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Il progetto MEET - Mediterranean Experience of Eco-Tourism

 
 
 

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Il progetto MEET è un'iniziativa finanziata dal Programma europeo ENPI-CBC Mediterranean basin, in cui Federparchi - Europarc Italia è capofila di un partenariato di nove istituzioni, ognuna responsabile della politica di conservazione dell'ambiente nel rispettivo Paese.

Le attività hanno avuto inizio a gennaio 2013 e termineranno nell'ottobre del 2015, e coinvolgono 10 Paesi del Mediterraneo: Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Giordania, Libano, Malta, Spagna, Tunisia, in ognuno dei quali verranno sviluppate due Azioni Pilota in altrettanti Parchi.
Alla fine del progetto le attività continueranno grazie alla costituzione di un Network tra i Parchi coinvolti e alla azione di un Segretariato che si occuperà della promozione e commercializzazione di pacchetti eco-turistici coordinati dai Parchi.

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Il Database del progetto MEET

PDF Newsletter 3 - Meet (5,7Mb)


I Parchi come poli di sviluppo del Turismo Sostenibile nel Mediterraneo
Il cuore del progetto è l'ambizioso obiettivo di sperimentare e trasferire nelle aree del Mediterraneo con un'importante valenza ambientale (parchi soprattutto), una serie di strategie di gestione e di strumenti operativi mirati a creare un'offerta turistica per conoscere e vivere in modo autentico, e non mediato da standard globalizzati, le peculiarità e le bellezze locali. Protagonisti di questa offerta saranno gli abitanti e le realtà locali alle quali il progetto MEET fornirà strumenti, idee e iniziative individuate attraverso un processo partecipativo mutuato dall'esperienza della Carta Europea del Turismo Sostenibile.

Il progetto MEET si basa sulla convinzione che la circolazione delle idee e delle buone pratiche sulla sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) dell'offerta turistica rappresenti un formidabile elemento di crescita e di riequilibrio per le popolazioni di tutte le sponde del Mediterraneo, uno dei focus principali per il futuro del Pianeta sul quale si stanno confrontando proposte innovative ed esperienze rivoluzionarie. Siamo tutti consapevoli che i fragili equilibri ambientali, economici, sociali e politici di quella che è stata la culla della civiltà mondiale sono a forte rischio di sostenibilità. Verso il Mediterraneo l'Italia ha un'enorme responsabilità, oltre che un oggettivo ruolo di centralità, non solo geografica; attraverso il progetto MEET, insieme agli altri partner, Federparchi intende sviluppare in 20 luoghi protetti e speciali del Mediterraneo distribuiti in 10 diversi Paesi una potenzialità inespressa che deriva dalle esperienze realizzate nei nostri parchi, come la Carta Europea del Turismo Sostenibile e altre troppo poco conosciute buone pratiche virtuose.
La consapevolezza che sottende alle attività progettuali converge sulla necessità di un'azione determinata e conseguente per raggiungere forme di collaborazione che riteniamo indispensabili allo scopo di elevare il grado di attenzione generale dei problemi ambientali incombenti sul Mediterraneo; accrescere la sensibilità degli organismi internazionali nei confronti del ruolo e delle potenzialità del complesso dei parchi e degli altri spazi protetti del Bacino Mediterraneo; portare un contributo di idee, di proposte e di esperienze condivise, fondamentale per affrontare nella regione il tema concreto del rapporto tra la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile delle comunità locali e nazionali.


Rafforzare le politiche di Tutela Attiva
Il quadro di riferimento generale che il progetto MEET assume è rappresentato dai grandi accordi internazionali in materia ambientale adottati dal Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile, dalla Convenzione sulla Diversità Biologica, dalla Convenzione sul Patrimonio Mondiale Naturale e Culturale, dalla Convenzione sulle Zone Umide d'importanza internazionale e da numerose altre Convenzioni che chiamano ciascuno ad azioni sollecite e innovative.
In particolare per quanto riguarda lo specifico delle aree protette, attraverso il progetto MEET, intendiamo anticipare i temi del prossimo Congresso Mondiale dei Parchi di Sidney del 2014: "Parchi, persone, pianeta: soluzioni ispiratrici", siamo convinti che in questo difficile passaggio che vede in crisi globale modelli economici che si sono basati sullo sfruttamento illimitato di risorse non rinnovabili, il ruolo e le esperienze dei parchi possano portare un significativo contributo per ispirare nuovi modelli economici e sociali che tengano conto delle priorità e delle minacce immediate che pesano sulla diversità biologica e sul patrimonio naturale e culturale che, per il nostro Paese e per tutti quelli che si affacciano sul Mediterraneo, sono vitali.
MEET è un progetto che guarda al Mediterraneo ma che intende dare risposte concrete alle esigenze locali attraverso la promozione del sostegno di ogni iniziativa utile a favorire la partecipazione delle comunità locali e regionali, alla definizione e alla attuazione di programmi di collaborazione tra aree protette, operatori economici e cittadini nell'area mediterranea insieme agli amministratori locali, attraverso il confronto, la partecipazione democratica e il supporto tecnico-scientifico che sosterrà ogni passaggio chiave delle numerose attività previste.


Il Mediterraneo come destinazione ecoturistica avanzata
Il risultato finale, oltre alla creazione di nuovi pacchetti turistici basati sul "brand" Mediterraneo, è la creazione di un'entità associativa aperta, democratica, partecipata e determinata nel perseguimento degli obiettivi di uno sviluppo sostenibile rispettosa dei luoghi e delle culture locali, costituita per scelta politica delle autorità e dei soggetti responsabili del funzionamento o del coordinamento delle aree protette del Bacino del Mediterraneo, che agisca con il metodo della elaborazione di piattaforme, programmi e azioni comuni rivolte al riconoscimento del giusto peso e del ruolo adeguato nell'ambito turistico per le aree protette e all'assunzione di responsabilità dirette nell'attuazione delle scelte concordate.

Il Mediterraneo è stato il testimone e il custode della nostra civiltà, negli ultimi decenni l'abbiamo colpevolmente trascurato mettendolo a serio rischio e con lui anche la nostra stessa sopravvivenza, ora dobbiamo farne il protagonista di un progetto di futuro costruito sullo straordinario ambiente che le 500 aree protette del Mediterraneo conservano e su un'economia che valorizzi e sostenga lo straordinario connubio di cultura e natura, unico al mondo, ancora in gran parte inespresso o espresso in modo non sostenibile.


Il partenariato di progetto
IUCN
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