Newsletter di Federparchi
 Novembre 2015
Foto Primo Piano Editoriale

EXPO 2015 - Il bilancio finale dello spazio "Aree protette" nel Biodiversity Park

  di Giampiero Sammuri (*)   I numeri finali di Expo 2015 ci aiutano a capire la portata del successo che ha registrato il Biodiversity Park, il padiglione ideato e realizzato dal Ministero dell'Ambiente, in cui è stata protagonista Federparchi Europarc Italia.    Prima di arrivare a ciò che ci interessa concedetemi, però, qualche “spigolatura universale”.  L’Esposizione ha visto la partecipazione di 144 paesi, 3 organizzazioni internazionali governative (Onu, Ue e Cern) e 13 non governative come Oxfam, WWF e altri. In totale sono stati realizzati 58 padiglioni.Tra infrastrutture interne ed esterne alla Fiera Milano/Rho, è stato necessario il lavoro di 6mila operai su turni a ciclo continuo fino al termine reale dei lavori. Ogni giorno eravamo una media di 4.000 persone al...Leggi tutto

Indice

dai Coordinamenti Regionali

   
   

Il ruolo dei parchi tra gestione delle aree protette e dei corsi d'acqua

Un workshop nazionale si è svolto a Reggio Calabria il 27 ottobre

 Un workshop nazionale dal titolo “Il ruolo dei parchi tra gestione delle aree protette e dei corsi d’acqua” si è tenuto a fine ottobre a Reggio Calabria. Si è parlato del ruolo effettivo svolto dagli Enti Parco nella gestione dei sistemi fluviali, di come i parchi si collocano rispetto al complesso sistema di responsabilità che caratterizza l'ordinamento amministrativo italiano; e ancora della  necessità dei Parchi di avere una adeguata conoscenza dello stato di salute dei propri fiumi e delle esigenze in merito all'implementazione di strategie di intervento davvero integrate, che abbiano come obiettivo primario il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d'acqua. Questi temi sono stati trattati e approfonditi all'interno dell’incontro, organizzato congiuntamente da CIRF e Federparchi, come evento collaterale del 3° convegno italiano sulla riqualificazione fluviale. L'illustrazione delle buone pratiche internazionali è servita a comprendere le opportunità offerte dall'applicazione di un approccio basato sui principi della riqualificazione fluviale per il raggiungimento di una gestione efficace dei sistemi fluviali all'interno delle aree protette.

Il convegno sulla riqualificazione fluviale
Il convegno sulla riqualificazione fluviale
   

Presentato il ricettario “Mangiaparco”, prodotti tipici e ricette dai parchi italiani

Un'iniziativa editoriale promossa dal Ministero dell'Ambiente con il supporto di Federparchi

Il Ministero dell’Ambiente ha partecipato al progetto “Expo e territori”, un’iniziativa coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il supporto operativo di Invitalia. Si tratta di un progetto promosso per conoscere da vicino le eccellenze agroalimentari italiane, per collegare l'evento di Milano ai campanili, ai campi, alle tavole del nostro Paese, per ampliarne l'efficacia. E’ un viaggio alla scoperta dei luoghi di produzione del cibo e contemporaneamente del patrimonio culturale e paesaggistico, delle tradizioni e dell’ospitalità italiana. Ma è anche il racconto del rapporto che lega ogni prodotto tipico con il suo territorio: storia, arte, stile di vita.

   Per raccogliere questo straordinario patrimonio il Ministero dell’Ambiente ha ideato, nell’ambito dell’iniziativa Expo e Territori, il “Mangiaparco”, un vero e proprio quaderno di ricette, dove per ogni parco sono descritti i prodotti tipici e alcune ricette della tradizione gastronomica della regione.  Le attività sono state realizzate anche con il supporto di Federparch - Europarc Italia. 

    Sedici le aree  protette raccontate nei 16 quaderni “Mangiaparco”: 14 parchi Nazionali (PN Abruzzo, Lazio e Molise; PN Alta Murgia; PN Appennino Lucano, Val D’Agri, Lagonegrese; PN Aspromonte; PN Cilento Vallo di Diano, Alburni; PN Cinqueterre; PN Gargano; PN Gran Paradiso; PN Gran Sasso Monti della Laga; PN Majella; PN Monti Sibillini; PN Pollino; PN Val Grande; PN Vesuvio), 2 Aree Marine Protette (Torre Guaceto e Plemmirio) per un totale di oltre 170 prodotti e 110 ricette. I quaderni “Mangiaparco”, saranno disponibili nei territori dei Parchi e on line dal sito, anche nella versione inglese. Ecco i quaderni: http://www.parks.it/calendario/dettaglio-man.php?id=1731.

  “Ciò che emerge, da Nord a Sud - spiega Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi Europarc Italia - è una geografia dell’Italia protetta all’insegna del buon gusto, dei cibi sani e delle tradizioni agroalimentari che si intreccia, in unione perfetta, con quella dei paesaggi naturali e della tutela di flora e fauna.  Dalla tutela della biodiversità alle produzioni di qualità, dunque. Un patrimonio unico del nostro paese che per la prima volta, grazie ad Expo 2015, è raccolto e raccontato in modo esaustivo”.

   Paddaccio, cacioni, trittico e lampascioni. E ancora, lucanica, pappaluni, giuraje, farrate, solina, gruttazzo. Nomi bizzarri, spesso antichi e perlopiù sconosciuti, ma dietro ai quali si celano straordinari formaggi, dolci squisiti, ortaggi e legumi rari, salumi prelibati, cereali antichi. In altre parole uno dei tesori più preziosi del Belpaese: le nostre eccellenze agroalimentari.  Ma quel che pochi sanno è che molte di queste prelibatezze sono custodite e prodotte all’interno dei Parchi italiani, dove natura protetta e lavoro dell’uomo sono legati indissolubilmente da millenni. Alcuni di questi prodotti fanno parte da sempre della cucina tipica regionale, altri sono stati salvati dall’estinzione e sono tornati sulle tavole grazie alla tenacia di agricoltori esperti il cui lavoro è stato promosso e sostenuto proprio dai parchi e dalle amministrazioni locali.

  “Il sistema nazionale delle aree protette - sottolinea il direttore generale del Ministero dell’Ambiente,  la dottoressa Maria Carmela Giarratano - rappresenta per l’Italia un patrimonio storico, culturale, naturalistico  e valoriale assolutamente rilevante; dal nostro territorio straordinario per varietà biologica e bellezza naturalistica, discende una produzione agroalimentare sana e di alta qualità riconosciuta in tutto il mondo”.

La copertina del quaderno
La copertina del quaderno
   

Federparchi sulla morte dell'orso Sandrino, simbolo del Parco nazionale d'Abruzzo

Facendo un’eccezione rispetto alle comunicazioni istituzionali che solitamente caratterizzano queste pagine – Federparchi ha deciso di ricordare l’orso Sandrino, morto a 34 anni nell’area faunistica di Villavallelonga, al centro-visite di Pescasseroli. La sua esperienza di vita, con le luci e le ombre legate ai diversi punti di vista, è stata molto importante per mettere a punto quelle procedure che poi hanno consentito al Parco d’Abruzzo di avviare altri tentativi di recupero e re-introduzione, in particolare di quei  cuccioli abbandonati dalla madre per selezione naturale e destinati a morte certa. Il suo sacrificio - come è stato scritto – è servito a salvare altri orsi. Sandrino portava questo nome in onore dell’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Per oltre tre decenni è stato un vero e proprio simbolo, sia per la sua specie, sia per il Parco; insomma un punto di riferimento, un testimonial. Le cronache raccontano che venne recuperato dalle Guardie del Parco nell’agosto dell’1982, quando pesava appena 10 chili. Cucciolo di pochi mesi, fu trovato in evidente stato di denutrizione con diarrea, disidratazione e febbre. Era stato abbandonato dalla madre che, evidentemente, non era in grado di allevare l’intera cucciolata ed aveva selezionato, come accade spesso in natura, i cuccioli più robusti abbandonando quello più debole. L’orsetto venne ricoverato presso le strutture del Parco, a Pescasseroli, sottoposto a cure specialistiche e salvato dalla morte.

   Di recente, in relazione all’accentuarsi di problemi fisici legati all’età avanzata e per poterlo curare al meglio, Sandrino era stato trasferito dall’area faunistica di Villavallelonga. A Pescasseroli i veterinari si sono occupati fino all’ultimo della sua alimentazione, della pulizia e della somministrazione di terapie di supporto. L’orso soffriva di tutti gli acciacchi dell’età avanzata: sordità, massiccia riduzione delle capacità visiva, ridotta funzionalità motoria localizzata  soprattutto al treno posteriore.

L'orso Sandrino
L'orso Sandrino
   

All'auditorium del Ministero dell'Ambiente workshop sulla VAS

Al centro del confronto lo strumento di governance e indirizzo per la pianificazione delle aree protette

   All’auditorium del Ministero dell’Ambiente, il 28 ottobre scorso, si è svolto un workshop dal titolo “La VAS: strumento di governance  e indirizzo per la pianificazione delle aree naturali protette”.  Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale 2007-2013 - "Governance e Azioni di Sistema" - il Ministero dell’Ambiente (in qualità di beneficiario della linea di intervento del Programma) ha organizza questo incontro in collaborazione con la Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare. E’ stata una giornata interessante e proficua nella quale sono intervenute le amministrazioni interessate (Direzioni Generali MATTM, Regioni, enti gestori delle aree protette) e altri soggetti pubblici e privati coinvolti nei processi di valutazione e pianificazione.

   Questo workshop si poneva in continuità con i due realizzati lo scorso luglio, a Palermo e Salerno, sul tema “La valutazione ambientale e la pianificazione integrata delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000”. Qui era stato trattato il tema dei processi di valutazione ambientale connessi alla predisposizione e all’approvazione degli strumenti di pianificazione, regolamentazione e gestione delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000.

   L’evento del 28 ottobre aveva come obiettivo l’approfondimento degli aspetti che si sono rivelati di maggior interesse per i partecipanti alle giornate di Palermo e Salerno in quanto configuratisi come nodi critici da risolvere al fine di migliorare l’efficacia degli strumenti di gestione dei territori sottoposti a tutela. E’ stato infine aperto un confronto con gli enti interessati anche rispetto ai possibili percorsi da intraprendere per semplificare le procedure.

Un momento del workshop
Un momento del workshop
   

Le aree marine protette risorsa per il mare e per la pesca

A Palermo un convegno molto partecipato

L’attuazione della politica europea per la pesca, unitamente ad aspetti di carattere congiunturale, ha fatto registrare una significativa riduzione della capacità di pesca. D’altra parte non sembrano scongiurate le minacce allo stato dei nostri mari e al mantenimento della biodiversità come ci ricorda la strategia marina che impone di raggiungere un migliore stato ambientale dell'ambiente marino dell'Ue entro il 2020. In tale contesto, piuttosto significativa appare l’incidenza della piccola pesca costiera sul totale delle imbarcazioni italiane, che rappresenta il 60,1% del totale. Trattasi di un segmento importante anche dal punto di vista sociale ed occupazionale, nell’ambito del quale sono custodite, tra l’altro, le più antiche tradizioni pescherecce locali e sul quale le nostre aree marine protette lavorano per il raggiungimento delle loro finalità istituzionali.

In questo quadro, il 13 novembre, Federparchi ha tenuto un convegno a Palermo, per discutere insieme ai rappresentanti delle aree marine protette, alle organizzazioni di categoria, ai Ministeri competenti, alle associazioni e ai rappresentanti istituzionali sul ruolo e la valorizzazione delle aree marine protette per concorrere agli obiettivi delle politiche per la pesca e della strategia marina.

Le aree marine protette italiane
Le aree marine protette italiane
   

Nuovo presidente al Parco del Beigua

Daniele Buschiazzo riceve il testimone da Dario Franchello

Daniele Buschiazzo, 39 anni, attualmente sindaco del Comune di Sassello e membro del Gruppo di lavoro sulle aree naturali protette della Commissione Ambiente ANCI, è il nuovo presidente dell'Ente Parco regionale del Beigua. Si tratta di un parco che è in procinto di ottenere il prestigioso riconoscimento dell'UNESCO come geoparco globale. Da Federparchi gli auguri di buon lavoro al dottor Buschiazzo, uomo di indubbie competenze, molto stimato in Liguria. Un ringraziamento al presidente uscente Dario Franchello, a lungo coordinatore di Federparchi Liguria e membro della giunta e del consiglio direttivo della Federazione, che lascia un ente in buono stato di salute, una struttura composta da persone capaci e con un direttore, Maurizio Burlando, che rappresenta da sempre interlocutore di primo piano di Federparchi.

Il neopresidente del Parco del Beigua Daniele Buschiazzo
Il neopresidente del Parco del Beigua Daniele Buschiazzo
   

L'esperienza di Federparchi a Expo 2015 in due video

L’esperienza di Federparchi – Europarc Italia a Expo 2015 è stata straordinaria. Per mille diverse ragioni. Nel padiglione Biodiversity Park sono passati 221.577 visitatori di cui 39.510 studenti.  Per le aree protette italiane è stato importante essere a mi. A memoria dei sei mesi trascorsi a Milano ci restano questi due video: lo spot sui nostri parchi trasmesso ininterrottamente da maggio a ottobre (richiesto da molte scuole) e le immagini celebrative, che riassumono ciò che abbiamo fatto.

IL VIDEO SPOT DEI PARCHI ITALIANI: https://www.youtube.com/watch?v=n6crpvZKRz0

IL VIDEO CELEBRATIVO: https://www.youtube.com/watch?v=b_O_m-j5s1M

   

Climatemarch, Federparchi c'è - Il 29 novembre le aree protette parteciperanno alla giornata di mobilitazione di Roma

Prologo alla ventunesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop 21) - Partenza alle 14 da piazza Farnese

  Federparchi Europarc Italia invita tutte le aree protette italiane alla giornata di mobilitazione di Roma, il giorno 29 novembre, prologo alla ventunesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop 21). La lettera linkata qui sotto vuole stimolare la partecipazione. L’obiettivo è coinvolgere tutte le grandi reti tematiche in difesa dell'ambiente. Le aree protette, ovviamente, rappresentano un tassello importante e strategico.

   In  uno scenario così complesso dove occorre costruire una diversa idea di società e di convivenza universale, come sapete quest’anno proprio a Parigi  (30 novembre-11 dicembre) si svolgerà la Cop 21, la ventunesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Molte organizzazioni nazionali ed internazionali – tra cui Federparchi - sono impegnate affinché si arrivi ad un accordo equo, legalmente vincolante, che consenta di limitare il riscaldamento globale legato alle attività umane ben al di sotto di 2°C (meglio 1,5°) accelerando la transizione verso un modello di sviluppo fossil free.

  Proprio in vista del vertice di Parigi, anche in Italia, come in molte altre aree del pianeta, si è costituita  una Coalizione (Coalizione Italiana “Parigi 2015: Mobilitiamoci per il clima”) aperta alle organizzazioni della società civile, degli agricoltori, di solidarietà internazionale e di difesa dei diritti umani, ambientaliste, confessionali, sindacali, movimenti sociali, enti locali.  Insomma tante diversità e soggettività, unite però nel chiedere al Governo italiano e all’Europa un cambio di rotta nelle politiche di sviluppo, a favore dell’ambiente e dell’innovazione per combattere i cambiamenti climatici. 

  La mobilitazione internazionale del 29 novembre si svolgerà in contemporanea con molte altre capitali del mondo. La marcia per il clima (#ClimateMarch) partirà alle 14 da Piazza Farnese (sede dell’Ambasciata francese) fino  ai Fori Imperiali, dove seguirà un concerto fino alle 21.


 

Save the date dell'evento
Save the date dell'evento
   

A Roma, il 16 dicembre, l'assemblea generale dei soci di Federparchi

All'ordine del giorno il bilancio preventivo 2016 e la surroga di alcuni consiglieri del direttivo

  Il presidente di Federparchi – Europarc Italia Giampiero Sammuri ha convocato tutti i soci della Federazione per l’assemblea generale dei soci, che si svolgerà, in seconda convocazione, mercoledì 16 dicembre (alle 11), a Roma, al centro convegni “Carte geografiche”, in via Napoli 36. All’ordine del giorno la relazione del presidente e successiva discussione; quindi esame e votazione di alcuni provvedimenti: il Bilancio preventivo 2016, la surroga dei consiglieri decaduti, varie e eventuali. Si rammenta che, a norma di quanto previsto dall’articolo 18 dello Statuto di Federparchi potranno partecipare alle votazioni previste solo i soci che risulteranno in regola con il pagamento della quota sociale.

   Ecco lo schema di delega che potrà essere compilato dai soci impossibilitati a partecipare e che vorranno farsi rappresentare da altri.

   

Un messaggio di solidarietà ai parchi regionali e nazionali francesi, a Medpan e Wwf Francia

Lo ha inviato Federparchi a firma del presidente Giampiero Sammuri

  Un messaggio di solidarietà ai parchi regionali francesi (nostri partner storici), ai parchi nazionali, a Medpan e a Wwf Francia, è stato inviato in questi giorni dal presidente di Federparchi Europarc Italia Giampiero Sammuri, a nome di tutto il movimento delle aree protette italiane.

  Federparchi esprime profonda solidarietà e vicinanza alle vittime e ai familiari dell’attacco terroristico consumatosi nella capitale francese, condannando con fermezza quella spirale di odio che alimenta guerre, con l’intento di demolire progressivamente le nostre libertà e le conquiste democratiche.

La lettera di solidarietà agli amici francesi
La lettera di solidarietà agli amici francesi
   

La conferenza delle aree protette trentine

Venerdì 27 novembre (dalle 9 alle 17) alle Gallerie di Piedicastello (Trento)

L'Assessorato all’Ambiente della Provincia autonoma di Trento, tramite il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette, organizza la conferenza provinciale delle aree protette, momento informativo e occasione di riflessione sullo stato di conservazione della natura a otto anni dal varo della nuova legge, nonchè sulle prospettive future delle aree protette. In mattinata è prevista una serie di interventi tecnici che daranno uno sguardo a 360° sulla realtà delle aree protette del Trentino, mentre nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda in cui i diversi portatori di interesse si confronteranno con i rappresentati politici dell'Amministrazione provinciale e delle aree protette.  Per ragioni organizzative si richiede l'iscrizione alla Conferenza compilando il modulo pubblicato sul sito delle Aree Protette del Trentino.

Save the date dell'evento in Trentino
Save the date dell'evento in Trentino
   

Il ruolo dei parchi tra gestione delle aree protette e dei corsi d'acqua

Un workshop nazionale si è svolto a Reggio Calabria il 27 ottobre

 Un workshop nazionale dal titolo “Il ruolo dei parchi tra gestione delle aree protette e dei corsi d’acqua” si è tenuto a fine ottobre a Reggio Calabria. Si è parlato del ruolo effettivo svolto dagli Enti Parco nella gestione dei sistemi fluviali, di come i parchi si collocano rispetto al complesso sistema di responsabilità che caratterizza l'ordinamento amministrativo italiano; e ancora della  necessità dei Parchi di avere una adeguata conoscenza dello stato di salute dei propri fiumi e delle esigenze in merito all'implementazione di strategie di intervento davvero integrate, che abbiano come obiettivo primario il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d'acqua. Questi temi sono stati trattati e approfonditi all'interno dell’incontro, organizzato congiuntamente da CIRF e Federparchi, come evento collaterale del 3° convegno italiano sulla riqualificazione fluviale. L'illustrazione delle buone pratiche internazionali è servita a comprendere le opportunità offerte dall'applicazione di un approccio basato sui principi della riqualificazione fluviale per il raggiungimento di una gestione efficace dei sistemi fluviali all'interno delle aree protette.

Save the date dell'evento svoltosi a fine ottobre
Save the date dell'evento svoltosi a fine ottobre
   

EXPO 2015 - Il bilancio finale dello spazio "Aree protette" nel Biodiversity Park

Risultati oltre ogni aspettativa. Un patrimonio da capitalizzare

  di Giampiero Sammuri (*)

  I numeri finali di Expo 2015 ci aiutano a capire la portata del successo che ha registrato il Biodiversity Park, il padiglione ideato e realizzato dal Ministero dell'Ambiente, in cui è stata protagonista Federparchi Europarc Italia.

   Prima di arrivare a ciò che ci interessa concedetemi, però, qualche “spigolatura universale”.  L’Esposizione ha visto la partecipazione di 144 paesi, 3 organizzazioni internazionali governative (Onu, Ue e Cern) e 13 non governative come Oxfam, WWF e altri. In totale sono stati realizzati 58 padiglioni.Tra infrastrutture interne ed esterne alla Fiera Milano/Rho, è stato necessario il lavoro di 6mila operai su turni a ciclo continuo fino al termine reale dei lavori. Ogni giorno eravamo una media di 4.000 persone al lavoro all'interno degli spazi espositivi.

   L’Expo 2015 ha avuto come tema il cibo e l’alimentazione. Lo scopo era non solo quello di presentare le eccellenze e le specialità di ogni Paese, ma anche analizzare le problematiche della fame e trovare soluzioni. Una di queste è stata la Carta di Milano, protocollo internazionale firmato da 50 Paesi e sottoscritto da un milione di persone prima di essere consegnato al Segretario dell’Onu Ban Ki-moon. Oggi, infatti, nel mondo circa 800 milioni di persone soffrono di fame cronica e più di due miliardi di persone sono malnutrite. Eppure ogni anno,1,3 miliardi di tonnellate di cibo viene sprecato mentre le risorse della terra, le foreste e i mari sono sfruttati in modo insostenibile.

   Il documento stabilisce che il diritto al cibo debba essere un diritto umano fondamentale, tanto che deve essere considerata “una violazione della dignità umana il mancato accesso a cibo sano, sufficiente e nutriente, acqua pulita e di energia“. A seguire, vengono elencati gli impegni dei singoli cittadini: non sprecare; consumare le quantità di cibo sufficienti; riciclare e rigenerare; tenere conto dell’impatto sull’ambiente. Anche le imprese del settore devono rispettare l’ambiente e favorire forme di lavoro senza alcun sfruttamento e che puntino alla realizzazione delle persone; i governi devono garantire il diritto al cibo, tutelare il suolo, puntare sulla ricerca e combattere gli sprechi con politiche mirate. Che ci sia un protocollo internazionale sul diritto al cibo per tutti è una cosa positiva, che riguarda il presente e il futuro di tutti noi: che i singoli, le aziende e i governi lo rispettino è tutto da vedere.

    Lo spazio dedicato ai parchi italiani, all'interno del Biodiversity Park è stato visitato da 221.577 persone, così suddivise:  39.510 studenti e insegnanti, 159.088 italiani e 22.979 stranieri. Sinceramente: pensavo fosse importante esserci, ma quando abbiamo iniziato mi sarei accontentato di un terzo dei visitatori effettivi. Abbiamo persino superato i visitatori di una organizzazione conosciuta e meritoria come Save The children, che era ubicata all'inizio del decumano. Nei sei mesi di gestione dello spazio dedicato alle aree protette all'interno di Expo c’è stato un crescendo di partecipazione e pubblico, culminato con picchi di presenze nella seconda quindicina di ottobre, con le vetrine dedicate ai parchi dell’Arcipelago Toscano e delle Foreste Casentinesi.

  Dal giorno dell’apertura si è registrato un costante miglioramento della funzionalità dell’area, che ha determinato un rapido incremento delle presenze. Da evidenziare che al 30 giugno (dopo due mesi di attività) avevamo di poco superato le 40 mila presenze, mentre in ottobre ci sono state settimane in cui abbiamo registrato ben 26-27 mila visitatori. Il record assoluto è stato quello di sabato 10 ottobre con 5.802 presenze. Nelle ultime tre settimane, tuttavia, è stata tenuta una media di quasi 4.000 presenze giornaliere, con un numero costante di stranieri (soprattutto tedeschi e francesi)

   Ma la cosa che ci ha fatto più piacere è stato l’apprezzamento dei visitatori che sottolineavano come, a differenza di altri padiglioni, l’interlocuzione con personale professionale, preparato e coinvolgente era un valore aggiunto.

   Personalmente, come già ho avuto modo di dire, sono molto soddisfatto per questi mesi di intenso lavoro promozionale, che hanno visto nel padiglione, a più riprese, la presenza dei ministri Martina e Galletti. Ringrazio tutti coloro – gli uffici di Federparchi, le guide, l’Istituto Pangea (formazione e coordinamento delle guide) e il personale di Bologna Fiere compresa la vigilanza e le hostess - che hanno dato il massimo per far funzionare al meglio il Biodiversity Park. Ringrazio il Ministero dell’Ambiente nelle figure del sottosegretario Degani, del direttore generale Giarratano e di tutti i loro collaboratori che hanno creduti in noi e ci hanno sempre aiutato e sostenuto.

   Adesso dovremo capitalizzare questo patrimonio, costituito dall’enorme risultato promozionale per i parchi italiani. Non solo. Ancora più importante è stato il lavorare uniti, con entusiasmo, professionalità e l’orgoglio di presentare al mondo un'eccellenza dell’Italia, la nostra natura.

* Presidente di Federparchi Europarc Italia

Tra gli
Tra gli "ospiti" seduti a terra nel Biodiversity Park si riconoscono, tra gli altri, il ministro Gian Luca Galletti e direttore del Ministero dell'Ambiente Maria Carmela Giarratano
   
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