Newsletter di Federparchi
 Giugno 2012

Indice

dai Coordinamenti Regionali

   
   

Chiuso il settimo congresso nazionale di Federparchi - Europarc Italia

Giampiero Sammuri rieletto presidente per il prossimo triennio

Si è concluso lo scorso venerdì 2 giugno il settimo congresso nazionale di Federparchi – Europarc Italia. I lavori si sono chiusi con la rielezione di Giampiero Sammuri alla carica di presidente della federazione. All’evento organizzato ad Alberese, nella splendida cornice del parco regionale della Maremma hanno partecipato più di 150 ospiti.

Contestualmente all’elezione del vertice di Federparchi, è stato nominato anche il consiglio direttivo che sarà composto da: Agostino Agostinelli (Parco regionale Adda Nord), Vittorio Alessandro (Area marina protetta delle Cinque Terre), Italo Cerise (Parco nazionale Gran Paradiso), Filippo Di Donato (Cai), Arturo Diaconale (Parco nazionale Gran Sasso), Sonia Ferrari (Parco nazionale della Sila), Benedetto Fiori (Parco regionale delle Dolomiti Bellunesi), Ettore Foti (Parco regionale dell’Etna), Dario Franchello (Parco regionale del Beigua), Eleonora Frigerio, Fabrizio Giuliani (Parco regionale Golarossa Frasassi), Paolo Giuntarelli, Massimo Medri (Parco regionale delta del Po emiliano), Antonio Nicoletti (Legambiente), Matteo Orcioli (Parco regionale dei Castelli Romani), Domenico Pappaterra (Parco nazionale del Pollino), Luigi Sacchini, Salvatore Sanna (Area marina protetta Capo carbonara), Patrizia Siveri (Provincia di Grosseto), Domenico Totaro (Parco nazionale dell’Appennino Lucano), Amilcare Troiano (Parco nazionale del Cilento e del vallo di Diano), Cesare Veronico (Parco nazionale dell’Alta Murgia), Pierleonardo Zaccheo (Parco nazionale Val Grande) e Antonello Zulberti (Parco regionale dell’Adamello Brenta). Inoltre, i direttori dei parchi hanno nominato la propria componente nel comitato tecnico scientifico

Federparchi intende ringraziare tutti i partecipanti all’evento e i congressisti che hanno aggiunto il proprio contributo ai lavori. Dalla federazione un ringraziamento anche al ministro dell’Ambiente Corrado Clini per la lettera di supporto inviata a Federparchi. Si ringraziano, inoltre, la Regione Toscana, la Provincia e il Comune di Grosseto, lo staff del parco regionale della Maremma e l’azienda agricola Alberese, e l’azienda emiliana Raggio Verde per averci gentilmente omaggiato delle eco-cartoline distribuite a tutti i partecipanti al Congresso.

   

Federparchi - Europarc Italia a sostegno dei parchi del Brasile

Programma “Brasil Proximo”: cinque Regioni italiane per lo sviluppo locale integrato in Brasile

Cinque Regioni italiane (Marche, Umbria, Emilia Romagna, Liguria e Toscana) e un progetto internazionale per valorizzare il Parco della Serra das Confusões. ll programma di Federparchi – Europarc Italia, “Brasil Proximo”, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri, si propone di assistere i municipi locali, il governo dello Stato del Piauì e il governo federale nel disegno e nell’attuazione di un intervento di promozione e valorizzazione economica del Parco nel Nord-Est del Brasile. Così si potrà creare un prodotto turistico in grado di diventare anche uno strumento di sviluppo integrato del territorio.

Al progetto collaboreranno i municipi locali, il governo dello Stato del Piauì il governo federale e le istituzioni di settore brasiliane, dalla Caixa Economica Federale all'Istituto Chico Mendes per la Biodiversità-ICMBio. Un’adesione basata su una serie di azioni concrete che mirano a uno sviluppo sociale inclusivo, alla lotta alla povertà, al miglioramento della qualità di vita delle popolazioni, alla conservazione del territorio e dell'ambiente, al miglioramento delle infrastrutture e allo sviluppo economico sostenibile.

E anche Federparchi – Europarc Italia farà la sua parte, garantendo sostegno tecnico e scientifico alla pianificazione di tre attività: la realizzazione del “Piano di valorizzazione per il turismo sostenibile del Parco della Serra das Confusões”, del “Piano di interpretazione naturalistica del Parco” e del programma di formazione e capacity building in Italia rivolto ai funzionari ed ai gestori del Parco, per assumere gli strumenti fondamentali per la corretta gestione delle aree protette.

Un compito che ha spinto la federazione, lo scorso maggio, a partire per il Brasile per conoscere lo staff di ICMBio di Brasilia, Teresina e Caracol. Tre incontri e tre giorni di rilievi sul campo, nel parque national Serra das Confusoes e nel parque national Serra da Capivara, che hanno portato alla definizione di un piano di intervento concreto. Sono stati percorsi e valutati i sentieri delle aree protette, visitate le strutture ricettive, quelle che ospiteranno i musei dei parchi nel prossimo futuro e i siti archeologici dei parchi.. Ma il territorio non poteva essere compreso a pieno senza la visita ad alcuni centri rurali locali e ai loro allevamenti. È stato inoltre possibile visitare anche il parco di Capivara, da tempo meta scelta per passeggiate ed escursioni dagli eco-turisti. Un “tour” per cercare di individuare le tipologie di turisti interessati a vivere l’esperienza del contatto diretto con la magnifica natura locale e aiutare il Brasile nello sviluppo di modelli di sviluppo sostenibile.

   

Cets, uno strumento valido e flessibile che pone nuove sfide al sistema dei Parchi

Nel dibattito emerso durante gli incontri tenutisi nel granaio lorenese ad Alberese, in occasione del settimo congresso nazionale di Federparchi – Europarc Italia, la CETS si è confermata come uno strumento valido, flessibile e adattabile alle realtà dei singoli parchi. Il seminario, 55 i partecipanti, è stato un momento utile per confrontare le diverse esperienze in Italia e identificare le priorità di lavoro per le aree protette e per Federparchi, al fine di sviluppare e migliorare ulteriormente l’applicazione della Carta a livello nazionale.

La validità dello strumento e l’impegno di Federparchi nella sua diffusione stanno spingendo molte aree protette italiane a pensare di adottarla sul loro territorio. In proposito, è in via di finalizzazione l’accordo tra Ministero dell’Ambiente e Federparchi per la certificazione dei parchi nazionali e per azioni di sostegno ai parchi già certificati, in considerazione del fatto che la Carta può essere utilizzata anche come un mezzo per rafforzare gli obiettivi dei parchi di conservazione della natura. Da segnalare, inoltre, l’interesse di alcune aree marine protette, nonostante le gravi difficoltà in termini di risorse e di gestione; ancora più rilevante quello dimostrato dalla rete dei geoparchi italiani e, in particolare da alcuni parchi geo-minerari, che vedono nella CETS anche un mezzo per rafforzare il loro ruolo istituzionale.

Ma cosa è emerso durante i seminari sulla Carta? La CETS viene considerata un efficace metodo di lavoro per il parco, che, se interiorizzato, finisce per permeare tutto il lavoro dell’ente. Ed è, inoltre, un utilissimo strumento per fare rete sul territorio. Una rete che nel tempo può essere potenziata e istituzionalizzata, come è successo, ad esempio, per l’Associazione turismo in Marittime e l’Associazione qualità Parco Adamello Brenta.

Ma la Carta propone anche delle sfide ai gestori delle aree protette. Tra queste, emerge quella del coinvolgimento degli attori, in particolare degli operatori turistici. Un’inclusione spesso resa difficile da una sfiducia causata da precedenti esperienze di processi partecipati ritenuti non soddisfacenti, da una mancanza di comprensione dell’utilità del processo da parte dei privati, o da un eccesso di individualismo e di competizione. Come dimostrato dai parchi che applicano la CETS già da anni, il coinvolgimento si ottiene nel tempo, lavorando in una prospettiva di medio-lungo periodo. Quello che serve a tutti gli attori per comprendere quanto un approccio collaborativo e di rete rafforzi il turismo e chi vi opera. Inoltre, è emerso come il ruolo degli incontri “porta a porta”, realizzati dal parco al di là dei forum plenari e dei tavoli territoriali, sia assolutamente essenziale per far percepire al privato che il parco gli dedica attenzione e lo ascolta.

Importantissimo, infine, trovare modalità premianti per gli operatori partner: occorre proseguire nella riflessione sulla fase II della CETS (la certificazione diretta dal parco al singolo operatore), far convergere il lavoro sul  marchio del parco con quello della Carta, aumentare iniziative specifiche a sostegno delle attività commerciali degli operatori, sul modello dell’iniziativa Federparchi-Alpitour per la creazione di pacchetti turistici specifici. In generale, bisogna mantenere la credibilità dell’ente parco verso gli altri attori, controllando ogni eccesso di aspettative che il processo CETS può generare, ma allo stesso tempo rispettare al massimo gli impegni presi nei confronti dei partner.

La seconda sfida è quella della coerenza con altri strumenti di programmazione e pianificazione territoriale, sia all’interno del parco stesso, ad esempio tra la CETS e il Piano del parco, sia con i soggetti istituzionali (Comuni, Provincia, Regione, ecc…). La difficoltà sembra essere causata dalla differenza procedurale e di tempistica tra tali strumenti.

Va quindi evitato l’“ingorgo pianificativo”, un eccesso di processi partecipati, incontri e forum che finiscono per coinvolgere gli stessi soggetti su più tavoli, con un inevitabile effetto negativo sulla partecipazione.

Tra le criticità, sono inoltre chiaramente emersi i costi del processo. Un problema che alcune Regioni e il ministero dell’Ambiente stanno provando a risolvere. Trattandosi, però, di un tema che riguarda il turismo e le piccole e medie imprese, l’invito ai parchi è quello di allargare la ricerca tra i fondi disponibili per il sostegno di questi settori e non solo tra quelli destinati strettamente alle aree protette. Tuttavia, il punto cruciale, in un momento di forte crisi economica, che riveste così pesantemente anche il budget dei parchi, resta quello della possibilità concreta dell’ente di portare avanti gli impegni che si è direttamente assunto all’interno del Piano d’azione. Nell’attesa che questa situazione trovi una soluzione più ampia, è quindi più che mai necessario, ad oggi, nella redazione del Piano, pianificare con molta attenzione azioni realistiche.

Infine, una serie di raccomandazioni per Federparchi – Europarc Italia sulle priorità di lavoro per la rete italiana:

- proseguire e rafforzare la rete con scambi di visite tra parchi e tra operatori, partecipazione di “testimonial” ai forum, ecc…

- realizzare una Banca progetti/buone pratiche/esperienze/azioni CETS, da cui possano essere attinti spunti di lavoro e idee

- proseguire nella realizzazione dell’accordo Federparchi-Alpitour, come prima esperienza pilota a livello nazionale a sostegno degli operatori CETS

- proseguire nella riflessione sulla II fase CETS

- realizzare un incontro all’anno della rete italiana (utilizzando anche i workshop della rete europea organizzati da Europarc Federation)

- realizzare momenti di formazione sui temi del turismo sostenibile e della gestione dei processi partecipativi.

   

Convenzione tra APC e Federparchi - Europarc Italia per la promozione del turismo in camper nelle aree protette

Stretta di mano tra Federparchi e APC (Associazione Produttori Caravan e Camper). Le due organizzazioni hanno siglato una convenzione annuale che per obiettivo ha la promozione e lo sviluppo di progetti finalizzati alla promozione del turismo all'aria aperta e in camper nei parchi e nelle aree protette italiane e l'ampliamento dei servizi per i reciproci associati.

Il primo risultato dell'accordo sarà immediatamente messo a disposizione di tutti gli amanti del turismo en plein air. Per la "Settimana dei Parchi" (19-27 maggio 2012), Federparchi realizzerà tre itinerari turistici che coinvolgeranno altrettante aree protette - una al Nord, una al Sud e una nel centro Italia - ideati proprio per i camperisti.

La convenzione tra Federparchi e APC prevede, inoltre, la mappatura da parte di Federparchi di tutte le strutture ricettive per caravan e camper già presenti nel circuito dei parchi nazionali e regionali e delle aree marine protette associate. Grazie a un sistema di geolocalizzazione, sarà possibile individuarle con pochi clic sul sito ufficiale dell'associazione, www.federparchi.it.

Nell'ambito dell'accordo siglato con APC, infine, Federparchi organizzerà anche un workshop per la promozione del camperismo e del turismo en plen air nei parchi italiani in occasione del Salone del camper in programma dall'8 al 16 settembre 2012 a Parma. A sua volta, l'APC inserirà all'interno del suo bando “I Comuni del turismo all'aria aperta” la sezione “Parchi”. Tra tutti i progetti presentati e valutati da un comitato che comprenderà anche un rappresentante di Federparchi, il migliore sarà premiato con 20.000 euro da investire nella realizzazione di un'area sosta per camper e caravan.

   

Il parco nazionale del Pollino e quello dell'arcipelago di La Maddalena aderiscono al progetto FotoBook

Le due aree protette hanno aderito all'iniziativa di Drogheria Digitale e Federparchi - Europarc Italia

Anche il parco nazionale del Pollino e il parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena hanno aderito all’iniziativa di Drogheria Digitale e Federparchi – Europarc Italia. I visitatori delle due aree protette, tornando a casa potranno stampare il fotobook ufficiale del parco con le proprie foto. Un nuovo servizio per "portare" il nome del Parco nelle case degli italiani a cui hanno già aderito:

Parco nazionale Gran Paradiso

Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Parco nazionale Della Majella

Parco naturale Sirente Velino

Parco naturale Adamello Brenta

Parco Orobie Valtellinesi

Parco regionale delle Alpi Apuane

Parco regionale di Veio

Per tutti i parchi e le aree protette interessate all’iniziativa, si ricorda che lo sviluppo del sito web dedicato e personalizzato è gratuito. Per ulteriori informazioni e per avere una preview di un fotobook, si può consultare il sito di Drogheria Digitale.

   

A poco più di un anno dalla sua nascita, Federparchi Calabria tira le somme

di Sonia Ferrari

Presidente dell'Ente Parco Nazionale della Sila e Coordinatrice di Federparchi Calabria 

Ad oltre un anno di vita dalla sua istituzione, il coordinamento regionale di Federparchi rafforza la consapevolezza che, fortunatamente, ad un modello di governance ciascuna area “verde” della Calabria,  seppur con difficoltà e sacrifici, si era già da tempo ispirata per una corretta gestione del proprio patrimonio naturale e ambientale. Questo dato, positivo e rincuorante, ha ispirato una filosofia di gestione del coordinamento improntata alla creazione di nuove e solide sinergie tra le Aree protette – un’importantissima parte del territorio regionale - allo scopo di rafforzare un'immagine unitaria del “prodotto natura”, di maggior impatto ed in grado di influire significativamente nell'attuazione di politiche di sviluppo socio-economico dei territori che aderiscono alla Federazione.

Le adesioni sono cresciute nel tempo e oggi di Federparchi Calabria fanno parte gli altri due Parchi Nazionali calabresi – Aspromonte e Pollino – l’ Area marina protetta di Capo Rizzuto, il Parco regionale delle Serre, Legambiente Calabria, le sezioni Calabria del WWF, Lipu, CAI (Club Alpino Italiano), AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), E.N.G.E.A. (Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali), Amici della terra, ACLI Anni Verdi, Centro Turistico Studentesco, Ambiente e è Vita onlus e la Regione Calabria.

La risposta positiva da parte della Regione è arrivata in termini di coinvolgimento da parte della stessa per quanto riguarda la partecipazione ad importanti fiere di settore, alle quali Federparchi Calabria ha partecipato in sinergia con l’ente regionale, collaborando nella promozione di un “prodotto natura” che per la prima volta ha dato di sé un'immagine unitaria, coerente e strutturata.

Fra gli importanti eventi fieristici cui si è preso parte in collaborazione, ci sono la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) - per il quale nel 2011 è stata progettata, realizzata graficamente e stampata la prima brochure istituzionale di Federparchi Calabria - Ecotur, l'ITT di Rimini, lo Sky Pass (fiera della montagna) di Modena, Roma Cavalli, quest’anno per la prima volta.

Sempre in collaborazione con la Regione Calabria, ma anche insieme all' UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani), il coordinamento ha aderito al progetto “Discovery Card”, partenariato istituzionale al network www.discovercalabriacard.com, che consente ai titolari dell’omonima card – turisti ma anche calabresi - di visitare la regione, nello specifico le Aree Protette, usufruendo di sconti vantaggiosi e di agevolazioni, sia per il soggiorno che per la fruizione di servizi vari.

Federparchi Calabria ha inoltre concesso il patrocinio non oneroso alla prima edizione della manifestazione turistico-culturale denominata “Calabria Parchi contemporanei Festival”, promossa dall'Associazione Picanto (che già organizza il “Peperoncino Jazz Festival”) e ha aderito al tavolo di partenariato per il “Progetto integrato di sviluppo di valenza strategica Grandi Attrattori Culturali”, promosso dal Dipartimento Cultura, istruzione, università, ricerca, innovazione tecnologica e alta formazione della Regione.

Importante è stata l’istituzione da parte della Federazione di commissioni tematiche, che hanno il compito di approfondire specifiche questioni. Si tratta delle commissioni “Accesso alle fonti di finanziamento”, costituita dal Parco Nazionale del Pollino, Regione Calabria, CAI e Legambiente, della commissione “Turismo”, costituita dal Parco Nazionale della Sila, Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, Parco Regionale delle Serre, e della Commissione “Conservazione”, di cui fanno parte il Parco Nazionale dell'Aspromonte, WWF, Amici della Terra e Lipu.

Altra importante occasione per coinvolgere i soci del coordinamento nelle proprie iniziative è rappresentata dalla proposta della Federparchi Calabria di sottoscrivere un Protocollo d'intesa con l'Unione Nazionale Ciechi della sezione calabrese (già sottoscritta dal Parco Nazionale della Sila), volta alla costruzione di sinergie finalizzate a rendere i percorsi, i luoghi di visita e le altre strutture delle Aree Protette pienamente accessibili e fruibili anche da persone con diverse tipologie di disabilità. Il Parco Nazionale del Pollino e quello dell'Aspromonte hanno già confermato che sottoscriveranno l'intesa, impegnandosi a svolgere attività e iniziative con l'Unione Ciechi al fine di consentire l'accessibilità dei propri territori anche ai soggetti con disabilità motoria e/o visiva, attraverso strutture e percorsi idonei.

Per il futuro, il coordinamento sta programmando ulteriori iniziative al fine di implementare una rete di soggetti che agiscano in sinergia e che rendano maggiormente incisiva l'azione di salvaguardia e promozione delle Aree protette calabresi.

   
   
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