riguarda il sito internet del Centro che, recentemente ristrutturato, propone ora un viaggio nella natura, con la possibilità offerta ai naviganti di conoscere i programmi di studio promossi dal CTS, di registrarsi nella banca dati degli eco-volontari, di reperire le informazioni per visite guidate nei parchi e, prossimamente, di adottare on-line una tartaruga o un delfino.
PARKS.IT ANCORA PIU' RICCO: ARRIVA "TUTTOPARCHI" Il sito delle aree protette si è arricchito di un servizio in più per gli Enti gestori e per gli utenti. Da ottobre è infatti in linea (e può essere richiesto in abbonamento gratuito via e-mail) "Tuttoparchi", il primo notiziario elettronico che aggiorna sugli aspetti più divulgativi e turistici della vita dei parchi. Un notiziario a "tiratura" mensile, approntato da una redazione giornalistica e dai contenuti verificati direttamente dagli Enti parco. L'apertura di un nuovo centro visita, l'attivazione di percorsi e sentieri, la disponibilità di nuovo materiale editoriale e descrittivo, l'evento folcloristico o spettacolare: tutti avranno una risonanza immediata, che raggiungerà direttamente a domicilio gli interessati, fornendo loro addirittura il link verso i siti dei parchi o delle riserve citate, per un comodo ed immediato approfondimento. |