Newsletter di Federparchi
 Marzo 2014
Foto Primo Piano Editoriale

SCRIVE IL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA - Ancora un grido d'aiuto dalle aree marine protette

   “Ci risiamo. Le aree marine protette hanno visto nel 2014 una ulteriore riduzione di 800 mila euro rispetto allo stanziamento complessivo previsto dalla legge di Stabilità. Questo ulteriore inopinato taglio, operato dal Mef, non tiene in alcun conto il deliberato del Parlamento che,  con la Legge di Stabilità, ha istituito tre nuove Amp, prevedendo ,come ovvio,  fondi aggiuntivi per la gestione. Ci ritroviamo così con un budget di 4 milioni e mezzo da ripartire su 30 amp. Prima erano 27…   Stiamo parlando di fondi che servono a garantire la salvaguardia e la sopravvivenza di importanti tratti di costa. Solo quattro anni fa i trasferimenti ammontavano a oltre 8 milioni e ricordo che già all’epoca Federparchi raccoglieva il grido di allarme degli amministratori, che lament...Leggi tutto

Indice

dai Coordinamenti Regionali

   
   

Si è svolto a Roma, nei giorni scorsi, un evento formativo sulla fase 2 della Cets

Una quarantina di partecipanti da tutta Italia. L'evento era organizzato nell'ambito del progetto Meet

   Nell'ambito del progetto MEET, Federparchi ha organizzato a Roma il 24 e 25 febbraio un evento formativo sulla fase II della Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette - CETS. L'incontro era rivolto alle aree protette italiane selezionate per le azioni-pilota del progetto MEET, a quelle certificate Cets e agli operatori turistici locali loro partner. 
Sono stati  40 i partecipanti, in rappresentanza di circa 20 Aree Protette già certificate CETS o in corso di certificazione.
   L’obiettivo dell’evento formativo, ovvero approfondire gli aspetti metodologici per definire un approccio italiano nella implementazione della seconda fase della CETS in Italia, è stato raggiunto grazie al prezioso contributo di Josep Maria Prats Santaflorentina, di Europarc Federation. La parte più strettamente formativa, animata da Federparchi, è stata integrata dagli stimolanti interventi del Ministero dell’Ambiente, rappresentato dalla dott.ssa Giarratano e dai recentissimi dati forniti da Unioncamere sulle potenzialità di sviluppo locale del sistema delle aree protette in Italia, come descritti dalla dott.ssa Flavia Coccia. Inoltre Federparchi ha presentato lo stato dell’arte di un lungo lavoro che sta conducendo per costruire un marchio di qualità per i prodotti dei Parchi
   I documenti del seminario saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito di Federparchi.
   Il progetto «MEET-Mediterranean Experience of Eco-Tourism» è un progetto strategico che coinvolge 10 paesi del Mediterraneo finanziato dal Programma ENPI-CBC “Mediterraneo”. L'obiettivo principale è quello di sviluppare una strategia integrata al fine di promuovere un modello di sviluppo eco-turistico per le aree protette del Mediterraneo che favorisca una migliore gestione dei flussi turistici (ispirandosi all’approccio della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette) e la creazione di una rete tra le aree protette del Mediterraneo.
I partner di MEET sono: Federparchi (coordinatore, Italia), la Regione Lazio ( Italia ), l’Associazione dei Parchi Nazionali di Francia (Francia), la Rete di Aree Marine Protette MEDPAN (Francia), la Regione Cataluña (Spagna), l’ufficio IUCN Med (Spagna), L’Agenzia Egiziana per l’Ambiente (Egitto), la Reale Società per la Conservazione della Natura (Giordania) e il Parco Nazionale dei Cedri “Al-Shouf” (Libano).
   La CETS fase II vede come principali protagonisti gli operatori privati locali, in collaborazione con le aree protette certificate. L’implementazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette è stata progettata da Europarc Federation in tre parti: nella Fase I è l’area naturale protetta che richiede e riceve il riconoscimento della CETS, con l’accordo delle imprese turistiche e di altri attori locali; nella Fase II sono le imprese turistiche delle aree protette accreditate che possono aderire alla CETS, impegnandosi formalmente a rendere i propri servizi/strutture più eco-compatibili e in linea con gli obiettivi del Parco; nella Fase III sono le agenzie di viaggio che possono aderire alla Carta Europea del Turismo Sostenibile.
    La fase 2 è ancora in una fase sperimentale: infatti ad oggi sono stati certificati 438 operatori locali in 25 aree protette CETS distribuite tra Spagna, Francia, Regno Unito e Finlandia. Europarc Federation ha caldeggiato fortemente l’avvio della fase II anche per le aree protette italiane, sfida raccolta da Federparchi e concretizzata in una strategia di accompagnamento delle Aree Protette che si candideranno ad attuare la fase II della CETS
 

Cets...ora si passa alla fase 2
Cets...ora si passa alla fase 2
   

Un augurio di buon lavoro al nuovo ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti

Si ringrazia Andrea Orlando per l'impegno speso in questi mesi e per la disponibilità dimostrata nei confronti di Federparchi e delle tematiche sottoposte al Ministero.

   Da qualche giorno in Italia, nel Governo Renzi, c’è un nuovo ministro dell’ambiente. Si tratta del dottor Gianluca Galletti, a cui Federparchi-Europarc Italia  formula un augurio sincero di buon lavoro. Non solo. La Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali si dichiara fiduciosa  e collaborativa, mettendosi a disposizione per offrire qualsiasi supporto teso al miglioramento della difficile situazione in cui versa il Paese. L’auspicio è che idee e azioni del nuovo ministro vadano nella direzione di una ripresa finanziaria in un’ottica di sviluppo sostenibile, in cui la natura e le aree protette debbono giocare, a nostro avviso, un ruolo centrale. Allo stesso tempo si ringrazia Andrea Orlando per l’impegno speso in questi mesi e per la disponibilità che ha sempre dimostrato nei confronti di Federparchi e delle tematiche che abbiamo sottoposto al Ministero.

Il neominisro dell'Ambiente Galletti
Il neominisro dell'Ambiente Galletti
   

PSR 2014-2020, il coordinamento Federparchi Emilia Romagna interviene sulle linee programmatiche

Ecco il documento integrale - Il presidente Sammuri auspica un lavoro simile da parte degli altri coordinamenti nelle rispettive regioni

   Il coordinamento regionale Emilia-Romagna di Federparchi ha esaminato di recente il “Programma di sviluppo rurale 2014-2020” della Regione, redigendo poi un documento strategico frutto della discussione sulle linee programmatiche. Nel documento – poi inviato all’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - vengono evidenziate e sintetizzate diverse osservazioni. Lo rende noto il coordinatore Sandro Ceccoli. Questo metodo di lavoro è auspicato da Federparchi–Europarc Italia anche per tutti gli altri coordinamenti nelle rispettive regioni.

   Ecco il documento sul PSR 2014-2020

   

Dal patto Iccrea-Federparchi un'occasione di promozione per i parchi

Carta Bcc un canale di visibilità per gli imprenditori che hanno partecipato al processo Cets

   Di recente Federparchi e Iccrea Banca - l’Istituto Centrale del Credito Cooperativo - hanno stretto un accordo di collaborazione a sostegno del turismo sostenibile. L’accordo ha come obiettivo quello di far conoscere le bellezze dei parchi italiani e sensibilizzare il pubblico alla salvaguardia della biodiversità. Federparchi, così facendo, ha ritenuto di implementare azioni a favore dei parchi che hanno sviluppato la prima fase del processo della Carta del Turismo Sostenibile. In particolare nei prossimi mesi non mancheranno le occasioni per lavorare sempre più con gli imprenditori che animano i territori, favorendo dinamiche di sviluppo sostenibile.
   Attraverso il patto con Iccrea si vuole dare un canale di visibilità agli imprenditori che hanno partecipato al processo Cets. Il progetto prevede di inserire le strutture e i servizi degli imprenditori che aderiranno all’iniziativa nel portale Carta Bcc. Agli imprenditori sarà chiesto di accordare delle agevolazioni ai titolari di CartaBcc, la linea completa di carte di pagamento per i clienti delle Banche di Credito Cooperativo.
    Le strutture che aderiranno all’iniziativa così entreranno a far parte del ClubCartaBcc, (http://www.club.cartabcc.it), una realtà in continua evoluzione dove ai titolari di carta sono riservati vantaggi e sconti offerti da partner locali e nazionali. Sono due milioni e mezzo i titolari di CartaBcc che già godono degli sconti di circa 1.000 esercenti. Per loro si aggiungeranno una serie di offerte per trascorrere il tempo libero in strutture selezionate immerse nella natura. Proprio a queste strutture e alle iniziative locali, CartaBcc offre una serie di nuovi canali di visibilità in costante aggiornamento quali il sito web, la newsletter e l’estratto conto.
   Le Banche di Credito Cooperativo presenti sul territorio potranno essere coinvolte nelle campagne locali favorendo concretamente l’incontro di valori tra il credito cooperativo e il sistema dei parchi. Proprio questo incontro potrà diventare un’opportunità di conservare e valorizzare l’ambiente naturale nel rispetto dei valori storici, culturali e sociali dei territori locali. Federparchi, a partire da oggi (fino al 14 marzo), lancia una campagna di adesioni all’iniziativa. Bisogna riempire un modello che stiamo predisponendo e poi trasmetterlo sottoscritto e firmato a uno dei seguenti recapiti: maria.villani@parks.it, fax 06-5138400.
    Ai parchi e alle strutture interessate si chiede di indicare un link alla propria pagina web così da ampliare la promozione sul portale Bcc.

I loghi di Federparchi e Iccrea
I loghi di Federparchi e Iccrea
   

Intervento di Sammuri su nomina del presidente del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio, Molise

Antonio Carrara si appresta a prendere il posto del commissario Giuseppe Rossi

   La commissione Ambiente al Senato ha dato il via libera alla proposta di nomina di Antonio Carrara (abruzzese, attuale presidente in carica della comunità montana Peligna) a presidente del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio, Molise. Dopo anni di lavoro si appresta a lasciare il commissario Giuseppe Rossi. Il presidente di Federparchi - Europarc Italia interviene su questo argomento.

   "In questi giorni si parla e si scrive molto della nomina del presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Noto che purtroppo è riaffiorata lo solita contrapposizione sul profilo che deve avere il presidente di un parco nazionale.  Innanzitutto vorrei chiarire un concetto. Giunti a scadenza di un mandato si può cambiare il presidente di un parco (prima o poi succede), non necessariamente perché ha operato male. Personalmente dopo anni di presidenza del parco della Maremma nel 2012 sono stato sostituito. Nessuno ha detto o scritto che si doveva fare perché il parco era stato gestito male (magari qualcuno, legittimamente, lo poteva pensare). Io penso che quella scelta sia stata giusta e che chi mi ha succeduto, Lucia Venturi, stia facendo il presidente meglio di come lo facevo io negli ultimi tempi, detto senza piaggeria o falsa modestia.
   E veniamo allora a Giuseppe Rossi, persona che ha dato uno straordinario contributo alle aree protette italiane, e abruzzesi in particolare. Ha avviato da presidente il Parco Gran Sasso Monti della Laga, ha lavorato presso la segretaria tecnica per le  aree protette al Ministero dell'Ambiente, è stato il direttore di Federparchi. In tutti questi ruoli ha dimostrato impegno e competenza. Gli ultimi anni al PNALM sono stati difficili per motivi comuni a tutti i parchi nazionali Italiani: normativa vecchia ed inadeguata, burocrazia portata all'ennesima potenza, che fa occupare gli uffici dei parchi più di carte da bollo che di tutela degli orsi o delle aquile, come qualcuno ha giustamente evidenziato nei giorni scorsi.
   Poi ci sono anche motivi specifici: la tutela dell'orso marsicano vede sì un ruolo centrale del parco, che però non è l'unico soggetto chiamato a dare risposte. Nel 2012 mi sono trovato a Strasburgo per il rinnovo del diploma europeo del Parco della Maremma e nello stesso giorno doveva essere presente anche il PNALM per lo stesso motivo, ma una nevicata straordinaria ed imprevista impedì  loro di prendere l'aereo. Per questo motivo Rossi mi telefonò e mi chiese di rappresentare il parco nella interlocuzione con la commissione per il rinnovo del diploma. Ricordo bene che un motivo per cui i membri storcevano un po' il naso era che "il parco non aveva ben regolamentato le attività nelle aree contigue" per la tutela dell'orso. Quando abbiamo spiegato, tra lo stupore di molti, che purtroppo in Italia i parchi, ai sensi della legge quadro, non hanno potere regolamentare sulle aree contigue (a differenza di ciò che accade negli altri paesi europei) e che il Parco aveva sollecitato a più riprese gli enti preposti ad adottare misure  nelle aree contigue per la tutela dell'orso, le eccezioni sul rinnovo sono cadute tutte e in effetti il diploma è stato poi rinnovato.
   Detto ciò due parole ancora sul profilo di un presidente. Qualcuno individua il fatto di essere o di essere stato amministratore locale come un elemento negativo. Per me è assolutamente il contrario, e la dimostrazione è che più della metà dei presidenti dei parchi nazionali vengono da questa esperienza. Lo stesso Rossi, in molti colloqui che abbiamo avuto, anche durante lunghi viaggi all'estero, rivendicava con orgoglio di essere stato giovane sindaco di Civitella Alfedena e mi diceva come quell'esperienza lo avesse formato e gli fosse molto utile nel lavoro di presidente del parco. In definitiva il ministero e le regioni interessate facciano la scelta che credono migliore per la prossima presidenza del PNALM, mettano fine al commissariamento, ma tutti lascino in pace Rossi e la sua storia".

                                                                                                                 Giampiero Sammuri

Antonio Carrara (a sinistra) e Giuseppe Rossi (a destra)
Antonio Carrara (a sinistra) e Giuseppe Rossi (a destra)
   

In Toscana Federparchi benedice la fusione tra alcune associazioni rappresentative del mondo venatorio

"Seppure diversi e distanti, il processo costituente di una confederazione dei cacciatori (Arci-Federcaccia-Anuu) è ritenuto utile"

   Il presidente di Federparchi - Europarc Italia Giampiero Sammuri saluta con soddisfazione la firma in calce all’atto costitutivo e al documento che definisce le regole della nuova confederazione dei cacciatori toscani, che sta nascendo da un'intesa tra Arci Caccia, Federcaccia e Anuu.
  “Nel rapporto con interlocutori diversi e distanti (come può esserlo Federparchi per i cacciatori) le divisioni del mondo venatorio hanno sempre rappresentato un problema, una difficoltà, nelle occasioni di confronto, nei tentativi di mediare e fare sintesi. Il fatto che adesso proprio le due associazioni più rappresentative sul territorio toscano abbiano intrapreso questa iniziativa lo trovo molto positivo. E’ auspicabile, quindi, che sull’esempio toscano, si rompano gli indugi e si arrivi rapidamente all’apertura di un processo costituente anche a livello nazionale. Così facendo, pur nella diversità degli interessi rappresentati, ne potrà sicuramente guadagnarne il confronto tra associazioni”.

Il momento della firma che sancisce il patto
Il momento della firma che sancisce il patto
   

La pace è il tema della Settimana Europea dei parchi, a fine maggio

Sabato 24 maggio il via agli eventi (incontri, escursioni, mostre e appuntamenti all'aria aperta) già in fase di organizzazione

   Il 24 maggio si celebra la Giornata europea dei parchi e si rinnova l'iniziativa della Federazione europea dei parchi (Europarc Federation) per ricordare il giorno in cui, nell'anno 1909, venne istituito in Svezia il primo parco europeo. Anche nel 2014 sono previste numerose attività e iniziative. E l’Italia, con i suoi innumerevoli parchi e riserve naturali, offrirà un ricco programma di incontri, escursioni, mostre e appuntamenti all’aria aperta. Il tema dell’edizione 2014 della Settimana europea dei parchi è la pace, una scelta non casuale, visto che quest’anno è il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale e molti parchi sono stati ‘attraversati’, nel secolo scorso, da eserciti e morte. (La foto qui a fianco è stata scattata nel museo della Guerra Bianca, nel Parco dello Stelvio, dove si conserva un enorme patrimonio storico-militare della Grande Guerra. L'attività del Museo - per la cronaca - consiste nel censimento, recupero, catalogazione, classificazione, conservazione e valorizzazione di deni storico-militari alla guerra '14-18, in prevalenza oggetti, reperti, beni archivistici, manoscritti, documenti stampati, fotografici e cinematografici).

Il museo della Guerra Bianca, nel Parco dello Stelvio
Il museo della Guerra Bianca, nel Parco dello Stelvio
   

Federparchi si muove per salvaguardia rondine, rondone e balestruccio

Sammuri scrive a tutte le aree protette e chiede un impegno ai comuni

  Il presidente di Federparchi Europarc Italia Giampiero Sammuri ha inviato una lettera a tutte le aree protette associate affinché vengano messe in atto, al più presto, una serie di azioni a sostegno delle specie (Rondine, Balestruccio e Rondone) che nidificano nelle cavità e nelle strutture architettoniche presenti lungo le pareti o sui tetti di case, palazzi, chiese e monumenti urbani. Sammuri, oltre a parchi e riserve, chiede un impegno alle amministrazioni locali. “Vorrei - scrive - che le aree protette svolgessero un ruolo attivo e propositivo per la salvaguardia di queste specie e vi chiedo quindi di fare quanto nelle vostre competenze e capacità affinché i comuni e gli enti adottino e promuovano delle semplici e non onerose procedure tecniche relative agli interventi di restauro e conservazione del patrimonio edile e architettonico.

In allegato:

  • la lettera ai soci di Federparchi
  • bozza di delibera applicabile in tutti i comuni interessati (al fine di modificare il Regolamento edilizio) e dagli Enti Parco (al fine di introdurla nel Regolamento del Parco) nella quale sono contenute indicazioni tecniche utili a salvaguardare la biodiversità urbana.

Il nido di una rondine su un tetto
Il nido di una rondine su un tetto
   

La solidarietà e la vicinanza di Federparchi a Giuseppe Bombino

Due proiettili e una lettera di minacce inviati al presidente del parco nazionale dell'Aspromonte

   Federparchi Europarc Italia esprime piena solidarietà a Giuseppe Bombino, presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte, che nei giorni scorsi ha ricevuto presso la sua abitazione una lettera minatoria con due proiettili di grosso calibro. La federazione dei parchi italiani si stringe intorno a Bombino, profondo conoscitore della montagna, uomo che nel corso della sua attività professionale e di ricerca, ha sempre dato ampio spazio ai temi dello sviluppo e della valorizzazione dell’Aspromonte. Oggi rappresenta un punto di riferimento del sistema dei parchi italiani e dispiace profondamente che abbia subito questa grave e detestabile forma di minaccia.  “La nostra forza di fronte ad atti intimidatori di tale portata – commenta il presidente Giampiero Sammuri - va ritrovata nell’unità, nella fitta reti di connessioni che rende i parchi un territorio difficile da aggredire”. “Difendere l’ambiente – prosegue Sammuri - vuol dire difendere la legalità e, purtroppo, finire nel mirino di chi è contro la legalità. Oggi ci stringiamo tutti intorno a Giuseppe, come cittadini prima di tutto, esprimendogli solidarietà".

Giuseppe Bombino
Giuseppe Bombino
   

Aperte le iscrizioni per ASTA 2014 – Dal 5 al 12 aprile nel Parco delle Cinque Terre

Seconda edizione dell'Alta Scuola di Turismo Ambientale. Federparchi è partner dell'iniziativa

   La prima edizione dell'Alta Scuola di Turismo Ambientale - organizzata da Parco nazionale delle Cinque Terre, Legambiente, Federparchi, Vivilitalia e altri partner del progetto – si è conclusa nel novembre scorso, diplomando 25 studenti.
   Adesso parte Asta 2014,  l’iniziativa di formazione per entrare in contatto con le migliori esperienze italiane nel campo turistico ed ambientale realizzate nei territori di eccellenza e raccontate dalla viva voce dei protagonisti. Il nuovo corso si terrà a Monterosso, di nuovo nelle Cinque Terre, da sabato 5 a sabato 12 Aprile 2014.
  ASTA – lo ricordiamo - è nata per creare una leva di operatori sensibili alle regole del turismo responsabile, attento cioè alle aspettative ed esigenze delle comunità locali, che possano essere protagonisti di questo settore nel panorama nazionale. Governance di sistema, creazione del prodotto turistico e comunicazione, i tre grandi filoni con cui si misurano i partecipanti, al fine di comprendere il percorso di costruzione di un turismo durevole in territori complessi, sintesi di relazioni nevralgiche quali: tutela del paesaggio, agricoltura e prodotto tipico; sviluppo turistico e qualità di vita dei residenti; responsabilità condivise e interessi di parte; dissesto idrogeologico e pressione turistica; identificazione fra Enti Parco e comunità locali.
Potete scaricare il programma: http://www.vivilitalia.it/wp-content/uploads/programma_ASTA_2014.pdf e la scheda di iscrizione: http://www.vivilitalia.it/wp-content/uploads/Alta-scuola-turismo-ambientale-2014.pdf
  Il corso è rivolto a funzionari di amministrazioni pubbliche, manager, esperti in pianificazione ambientale e del territorio, guide turistiche e ambientali, piccoli e medi imprenditori e a quanti vogliano perfezionare il proprio percorso formativo e le proprie competenze nel settore del management turistico ambientale.

Seconda edizione di Asta
Seconda edizione di Asta
   

L'INTERVENTO: "A Firenze avviato l'iter per un testo unico in materia di aree protette"

La Regione Toscana sta a mettendo a punto un unico corpo normativo. Integrato, organico e di agevole consultazione

di Lucia Venturi (*)

   “Da tempo in Toscana il coordinamento di Federparchi segue con attenzione l'iter della Regione per la messa a punto di un unico corpo normativo integrato, organico e di agevole consultazione, sulle singole discipline che hanno come fine la tutela e la valorizzazione dell’ambiente naturale e la conservazione della biodiversità, fino a oggi distinte in corpi normativi diversi.
   Il mese scorso è stato divulgato il documento preliminare alla futura proposta di legge, che intende uniformare e rendere omogenea, come detto, la disciplina per la governance dei parchi regionali, delle riserve naturali e dei siti di natura 2000, prevedendo disposizioni e procedure di tipo comune per il loro rilancio e per una più efficace e partecipata gestione dell’ambiente naturale. Una sorta di Testo Unico regionale su questa materia, che si armonizzi con i piani regionali come il Pit e il Piano ambientale energetico.
   A Firenze la modifica all’organizzazione dei parchi regionali punta a rivederne composizione e competenze degli organi. Intanto la Regione ridurrà il numero dei componenti dei consigli direttivi procedendo, dove esistono, all’eliminazione delle cosiddette giunte esecutive. In tema di funzionamento l’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini ha spiegato che si intende procedere anche all’individuazione di statuti-tipo, incentivando nel contempo le collaborazioni tra parchi ed enti individuati come gestori delle riserve e dei siti di interesse regionale esterni.
   In tema di pianificazione stiamo andando, invece, nella direzione di una maggiore efficienza ed efficacia degli strumenti di programmazione, prevedendo per i parchi un unico piano. Sarà inoltre incentivata la partecipazione e l’accessibilità dei cittadini al governo delle aree protette potenziando gli strumenti di diffusione delle informazioni e non tralasciando l’individuazione di azioni tese alla valorizzazione e alla promozione dell’intero sistema dei parchi toscani e delle aree naturali protette, che in Toscana rappresentano il 17% del territorio.
   Il confronto su questi temi proseguirà sia a livello istituzionale che con Federparchi e le associazioni ambientaliste. Nel dibattito c’è anche il tema dell’indennità del presidente (all’oggi i presidenti dei tre parchi regionali, in Toscana, non percepiscono alcun compenso), che da più parti viene chiesto di re-inserire e sul quale a mio avviso è stata fatta molta demagogia. Gli altri punti che sono in fase di discussione sono i rapporti con il mondo agricolo e lo snellimento della burocrazia”.                          

*Lucia Venturi è il coordinatore di Federparchi Toscana

Lucia Venturi
Lucia Venturi
   

SCRIVE IL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA - Ancora un grido d'aiuto dalle aree marine protette

Ulteriormente ridotto lo stanziamento per le 30 Amp, che adesso ammonta a 4 milioni e mezzo

   “Ci risiamo. Le aree marine protette hanno visto nel 2014 una ulteriore riduzione di 800 mila euro rispetto allo stanziamento complessivo previsto dalla legge di Stabilità. Questo ulteriore inopinato taglio, operato dal Mef, non tiene in alcun conto il deliberato del Parlamento che,  con la Legge di Stabilità, ha istituito tre nuove Amp, prevedendo ,come ovvio,  fondi aggiuntivi per la gestione. Ci ritroviamo così con un budget di 4 milioni e mezzo da ripartire su 30 amp. Prima erano 27…
   Stiamo parlando di fondi che servono a garantire la salvaguardia e la sopravvivenza di importanti tratti di costa. Solo quattro anni fa i trasferimenti ammontavano a oltre 8 milioni e ricordo che già all’epoca Federparchi raccoglieva il grido di allarme degli amministratori, che lamentavano di non poter programmare e lavorare, di sopravvivere e basta. Eppure le due funzioni fondamentali, la tutela e la conservazione della biodiversità e la vigilanza, sono state sempre garantite. Tra mille problemi, ma garantite.
    In questa fase mi rivolgo al nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze per esprimere preoccupazione riguardo alla scarsa considerazione in cui il Mef sembra aver tenuto negli ultimi tempi le decisioni del Parlamento.  Spero quindi in un deciso cambio di rotta.  Tornando al progressivo e drammatico assottigliamento delle risorse finanziarie disponibili per la sopravvivenza e il funzionamento delle Aree marine protette, faccio presente come questo modo di tagliare gli stanziamenti scoraggi, tra le altre cose,  la  richiesta di istituzione di nuove riserve marine, sia di quelle previste dagli elenchi legislativi che di quelle richieste dalle Comunità locali indice, a mio avviso, di un fenomeno positivo, di un bisogno di regole certe per l’uso dei beni comuni e un riconoscimento implicito per il notevole lavoro di conservazione, protezione e corretto sviluppo svolto dalle aree marine già esistenti. Lo Stato ci rifletta.
    Le azioni  di funzionamento ordinario delle attuali Aree marine, quali la conservazione, l’educazione ambientale, la promozione, i monitoraggi, il sostegno al prolungamento della stagione turistica, sono già molto difficili da assicurare e vengono ulteriormente penalizzate nel momento in cui le risorse stanziate diminuiscono e devono anche essere divise per un numero maggiore di aree marine protette. Cosa chiediamo? Un provvedimento simile a quello adottato per i parchi nazionali, magari garantendo una soglia di spese incomprimibili, necessarie per la sopravvivenza “strutturale” delle Aree marine protette istituite, rinviando alle disponibilità presenti nelle Finanziarie l’individuazione delle somme da destinare agli interventi. Non solo. Le aree marine protette sono disponibili ad accettare e a proporre indicatori di misurazione dell’efficacia della performance, di contabilità ambientale ricavandone poi criteri per la ripartizione delle risorse”.
   Salvatore Sanna – vicepresidente Federparchi – Europarc Italia

                               

Salvatore Sanna
Salvatore Sanna
   
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