Newsletter di Federparchi
 Settembre 2016
Foto Primo Piano Editoriale

La conferenza annuale di Europarc Federation - L'invito di Giampiero Sammuri alla partecipazione

Una lettera aperta a tutti i soci di Federparchi. L’ha scritta il presidente Giampiero Sammuri e la divulghiamo di seguito integralmente. Anche a nome di Ignace Schops, presidente della federazione continentale Europarc, si invitano gli amministratori delle aree protette italiane a partecipare alla conferenza “Europarc 2016”, che si svolgerà nel Parco Jura Vaudois, in Svizzera, dal 18 al 22 ottobre. Ecco la missiva di Sammuri: "Nel 2016, la conferenza annuale di Europarc sarà incentrata sul collegamento vitale tra l'uomo ed i parchi.  We are parks ("Siamo Parchi") è il motto dell’evento che prenderà in considerazione il ruolo e la partecipazione delle comunità locali alla gestione delle nostre aree protette. Ci saranno relatori di altissimo livello, interessanti tu...Leggi tutto

Indice

dai Coordinamenti Regionali

   
   

Brexit e parchi, ecco cosa potrebbe accadere

A questo link - http://scottishwildlifetrust.org.uk/article/what-leaving-the-eu-means-for-our-environment/ - Jonathan Hughes, attuale consigliere IUCN per l'Europa Occidentale, traccia un quadro sulle implicazioni ambientali e naturalistiche conseguenti all'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. Hughes è direttore dello Scottish  Wildlife Trust ed è d'accordo con quanto hanno espresso gli scozzesi: cioè la volontà di restare in Europa. Federparchi ritiene che possa essere interessante questa lettura, magari focalizzando l'attenzione sul ruolo che ha svolto e svolge l'Ue, attraverso Direttive e finanziamenti, per la conservazione della biodiversità continentale. Non solo. Le considerazioni di Hughes offrono lo spunto per una riflessione che comprenda anche l’Italia e altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo, facendoci capire quanto è dissennato proporre di abbandonare l'Ue.

   

Addio a Bruno Paliaga, le condoglianze di Federparchi

Già direttore del parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, è stato un interprete importante della gestione delle aree protette sarde

E' morto sabato 13 agosto  il biologo Bruno Paliaga. Era stato direttore del parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, delle aree marine protette del Sinis Mal di Ventre e di Capo Carbonara e del parco naturale Regionale Molentargius Saline. Un punto di riferimento importante per molti giovani laureati interessati a intraprendere le professioni legate all’ambiente e alla sua salvaguardia. Federparchi, nelle figure del direttore Francesco Carlucci e del presidente Giampiero Sammuri, lo ricordano con affetto ed esprimono vicinanza alla famiglia. “Paliaga – ha detto sammuri – è stato un interprete importante della gestione delle aree protette sarde e ai familiari va l'abbraccio mio e della Federparchi”. 

Il compianto Bruno Paliaga
Il compianto Bruno Paliaga
   

Giuseppe Bombino ancora minacciato. Vicinanza di Federparchi

Il presidente del Parco nazionale dell'Aspromonte e coordinatore di Federparchi Calabria oggetto di nuove attenzioni a Bova

Nel corso dell'estate ennesima intimidazione al presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte e coordinatore di Federparchi Calabria, Giuseppe Bombino. Ancora una volta Federparchi denuncia una situazione diventata intollerabile, uno stillicidio di “attenzioni” che preoccupa e di fronte al quale il professor Bombino ha sempre mostrato coraggio e fermezza.

 A fine agosto al presidente del Parco dell’Aspromonte è stato fatto recapitare (nella macchina in cui viaggiava con moglie e figli e che aveva parcheggiato per un paio d’ore a Bova) un articolo di giornale di qualche mese fa accompagnato dalla scritta: “Ti faremo un cappotto di legno su misura”. Bombino è sotto scorta da tempo ma in occasione della serata a Bova (che non è luogo ritenuto pericoloso), ospite di un’associazione locale, la vigilanza era stata allentata. Lo scorso febbraio a Bombino era stata recapitata una testa di capretto mozzata. In precedenza aveva ricevuto altre minacce, compreso l’invio di proiettili in una busta.

Federparchi Europarc, attraverso il suo presidente, Giampiero Sammuri sottolinea che “di fronte a certi atti intimidatori, dobbiamo essere uniti e vicini.  I parchi non sono mai stati territori facili da aggredire, per la forte spinta ideale di chi li amministra e per la capacità di fare rete. La difesa dell’ambiente, da sempre, va di pari passo con la legalità. Noi offriamo in questo momento, ancora una volta, la nostra solidarietà, il nostro sostegno. 

Giuseppe Bombino
Giuseppe Bombino
   

Il consiglio direttivo di Federparchi è in programma il 22 settembre

Si svolgerà a Eataly Ostiense. Seconda convocazione alle 10,30

Giovedì 22 settembre 2016, alle 10,30 in seconda convocazione, è in programma il consiglio direttivo di Federparchi. Si svolgerà a Roma, presso “Eataly” Ostiense (2° piano - aula “Vino”) - Piazzale 12 ottobre 1492. Tra gli argomenti in discussione, dopo l’approvazione del verbale della precedente seduta, una relazione di aggiornamento sulle modifiche alla Legge 394/91,decisioni sulle iniziative da intraprendere nei territori colpiti dal sisma e situazione versamenti quote associative. Lo rende noto il presidente Giampiero Sammuri.

   

La Carta europea per il turismo sostenibile strumento per la ricostruzione dell'identità e del futuro dei Monti della Laga

Se ne è parlato ad Amatrice. Presenti il sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani e il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri

La catena dei Monti della Laga, uno dei gruppi montuosi più interessanti dell'Appennino ha nel paese di Amatrice il suo capoluogo e simbolo. Nei giorni scorsi Federparchi Europarc Italia ha deciso di andare nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, proprio ad Amatrice, per parlare del futuro di questi luoghi dopo il sisma del 24 agosto, collegandolo a un obiettivo da tempo prefissato dal Parco: la Carta europea per il turismo sostenibile. Un intero pomeriggio di lavori, durante il quale si è parlato appunto di CETS come strumento per la ricostruzione dell’identità e del futuro dei Monti della Laga.

  Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con i suoi 150.000 ettari di estensione, è uno dei più grandi d'Italia. La varietà e la ricchezza naturalistica dei suoi massicci e dei diversi versanti, le suggestive testimonianze storico-architettoniche si riflettono in una moltitudine di proposte, itinerari e visite per tutte le stagioni dell'anno. Il Parco racchiude tre gruppi montuosi - la catena del Gran Sasso d'Italia, il massiccio della Laga, i Monti Gemelli - e si caratterizza per la presenza della vetta più alta dell'Appennino, il Corno Grande, che raggiunge i 2912 metri. Su questa catena è inoltre presente l'unico ghiacciaio appenninico, il Calderone, il più meridionale d'Europa.

Un'ippovia sui monti della Laga
Un'ippovia sui monti della Laga
   

FEDERPARCHI PUGLIA - Aggiornamenti sulla riforma della 394 e firma di un doppio protocollo coerente con la Carta di Roma

A Bari, alla Fiera del Levante, il 13 settembre si è svolta una iniziativa organizzata da Regione Puglia e Federparchi Europarc Italia. Nel corso dell’incontro si è parlato della riforma della legge quadro sulle aree protette 394/1991 e, a seguire, è stato  presentato il doppio protocollo d’intesa tra Federparchi Puglia, il polo museale Puglia e il Teatro pubblico pugliese.  

  Il presidente nazionale Giampiero Sammuri ha introdotto i lavori, comunicando ai soci pugliesi lo stato di avanzamento della riforma. Sono intervenuti, tra gli altri, i presidenti dei parchi nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia Stefano Pecorella e Cesare Veronico, mentre il coordinatore di Federparchi Puglia Ezio Lavarra ha sottoscritto i due protocolli, coerenti con la carta di Roma, approvata dai Paesi dell’Ue durante il semestre europeo a guida italiana.

Un momento dell'iniziativa alla Fiera del Levante
Un momento dell'iniziativa alla Fiera del Levante
   

La conferenza annuale di Europarc Federation - L'invito di Giampiero Sammuri alla partecipazione

Una lettera aperta a tutti i soci di Federparchi. L’ha scritta il presidente Giampiero Sammuri e la divulghiamo di seguito integralmente. Anche a nome di Ignace Schops, presidente della federazione continentale Europarc, si invitano gli amministratori delle aree protette italiane a partecipare alla conferenza “Europarc 2016”, che si svolgerà nel Parco Jura Vaudois, in Svizzera, dal 18 al 22 ottobre.

Ecco la missiva di Sammuri:

"Nel 2016, la conferenza annuale di Europarc sarà incentrata sul collegamento vitale tra l'uomo ed i parchi.  We are parks ("Siamo Parchi") è il motto dell’evento che prenderà in considerazione il ruolo e la partecipazione delle comunità locali alla gestione delle nostre aree protette. Ci saranno relatori di altissimo livello, interessanti tutorials e workshops utilissimi per chi si occupa della gestione delle aree protette.

Presidenti, direttori, guardaparco, amministratori, professionisti del settore provenienti da diversi tipi di aree protette, come i parchi periurbani, aree marine protette, parchi nazionali e regionali, parteciperanno per condividere le loro esperienze in materia di gestione, di ripristino degli ecosistemi e di impegno e coinvolgimento delle comunità locali.

La Conferenza di Europarc rappresenta il più grande incontro di aree protette in Europa, ricca di diverse opportunità di rete e occasione per condividere le proprie esperienze e per dimostrare, in questo momento drammatico e difficile per l'Europa, come la partecipazione e la collaborazione rappresenti la chiave per affrontare e vincere le sfide che abbiamo di fronte.

Federparchi ritiene che i parchi Italiani siano un esempio da promuovere a livello europeo e la vostra partecipazione quindi è fondamentale

In particolare una occasione da non perdere è il cosiddetto marketplace, dove sarà possibile presentare esperienze, risultati e progetti dei nostri parchi, promuovendo prodotti del territorio, scambiando informazioni con altre aree protette d'Europa e condividendo i risultati dei progetti con colleghi accomunati dagli stessi obiettivi.

Fondamentale è anche la partecipazione di tutte le aree protette in possesso o in procinto di ottenere la CETS; la conferenza rappresenta infatti un importante momento di scambio di esperienze e di avvio di collaborazioni comuni".

Il presidente di Federparchi Europarc Italia, Giampiero Sammuri

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