Newsletter di Federparchi
 Novembre 2013
Foto Primo Piano Editoriale

Un riconoscimento a Federparchi per il suo impegno nella promozione del turismo sostenibile a supporto delle aree protette

   Al Parlamento Europeo, nelle scorse settimane, Federparchi ha ricevuto – oltre ai certificati di accreditamento CETS per 7 nuovi parchi italiani – un riconoscimento per il suo impegno nella promozione del turismo sostenibile “a supporto delle aree protette nell’implementazione della Carta europea del turismo sostenibile”. E’ stata davvero una gradita sorpresa essere considerati meritevoli di un premio speciale in occasione dei 40 anni di impegno per la Natura di Europarc Federation. Ringrazio quindi il presidente Thomas Hansson, ma soprattutto il nostro direttore  Francesco Carlucci e la dottoressa Stefania Petrosillo, responsabile CETS di Federparchi, che con il loro entusiasmo e uno staff qualificato da diversi anni si impegnano per promuovere la Carta in Italia, metten...Leggi tutto

Indice

   
   

Proseguono le iscrizioni ai gruppi di lavoro della prima conferenza nazionale sulla biodiversità

"La Natura dell'Italia. Biodiversità e Aree protette: la green economy per il rilancio del Paese" - L'appuntamento a Roma l'11 e 12 dicembre

Il Ministero dell'Ambiente, insieme a Federparchi, Unioncamere e Fondazione per lo sviluppo sostenibile, organizza a Roma per i prossimi 11 e 12 dicembre "La Natura dell'Italia. Biodiversità e Aree protette: la green economy per il rilancio del Paese", la prima Conferenza nazionale sulla biodiversità. Sarà l'occasione per avviare il più grande e ricco confronto nazionale tra istituzioni, esperti, operatori del settore, per conoscere e discutere le politiche per la valorizzazione della biodiversità, l'attuazione degli indirizzi comunitari, le migliori pratiche finora sviluppate. L'obiettivo è quello di puntare al rilancio dell’economia italiana ripartendo dall'immenso capitale naturale che caratterizza il nostro Paese, dalle aree protette all'agricoltura, ai prodotti tipici, all’artigianato di qualità.

Federparchi informa che sono ancora aperte le iscrizioni ai vari gruppi di lavoro al seguente link: www.parks.it/registrazioni/index.php?id_evento=18

Ecco la bozza di programma

Save the date dell'evento
Save the date dell'evento
   

Qualità e parchi, un seminario partecipato si è svolto il 13 novembre scorso a Milano

Organizzato da Federparchi - Europarc Italia, in collaborazione con la Regione Lombardia (Direzione generale Ambiente, energia e sviluppo sostenibile - unità operativa Parchi, tutela della biodiversità e paesaggio - Struttura valorizzazione delle aree p

  Il 13 novembre scorso si è svolta a Milano una giornata tecnico formativa sulle potenzialità e le sinergie dei processi certificativi e le politiche delle aree naturali protette. Un evento organizzato da Federparchi - Europarc Italia, in collaborazione con la Regione Lombardia (Direzione generale Ambiente, energia e sviluppo sostenibile – unità operativa Parchi, tutela della biodiversità e paesaggio - Struttura valorizzazione delle aree protette e  biodiversità ). Ai partecipanti (dipendenti, tecnici, amministratori, consulenti, funzionari a vari livelli) sono state fornite indicazioni ed esempi pratici per sviluppare iniziative di orientamento del tessuto produttivo locale.   I relatori hanno raccontato le proprie esperienze nei parchi e nei processi di certificazione.

Qualità e certificazioni. Il futuro dei parchi passa da qui
Qualità e certificazioni. Il futuro dei parchi passa da qui
   

Un sintetico resoconto della conferenza di Palermo dal titolo "Parchi come luogo d'incontro tra green economy e green society"

L'evento si è svolto a fine ottobre promosso da Ministero dell'Ambiente, Federparchi, Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Unioncamere

A Palermo, mercoledì 30 ottobre, si è parlato di parchi, green economy e green society. Il secondo appuntamento preparatorio alla Conferenza nazionale delle aree protette “La Natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette: la Green Economy per il rilancio del Paese” - prevista per l’11 e il 12 dicembre a Roma – ha fatto registrare un notevole successo di pubblico. Oltre 120 addetti ai lavori, tra relatori e ospiti hanno affollato l’auditorium dell’orto botanico del capoluogo siciliano.  
   L’incontro, promosso da Ministero dell’ambiente, Federparchi, Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Unioncamere,  è iniziato con le relazioni introduttive del presidente di Federparchi Europarc Italia Giampiero Sammuri, di Stefano Leoni (Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) e di Ivanhoe Lo Bello (vicepresidente di Unioncamere). “Se lo spread di un paese si misurasse in biodiversità  l’Italia sarebbe la Germania d’Europa – ha detto Sammuri – Può sembrare un paradosso ma non è così, perché le 57.000 specie animali e le 5.600 specie vegetali,  600 delle quali endemiche del nostro Paese, rappresentano un’enorme ricchezza dell’Italia non solo in termini di patrimonio ambientale. I parchi sono aree dove è possibile trovare l’Italia migliore per sperimentare un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sul legame con i territori, sulla valorizzazione del turismo di qualità. Sono queste le risorse su cui dobbiamo puntare per rilanciare la nostra economia”.
   A seguire sono intervenute le associazioni ambientaliste, dal presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e quello del Cai Filippo Di Donato. Il pomeriggio è stato invece dedicato all’approfondimento di alcune tematiche, a partire dalle esperienze d’impresa nelle aree protette, con un confronto tra coloro che hanno puntato sulla terra, sul mare e sul turismo. La sintesi della giornata è stata compiuta dal direttore generale del Ministero dell’Ambiente Renato Grimaldi e da Fabio Renzi (segretario generale di Fondazione Symbola). Infine le conclusioni del ministro Orlando, secondo il quale il turismo “non esaurisce certo il significato del sistema dei parchi, anche nell’ambito della loro valorizzazione in termini di green economy. I parchi sono la nostra riserva strategica di aria, acqua, biodiversità: sono un valore in sé. E allo stesso tempo rappresentano un laboratorio per lo sviluppo di nuove forme di economia, di vita, di società. È molto positivo che alcuni dati economici e soprattutto occupazionali parlino una lingua diversa da quella della crisi che attanaglia il Paese, perché non ci sarà conservazione dei valori naturali senza consenso e partecipazione delle comunità locali”. 
   Nel corso della conferenza sono stati anche forniti una serie di dati e cifre sui parchi. Oltre 101 milioni sono le presenze turistiche nei parchi italiani, con una crescita del 2% l'anno, quasi il doppio dell'aumento registrato dal turismo in Italia nell'ultimo anno. Il valore della partita del turismo natura nel nostro Paese è stato pari a 10,9 miliardi di euro, con una crescita di circa il 3% rispetto all'anno precedente (10,6 miliardi). I parchi più richiesti dai tour operator nazionali, secondo il rapporto Aaster, sono, nell'ordine, il Parco Nazionale d'Abruzzo, il Gran Paradiso, lo Stelvio, le Cinque Terre, le Dolomiti Bellunesi, il Pollino, le Foreste Casentinesi, la Majella, la Sila. A livello di differenze regionali, il maggior contributo del turismo all'economia delle aree parco si segnala in Sicilia dove le attività ludico ricreative pesano per una percentuale dell'89% sull'offerta complessiva dei parchi. Nella classifica seguono la Puglia con il 78,1% e la Calabria con il 77,9%. Le altre attività economiche delle aree parco coprono una parte nettamente minore dell'offerta: nei parchi del Lazio si investe in produzioni tipiche per il 6,55% delle attività economiche, mentre il Molise svetta per offerta formativa (rappresenta il 19% dell'offerta complessiva delle sue aree protette) e ha un indice inaspettatamente alto di attività legate alla produzione di gadget (il 66% dell'offerta complessiva dei parchi della regione).

Un  momento della conferenza - La relazione di Sammuri
Un momento della conferenza - La relazione di Sammuri
   

"I grandi alberi monumentali dei Nebrodi" - La presentazione del volume a Roma, il 2 dicembre

Evento organizzato da Federparchi, Ente Parco dei Nebrodi e Società Botanica Italiana

Lunedì 2 dicembre, alle 18.30, al centro-convegni “Carte Geografiche”, a Roma, Federparchi e Parco dei Nebrodi presentano la pubblicazione  “I grandi alberi monumentali dei Nebrodi”.
   Nel volume, curato dai botanici Rosario Schicchi, Giuseppe Bazan, Pasquale Marino e Francesco Maria Raimondo dell’Università di Palermo, sono riportate schede e immagini riguardanti 60 splendidi esemplari plurisecolari, selezionati su oltre 200 alberi, alcuni dei quali hanno caratteri di eccezionalità. Tra questi anche il grande “Acerone” che si erge maestoso con oltre 20 metri di altezza e 6 metri di circonferenza alle pendici di Monte Soro, la vetta più alta dei Nebrodi (1847 metri) e l’enorme Faggio di Fago Scuro, entrambi per le dimensioni del loro fusto, sono gli individui più grandi delle rispettive specie in Sicilia e, con molta probabilità, anche del territorio Italiano.
Altri esemplari rilevanti, inseriti nella pubblicazione, sono gli ulivi censiti nei territori dei comuni di Caronia, Pettineo e Tusa, che superano i 9 m di circonferenza a petto d’uomo e i 18 metri in corrispondenza della ceppaia. Il programma dell’incontro prevede, nel dettaglio, un’introduzione del presidente dell’ente parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, le relazioni di Carlo Blasi della Sapienza Università di Roma e di Rosario Schicchi dell’Università di Palermo, mentre le conclusioni finali saranno del presidente della Società Botanica Italiana Franco Maria Raimondo e del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri.
   I Nebrodi, lo ricordiamo, fanno parte della catena montuosa dell’Appennino Siculo e presentano una notevole ricchezza di ambienti che ospitano un ricco patrimonio floristico e forestale che costituisce, sotto l’aspetto naturalistico-paesaggistico e per lo stato di conservazione, la parte più rilevante e significativa dell’area protetta.  

L'invito alla presentazione del volume
L'invito alla presentazione del volume
   

Cena da Eataly con i sapori del Cilento in ricordo Angelo Vassallo

Mercoledì 11 dicembre. Per stare insieme dopo la conferenza “La Natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette: la Green Economy per il rilancio del Paese” - Ecco come prenotarsi

Mercoledì 11 dicembre è in programma a Roma una cena in ricordo di Angelo Vassallo. La organizza Federparchi – Europarc Italia, insieme a Legambiente, Comune di Pollica, parco nazionale del Cilento e Eataly. E’ la sera della conferenza “La Natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette, la Green Economy per il rilancio del Paese”. Tutti coloro che nei due giorni  (11 e 12 dicembre) saranno a Roma per partecipare ai lavori possono prenotarsi fin da adesso. I posti sono limitati. Per prenotare cliccare qui:

 http://www.eataly.it/eventi/eventi.asp?negozio=roma

  poi scorrere la barra verticale fino a individuare l’evento ‘I SAPORI DEL CILENTO PER RICORDARE ANGELO VASSALLO, IL SINDACO PESCATORE’, quindi cliccare su “Acquista".

  Alle cena saranno presenti, tra gli altri, il presidente della VIII Commissione permanente Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati Ermete Realacci, il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, l'imprenditore e padrone di casa Oscar Farinetti, fondatore della catena Eataly, oltre ovviamente ai vertici del Parco nazionale del Cilento. E' confermata anche la partecipazione del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando.

Il depliant-spot della serata
Il depliant-spot della serata
   

Parchi e scienza a confronto il prossimo 3 dicembre a Roma

Un convegno con docenti universitari e addetti ai lavori delle aree protette. Atteso anche il ministro Orlando

A Roma, martedì 3 dicembre, nel percorso verso la Conferenza nazionale delle aree protette “La Natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette: la Green Economy per il rilancio del Paese” - prevista per l’11 e il 12 dicembre sempre nella capitale - è stato organizzato da Federparchi e Legambiente un evento dal titolo "I parchi incontrano la scienza". Saranno presentate le buone pratiche delle aree protette e l’evento si concluderà con una tavola rotonda.

Il programma prevede alle 9,30 la registrazione dei partecipanti. Alle 10 l’insediamento del tavolo di presidenza, composto da Agostino Agostinelli (vicepresidente di Federparchi) e Domenico Pappaterra (membro della giunta esecutiva di Federparchi). A seguire l’apertura del convegno con la presentazione - da parte di amministratori e operatori dei parchi - di buone pratiche nelle aree protette.

Dopo la pausa-pranzo, nel pomeriggio, a partire dalle 16, tavola rotonda coordinata dal professor Luigi Boitani, docente all’Università degli Studi La Sapienza. Tra i relatori il ministro dell'Ambiente e della tutela del mare Andrea Orlando, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, Stefano Landi (docente all’Università Luiss Guido Carli) e Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi-Europarc Italia.

Iscrizioni al Convegno

Save the date del convegno
Save the date del convegno
   

Luca Santini entra nel direttivo di Federparchi

Il presidente del parco nazionale delle Foreste Casentinesi prende il posto del predecessore Luigi Sacchini

Dal luglio scorso il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi  ha un nuovo presidente. Si tratta di Luca Santini, laureato in scienze biologiche, già amministratore locale, membro del direttivo di Legambiente Toscana. Nei giorni scorsi Santini è entrato anche a far parte del direttivo di Federparchi, succedendo al suo predecessore Luigi Sacchini.
   Ecco le parole del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, che si è personalmente congratulato e ha formulato gli auguri di buon lavoro. “Luca Santini lo conosco da tempo. E’ un amministratore competente, onesto, equilibrato, capace di vedute lungimiranti per raggiungere gli obiettivi di conservazione e valorizzazione sostenibile delle risorse naturali nell’area protetta che è stato chiamato a presiedere. Gli do quindi il benvenuto in Federparchi”.

Luca Santini entra nel direttivo di Federparchi
Luca Santini entra nel direttivo di Federparchi
   

Giornata nazionale dell'Albero - Federparchi all'inaugurazione del "Parco per la ricostruzione"

Lottomatica e Comitato Parchi per Kyoto hanno sostenuto quest'anno 4 interventi nelle zone terremotate

   Giovedì 21 novembre è stato inaugurato il ‘Parco per la Ricostruzione’, un progetto del Comitato Parchi per Kyoto e Lottomatica, realizzato con il Comune di Mirandola in collaborazione con l’Associazione Giardino Botanico 'La Pica' onlus e Cisniar - Centro italiano Studi Nidi Artificiali onlus. Il progetto, che prevede quattro diversi interventi, contribuisce alla ricostruzione di alcune delle aree colpite dal terremoto nel 2012. Il ‘Parco per la Ricostruzione’ è stato inaugurato in occasione della Festa dell'Albero realizzata nell'ambito della Giornata Nazionale dell'Albero, alla presenza delle istituzioni, della cittadinanza e della stampa.

   Si tratta del quinto progetto del Comitato Parchi per Kyoto in sinergia con Lottomatica che, attraverso il Gioco del Lotto, ha avviato una collaborazione che dura ormai da 5 anni e che ha dato vita a numerose iniziative in tutta Italia. Il progetto del ‘Parco della Ricostruzione’, è articolato in più fasi rispetto agli altri precedentemente realizzati e prevede  quattro diversi interventi.

   1) Una nuova area forestale nel Comune di Mirandola grazie alla piantumazione di 3.000 essenze arboree autoctone su una superficie di 3 ettari. Nel pieno rispetto dei criteri di conservazione della biodiversità, le piante messe a dimora sono state selezionate tra le specie che presentano le maggiori condizioni stazionali e che assicurano lo sviluppo futuro dell’impianto boschivo, fruibile alla cittadinanza. Le specie autoctone scelte sono: la quercia (quercus robur), il càrpino bianco (carpinus betulus), il frassino ossifillo (fraxinus oxyphilla), l’acero campestre (acer campestre), il ciliegio (prunus avium); tra gli arbusti il nocciòlo (corylus avellana), il ligustro comune (ligustrum vulgare), il prugnolo selvatico (prunus spinosa), il viburno lantana (viburnum lantana), il viburnum opulus, il sambuco comune (sambucus nigra).
   2) La realizzazione di interventi di urbanizzazione per la fruizione pubblica degli orti urbani, in relazione alla promozione di attività sociali ed educative rivolte ad anziani, disabili e scuole in collaborazione con L’Associazione ‘La Pica’ onlus. L’intervento negli orti urbani, 72 posizionati in una zona residenziale della città, prevede il posizionamento di una casa prefabbricata che verrà utilizzata, in parte, dai cittadini coinvolti come rimessaggio per gli attrezzi (evitando l’impatto visivo). Questo intervento consentirà di mantenere in ordine le attrezzature e di organizzare gli spazi in maniera più efficiente. Grazie al contributo di Lottomatica, è stato installato un moderno impianto di irrigazione che metterà a disposizione di ciascun cittadino coinvolto la quantità d’acqua necessaria all’attività orticola. L’altra parte della casa prefabbricata sarà destinata a corsi sull’agricoltura e sul settore agro-alimentare.
    3) La realizzazione di interventi impiantistici finalizzati alla fruibilità della struttura di accoglienza ‘La Casa del Giardiniere’, in prossimità della sede del giardino botanico ‘La Pica’ a San Biagio in Padule, per attività didattiche e ricreative, scientifiche e divulgative.
   4) La realizzazione di interventi impiantistici finalizzati alla fruibilità della sede della Stazione Ornitologica Modenese ‘Il Pettazzurro’, ricostruita sulla struttura distrutta dal sisma che ha colpito la Regione nel 2012. Questo intervento è possibile grazie alla sinergia con il Cisniar-Centro Italiano Studi Nidi Artificiali Onlus.
   Ecco il commento del presidente di Federparchi – Europarc Italia Giampiero Sammuri:  “Siamo orgogliosi di essere qui, oggi – ha detto Sammuri – per partecipare a questa iniziativa, che segna un primo step del progetto. Parchi per Kyoto nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica e anche le autorità politiche sulla difesa delle aree protette e dei parchi naturali, ma anche per ripristinare luoghi laddove, per ragioni diverse, si è creato degrado e abbandono. E’ il caso del terremoto a Mirandola. Ancora una volta sosteniamo un intervento che contiene valore economico, che prevede piantumazioni e assicura corrette realizzazioni a sostegno di attività verdi”.
 

Il momento del taglio del nastro
Il momento del taglio del nastro
   

Nuovo coordinatore per Federparchi Lazio

E' Maurizio Gubbiotti, già commissario straordinario di Roma Natura

   Nell’agosto scorso Maurizio Gubbiotti fu nominato dal presidente della giunta regionale del Lazio Nicola Zingaretti, commissario straordinario di Roma Natura, l’ente regionale per la gestione del sistema delle aree naturali protette nel territorio comunale di Roma. Adesso è stato eletto al vertice di Federparchi Lazio, un coordinamento che da tempo non si riuniva.
   L’investitura viene salutata con soddisfazione dai vertici di Federparchi – Europarc Italia. “Auguriamo a Maurizio buon lavoro. Siamo certi delle sue capacità. Farà sentire la voce dei parchi del Lazio, rappresentandoli al meglio e rendendoli di nuovo protagonisti di sviluppo sostenibile”. Gubbiotti, 53 anni, è anche coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente.  

Maurizio Gubbiotti
Maurizio Gubbiotti
   

A dicembre si riunisce a Roma l'assemblea generale dei soci di Federparchi

Doppia convocazione. Ecco l'ordine del giorno

  E’ stata convocata l’assemblea generale di Federparchi-Europarc Italia. Lunedì 9 dicembre (alle 9.30) la prima convocazione, martedì 10 dicembre (alle 14.30) la seconda. Sempre presso il centro-convegni “Carte Geografiche”, in via Napoli 36, a Roma. Ecco l’ordine del giorno: approvazione del bilancio preventivo 2014; modifiche statutarie; presentazione del bilancio sociale della Federazione; varie ed eventuali. Seguiranno alcuni documenti in approvazione. Per chi non potesse partecipare è stato predisposto uno schema di delega che potrà essere compilato dai soci per farsi rappresentare. Ciascun socio partecipante all’assemblea non potrà ricevere più di due deleghe. Si rammenta che potranno partecipare alle votazioni previste solo i soci che risulteranno in regola con il pagamento della quota 2013.

   

“La natura dell’Italia" è anche occasione di video-promozione per i parchi

Attraverso la pagina dedicata del ministero dell'Ambiente si possono far pervenire filmati con durata massima di due minuti, che sviluppino il tema dell’economia sostenibile nelle aree protette

   In occasione della Conferenza nazionale “La natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette: la green economy per il rilancio del paese” che si terrà a Roma l’11 e 12 dicembre, il Ministero dell’Ambiente intende comunicare nella maniera più ampia possibile i valori ambientali, culturali ed economici dei parchi nazionali e delle aree marine protette. Per farlo il Ministero intende utilizzare tutti gli strumenti, compresa la comunicazione per immagini, che è in grado di sviluppare al massimo il livello di coinvolgimento e di adesione ai valori della protezione della natura, così come di dare enfasi alle informazioni di tipo più numerico/razionale sui risultati raggiunti dai parchi in termini di sviluppo della green economy, intesa come rafforzamento degli elementi territoriali e qualitativi dello sviluppo economico locale.

    Per questo motivo Federparchi – Europarc Italia invita gli enti parco e le aree marine protette a far pervenire attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente e la pagina dedicata alla conferenza nazionale “La natura dell’Italia” dei video con durata massima di due minuti, che sviluppino il tema dell’economia sostenibile nelle aree protette.
   In questo campo, possono essere interessanti sia il racconto di una o due storie di imprenditoria nei parchi; così come l’illustrazione delle risorse naturali interne alle aree e dei progetti di valorizzazione, come l’utilizzo di dati complessivi sulla consistenza dell’imprenditoria di qualità territoriale nelle aree protette. Per la parte visiva, può essere utilizzato il patrimonio di immagini video che i parchi hanno realizzato nel corso degli anni, che opportunamente montato può fornire il supporto per la comunicazione dei dati sulla green economy o sulla consistenza delle risorse naturali, così come spiegato in precedenza.
    Il materiale così realizzato verrà utilizzato nel corso della conferenza nazionale per raccontare le esperienze delle aree protette nazionali nel campo dell’economia sostenibile, delle infrastrutture verdi, della valorizzazione della biodiversità e degli elementi naturali. Nello stesso tempo, i video che arriveranno saranno diffusi sul web e sui canali social media che sono stati attivati in preparazione della conferenza: canale you tube, pagine Facebook e account Twitter. Inoltre, il materiale potrà essere messo a disposizione delle televisioni che seguiranno l’evento.
    Il materiale video deve essere inviato entro il 9 dicembre in alta definizione utilizzando strumenti come dropbox o Wetransfer all’indirizzo info@silverback.it. Ieri Federparchi ha inoltrato ai propri soci una lettera in cui spiega come partecipare all'iniziativa video-promozionale.

Video-promozione per i parchi in occasione della conferenza nazionale
Video-promozione per i parchi in occasione della conferenza nazionale
   

'Racconta il tuo parco', gara fotografica in occasione della conferenza nazionale

Promossa da Ministero dell’ambiente, Federparchi e National Geographic Italia

   Una competizione fotografica è stata organizzata in occasione della Conferenza nazionale “La Natura dell’Italia”, che si terrà a Roma l’11 e il 12 dicembre. Una ‘gara’ per raccontare i parchi e le aree protette d’Italia, aperta a tutti gli appassionati di fotografia, dilettanti e non. Con “Racconta il tuo parco”, questo il titolo dell’iniziativa ideata e curata da Ministero dell’Ambiente, Federparchi e National Geographic Italia, si vuole raccontare con la forza delle immagini lo straordinario mondo dei parchi italiani, con gli occhi di chi nei parchi vive, lavora o ci va in vacanza.

   I parchi e le aree protette, - di terra e di mare offronto migliaia di spunti fotografici, rappresentando oltre il 10% del territorio nazionale, 820 mila ettari di boschi e foreste, 5.600 specie vegetali e 57 mila specie animali. Un patrimonio visitato da 37 milioni di turisti ogni anno, dove lavorano un migliaio di  imprese locali, a custodia dell’ambiente ma anche di saperi, culture e tradizioni. Insomma un patrimonio di inestimabile valore, che rende l’Italia unica al mondo.
    Le foto di “Racconta il tuo parco”,  dovranno raccontare tre categorie tematiche:
1)    Natura e biodiversità (animali, piante, paesaggi)
2)    Il lavoro nei parchi
3)    Tradizioni, prodotti tipici, gastronomia


   Per partecipare basterà mandare le foto (massimo 3, una per categoria), in formato digitale (jpg), peso massimo 1 megabyte, all’indirizzo email raccontailtuoparco@parks.it. Le foto dovranno essere originali e libere da vincoli di diritti d’autore. Il termine ultimo entro il quale far pervenire le foto è fissato per il 4 dicembre. Al termine dell’iniziativa, una giuria composta dagli organizzatori e dalla redazione del National Geographic Italia, selezionerà fra tutte le foto arrivate le tre vincitrici, una per categoria. Le foto più belle saranno pubblicate sul www.nationalgeographic.it. I tre vincitori saranno premiati con una targa del Ministero dell’Ambiente e con un abbonamento annuale al mensile National Geographic.

 Ecco la news dedicata sul sito di NG: http://www.nationalgeographic.it/ambiente/2013/11/15/news/racconta_il_tuo_parco-1889391/

   

Workshop sul ruolo delle aree protette per lo sviluppo della Sardegna

E' in programma domenica 1 dicembre a Cagliari nell’ambito del festival “Scirarindi” - Organizzazione Federparchi e associazione “Ecoturismo in Italia”

     Quanto conviene tutelare l’ambiente ai fini dello sviluppo socio-economico della Sardegna? E’ questo il tema centrale del workshop regionale “Aree protette e valorizzazione economica. Conservazione e sviluppo locale: un matrimonio di interesse” che si terrà il 1 dicembre, a Cagliari. L’orario di inizio della conferenza è fissato alle 10 (conclusione prevista alle 13.30); location la fiera internazionale della Sardegna nell’ambito del festival “Scirarindi”. Organizzazione di Federparchi - Europarc Italia e associazione “Ecoturismo in Italia”.
     La superficie protetta del territorio della Sardegna è pari circa il 4% del totale, dato decisamente più basso rispetto a quello nazionale (11%). Qui però è possibile vantare una qualità ambientale più alta rispetto alla media nazionale, con un basso livello di antropizzazione. Nel corso dei lavori si parlerà del contributo che possono dare alla ripresa economica i tre parchi nazionali (di cui uno ancora senza l’ente gestore), i due parchi regionali, le cinque aree marine protette e tutte le altre ‘istituzioni’ finalizzate alla tutela dei beni naturalistici dell’isola: aree marine protette di interesse internazionale, monumenti naturali, oasi Wwf, oasi Lipu, zone umide Ramsar, siti Natura 2000, siti di interesse comunitario e zone a protezione speciale.
     Il workshop regionale si pone infatti l’obiettivo di fare un bilancio, dati alla mano, dei vantaggi di una tutela attiva, mettendo a confronto le esperienze delle aree protette al fine di trarne delle indicazioni pratiche per la costruzione di politiche territoriali efficaci e orientate a una migliore qualità della vita.
     I lavori saranno introdotti da Cristiano Erriu, direttore del centro-servizi per le imprese della Camera di Commercio di Cagliari. A seguire gli interventi di Salvatore Sanna, vicepresidente di Federparchi e di Emanuela Manca, presidente di Ecoturismo Italia.
     I vantaggi della tutela rispetto allo sfruttamento indiscriminato delle risorse ai fini di uno sviluppo socio-economico verranno affrontati attraverso l’esperienza compiuta da Vittorio Gazale, direttore del parco regionale di Porto Conte e dell’area marina protetta di Capo Caccia; e ancora Bruno Paliaga, direttore dell’area marina protetta Capo Carbonara e Pierpaolo Congiatu, direttore del parco nazionale dell’Asinara. Infine Luca Santarossa, project manager e consulente di Federparchi Europarc Italia.
    La seconda parte del convegno si svilupperà con una tavola rotonda durante la quale si ragionerà su quali strumenti di "policy" dovrebbero essere adottati per coniugare biodiversità e sviluppo socio-economico attraverso un dibattito al quale interverranno Paola Zinzula (dirigente del servizio Tutela della natura della Regione Autonoma Sardegna), Salvatore Sanna (vice presidente di Federparchi, sindaco di Villasimius e presidente dell’AMP Capo Carbonara), Roberto Tola (sindaco di Posada), Mauro Murgia (vice presidente vicario di Federalberghi Sardegna), Simone Scalas (anfibia Ecoturismo) e Sandro Roggio (architetto urbanista).
 Il workshop si concluderà con la condivisione di un breve documento che conterrà le indicazioni gestionali e le proposte di “policy” che i relatori avranno argomentato durante i loro interventi.

Save the date dell'evento
Save the date dell'evento
   

Un riconoscimento a Federparchi per il suo impegno nella promozione del turismo sostenibile a supporto delle aree protette

A Bruxelles durante gli accreditamenti CETS - I numeri della Carta europea del turismo sostenibile

   Al Parlamento Europeo, nelle scorse settimane, Federparchi ha ricevuto – oltre ai certificati di accreditamento CETS per 7 nuovi parchi italiani – un riconoscimento per il suo impegno nella promozione del turismo sostenibile “a supporto delle aree protette nell’implementazione della Carta europea del turismo sostenibile”. E’ stata davvero una gradita sorpresa essere considerati meritevoli di un premio speciale in occasione dei 40 anni di impegno per la Natura di Europarc Federation. Ringrazio quindi il presidente Thomas Hansson, ma soprattutto il nostro direttore  Francesco Carlucci e la dottoressa Stefania Petrosillo, responsabile CETS di Federparchi, che con il loro entusiasmo e uno staff qualificato da diversi anni si impegnano per promuovere la Carta in Italia, mettendo in campo capacità Per la cronaca a Bruxelles la delegazione italiana era composta da una trentina di addetti ai lavori e ha offerto diverse testimonianze, a partire da quella del membro della giunta Fabrizio Giuliani e della Regione Marche, un esempio da imitare per altre regioni italiane ed europee.
   La cerimonia di certificazione ha visto protagonisti ben 19 parchi europei, tra cui 8 italiani - alcuni per la prima volta, altri come rinnovo. Tra questi il parco nazionale Val Grande, le aree protette dell'Ossola, il parco regionale Monte San Bartolo, il parco regionale Sasso Simone e Simoncello, il parco regionale del Conero, il parco regionale Gola Rossa e Frasassi, il parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri – Lagonegrese e il parco nazionale dei Monti Sibillini. Altri cinque (tra cui il primo parco minerario)  contiamo di ‘diplomarli’ l’anno prossimo.
   E partendo proprio da questi numeri ricordo come nel 2001 in Europa i parchi CETS erano solo 6 (tra questi “pionieri” il parco naturale delle Alpi Marittime, seguito nel 2002 dal Parco nazionale dei Sibillini). Da allora, a dimostrazione della validità del metodo, la rete è cresciuta moltissimo. Oggi i parchi europei CETS sono 119 in 13 diversi paesi. In Italia la CETS è diventata una delle priorità di Federparchi. Le Carte sono 20, ma alcune mettono a sistema più parchi, per cui nel complesso le aree certificate sono più di 30. Con grande lungimiranza e impegno il Ministero dell’Ambiente, in convenzione con Federparchi, sostiene attivamente i parchi nazionali in questo processo. I parchi nazionali già certificati sono Sibillini (che ha appena rinnovato), Abruzzo Lazio e Molise, Sila, Val Grande e Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, mentre i candidati per il 2014 sono Pollino, Alta Murgia, geoparco Colline Metallifere, Gran Sasso Monti della Laga, Appennino Tosco Emiliano. Nel 2015 altri 3 parchi nazionali saranno avviati alla candidatura. E non solo. L’Italia - proprio attraverso noi, Federparchi - risulta fortemente impegnata a esportare il metodo nelle aree protette del Mediterraneo, con il progetto Meet.
   Interessanti anche altri numeri relativi alla CETS: 7 milioni di ettari di Siti Natura 2000 sono situati all’interno di parchi CETS; 4 milioni di persone vivono in parchi CETS; 3.206 sono i privati e le associazioni partner; 73 milioni di persone visitano i parchi CETS ogni anno; 441 milioni di euro è il giro di investimenti pubblici e privati complessivi per l’applicazione delle azioni di turismo sostenibile nei parchi CETS. Anche per l’Italia i numeri sono considerevoli. Già solo negli otto parchi certificati e rinnovati nel 2013, i Forum hanno visto coinvolti circa 500 partecipanti e l’ammontare degli investimenti pubblici e privati dei Piani d’azione 2013-2017 è superiore a 18 milioni di euro.
    Concludo questo editoriale-spot sulla CETS rammentando le indicazioni UE sul turismo, tra cui l’Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo della Commissione Europea del 2007, che già espressamente ricordava come per raggiungere l’equilibrio tra il benessere dei turisti, le esigenze del contesto naturale e culturale, lo sviluppo e  la concorrenzialità delle destinazioni e delle aziende serva una strategia politica integrata ed olistica, in cui tutte le parti in causa condividano gli stessi obiettivi. E ancora, qualche anno dopo (nel 2010), la Dichiarazione di Madrid dei ministri europei dell’Ambiente che indicava tra le priorità quella di stimolare la competitività del settore turistico europeo promuovendo lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di alta qualità.

       Giampiero Sammuri, presidente di Federaparchi - Europarc Italia  

Un momento dell'evento di Bruxelles dedicato alla CETS
Un momento dell'evento di Bruxelles dedicato alla CETS
   
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