Newsletter di Federparchi
 Marzo 2016
Foto Primo Piano Editoriale

Indagine Istat su Popolazione e Ambiente, report che mi inducono all'ottimismo

di Giampiero Sammuri *                                          Nelle settimane scorse ho avuto modo di leggere l'indagine su “Popolazione e ambiente: preoccupazioni e comportamenti dei cittadini in campo ambientale”, pubblicato da Istat a fine dicembre 2015 e che qui trovate nella versione integrale. Una lettura che mi ha reso ottimista, ricca di interessanti spunti di riflessione. Ecco, in sintesi, i principali.        Per nove cittadini su dieci le aree protette sono importanti per la tutela della biodiversità. Nel capitolo dell’indagine Istat su ”Aspetti della vita quotidiana”, un focus sulla biodiversità ha rilevato come i cittadini con più di 14 anni che indicano il rischio di perdita di alcune specie vegetali e animali tra...Leggi tutto

Indice

dai Coordinamenti Regionali

   
   

“A Passi di biodiversità verso Cancun” – In corso la mostra-evento nel Complesso del Vittoriano

L'evento è organizzato da Ministero dell'Ambiente e Federparchi. Aperta fino al 1 aprile

“A Passi di biodiversità verso Cancun”. E’ la mostra - organizzata da Ministero dell’Ambiente e Federparchi - che  è stata inaugurata venerdì 4 marzo (alle 17), al Complesso del Vittoriano (Ala Brasini). La si potrà visitare fino al 1 aprile, tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30. L’entrata è consentita fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

La locandina dell'evento
La locandina dell'evento
   

Il direttivo di Federparchi, all'unanimità, ha detto SI al quesito referendario contro le trivellazioni

Si voterà il 17 aprile. Il referendum è promosso da nove consigli regionali, appoggiati da numerosi movimenti e associazioni ambientaliste

Nel corso dell'ultimo consiglio direttivo direttivo di Federparchi è stato approvato, all'unanimità, il SI al quesito referendario del prossimo 17 aprile contro le trivellazioni, promosso da nove consigli regionali, appoggiati da numerosi movimenti e associazioni ambientaliste. Il referendum si terrà il 17 aprile. Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri). Se vincerà il sì, sarà abrogato l'artcolo 6 comma 17 del Codice dell'Ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Tra gli altri saranno interessati dalla misura: il giacimento Guendalina (Eni) nell’Adriatico, il giacimento Gospo (Edison) nell’Adriatico e il giacimento Vega (Edison) davanti a Ragusa, in Sicilia. Non saranno interessate dal referendum tutte le 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare italiano per estrarre petrolio o metano. Raggiungere il quorum è necessario perché solo così il risultato del referendum sarà valido, come previsto dalla Costituzione italiana. Per essere valido devono andare a votare il 50 per cento degli aventi diritto.

Un manifesto contro le trivellazioni
Un manifesto contro le trivellazioni
   

Incontri istituzionali a Bruxelles per i vertici di Federparchi

Delegazione composta da presidente, direttore e coordinatore Puglia

Nei giorni 23 e 24 febbraio il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il presidente del parco regionale Dune Costiere e coordinatore di Federparchi Puglia Enzo Lavarra e il direttore di Federparchi Francesco Carlucci sono stati in visita al Parlamento Europeo e alla sede della Commissione Europea, a Bruxelles. Nei due giorni i rappresentanti di Federparchi hanno incontrato gli europarlamentari Paolo De Castro, Giovanni La Via, Gianni Pittella, Renata Briano, Elena Gentile, Marc Tarabella e il cabinet of commissioner Vella (Environment, Maritime Affairs e Fisheries) Andrew Bianco. Si è trattata di interlocuzioni istituzionali. Gli europarlamentari De Castro e La Via hanno proposto di organizzare nella settimana delle aree protette di maggio un incontro pubblico. Tutti i parlamentari incontrati hanno assicurato  la disponibilità, il sostegno e l’egida del Parlamento alle prossime iniziative di Federparchi.  Successivamente si è svolto l’incontro con l’altro cabinet of commissioner Vella Lanfranco Fanti, che si reso disponibile a facilitare le relazioni con la Commissione. Tutto questo anche e soprattutto in virtù dell’adesione di Federparchi a Europarc Federation.

   

Convocazione di giunta esecutiva e consiglio direttivo l’11 e 12 aprile

In approvazione il bilancio consuntivo 2015

Il presidente della Federazione Giampiero Sammuri ha convocato  la riunione della giunta esecutiva per lunedì 11 aprile (alle 16), nella sede di via Nazionale 230, a Roma. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2015, varie ed eventuali. Il giorno successivo, martedì 12 aprile, alle 10,30 in seconda convocazione, si svolgerà invece il consiglio direttivo nel centro convegni delle Carte Geografiche, in via napoli 36. All’ordine del giorno, dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente, la discussione sul bilancio consuntivo 2015.

   

In corso il 4° congresso mondiale delle Riserve MaB UNESCO

Il Ministero dell'Ambiente ha delegato il Parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano a rappresentare l'Italia - Il link per seguire i lavori

  Lima, capitale del Perù, ospita fino al 19 marzo il Consiglio internazionale di coordinamento delle Aree Uomo e la Biosfera’ (MaB) dell’UNESCO. All’incontro partecipano tutti i Comitati nazionali MaB UNESCO e più di 1000 esperti direttamente coinvolti nella gestione delle riserve, tra cui rappresentanti dei Governi, dlle comunità locali, delle Nazioni Unite, e di organizzazioni e istituzioni di tutto il mondo che lavorano con il programma MAB. Una rete che rappresenta una popolazione di quasi 160 milioni di persone

   Il Ministero dell’Ambiente ha delegato il Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano a rappresentare l’Italia alla conferenza. Il presidente Fausto Giovannelli, anche per conto di Federparchi Europarc Italia,  parteciperà ai dibattiti sulle questioni relative agli obiettivi di sviluppo sostenibile e sull’Agenda di sviluppo post-2015. L’obiettivo finale è porre al centro dell’attenzione l’educazione per lo sviluppo sostenibile, la vitalità economica dei sistemi di conservazione della natura, la biodiversità e la protezione e l’uso sostenibile delle risorse naturali

  L’incontro ha l’obiettivo di stabilire una tabella di marcia per i prossimi anni. Azioni che porteranno ad un rafforzamento nella gestione delle Riserve MaB, al fine di conciliare la tutela della biodiversità in collaborazione con le popolazioni locali. Il Consiglio internazionale, inoltre, esaminerà 32 candidature, sia per nuove proposte, sia per l’estensioni di Riserve MaB esistenti, provenienti da 23 paesi: Algeria, Australia, Canada, Ghana, Haiti, Honduras, Indonesia, Iran, Italia, Giappone, Kazakistan, Madagascar, Messico, Marocco, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Repubblica di Corea, Romania, Spagna, Tanzania e Regno Unito.

  Per ulteriori informazioni su Appennino Tosco Emiliano Riserva Mab Unesco e l’appuntamento in corso a Lima: http://www.mabappennino.it/

 Questo invece il link al sito del convegno: http://www.ivcongresomundialreservabiosfera.pe/index.php/en/ 

Foto di gruppo a Lima
Foto di gruppo a Lima
   

Lista Rossa delle farfalle strumento indispensabile per la tutela delle specie diurne

La presentazione si è svolta a Roma, all'auditorium del Ministero dell'Ambiente

  Ecco una nuova pubblicazione nel percorso che Federparchi, ormai da qualche anno, sta compiendo nell'ambito delle attività del Comitato Italiano IUCN, con il contributo economico del Ministero dell’Ambiente.

  Giovedì 10 marzo (alle 10), a Roma, all’auditorium del Ministero dell’Ambiente, in via capitan Bavastro 180, si è svolta la presentazione del volume dal titolo “Lista Rossa IUCN dei Ropaloceri Italiani”. La pubblicazione è realizzata – dicevamo - nell’ambito dell’accordo-quadro per una più organica collaborazione in tema di conservazione della biodiversità, sottoscritto da Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Federazione. In questo volume vengono presentati i dati relativi alla Lista Rossa delle farfalle diurne italiane. 

   Compilata da Emilio Balletto, Simona Bonelli, Francesca Barbero, Luca Pietro Casacci, Valerio Sbordoni, Leonardo Dapporto, Stefano Scalercio, Alberto Zilli, Alessia Battistoni, Corrado Teofili e Carlo Rondinini, la pubblicazione ha come foto di copertina uno scatto di Andrea Battisti e si avvale della collaborazione dell’Unione zoologica italiana. 

   Per la cronaca lo strumento delle Liste Rosse, promosso dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e in Italia dal Comitato IUCN, costituisce un grande contributo per l’uso e la diffusione di bioindicatori. La metodologia e i criteri messi a punto dall’IUCN per la predisposizione delle Liste Rosse permettono infatti di valutare, a diverse scale territoriali, lo stato di rischio di estinzione a livello di specie. L’utilizzo di tale strumento, adottato come riferimento e indicatore a livello internazionale, fornisce dunque informazioni sintetiche e confrontabili sullo stato di conservazione delle specie e sull’efficacia delle azioni intraprese e da intraprendere per contrastare i fattori di minaccia individuati e arrestare la perdita di biodiversità.

L'invito all'evento
L'invito all'evento
   

La enews di febbraio di Europarc Federation

Ecco cosa fa e cosa ha in programma l'organismo europeo che riunisce, attraverso le federazioni nazionali, quasi tutti i parchi del Vecchio Continente

 Europarc Federation diffonde periodicamente una newsletter per aggiornare le federazioni associate sulle iniziative svolte e/o programmate. Sono in lingua inglese, ma traducibili in automatico. Ecco la enews di febbraio dove, tra le altre cose, si trovano le indicazioni per aderire alla Giornata europea dei parchi.

http://us7.campaign-archive1.com/?utm_source=ep&utm_medium=body&utm_campaign=linktrack&utm_content=wysiwyg&u=c0c83c595c1a34e8fab82b84b&id=f973fafa52&e=1ff158b0d3

La enews di Europarc
La enews di Europarc
   

La vicinanza del consiglio direttivo di Federparchi a Giuseppe Bombino

Un messaggio unanime di unità e di condanna è stato espresso venerdì, a Roma, nel corso della riunione dei vertici della federazione

Il consiglio direttivo di Federparchi, riunitosi venerdì 19 febbraio a Roma, ha ribadito la vicinanza e la solidarietà a Giuseppe Bombino, presidente del Parco dell’Aspromonte. Bombino, a metà febbraio, per l’ennesima volta, aveva subito un atto di intimidazione. Il direttivo di Federparchi ha invitato il presidente (che è anche coordinatore di Federparchi Calabria), i vertici del Parco dell’Aspromonte e la struttura dell’ente a non sentirsi terra di frontiera. “Il messaggio di unità e di condanna, unanime, giunto in risposta a silenzi, ombre e pregiudizio, lascia ottimisti. La federazione sarà più che mai al vostro fianco in quella che è – al di là della salvaguardia dell’Aspromonte - una battaglia di rinnovamento culturale”. Forza Giuseppe, forza Aspromonte. 

Giuseppe Bombino
Giuseppe Bombino
   

"A Taste of Nature" (Un assaggio di natura) è il tema della Giornata europea dei parchi 2016

Federparchi invita tutte le aree protette che volessero organizzare eventi nella settimana dei parchi, a fine maggio, a proporsi e calendarizzare iniziative

Il 24 maggio si festeggia la Giornata europea dei parchi e si rinnova l'iniziativa di Europarc Federation per ricordare il giorno in cui, nell'anno 1909, venne istituito in Svezia il primo parco europeo. In Italia la data del 24 maggio si dilata su più giorni, con un ricco programma di incontri, escursioni, mostre ed attività ambientali. La Giornata europeadei parchi quest'anno avrà come tema "A Taste of Nature", un assaggio di natura, inteso come assaggio di prodotti locali, ma anche assaggio come fruizione, cioè attività nei parchi. Federparchi invita tutte le aree protette che volessero organizzare eventi nella settimana dei parchi, a fine maggio, a proporsi e calendarizzare iniziative in cui è centrale il momento dell’assaggio. Tutti insieme possiamo moltiplicare il messaggio e – con una sola voce - aumentare l'importanza delle aree protette europee. Maggiori dettagli li avremo nelle prossime settimane.

La locandina della Giornata europea dei parchi
La locandina della Giornata europea dei parchi
   

"Obiettivo Terra", la VII edizione - Federparchi protagonista

Fino al 21 marzo sarà possibile partecipare al concorso fotografico sui parchi italiani e vincere mille euro

Il Concorso e l’Earth Day. La Fondazione UniVerde e la Società Geografica Italiana Onlus, con l'adesione di Federparchi, indicono la 7ª edizione del concorso fotografico nazionale di fotografia geografico - ambientale “Obiettivo Terra”, in occasione della Giornata Mondiale della Terra indetta dall’ONU nel 1970 e celebrata ogni 22 aprile. Il concorso, nato per la valorizzazione del patrimonio ambientale e delle singolarità contenute nei parchi nazionali e regionali italiani, è anche un’occasione per sostenere le attività delle aree protette, la promozione del turismo sostenibile e responsabile nonché la conservazione delle locali tradizioni agricole, artigianali, storico-culturali e di tutela ambientale.

Il Contest. È aperto a tutti quelli che invieranno la propria immagine dal 10 gennaio al 21 marzo 2016. La partecipazione è totalmente gratuita, basterà registrarsi sul portale www.obiettivoterra.eu/ o sui siti www.fondazioneuniverde.it, www.societageografica.it e caricare la propria fotografia. Al vincitore sarà assegnato un premio di € 1.000 (euro mille) e gli sarà donata una targa premio dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana. La foto vincitrice sarà esposta su una maxi-affissione a Roma. Il riconoscimento sarà consegnato durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà a Roma il 22 aprile 2016.

Menzioni speciali. Tra le foto pervenute saranno selezionate le vincitrici delle menzioni speciali per ognuna delle seguenti categorie: Alberi e foreste; Animali; Area costiera; Fiumi e laghi; Paesaggio agricolo e Turismo sostenibile. Inoltre, per l’anno 2016 sono state istituite le menzioni speciali: FAO - Legumi dai parchi (2016 Anno Internazionale ONU - FAO dei legumi); Madre Terra (2016 Anno Europeo della lotta alle violenze contro le donne) che sarà attribuita alla foto più bella scattata da una donna; ONU - Accordo di Parigi, per celebrare la cerimonia ufficiale di firma dell'accordo della COP21, che sarà conferita alla foto più bella scattata da uno straniero residente in Italia; Giubileo e via Francigena che sarà assegnata alla migliore foto scattata nei parchi percorsi dalla via Francigena. E’ inoltre prevista una menzione speciale fuori concorso per la migliore foto subacquea scattata in un’Area Marina Protetta italiana, in collaborazione con Marevivo.

I dati della scorsa edizione. 900 foto ricevute, i parchi regionali sono stati i più fotografati con un aumento di circa il 7% rispetto alla precedente edizione. I parchi nazionali più rappresentati sono stati: il Parco dei Monti Sibillini; il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e il Parco Nazionale Alta Murgia. Tra quelli regionali: il Parco del Delta del Po, il Parco Regionale dell’Appia Antica e il Parco dell’Etna.

Il logo di Obiettivo Terra 2016
Il logo di Obiettivo Terra 2016
   

Fissata la data della conferenza annuale di Europarc Federation

Si svolgerà in Svizzera, nel parco Jura Vaudois, tra il 18 e il 22 ottobre 2016

Siamo Parchi” è il tema della conferenza 2016 di Europarc Federation, che si terrà nel parco regionale Jura Vaudois, in Svizzera, nel periodo 18-22 ottobre. Per ora è possibile avere solo questo piccolo antipasto di quella che sarà la conferenza e salvare la data sul calendario. Presto maggiori informazioni.

Save the date della conferenza
Save the date della conferenza
   

DAL COORDINAMENTO SICILIA - Addio a Bino Li Calsi,il primo presidente di Federparchi

Aveva 89 anni. Figura centrale nella crescita della federazione. Il cordoglio di dipendenti, consiglio, giunta, direttore e presidente

A Monreale, nella sua città, è scomparso ieri - all’età di 89 anni - l’avvocato Bino Li Calsi, primo presidente del coordinamento dei parchi italiani. Oggi Federparchi - Europarc Italia, di cui era presidente onorario - lo ricorda con affetto. Li Calsi, siciliano, a metà degli anni Novanta,  fu nominato portavoce delle aree protette del nostro Paese e per la prima volta intraprese la strada del dialogo con il Ministero dell’Ambiente e il Parlamento. Fu il volto di  rappresentanza dell’associazione nella fase di riconoscimento, anche formale, di Federparchi. Lavorò per dare dignità e visibilità ai parchi, come già avveniva regolarmente per i comuni, le province e le regioni.

  Originario di Monreale, a partire dagli anni Sessanta, fu diverse volte sindaco e assessore della Dc, poi direttore dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente. Uomo di solida cultura e fine intelligenza politica, scrisse la normativa sull’istituzione dei parchi regionali siciliani e fu anche commissario dell’Ente Parco dell’Etna. Con lui alla presidenza del coordinamento dei parchi si svolse, nel 1997, la prima conferenza nazionale delle aree protette. Li Calsi, insieme ad altre figure - come il presidente del Parco dell'Aspromonte Dominianni, il presidente del Parco della Maiella Croce, il presidente del parco dei Monti Sibillini Graziani, i vertici del Parco delle foreste Casentinesi Valbonesi e Bandini, Renzi di Legambiente, Martino, Moschini, gli amministratori regionali Hermanin (Lazio) e Banti (Liguria) - concretizzò dal basso quel sistema dei parchi che la legge prevedeva, ma che la gestione dei primi anni post 394 non era riuscita a costruire.

  Spirito niente affatto remissivo, non ebbe mai peli sulla lingua, mettendo a fuoco anche le insufficienze nell’azione dei parchi stessi. Credeva nell’associazione, nella possibilità di incidere sul piano operativo "solo se uniti". Lavorò per dotare l’associazione delle strutture e degli strumenti necessari per operare al meglio. Oggi Federparchi - dipendenti, consiglio, giunta, direttore e presidente - ne ricordano la figura e si stringono intorno alla famiglia.

Bino Li Calsi
Bino Li Calsi
   

Indagine Istat su Popolazione e Ambiente, report che mi inducono all'ottimismo

"Ma solo una minoranza di cittadini si reca in visita nelle aree protette" - In allegato il report integrale

di Giampiero Sammuri *                                        

 Nelle settimane scorse ho avuto modo di leggere l'indagine su “Popolazione e ambiente: preoccupazioni e comportamenti dei cittadini in campo ambientale”, pubblicato da Istat a fine dicembre 2015 e che qui trovate nella versione integrale. Una lettura che mi ha reso ottimista, ricca di interessanti spunti di riflessione. Ecco, in sintesi, i principali.    

   Per nove cittadini su dieci le aree protette sono importanti per la tutela della biodiversità. Nel capitolo dell’indagine Istat su ”Aspetti della vita quotidiana”, un focus sulla biodiversità ha rilevato come i cittadini con più di 14 anni che indicano il rischio di perdita di alcune specie vegetali e animali tra le cinque principali preoccupazioni legate all’ambiente siano il 17,2%, in crescita rispetto al precedente rilevamento del 1998. La sensibilità al tema della biodiversità decresce all’aumentare dell’età toccando il suo minimo tra gli ultra 74enni (10,7%), mentre interessa maggiormente le persone a più elevato livello di istruzione (19,3% per i laureati e 19% per i diplomati di livello secondario superiore), gli abitanti del Nord-est (20%) e del Nord-ovest (18,6%) e, in particolar modo, i residenti della provincia autonoma di Bolzano (24,7%) e della Valle d’Aosta (24%).

  A ritenere “molto” importante la creazione di aree protette sono in prevalenza individui residenti nel Nord (44 su 100 sia per la ripartizione occidentale sia per quella orientale). I residenti nel Sud e nelle Isole, viceversa, assegnano minor rilievo al ruolo sul territorio delle zone protette; l’incidenza di cittadini che indicano come “molto” rilevante il loro contributo ammonta, nella ripartizione, al 39%, con punte ancora inferiori in Basilicata (31%) e Molise (35%).

   Molto significativo il risultato della Sardegna, che si distingue come una delle regioni a più elevato livello di apprezzamento delle oasi protette, con 47 residenti su 100 che gli attribuiscono un ruolo “molto” importante. Il livello di istruzione e l’età si confermano fattori esplicativi rilevanti. Il numero di cittadini che risponde di considerare “molto” rilevante il contributo delle aree naturali aumenta, infatti, all’aumentare del titolo di studio posseduto (da 33 a 50 su 100), mentre per l’età si evidenzia un andamento crescente che raggiunge il suo massimo in corrispondenza della classe 55-64 anni (45%), per poi decrescere fino a toccare il minimo per la popolazione di 75 anni e oltre (36%).

   .. ma solo una minoranza dei cittadini si reca in visita nelle aree protette. Le aree naturali protette sono dunque tenute in grande considerazione dalla popolazione italiana. Tuttavia, questa evidente fiducia negli strumenti a difesa degli ecosistemi non si traduce in una partecipazione attiva. Ad essersi recati in visita in un’oasi naturale, negli ultimi dodici mesi (ci si riferisce all’anno 2014), sono stati infatti 16 cittadini su 100. Un dato in linea con le analisi di Federparchi che hanno rilevato nei parchi italiani 8 milioni di visitatori singoli con 22 milioni di presenze. Un dato significativo che evidenzia però anche le notevoli potenzialità inespresse di sviluppo del turismo nelle aree protette italiane.

  Scelgono di visitare oasi, aree marine o parchi naturali, in valore superiore alla media nazionale, i residenti del Nord-est (21,3%) e in particolare gli abitanti del Trentino-Alto Adige (31,6% per la regione, ben 39,2% per la provincia di Bolzano), del Friuli- Venezia Giulia e della Valle d’Aosta (nell’ordine 23% e 22%). Assai più scarsa la partecipazione della popolazione del Sud e delle Isole che, nel complesso, afferma di essersi recata in oasi protette nell’11,2% dei casi, mentre alcune regioni, quali la Campania, la Puglia e la Basilicata, non raggiungono il 10%. Tra le regioni meridionali, registrano invece valori superiori alla media la Sardegna (20%), che già aveva mostrato il più elevato apprezzamento della funzione di salvaguardia delle oasi, e l’Abruzzo che è anche la regione con la maggiore porzione di territorio in aree protette.

   La propensione alle visite nelle aree protette tende ad aumentare al crescere dell’età, per poi diminuire. Così, il numero più elevato di visitatori (21 su 100) si registra tra i 35-44enni, mentre tra gli ultra 74enni sono meno del 5% ad aver effettuato visite presso oasi protette. Si tratta, d’altra parte, di andamenti almeno in parte connessi al ciclo di vita e alla maggiore stanzialità dei più anziani. Il titolo di studio, infine, disegna una marcata variabilità: l’incidenza di individui che affermano di essersi recati in aree protette aumenta da meno di 5 su 100 nella popolazione in possesso di istruzione primaria fino a 30 su 100 tra i cittadini con istruzione di livello accademico.

* Presidente di Federparchi Europarc Italia

   
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