Newsletter di Federparchi
 Giugno 2013
Foto Primo Piano Editoriale

La conferenza nazionale sulle aree protette (e non solo...)

    Da anni Federparchi-Europarc Italia (e non solo) sollecita il Ministero dell’Ambiente per organizzare la  conferenza nazionale sulle aree protette. L'ultima si è svolta dieci anni fa, nel 2003 a Torino. Puntualmente, al primo incontro con il ministro dell’ambiente Orlando, abbiamo riproposto, tra le  altre, questa esigenza.  Il ministro ha in un certo senso rilanciato indicando la volontà di organizzare una conferenza non solo sulle aree protette ma allargando le tematiche, in particolare a biodiversità e green economy. Quando si è diffusa questa notizia all’interno di Federparchi, alcuni hanno manifestato perplessità e contrarietà, intravedendovi una riduzione del ruolo delle aree protette.        Io, al contrario, fin dal primo momento, l'ho vista come una grand...Leggi tutto

Indice

   
   

Sandro Ceccoli nuovo coordinatore di Federparchi Emilia Romagna

   Il 28 maggio scorso, a Bologna, i presidenti del Parco nazionale, dell'Appennino Tosco-Emiliano, del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, i presidenti delle cinque macroaree protette dell’Emilia Romagna e i gestori della riserva delle Salse di Nirano hanno eletto Sandro Ceccoli nuovo coordinatore di Federparchi Emilia Romagna. Per Federparchi era presente il vicepresidente Agostino Agostinelli.
  Sandro Ceccoli è attualmente presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Orientale e rappresentante della Comunità del Parco dell’Abbazia di Monteveglio. Ceccoli debutterà da relatore al convegno nazionale ‘Verso gli Stati generali delle aree protette’ dove si parlerà di Parchi Regionali, in programma a Milano nei prossimi giorni.  

Sandro Ceccoli
Sandro Ceccoli
   

A Bari si è chiuso il tour delle premiazioni itineranti di Vividaria 2012-2013

  ROMA. E’ giunta al termine la 6° edizione del progetto di educazione ambientale VIVIDARIA, promosso da Institut Klorane (Fondazione senza scopo di lucro dei Laboratoires Klorane) in collaborazione con Federparchi-Europarc Italia.  Cavallo tra maggio e giugno, in cinque centri commerciali (Torino, Milano, Bologna, Formia e Bari), si sono svolte le premiazioni con i bambini della scuola primaria che avevano aderito al progetto. Riconoscimenti e coupon per le 10 classi vincitrici, che potranno così visitare alcune aree protette nella propria regione.
   Il titolo del concorso 2013 era "Scopri la biodiversità in città". Durante l’anno scolastico i bambini hanno imparato, in molte scuole anche con l’aiuto di un farmacista, a riconoscere le specie arboree, quelle tipiche, quelle con proprietà terapeutiche che, unite ad alberi, cespugli e fiori provenienti da giardini pubblici e privati, formano la popolazione delle piante di città. L’ultima tappa del tour è stata quella di Bari dove il Villaggio Sempreverde è stato allestito negli spazi adiacenti al centro commerciale Japigia.
   Soddisfatto il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri. “Anche quest’anno l’obiettivo del progetto di educazione ambientale Vividaria è stato pienamente raggiunto. Abbiamo coinvolto e sensibilizzato tantissimi bambini sull'importanza della biodiversità e sull’importanza degli spazi verdi, anche nelle città.  Ringrazio per l’impegno Institut Klorane, gli insegnanti e gli esperti che ci hanno affiancato nel promuovere il progetto”.  
  Sì, perché ancora una volta Vividaria ha acceso la creatività dei piccoli concorrenti, che hanno partecipato con i lavori più vari e innovativi, sempre ispirati dal tema della biodiversità e del verde cittadino. Sono state premiate dieci classi ma avrebbero potuto essere molte di più, visto che altri validi lavori hanno arricchito questa sesta, stimolante edizione.
    Interessante anche l’esperienza finale nel cosiddetto Villaggio Sempreverde itinerante , dove si sono le premiazioni dei bambini e degli insegnanti delle scuole vincitrici da parte di un rappresentante dell’Institut Klorane e uno di Federparchi-Europarc. "Il Villaggio Sempreverde è uno spazio eco-concepito per bambini dove nel corso delle giornate finali si sono svolte attività ludiche, pratiche, orientate alla progettazione e costruzione di un mondo ideale, una città rispettosa verso l’ambiente.
   “Sono ormai 6 anni che l'Institut Klorane sostiene questo progetto di educazione ambientale – sono parole di Nicoletta Tognoni, direttore della comunicazione di Pierre Fabre Italia, uno dei gruppi farmaceutici e dermo-cosmetici più importanti d’Europa - ed ogni volta è un'emozione grande vedere con quanto interesse ed amore questi bambini lavorano sulle tematiche proposte. L'augurio è che anche quest'anno con  Vividaria siamo riusciti ad installare un piccolo seme nella coscenza di questi bambini, seme che grazie alla professionalità e alla passione delle loro maestre possa venire coltivato e che crescendo contribuisca a maturare una coscenza ecologica, rispettosa del patrimonio vegetale”.
  Tra i momenti più suggestivi degli eventi appena conclusi la rappresentazione teatrale "Storia d'amore e alberi", pièce liberamente ispirata al Romanzo di Jean Giono,L’uomo che piantava gli alberi, un piccolo libretto del 1980 diventato nel tempo un simbolo per la difesa della natura e l’impegno civile, un messaggio d’amore per l’albero e il suo valore universale.
   Queste le scuole vincitrici di Vividaria 2012-2013, che potranno realizzare una visita d’istruzione in un’area protetta della propria regione:
•L’Istituto Comprensivo Pirotta (Roma)
•L’Istituto Comprensivo Beniamino Gigli di Recanati
•L’Istituto Comprensivo di Bedizzole (Brescia)
•L’Istituto Comprensivo Luca della Robbia di Appignano (Macerata)
•L’Istituto Comprensivo di Aci Sant’Antonio (Catania)
•L’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II–De Marinis di Bari
•L’Istituto Comprensivo di San Damiano d’Asti
•L’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di San Felice Circeo (Latina)
 •L’Istituto Comprensivo Lombardo Radice di Custonaci (Trapani)
 •L'Istituto Comprensivo Santa Casella di Pedara, provincia di Catania
   Tra i parchi scelti il Parco regionale dei Monti Simbruini, il parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, il parco Regionale Alto Garda Bresciano, il Parco regionale dell’Etna, il Parco nazionale Alta Murgia, il Parco nazionale del Gran Paradiso e il Parco nazionale del Circeo.
   Federparchi Europarc-Italia e l’Institut Klorane, promotori del progetto e del concorso, ringraziano tutte le scuole che hanno partecipato in modo così attivo e propositivo e augurano ai bambini, ai loro genitori e alle maestre buone vacanze estive all’insegna del verde. L’appuntamento con “Vividaria” è per il nuovo anno scolastico e quanto prima verrà diffuso il tema della prossima edizione.

Il momento della premiazione
Il momento della premiazione
   

Firmato un protocollo d'intesa tra Federparchi e Civit

   Federparchi e CIVIT hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di un programma comune e condiviso per supportare gli Enti Parco negli adempimenti del ciclo di gestione della performance e in materia di anticorruzione e trasparenza. Gli Enti Parco avranno la disponibilità di indicazioni settoriali coerenti con le linee guida emanate dalla CIVIT, in materia di ciclo di gestione della performance, tenendo conto della specifica realtà organizzativa dei medesimi Enti. Federparchi, inoltre, favorirà le attività di monitoraggio della CIVIT per l’attuazione del ciclo della performance, degli obblighi di trasparenza e delle disposizioni in tema di prevenzione della corruzione. La collaborazione è volta anche a semplificare e razionalizzare le modalità di conferimento dei dati sul Portale della trasparenza.
   L’accordo è stato sottoscritto a Roma dal presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e il presidente di Civit Romilda Rizzo

Romilda Rizzo (presidente di Civit)
Romilda Rizzo (presidente di Civit)
   

Protocollo di collaborazione tra Federparchi, Cai e Società speleologica italiana

    Federparchi è da tempo impegnata a tracciare e condividere le strategie per la gestione futura delle aree protette, ragionando sui temi della biodiversità, della tutela, della fruizione e della qualità della vita. In questo senso, nell'ambito della Settimana Europea dei Parchi, sabato 1 giugno, a La Spezia, c'è stata la firma del Protocollo di collaborazione tra Cai, Società speleologica italiana e Federparchi sulla speleologia.
    Nelle giornate di lavoro di Spelaion 2012 (svolte nel Parco Nazionale del Gargano) è maturata infatti un’intesa tra Federparchi, Cai nazionale e Società Speleologica Italiana per la conoscenza e la conservazione degli ambienti carsici e con questo lodevole impegno è stato messo a punto tra Cai, SSI e Federparchi un protocollo di collaborazione per svolgere attività di ricerca e studio sui sistemi carsici con iniziative a favore delle aree protette, così da promuoverne una corretta fruizione.
   Non solo. Nello stesso giorno è stato siglato il protocollo d'intesa del Cai nazionale con il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano e il Parco nazionale delle Cinque Terre. "Queste intese si aggiungono alle altre 10 sottoscritte con altrettanti Parchi nazionali – spiegano Giampiero Sammuri (Federparchi)  e Umberto Martini (presidente nazionale del Cai) - e definiscono i comuni campi di attività del progetto In Cammino nei Parchi”.
   “Dalla singola area protetta ad ogni altro territorio, dobbiamo prestare l'attenzione a escursionismo, tutela dell'ambiente, gestione della segnaletica e dei sentieri, educazione ambientale, turismo e servizi per abitanti e visitatori – commenta Filippo Di Donato, consigliere Cai nel consiglio direttivo di Federparchi - Raccogliendo le diverse esperienze si avrà anche una variegata vetrina della società e dei suoi cambiamenti". L’intesa e le azioni coordinate tra Cai e Federparchi favoriscono un rapporto con l'ambiente basato su conoscenza e rispetto. Si tratta di interventi ad ampio respiro, non limitati ad una sola Regione, ma che abbracciano l'intera Italia.

Un percorso da trekkink nel parco delle Cinque Terre
Un percorso da trekkink nel parco delle Cinque Terre
   

Breve resoconto del 5° workshop dei geoparchi italiani

  Con il patrocinio di Federparchi, si è svolto dal 19 al 22 giugno, a Iglesias, nel Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, il 5° workshop dei geoparchi italiani. Al centro del dibattito “Le reti dei sentieri dei geoparchi e parchi naturali: progettazione, interventi di recupero e fruizione”. “L'appuntamento - commenta Maurizio Burlando, coordinatore del Forum dei geoparchi italiani - ha rappresentato  una prestigiosa occasione di confronto alla presenza di pubblico ed esperti del settore sulle linee strategiche comuni al servizio del turismo sostenibile”. I rappresentanti dei parchi, dell’Unesco e degli enti interessati si sono confrontati tra proposte, ricerche e visite dirette ai siti minerari del Parco della Sardegna. Gli incontri e i dibattiti hanno dato la possibilità ai partecipanti di confrontarsi su diverse realtà di Parco, tutte però legate da un unico scopo: quello di creare una rete di sentieri regionale condivisa, connessa, uniforme e fruibile. L’obiettivo per il futuro è avvicinare il maggior numero di visitatori, esperti e appassionati dell’escursionismo e del trekking, ma anche dell’archeologia industriale derivante da secoli di attività mineraria.

Il depliant dell'evento
Il depliant dell'evento
   

Candidatura Unesco del Mar Adriatico e Ionio - Federparchi al fianco di Habitat World

   Al Forte Marghera di Mestre si è svolto l’evento “Cinque giornate per le Comunità Mediterranee”, durante il quale è stata presentata dall’associazione Habitat World, attraverso Annika Patrignani, presidente della Biennale Habitat, una proposta di petizione per far diventare il mare Adriatico e il mar Ionio patrimonio dell’umanità. Informazione e partecipazione nelle politiche ambientali, oltre alle azioni di sviluppo economico sostenibile locale, sono stati i temi di un articolato dibattito che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri.
   Habitat World ha ottenuto il parere favorevole alla candidatura Unesco del Mar Adriatico e Ionio da parte del Parlamento Europeo (rappresentato dal primo vicepresidente, l’onorevole Gianni Pittella), dal Consiglio d'Europa (rappresentato dal dottor Alberto D'Alessandro), dalla Fispmed impegnata nello sviluppo sostenibile e nella lotta alla povertà nel Mediterraneo (rappresentata dal dottor Roberto Russo), dalla Regione Veneto e da Federparchi-Europarc Italia (rappresentata dal presidente Giampiero Sammuri).
   Sammuri si è detto felice per la proposta: “Le 5 giornate per le comunità mediterranee hanno segnato il dibattito internazionale sul futuro del Mediterraneo con un confronto multidisciplinare aperto su progetti, seminari e workshop tematici. Federparchi promuoverà in ogni modo la petizione e lavorerà per uno sviluppo sostenibile in armonia con gli habitat e rivolto alla valorizzazione delle eccellenze culturali delle civiltà mediterranee”. Non solo. Habitat Word ha anche illustrato il progetto pilota “International School of Water”, anch’esso con la partnership di Federparchi-Europarc Italia.

La locandina delle 5 Giornate per le Comunità mediterranee
La locandina delle 5 Giornate per le Comunità mediterranee
   

Festival della soft economy e seminario estivo Symbola

  Federparchi-Europarc Italia parteciperà a un doppio evento in programma i primi giorni di luglio nelle Marche: il Festival della soft economy e delle qualità italiane (Camerino-Montecosaro 2-4 luglio) e il seminario estivo 2013 di Symbola (Treia 5-6 luglio). Il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri parteciperà come relatore al convegno Green economy & Green society per discutere di innovazione, bellezza e sostenibilità.

   

Sostegno a Parco Alta Murgia su campagna contro esercitazioni militari

   Federparchi – Europarc Italia, attraverso il presidente Giampiero Sammuri, esprime solidarietà e sostegno al Parco Nazionale dell’Alta Murgia, che da tempo ha intrapreso iniziative, insieme alle comunità locali, nell’ambito di un tema sensibile per l’area protetta come la questione delle servitù militari.
   Nell’area parco, infatti, si svolgono esercitazioni militari che sono in  evidente contraddizione con la mission del Parco e con gli sforzi messi in atto per la promozione del territorio. Di recente questa ‘battaglia’ si è spostata fuori dai confini della Puglia con l’obiettivo di ottenere, a Roma, una rimodulazione della militarizzazione della zona.
   Federparchi auspica che si possa trovare una soluzione al problema. “Nulla in contrario alle esercitazioni militari – sono parole di Sammuri - ma non vedo perché debbano essere svolte all’interno di parchi o riserve, là dove ci sono zone di interesse comunitario e una biodiversità che proprio non si sposa con il dispiegamento di pesanti mezzi militari, accampamenti e migliaia di soldati. Sosteniamo quindi la richiesta di una maggiore collaborazione con le autorità militari e garantiamo un impegno e una mediazione per giungere a una soluzione del problema”.
   Di questi temi, peraltro, se ne parlerà il prossimo 19 luglio, a Castel del Monte (Andria), durante la conferenza “Verso gli stati generali delle aree protette”,coorganizzata da Federparchi e dal Parco nazionale Alta Murgia, in cui si parlerà appunto di servitù militari e conservazione della biodiversità, nel calendario di Up, il festival del Parco nazionale dell'Alta Murgia, giunto quest'anno alla seconda edizione. Una manifestazione itinerante finalizzata alla promozione del territorio e alla valorizzazione di nuovi stili di vita all'insegna della sostenibilità.

Il logo del parco nazionale dell'Alta Murgia
Il logo del parco nazionale dell'Alta Murgia
   

Parco nazionale della Costa Teatina, la 'sveglia' e la proposta di Federparchi

L’iter di istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina è stato avviato con l’articolo 8, comma 3, della Legge n. 93/2001. Ora, dopo 12 anni, si potrebbe giungere alla sua reale creazione, partendo dalla nomina del Commissario prevista entro il prossimo 30 giugno, per definire poi la perimetrazione e la governance.  “E’ bene che si arrivi alla conclusione dell'iter con la perimetrazione e la costituzione dell'ente – commenta il presidente di Federparchi-Europarc Italia, Giampiero Sammuri - Per una maggiore efficacia nella fase di avvio e per ottimizzare i costi sarebbe utile pensare a una gestione sinergica con altre aree protette che si affacciano sulla costa adriatica, come già avviene, con buoni risultati, all’Asinara, nel Cilento, alle Cinque Terre, e per Tremiti-Gargano”.

Una manifestazione a favore del parco
Una manifestazione a favore del parco
   

La conferenza nazionale sulle aree protette (e non solo...)

Il presidente Sammuri spiega la sua visione

    Da anni Federparchi-Europarc Italia (e non solo) sollecita il Ministero dell’Ambiente per organizzare la  conferenza nazionale sulle aree protette. L'ultima si è svolta dieci anni fa, nel 2003 a Torino. Puntualmente, al primo incontro con il ministro dell’ambiente Orlando, abbiamo riproposto, tra le  altre, questa esigenza.  Il ministro ha in un certo senso rilanciato indicando la volontà di organizzare una conferenza non solo sulle aree protette ma allargando le tematiche, in particolare a biodiversità e green economy. Quando si è diffusa questa notizia all’interno di Federparchi, alcuni hanno manifestato perplessità e contrarietà, intravedendovi una riduzione del ruolo delle aree protette.   

    Io, al contrario, fin dal primo momento, l'ho vista come una grande opportunità e cerco di spiegare il perché. La più importante ed estesa organizzazione di conservazione della natura nel mondo, l'IUCN, sta per organizzare il congresso mondiale sui parchi, previsto a Sidney nel 2014. Nei documenti introduttivi ha individuato 5 priorità per le aree protette nel mondo: conservazione della natura, capacità di sviluppo, raggiungere qualità gestionale, rispettare le popolazioni locali e offrire soluzioni contro l'estinzione globale ed il cambiamento climatico.

   Mi pare evidente, quindi, come queste cinque priorità leghino insieme aree protette, biodiversità e green economy. La CBD (convenzione per la diversità biologica), nel Global Biodiversity Outlook afferma, dal 2010, che le aree protette sono una delle poche misure che possono essere monitorate a livello globale e una della poche misure di conservazione di successo a qualunque scala. Rispettare le popolazioni locali vuol dire renderli partecipi dei benefici anche economici della conservazione della biodiversità. La IUCN con questa posizione netta mette una pietra tombale su una vecchia idea di conservazione della biodiversità che tendeva ad escludere da tali benefici, se non ad allontanare dai loro territori, le popolazioni locali, soprattutto nel terzo mondo.
   La qualità e i risultati ottenuti dalla gestione, sia in termini di conservazione della biodiversità che in quelli di sviluppo economico devono essere misurati e valutati. Questo è fondamentale soprattutto per rendere consapevoli i governi dei benefici ottenuti da investimenti di risorse a favore della gestione delle aree protette e di conservazione della biodiversità. L'economia che si basa sulla corretta gestione e salvaguardia degli ecosistemi fa parte di quella famiglia che si chiama green economy, anche se normalmente si lega questo termine prevalentemente  all'uso delle energie rinnovabili o alla cosiddetta "impresa verde". È questa la nuova visione dell'IUCN verso il congresso mondiale dei parchi. Io trovo che sia una validazione e uno stimolo per mettere insieme le tre cose in una conferenza italiana.

  C’è, insomma, un’evoluzione del concetto di area protetta, con l’inevitabile necessità di integrare nuovi compiti. L’esperienza dei parchi italiani che da sempre si misurano con le pressioni e le esigenze di un contesto antropizzato, hanno prodotto diverse buone pratiche e soluzioni che, opportunamente analizzate, potrebbero contribuire in maniera determinante al dibattito internazionale. Di contro le proposte individuate negli altri Paesi, specie in tema di governance ed efficacia di gestione, potrebbero rappresentare un utile contributo a migliorare il lavoro delle aree protette italiane.

E poi, in definitiva, le tre cose (aree protette, biodiversità, green economy) insieme si ritrovano profondamente alla base del nostro documento congressuale, e fanno parte della politica di Federparchi degli ultimi anni.

Il fatto poi che il Ministero abbia individuato come organizzatori, oltre a noi, la Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Unioncamere, non può che aiutarci a proseguire su quel percorso di  "contaminazione" con altri mondi a noi vicini che abbiamo portato avanti con le iniziative dell'ultimo anno all'interno del percorso verso gli stati generali delle aree protette.

   La Conferenza nazionale sarà dunque l’occasione per confrontare le soluzioni e le proposte individuate con le categorie interessate e i vari livelli istituzionali. L’obiettivo principale sarà l’individuazione di un percorso condiviso per la definitiva integrazione delle aree protette della tutela della biodiversità e della green economy nel panorama istituzionale, sociale ed economico del Paese. L’organizzazione della Conferenza si avvarrà dei risultati di un’apposita ricerca sulla biodiversità, gli adattamenti climatici, i servizi ecosistemici, le professioni e l’economia nei parchi a cura della Fondazione sullo Sviluppo Sostenibile e di Unioncamere. È previsto anche il coinvolgimento di associazioni ambientaliste e scientifiche  (Club Alpino Italiano, Greenpeace Italia, Legambiente,  Lipu,  Società Botanica Italiana, Società Italiana di Biologia Marina, Unione Zoologica Italiana e WWF Italia) che potranno dare il loro contributo di conoscenza e di esperienza.
Ecco perché dobbiamo affrontare questo percorso con entusiasmo e non viverlo come una riduzione di importanza delle aree protette che proprio non c'è.

                                                                                        Giampiero Sammuri

   
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