Newsletter di Federparchi
 Gennaio 2016
Foto Primo Piano Editoriale

Collegato Ambientale, 1,8 milioni per le aree marine protette

di Giampiero Sammuri e Salvatore Sanna (*)                    La Camera dei deputati ha approvato a fine dicembre il cosiddetto Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016, che contiene misure per la green economy e il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Il provvedimento, dopo due anni, è diventato definitivo ed efficace. Il Collegato Ambientale è un pacchetto di misure che incidono in diversi settori dell'economia verde, un disegno organico di norme che vanno nella direzione della semplificazione e della promozione delle aree protette e di molto altro,  premiando i comportamenti virtuosi di consumatori, produttori e istituzioni in campo ambientale.   Tra le molteplici disposizioni che contiene il Collegato Ambientale, l’introduzione di in...Leggi tutto

Indice

   
   

Successo della mostra al Vittoriano

“Dall'Expo al Vittoriano - L'evoluzione delle Aree naturali protette”

“Dall'Expo al Vittoriano - L'evoluzione delle Aree naturali protette”. E’ stata un  successo la mostra-evento nel Complesso del Vittoriano, organizzata dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Federparchi Europarc Italia. L’appuntamento romano, nella Gipsoteca, si è concluso sabato 16 gennaio. All'inaugurazione, il 17 dicembre scorso, aveva preso parte anche il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti.

La locandina dell'evento
La locandina dell'evento
   

Attentato incendiario nella riserva naturale regionale Tevere-Farfa - 150mila euro di danni

La solidarietà e la condanna di Gubbiotti (Federparchi Lazio) e Sammuri

   Nella notte tra lunedì 21 dicembre e martedì 22 dicembre sono stati dati alle fiamme tutti i mezzi della Riserva naturale regionale Tevere-Farfa. Si tratta di un atto gravissimo che impedisce l’operatività dell’ente, fortemente  impegnato in questi mesi nell’attività di contrasto al commercio illegale di selvaggina e nelle consuete attività di controllo del territorio. Sono stati distrutti un’automobile, un fuoristrada, un trattore, due moduli antincendio, tre motori nautici, un pulmino (nuovo) per il trasporto collettivo attrezzato per i disabili, oltre ai danni al parcheggio coperto e alla rimessa delle attrezzature da lavoro. Da una prima stima si valuta il danno in circa 150 mila euro.
    Maurizio Gubbiotti, commissario straordinario di Roma Natura e coordinatore di Federparchi Lazio si dice molto preoccupato che un’area protetta, a due passi da Roma, subisca un attentato di questo tipo. “L’incendio dei mezzi è davvero un brutto segnale. Come coordinamento siamo vicini al commissario straordinario della riserva, il dottor Dario Esposito, al direttore Pierluigi Capone e a tutto il personale. Sono sconcertato per questo grave atto intimidatorio al quale non si riesce a dare spiegazione, un gesto inconcepibile nei confronti di una realtà importante per quanto riguarda la salvaguardia ambientale del comprensorio di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli in Sabina".
   Anche i dipendenti, in una nota, esprimono indignazione per il gesto criminale, “che avviene nel momento in cui tutti noi, nonostante le gravi difficoltà economiche, stiamo sostenendo con il massimo impegno il rilancio della Riserva". I mezzi bruciati servivano, tra l’altro, al trasporto delle persone con disabilità, alle attività di educazione ambientale e antiincendio boschivo, alla manutenzione dell’area protetta e alla vigilanza del territorio da parte dei guardaparco.
   Infine il presidente di Federparchi Europarc Italia Giampiero Sammuri. “La continua e coraggiosa attività che stanno conducendo il commissario Esposito, il direttore Capone e i dipendenti tutti in difesa della legalità e per il rispetto delle prerogative della Riserva riveste un grande valore, che va oltre l’aspetto della tutela dell’ambiente. In un contesto difficile, a volte ostile all’interesse collettivo, la Riserva rappresenta un riferimento per gli onesti che intendono agire secondo le regole. Insieme a tutti i colleghi delle aree protette italiane siamo al fianco della Riserva regionale Tevere Farfa anche e soprattutto in questo momento e denunciamo ancora una volta l’azione di chi usa la forza e la violenza per tentare di intimidire le istituzioni e magari piegarle al proprio volere criminoso. C’è da augurarsi che questo nuovo episodio possa suscitare, a tutti i livelli, una reazione adeguata”.

Le immagini dei mezzi incendiati
Le immagini dei mezzi incendiati
   

Si è chiuso lo IUCN European Conservation Forum 2015 - Il contributo del Comitato italiano

Si è svolto a Helsinki dal 14 al 16 dicembre - Le parole di Giampiero Sammuri

  Si è svolto a Helsinki lo IUCN European Conservation Forum 2015, organizzato da IUCN, la voce leader a livello mondiale sulla conservazione della natura e della biodiversità. Più di 250 partecipanti - provenienti da 41 paesi dell’Europa e dell’Asia centrale – si sono riuniti per proporre soluzioni alle sfide ambientali urgenti.   L'IUCN Regional Conservation Forum si svolge ogni quattro anni e rappresenta un appuntamento unico - per i membri dell'IUCN, commissioni di esperti, comitati nazionali e il segretariato - di incontrarsi, scambiare, suggerimenti e proposte a livello regionale.  

     Il Forum è iniziato  con una sessione  di alto livello, alla quale ha partecipato anche il presidente dell'IUCN Zhang Xinsheng. Zhang ha avanzato la richiesta di un segnale forte in favore  della conservazione della natura. "E' importante e urgente passare da un approccio dominato dalla misura del solo Capitale Umano a quello in cui si considera preminente il Capitale Naturale e Culturale".   "Abbiamo strumenti e metodi per gestire i nostri ecosistemi in modo sostenibile ma no possiamo più ritardare le azioni. Attori della società civile e organizzazioni ambientali internazionali come IUCN hanno un ruolo cruciale da svolgere nella promozione di pratiche sostenibili, per mitigare gli effetti del cambiamento" - ha detto Tarja Halonen, ex presidente della Finlandia e madrina del Forum.

  Il messaggio di Helsinki, adottato dai partecipanti a chiusura della conferenza, contiene le priorità della IUCN. L'Europa è a un bivio. E a proposito dell'accordo sul clima di Parigi tutti i presenti si sono detti d’accordo nell’individuare misure concrete per attuare gli obiettivi fissati, a partire dai programmi globali e regionali dell'Unione per il periodo 2017-2020. Non solo. Nello sviluppare l'ordine del giorno del Forum si è discusso anche dei preparativi per il World Conservation Congress dell'IUCN, programmato a settembre 2016 alle Hawaii.

   Per la cronaca il Forum 2015 è stato organizzato congiuntamente dalla presidenza di IUCN Europa, dall'Ufficio regionale per l'Europa orientale e Asia centrale e dal Comitato nazionale finlandese IUCN, con ospitalità offerta dal governo finlandese.

   "Il Forum – sono parole del presidente di Federparchi – Europarc Italia Giampiero Sammuri, vice-presidente del Comitato italiano IUCN – ha rappresentato un’occasione importante per evidenziare una serie di tematiche che interessano da vicino l'Italia e il Mediterraneo. A partire dal recente congresso mondiale delle Aree Protette (Sydney, 2014), le esperienze delle aree protette italiane e dell’area del Mediterraneo rappresentano degli esempi di buone pratiche da promuovere anche in altri contesti. L’European Conservation Forum ha rappresentato la conferma di questo e il World Conservation Congress potrà essere  il luogo dove la promozione del nostro modello partecipativo viene ulteriormente consolidata. Siamo certi che il ministro Galletti saprà cogliere questi spunti sulla spinta dei risultati di EXPO 2015”.

Il manifestino del forum Iucn
Il manifestino del forum Iucn
   

Forum per l'accreditamento CETS dell'area marina protetta di Torre Guaceto

Il progetto è sostenuto dalla Provincia di Brindisi nell'ambito del progetto “EPA” - L'iniziativa finale si è svolta il 16 dicembre

La Carta Europea per il turismo sostenibile nelle aree protette (CETS) è uno strumento operativo per la gestione del turismo nei parchi, ideata da Europarc Federation, la federazione continentale che riunisce centinaia di aree protette in 36 Paesi d’ Europa e che in Italia è rappresentata da Federparchi. Il 16 dicembre, a Brindisi, il Consorzio di gestione di Torre Guaceto ha organizzato l’evento conclusivo della prima fase del percorso che porterà l'Area marina protetta di Torre Guaceto a candidarsi per ottenere questo riconoscimento. Durante l'incontro è stato presentato il Piano delle Azioni che si intendono realizzare nei prossimi 5 anni. L'incontro ha chiiuso la prima tappa del cosiddetto processo partecipato, con tutti i protagonisti dello sviluppo turistico ed economico del territorio.

   Il progetto della CETS a Torre Guaceto è sostenuto dalla Provincia di Brindisi nell’ambito del progetto “EPA”, finanziato attraverso la 3^ Call del programma 'Interreg Italia-Grecia 2007–2013', con l’assistenza tecnica di Federparchi Europarc Italia.

   “La CETS – commenta il presidente di Federparchi Europarc Italia Giampiero Sammuri -  rappresenta un’importante occasione di crescita per un territorio e per il tessuto socio-economico che gravita intorno all'area protetta; si punta a una migliore gestione del turismo nell'area interessata a favore dell'ambiente, della qualità della vita dei residenti, delle imprese e dei visitatori”.

Un momento dell'incontro a Brindisi
Un momento dell'incontro a Brindisi
   

A dicembre si è tenuto a Roma un seminario informativo sulla CETS

Come partecipare al bando MIBACT, risorse e opportunità inerenti il turismo sostenibile

In occasione dell’assemblea nazionale di Federparchi, è stato organizzato - il 16 dicembre - un seminario tecnico informativo per la valutazione delle prospettive dei parchi accreditati CETS. “Il recente riconoscimento della CETS a 4 nuovi parchi italiani – spiega il presidente Giampiero Sammuri - ci pone con forza la necessità di una riflessione sulle potenzialità e gli sviluppi di quello che ormai, con quasi 30 parchi certificati, è diventato un patrimonio considerevole nel panorama italiano delle aree protette, del turismo sostenibile e non solo. Anche dalla BTO di Firenze arrivano infatti conferme su un trend sempre più marcato verso una domanda di visitatori vicina ai principi dei parchi e della CETS in particolare. Lo stesso Ministero dei beni culturali e del turismo ha di recente pubblicato un bando per la concessione di contributi a favore delle reti di impresa operanti nel turismo che privilegia i temi della sostenibilità (info http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvisi/visualizza_asset.html_386403432.html - ndr). In questo quadro Federparchi ha ritenuto opportuno convocare un incontro per valutare la definizione di una strategia a livello nazionale per la valorizzazione dei parchi CETS”.

  Presto, attraverso una partecipazione organizzata, sarà possibile accedere al bando MIBACT, che offre risorse e opportunità proprio inerenti il turismo sostenibile, già preannunciate negli indirizzi della nuova programmazione 2014 – 2020. L’incontro, come detto, si è tenuto a Roma il 16 dicembre, subito dopo la conclusione dell’assemblea di Federparchi. Il programma prevedeva l’introduzione e presentazione degli obiettivi dell’incontro da parte del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e a seguire la presentazione delle prospettive e delle potenzialità dei parchi per il turismo sostenibile (a cura di Stefano Landi).

Il diploma Cets
Il diploma Cets
   

Solidarietà di Federparchi ad Alessandro Ciccolella, direttore dell'area marina protetta di Torre Guaceto

Sammuri: "Deprecabile intimidazione. Difendere l'ambiente vuol dire difendere la legalità".

  Il direttore del consorzio di gestione dell’oasi di Torre Guaceto, Alessandro Ciccolella, è stato oggetto i primi di dicembre di una deprecabile intimidazione. Ignoti incendiari hanno dato fuoco al portone di ingresso della villetta dove la famiglia Ciccolella trascorre le vacanze estive, a Torre Santa Sabina. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni.

   Non è la prima volta che l’oasi di Torre Guaceto assurge alle cronache per episodi simili. Negli ultimi tempi è stata un’autentica escalation. Atti intimidatori hanno interessato cose e persone che hanno a che fare con la riserva marina. Il più recente risale allo scorso ottobre quando vennero danneggiate cinque telecamere del sistema di videosorveglianza installato in località Penna Grossa. Nello stesso periodo venne trovata tra la vegetazione una tanica di benzina. In precedenza erano state incendiate le auto di pescatori autorizzati a esercitare attività di pesca nell’oasi. E ancora erano stati esplosi colpi di arma da fuoco contro l’abitazione di un consigliere d’amministrazione. Anche l’ex presidente e il segretario amministrativo in passato sono finiti nel mirino di coloro che non tollerano la stretta legalitaria finalizzata alla tutela dell’ambiente. “Quando si ha a che fare con la gestione di un’area protetta, si sa, si toccano molti interessi – commenta il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri -  Federparchi Europarc Italia esprime piena solidarietà ad Alessandro Ciccolella, direttore dell’area marina protetta di Torre Guaceto, uomo che nel corso della sua attività professionale e di volontariato, si è sempre speso per il bene del territorio e della costa dell’Alto Salento. Siamo veramente dispiaciuti che abbia subito questa grave e detestabile forma di minaccia.  La nostra forza di fronte ad atti intimidatori di tale portata  va trovata sempre nell’unità, nella fitta reti di connessioni che rende riserve e parchi territorio difficili da aggredire. Difendere l’ambiente vuol dire difendere la legalità e, purtroppo, finire nel mirino di chi è contro la legalità. Oggi ci stringiamo tutti intorno ad Alessandro, come cittadini prima di tutto, esprimendogli solidarietà”.

Alessandro Ciccolella
Alessandro Ciccolella
   

Collegato Ambientale, 1,8 milioni per le aree marine protette

Un pacchetto di norme che vanno nella direzione della semplificazione e della promozione delle aree protette e di molto altro

di Giampiero Sammuri e Salvatore Sanna (*)                

   La Camera dei deputati ha approvato a fine dicembre il cosiddetto Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016, che contiene misure per la green economy e il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Il provvedimento, dopo due anni, è diventato definitivo ed efficace. Il Collegato Ambientale è un pacchetto di misure che incidono in diversi settori dell'economia verde, un disegno organico di norme che vanno nella direzione della semplificazione e della promozione delle aree protette e di molto altro,  premiando i comportamenti virtuosi di consumatori, produttori e istituzioni in campo ambientale.
   Tra le molteplici disposizioni che contiene il Collegato Ambientale, l’introduzione di incentivi per le imprese, attraverso un credito d’imposta del 50% sulle spese sostenute per gli ecoinvestimenti superiori a ventimila euro, un fondo per promuovere la realizzazione di interventi di bonifica sugli edifici pubblici (qui servirà un decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente). E ancora regole e risorse per il fine vita del fotovoltaico (recupero e riciclo dei moduli), via libera all'uso dei sottoprodotti della lavorazione di olio e zucchero per alimentare impianti a biomasse e biogas, 35 milioni per ciclabili, car pooling e mobilità sostenibile nelle città. Infine sono previsti stanziamenti per gli acquisti verdi della pubblica amministrazione (per esempio tutte le lampade dei semafori dovranno essere sostituite con LED, a consumo ridotto), un fondo per il rischio idrogeologico e misure speciali per i rifiuti, alcune che faranno discutere come il divieto di gettare in strada mozziconi di sigaretta e le gomme da masticare, fazzoletti e scontrini. Torna il “vuoto a rendere”, volontario e sperimentale nei bar e nei ristoranti, per i produttori di birra e di acqua minerale. Le ultime novità riguardano l’individuazione delle Oil free zone, aree nelle quali, entro un determinato arco temporale e sulla base di specifico atto di indirizzo adottato dai comuni, si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili. Infine la strategia delle Green Community (cioè finanziamenti specifici per comunità rurali e montane che si votano alla sostenibilità) e il  nuovo marchio volontario “Made Green in Italy”, per indicare e comunicare l’impronta ambientale dei prodotti.
  A noi piace inoltre sottolineare il finanziamento di 1,8 milioni di euro per le aree marine protette, una battaglia che Federparchi Europarc Italia ha portato avanti con determinazione negli ultimi anni. Non a caso il 13 novembre scorso avevamo organizzato a Palermo un convegno con  i rappresentanti delle aree marine protette, le organizzazioni di categoria, i Ministeri competenti, le associazioni e i rappresentanti istituzionali, per discutere sul ruolo e la valorizzazione delle aree marine protette, istituzioni importanti anche dal punto di vista sociale e occupazionale, nell’ambito del quale sono custodite, tra l’altro, le più antiche tradizioni pescherecce locali.
   In quell’occasione Giuseppe Marinello, presidente della Commissione Ambiente al Senato, e Massimo Caleo, capogruppo in Commissione Ambiente al Senato e relatore alla legge di riforma della 394/91, parlarono anche delle opportunità poi concretizzatesi con il Collegato Ambientale. Ci dichiariamo quindi soddisfatti. Per le misure elencate e per le aree marine protette, che negli ultimi anni sono letteralmente sopravvissute a un taglio di quasi il 50% dei fondi, soldi che servivano a garantire il funzionamento e la tutela di importanti tratti di costa.
   A questo proposito vorremmo evidenziare come gli amministratori, pur con fatica, sono riusciti a garantire la conservazione della biodiversità e la vigilanza. Sapere che è stato recepito il nostro grido di allarme fa molto piacere, perché rappresenta anche un riconoscimento implicito per il notevole lavoro di conservazione, protezione e corretto sviluppo svolto in particolare dalle aree marine protette. Federparchi è da sempre strenua sostenitrice dell’istituzione di nuove aree marine protette, che necessariamente deve essere seguita da un adeguamento delle risorse economiche assegnate, per provvedere al loro mantenimento, tenuto conto di una soglia minima di spese obbligatorie, necessarie per la sopravvivenza strutturale.

Presidente e vicepresidente (responsabile aree marine protette) di Federparchi Europarc Italia

Sammuri e Sanna
Sammuri e Sanna
   
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