Protocollo di Attuazione della Convenzione delle Alpi per il Settore dei Trasporti

 

PROTOCOLLO TRASPORTI

Interlaken, 20. - 22.10.1999

 

Preambolo

La Repubblica d'Austria
la Repubblica francese,
la Repubblica Federale di Germania,
la Repubblica italiana,
il Principato di Liechtenstein,
il Principato di Monaco,
la Repubblica di Slovenia,
la Confederazione Svizzera,
nonché
la Comunità Europea,

in conformità con il loro mandato derivante dalla Convenzione per la Protezione delle Alpi (Convenzione delle Alpi) del 7 novembre 1991, di assicurare una politica organica di conservazione e protezione del territorio alpino tenendo conto dei principi di precauzione, di causalità e di cooperazione e considerando in modo equilibrato gli interessi della popolazione alpina, delle Regioni e degli Stati alpini, nonché della Comunità europea e garantendo un utilizzo oculato e sostenibile delle risorse,

in attuazione dei loro impegni di cui all'art. 2, commi 2 e 3 della Convenzione delle Alpi,
consapevoli che in assenza di adeguati provvedimenti, a causa della progressiva integrazione dei mercati, dello sviluppo sociale ed economico e delle esigenze ricreative, il traffico e l'impatto ambientale che ne consegue sono destinati ad aumentare,

consapevoli che i trasporti non sono privi di ripercussioni sull'ambiente e c l'impatto ambientale dovuto ai trasporti provoca un crescente carico e rischi ecologici, di salute e di sicurezza, i quali richiedono un'azione congiunta,

consapevoli che il trasporto di beni pericolosi richiede interventi più incisivi al fine di garantire la sicurezza,

consapevoli che sia l'esigenza di rendere trasparenti le connessioni tra trasporti, ambiente, salute, e sviluppo economico, sia quella di rendere condivisibile la necessità di ridurre l'impatto ambientale richiedono attività organiche di monitoraggio, ricerca, informazione ed orientamento;

consapevoli che nel territorio alpino una politica dei trasporti orientata ai principi di sostenibilità, non è di interesse per la sola popolazione alpina ma anche per quella extraalpina e che è inoltre indispensabile per la conservazione delle Alpi come spazio di vita, ambiente naturale e spazio economico;

consapevoli che da un lato il potenziale attuale dei vettori di trasporto è in parte utilizzato in modo insufficiente rispetto alle sue capacità e che dall'altro non si tiene conto sufficientemente dell'importanza che le infrastrutture rivestono in termini di promozione di modalità di trasporto più ecologiche, quali la ferrovia, le vie d'acqua e i sistemi combinati, né della compatibilità e operatività transnazionale dei vari mezzi di trasporto;

consapevoli che le scelte pianificatorie e di politica economica operate all'interno ed all'esterno delle Alpi sono della massima importanza per lo sviluppo dei trasporti nell'arco alpino;

adoperandosi per dare un contributo decisivo allo sviluppo sostenibile, nonché al miglioramento della qualità della vita e quindi per ridurre il volume dei trasporti, gestire i trasporti in modo ecocompatibile ed aumentare l'efficacia e l'efficienza delle infrastrutture di traporto esistenti ed in particolare dei sistemi di trasporto meno dannosi per l'ambiente,

convinti della necessità di conciliare gli interesse economici, le esigenze sociali e quelle ecologiche;

prendendo atto degli accordi bilaterali e multilaterali stipulati tra le Parti Contraenti e la Comunità europea, in particolare nel settore dei trasporti,

le Parti contraenti hanno convenuto quanto segue:

 

 

 

I CAPITOLO
Disposizioni generali

 

Art. 1
Obiettivi

1) Le Parti contraenti si impegnano ad attuare una politica sostenibile dei trasporti tesa a:

a) ridurre l'impatto e i rischi provocati dal traffico intraalpino e transalpino ad un livello tollerabile per l'uomo, la fauna e la flora, nonché il loro habitat, provvedendo tra l'altro ad un progressivo trasferimento del traffico, in particolare di quello delle merci, sulla rotaia soprattutto tramite la creazione di appropriate infrastrutture ed incentivi conformi ad un regime di mercato;

b) contribuire allo sviluppo sostenibile dello spazio di vita e delle attività economiche, come premesse fondamentali per l'esistenza stessa delle popolazioni residenti nell'arco alpino per mezzo di una politica dei trasporti organica e concertata tra le·5 Parti contraenti che coinvolga tutte le modalità di trasporto;

c) ridurre o a limitare per quanto possibile l'impatto che possa compromettere il ruolo e la qualità dell'ambiente alpino quale riserva estesa di molteplici risorse importanti anche per le regioni esterne all'arco alpino o che possano mettere a repentaglio la preservazione di vaste aree ancora fondamentalmente intatte e fruibili da parte della popolazione alpina ed extraalpina;

d) garantire il trasporto intraalpino e transalpino incrementando l'efficacia e dell'efficienza dei sistemi di trasporto e favorendo i vettori meno inquinanti e con minore consumo di risorse;

e) garantire condizioni di concorrenza più equilibrate tra i singoli vettori.

2) Le Parti contraenti si impegnano a sviluppare i trasporti tenendo conto dei principi di preacuzione, prevenzione e causalità.

 

Art. 2
Definizioni

Ai sensi del presente Protocollo i seguenti termini indicano:

"traffico/trasporto transalpino": traffico/trasporto con origine e destino all'esterno dell'arco alpino,

"impatto e rischi tollerabili": impatto e rischi da definirsi nell'ambito di procedimenti di valutazioni dell'impatto ambientale e di analisi dei rischi con lo scopo di impedire un ulteriore aumento dell'impatto e dei rischi e di ridurli, per quanto necessario, tramite provvedimenti appropriati sia nel caso di nuove costruzioni sia per le infrastrutture esistenti;

"costi esterni": i costi non assunti dall'utente di una servizio o di un prodotto, quindi i costi non coperti della realizzazione e dell'utilizzazione delle infrastrutture, nonché i costi sociali;

"grandi costruzioni o trasformazioni sostanziali o potenziamento delle infrastrutture di trasporto esistenti": progetti infrastrutturali provocanti impatto che in base alla normativa per la VIA o in base alle disposizioni contenute negli Accordi internazionali sono soggetti a procedimenti di valutazione ambientale;

"strade di grande comunicazione": tutte le autostrade e strade a più corsie, prive di incroci che in termini di trasporti sono assimilabili alle autostrade;

"traffico/trasporto intraalpino": trasporti, di cui origine e destino si trovano nelle Alpi inclusi i trasporti di cui origine oppure destino si trovano nelle Alpi;

"aree sensibili": aree caratterizzate da ecosistemi particolarmente sensibili o da condizioni geografiche e topografiche tali da incrementare l'inquinamento e l'impatto acustico oppure aree caratterizzate dalla presenza di risorse naturali o culturali uniche;

"indicatori ambientali": gli "indicatori ambientali" misurano o valutano lo stato dell'impatto ambientale, diagnosticano l'attuale impatto ambientale e contribuiscono alla previsione di tendenze sul piano dell'inquinamento ambientale;

"standard di qualità ambientale": gli standard di qualità ambientale sono criteri concreti di valutazione che rendono attuabili gli obiettivi di qualità ambientale definendo il valore ideale, il procedimento di misurazione o le condizioni quadro di determinati parametri;

"obiettivi di qualità ambientale": obiettivi che descrivono lo stato desiderato dell'ambiente tenendo conto delle interdipendenze ecosistemiche. Essi indicano in termini materiali, spaziali e temporali le qualità di beni meritevoli di essere protetti che, nelle realtà concrete, vanno conservati o valorizzati;

"Principio di precauzione": è il principio secondo il quale non vanno rinviati gli interventi volti a evitare, contenere o ridurre gli effetti gravi o irreversibili sulla salute e l'ambiente, relativi alla circolazione dei veicoli e alle infrastrutture adducendo il pretesto che la ricerca scientifica non ha ancora dimostrato, in modo rigoroso, l'esistenza di un rapporto di causa-effetto fra da un lato gli effeti contemplati e dall'altro la loro potenziale pericolosità per la salute e l'ambiente;

"Principio di causalità": inclusa l'imputazione degli effetti indotti: è il principio in virtù del quale i costi relativi alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dell'inquinamento e al ripristino ambientale, sono a carico di chi inquina. Chi inquina dovrebbe, nella misura del possibile, sopportare la totalità del costo dell'impatto che i trasporti causano sulla salute e sull'ambiente.

 

Art. 3
Trasporti sostenibili e mobilità

1) Al fine di sviluppare i trasporti in condizioni di sostenibilità, le Parti contraenti, adottando adeguate politiche ambientali e dei trasporti e consultandosi ai fini della riduzione dell'impatto e dei rischi dovuti ai trasporti, si impegnano a:

a) tener conto delle esigenze dell'ambiente naturale in modo tale da

  • ridurre il consumo delle risorse ad un punto che, per quanto possibile, non superi la capacità di rigenerazione naturale;
  • ridurre l'emissione di sostanze nocive ad un punto tale da non superare la capacità di carico delle risorse ambientali;
  • limitare le immissioni nell'ambiente al punto da poter evitare ripercussioni sulle strutture ecologiche e sui circuiti naturali

b) tener conto delle esigenze della società in modo tale da

  • garantire l'accesso agli uomini, ai posti di lavoro, ai beni e ai servizi in modo efficiente, rispettoso dell'ambiente, con basso consumo di energia e spazio, nonché garantire un sufficiente approviggionamento di base;
  • non compromettere la salute dell'uomo e ridurre il rischio di calamità naturali, nonché il numero e la gravità degli incidenti;

c) tener conto delle esigenze dell'economia in modo tale da

  • incrementare l'autofinanziabilità dei trasporti e internalizzare i costi esterni;
  • promuovere lo sfruttamento ottimale delle potenzialità dell'infrastruttura esistente;
  • garantire i posti di lavoro nelle imprese competitive che operano nel settore dei trasporti;

d) adottare interventi più incisivi nella lotta all'inquinamento acustico considerando la particolarità della topografia alpina;

2) In conformità con la normativa nazionale ed internazionale, nonché con gli Accordi internazionali vigenti per il settore dei trasporti, le Parti contraenti si impegnano a sviluppare orientamenti, strategie e programmi di carattere nazionale, regionale e locale, finalizzati a

a) tenere conto delle differenti condizioni naturalistiche, economiche e socioculturali, nonché della diversità delle esigenze tramite l'adozione di politiche adeguate nel settore dei trasporti;

b) limitare l'incremento dell'impatto dovuto ai trasporti, adottando una combinazione di strumenti economici e di interventi di pianificazione territoriale e dei trasporti, nonché di misure istituzionali.

 

Art. 4
Considerazione degli obiettivi in altre politiche

1) Le Parti contraenti si impegnano a tener conto degli obiettivi stabiliti nel presente Protocollo anche nell'ambito delle altre politiche.

2) Le Parti contraenti si impegnano a verificare gli effetti che altre politiche, strategie e programmi producono sul settore dei trasporti.

 

Art. 5
Partecipazione degli enti territoriali

1) Le Parti contraenti promuovono la collaborazione internazionale tra le istituzioni competenti, al fine di individuare le migliori soluzioni concertate e coordinate a livello transfrontaliero.

2) Ciascuna Parte contraente determina nell'ambito del proprio ordinamento statale vigente il livello più idoneo al coordinamento e alla collaborazione tra le istituzioni e gli enti territoriali direttamente interessati.

3) Ciascuna Parte contraente coinvolge gli enti territoriali direttamente interessati, nel rispetto delle loro attribuzioni nell'ambito dell'ordinamento statale vigente, nel processo di definizione delle politiche, delle strategie e dei programmi tesi all'attuazione degli obiettivi del presente Protocollo. Qualora il processo di definizione rientri nelle competenze nazionali o internazionali, gli enti territoriali direttamente interessati hanno facoltà di far valere efficacemente i loro interessi.

 

Art. 6
Regolamenti nazionali più severi

Previo quanto disposto negli Accordi internazionali vigenti e quando lo richiedano determinate condizioni dell'ambiente naturale, in particolare locale, o motivi di salute pubblica e di sicurezza o esigenze di protezione ambientale, le Parti contraenti, per attuare gli obiettivi del presente Protocollo, possono adottare inte tutela dell'ambiente alpino ecologicamente sensibile che superino quelli previsti dal presente Protocollo, a condizione che non abbiano effetti discriminatori.

 

 

 

II CAPITOLO
Misure specifiche

 

A) Strategie, programmi, progetti

 

Art. 7
Strategia generale della politica dei trasporti

1) Nell'interesse della sostenibilità le Parti contraenti si impegnano ad attuare una gestione razionale, sicura e coordinata dei trasporti nel contesto di una rete di trasporti integrata, coordinata e transfrontaliera tesa a:

a) coordinare le modalità, i mezzi e i tipi di trasporto e a rafforzare l'intermodalitá;

b) sfruttare nel modo migliore i sistemi e le infrastrutture di trasporto esistenti nell'ambito alpino e ad imputare a colui che li causa i costi infrastrutturali ed esterni, differenziandoli a seconda dell'impatto causato,

c) incidere tramite interventi pianificatori e strutturali sui trasporti a favore del trasferimento dei servizi di trasporto di persone e merci su quel vettore che di volta in volta risulti il più rispettoso dell'ambiente, nonché su sistemi intermodali di trasporto, favorendo una generale riduzione del traffico.

d) valorizzare e sfruttare i potenziali di riduzione del volume di trasporti;

2) Le Parti contraenti si impegnano a realizzare gli interventi necessari a

a) assicurare le vie di trasporto contro i rischi naturali,

b) proteggere l'uomo e l'ambiente dalle immissioni, dai gas di scarico e dal rumore, nelle aree soggette a particolare impatto dovuto ai trasporti, e a garantire la tutela paesaggistica;

c) raggiungere un'ulteriore riduzione delle emissioni di sostanze nocive e di rumore per tutti i vettori anche sulla base delle migliori tecnologie disponibili.

 

Art. 8
Valutazione di progetti e procedimento di consultazione interstatale

1) Nel caso di grandi costruzioni, trasformazioni sostanziali o potenziamento delle infrastrutture di trasporto esistenti le Parti contraenti si impegnano a realizzare, ai sensi della loro legislazione in materia, verifiche di opportunità, valutazioni dell'impatto ambientale e analisi dei rischi e di tener conto dei relativi risultati ai fini degli obiettivi del presente Protocollo.

2) I progetti di realizzazione di infrastrutture di trasporto nell'ambito alpino vanno coordinati e concertati. Nel caso di progetti di cui al comma 1) aventi un significativo impatto transfrontaliero, ogni Parte contraente si impegna a realizzare consultazioni preventive con le Parti contraenti interessate al più tardi nel momento in cui siano disponibili i risultati delle verifiche. Queste disposizioni non pregiudicano il diritto di ogni Parte contraente di procedere alla costruzione di quelle infrastrutture dei trasporti la cui realizzazione è decretata nell'ambito del proprio ordinamento giuridico al momento della firma del presente Protocollo.

3) Le Parti contraenti appoggiano una maggiore considerazione della componente trasporti nel management ambientale delle imprese site nei loro Paesi

 

B) Misure specifiche

 

Art. 9
Trasporti pubblici

Per preservare e migliorare in modo sostenibile la struttura insediativa ed economica, nonché la vocazione ricreativa e turistica del territorio alpino, le Parti contraenti si impegnano, tenendo conto dell'efficienza delle varie misure, a promuovere l'istituzione e il potenziamento di sistemi di trasporto pubblico ecocompatibili e orientati agli utenti.

 

Art. 10
Trasporto ferroviario e navigazione

1) Al fine di sfruttare la particolare idoneità della ferrovia per lo smaltimento dei trasporti a lunga distanza e al fine di utilizzare la rete ferroviaria per la valorizzazione economica e turistica del territorio alpino, le Parti contraenti appoggiano, nell'ambito delle loro competenze:

a) il miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria tramite la costruzione e lo sviluppo di grandi assi transalpini, inclusi i relativi raccordi e adeguati terminali;

b) l'ulteriore ottimizzazione gestionale e l'ammodernamento della ferrovia, in particolare per i trasporti transfrontalieri;

c) i provvedimenti tesi a trasferire sulla rotaia in particolare il trasporto merci a lunga distanza, nonché l'armonizzazione della tariffazione per l'utilizzo delle infrastrutture di trasporto;

d) i sistemi di trasporto multimodali, nonché l'ulteriore sviluppo della tradizionale strada viaggiante;

e) il maggiore utilizzo della ferrovia e la creazione di sinergie orientate all'utenza nel trasporto passeggeri a lunga distanza, regionale e locale;

2) Le Parti contraenti appoggiano gli sforzi tesi al maggiore utilizzo delle potenzialità della navigazione al fine di ridurre la quota di transito terrestre del trasporto merci.

 

Art. 11
Trasporto stradale

1) Le Parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade transalpine o intraalpine di grande comunicazione. Per singoli progetti stradali [ - comunque non per nuovi assi principali di grande comunicazione - ] * è possibile una deroga da questo principio a condizione che:

a) gli obiettivi stabiliti all'art. 2, comma 2, lett. j della Convenzione delle Alpi possano essere raggiunti tramite appropriati interventi di precauzione o di compensazione realizzati in base ai risultati di una valutazione dell'impatto ambientale, e

b) le esigenze di trasporto non possano essere soddisfatte né tramite un migliore sfruttamento delle capacità stradali e ferroviarie esistenti, né potenziando o costruendo infrastrutture ferroviarie e di navigazione, né migliorando il trasporto combinato o adottando altri interventi di organizzazione dei trasporti, e

c) dalla verifica di opportunità risulti che il progetto è economio, che i rischi sono controllabili e che è positivo l'esito della valutazione dell'impatto ambientale, e

d) si tenga conto dei programmi di assetto territoriale.

* Proposta austriaca, con riserva espressa dalla Commissione Europea sulla proposta austriaca

2) Inoltre le Parti contraenti si impegnano a limitare la costruzione di strade ai progetti e collegamenti strettamente necessari.

3) Dato che le condizioni geografiche e la struttura insediativa del territorio alpino non permettono dovunque un efficiente servizio da parte dai trasporti pubblici, le Parti contraenti riconoscono la necessità di creare e mantenere un livello sufficiente di infrastrutture di trasporto che garantisca il funzionamento del trasporto individuale in quelle aree periferiche.

 

Art.12
Trasporto aereo

1) Le Parti contraenti si impegnano a ridurre l'impatto ambientale e acustico prodotto dal traffico aereo, in particolare tramite una riduzione dei movimenti aerei, nonché a ridurre per quanto possibile, concentrare in termini di spazio e limitare in termini di tempo l'impatto causato dal traffico aereo privato, motorizzato e non, tenendo conto degli obiettivi del presente Protocollo e ad aspirare ad un divieto dei voli in elicottero a fini turistici e ricreativi nell'intero arco alpino.

2) Le Parti contraenti si impegnano a migliorare il sistema di trasporti pubblici che collega gli aeroporti siti nelle vicinanze dell'ambito alpino con quest'ultimo per poter rinunciare alla costruzione e ad un considerevole potenziamento di aeroporti nell'arco alpino.

3) Le Parti contraenti convengono su un limitato sviluppo delle infrastrutture decentrate aeroportuali e gestionali, al fine di garantire i trasporti necessari all'approviggionamento aereo dell'ambito alpino, tenendo in tal modo conto del fatto che il territorio alpino potrebbe restare isolato rispetto a quello extraalpino a causa di calamità naturali.·

 

Art. 13
Impianti turistici

1) Le Parti contraenti si impegnano a valutare gli effetti prodotti sul settore dei trasporti da un'ulteriore valorizzazione turistica (costruzione di funivie, sciovie, grandi strutture alberghiere, ecc.), tenendo conto degli obiettivi del presente Protocollo, e ad adottare, all'occorrenza, provvedimenti di precauzione e di compensazione. A tale proposito va data la precedenza ai trasporti pubblici.

2) Le Parti contraenti appoggiano la creazione e la manutenzione di zone a bassa intensità di traffico o vietate al traffico, nonché l'istituzione di località turistiche vietate al traffico e tutte le misure atte a favorire l'arrivo e il soggiorno dei turisti senza automobili.

 

Art. 14
Realtà dei costi

Al fine di sortire, tramite l'introduzione della realtà dei costi, effetti di governo dei trasporti, le Parti contraenti convengono sull'attuazione del principio di causalità e appoggiano lo sviluppo e l'applicazione di un sistema di calcolo che permetta l'individuazione dei costi infrastrutturali ed esterni. Scopo dell'individuazione di tali costi è la loro copertura equa tramite tasse e tariffe specifiche per i trasporti. A tal fine vanno introdotti sistemi fiscali che favoriscano il ricorso a modalità e mezzi di trasporto più rispettosi dell'ambiente.

 

C) Monitoraggio

 

Art. 15
Offerta e utilizzazione delle infrastrutture di trasporto

1) Le Parti contraenti si impegnano a registrare e aggiornare periodicamente, seguendo uno schema unitario, lo stato attuale, l'evoluzione e lo sfruttamento dell'infrastruttura di trasporto ad alta capacità in un apposito documento di riferimento

2) Sulla base di tale documento di riferimento le Parti contraenti verificano in quale misura i vari provvedimenti attuativi contribuiscano al raggiungimento e all'ulteriore sviluppo degli obiettivi della Convenzione delle Alpi e in particolare del presente Protocollo,

 

Art. 16
Obiettivi di qualità ambientale, standard ed indicatori

1) Le Parti contraenti sviluppano e adottano obiettivi di qualità ambientale tesi al raggiungimento della sostenibilità dei trasporti.

2) Le Parti contraenti convengono sulla necessità di disporre di standard ed indicatori adeguati alle condizioni specifiche dell'ambito alpino.

3) L'applicazione di tali standard ed indicatori avviene allo scopo di contrastare l'impatto provocato dai trasporti sull'ambiente e sulla salute.

 

 

 

III CAPITOLO
Coordinamento, ricerca, formazione e informazione

 

Art. 17
Coordinamento ed informazione

Le Parti contraenti convengono di realizzare, all'occorrenza, degli incontri con lo scopo di:

a) realizzare un'analisi congiunta degli obiettivi e interventi descritti dal presente Protocollo,

b) consultarsi prima di assumere decisioni importanti per il settore dei trasporti che abbiano effetti sugli altri Stati contraenti;

c) promuovere lo scambio di informazioni ai fini dell'attuazione del presente Protocollo,

d) integrare le più importanti decisioni di politica dei trasporti in una politica di assetto territoriale transfrontaliera e concertata.

 

Art. 18
Ricerca e osservazione

1) Tenendo conto delle conoscenze già acquisite ai vari livelli nazionali ed internazionali, le Parti contraenti promuovono e armonizzano in stretta cooperazione la ricerca e l'osservazione sistematica finalizzate all'attuazione del Protocollo e alla previsione di future tendenze evolutive, in particolare per quanto riguarda i metodi e i criteri utilizzati per la descrizione dello sviluppo sostenibile dei trasporti, nonché le interrelazioni fra trasporti e sviluppo sostenibile nel territorio alpino.

2) Nella verifica dell'attuazione del presente Protocollo, le Parti contraenti tengono conto dei risultati delle attività congiunte di ricerca e osservazione.

3) Le Parti contraenti si adoperano affinché i risultati della ricerca e dell'osservazione ottenuti a livello nazionale vengano inseriti in un sistema comune per l'osservazione e l'informazione permanente dello stato e dell'evoluzione del territorio alpino che sia accessibile al pubblico nell'ambito dell'ordinamento statale vigente.

4) Le Parti contraenti sostengono i progetti pilota operativi tesi all'attuazione di programmi e tecnologie sostenibili per il settore dei trasporti.

5) Le Parti contraenti sostengono le analisi sull'applicabilità di metodi della valutazione ambientale strategica intermodale.

 

Art. 19
Formazione ed informazione dell'opinione pubblica

Le Parti contraenti promuovono al formazione e l'aggiornamento, nonché l'informazione dell'opinione pubblica in relazione agli obiettivi, alle misure e all'attuazione del presente Protocollo.

 

 

 

IV CAPITOLO
Controllo e valutazione

 

Art. 20
Attuazione

Le Parti contraenti si impegnano ad assicurare l'attuazione del presente Protocollo mediante misure adeguate nel quadro istituzionale vigente.

 

Art. 21
Controllo del rispetto degli obblighi

1) Le Parti contraenti presentano regolarmente al Comitato permanente un resoconto sulle misure adottate in base al presente Protocollo. Nel resoconto è indicata l'efficacia delle misure adottate. La Conferenza delle Alpi stabilisce la periodicità dei resoconti.

2) Il Comitato permanente esamina i resoconti al fine di verificare se le Parti contraenti hanno assolto agli obblighi derivanti dal presente Protocollo. Esso può chiedere anche ulteriori informazioni alle Parti contraenti interessate o assumere informazioni da altre fonti.

3) Il Comitato permanente redige un resoconto per la Conferenza delle Alpi sul rispetto da parte delle Parti contraenti degli obblighi derivanti dal presente Protocollo.

4) La Conferenza delle Alpi prende atto di questo resoconto. Qualora essa constati un mancato adempimento degli obblighi, può adottare raccomandazioni.

 

Art. 22
Valutazione dell'efficacia delle disposizioni

1) Le Parti contraenti esaminano e valutano, ad intervalli regolari, le disposizioni contenute nel presente Protocollo sotto il profilo della loro efficacia. Per quanto sarà necessario al conseguimento degli obiettivi del presente Protocollo, esse prenderanno in considerazione la possibilità di adottare modifiche appropriate del Protocollo medesimo.

2) A questa valutazione partecipano gli enti territoriali, nel quadro istituzionale vigente. Possono essere sentite le organizzazioni non governative attive nel campo specifico.

 

 

 

V CAPITOLO
Norme finali

 

Art. 23
Corrispondenza tra la Convenzione delle Alpi e il Protocollo

1) Il presente Protocollo costituisce un Protocollo della Convenzione delle Alpi ai sensi dell'art. 2 e degli altri articoli pertinenti della stessa Convenzione.

2) Possono divenire Parti contraenti del presente Protocollo esclusivamente le Parti contraenti della Convenzione delle Alpi. Ogni denuncia della Convenzione delle Alpi vale anche come denuncia del presente Protocollo.

3) Quando la Conferenza delle Alpi delibera questioni concernenti il presente Protocollo, solo le Parti contraenti dello stesso Protocollo sono ammesse alle relative votazioni.

 

Art. 24
Firma e ratifica

1) Il presente Protocollo è depositato per la firma da parte degli Stati firmatari della Convenzione delle Alpi e la Comunità europea, il ......................., nonché a partire dal ..................... presso la Repubblica d'Austria quale depositario.

2) Il presente Protocollo entra in vigore per le Parti contraenti che hanno espresso il proprio consenso ad essere vincolate dallo stesso Protocollo, tre mesi dopo il giorno in cui tre Stati avranno depositato il loro strumento di ratifica, accettazione o approvazione.

3) Per le Parti contraenti che esprimeranno successivamente il proprio consenso ad essere vincolate dal presente Protocollo, esso entrerà in vigore tre mesi dopo il giorno del deposito dello strumento di ratifica, accettazione o approvazione. In seguito all'entrata in vigore di una modifica del presente Protocollo, ogni nuova Parte contraente del Protocollo medesimo diventa Parte contraente dello stesso Protocollo modificato.

 

Art. 25
Notifiche

1) Il Depositario notifica a ciascuno Stato nominato nel preambolo e alla Comunità europea in relazione al presente Protocollo: a) ciascun atto di firma;

b) ciascun deposito di uno strumento di ratifica, accettazione o approvazione;

c) ciascuna data di entrata in vigore del presente Protocollo;

d) ciascuna dichiarazione rilasciata da una Parte contraente o firmataria;

e) ciascuna denuncia notificata da una Parte contraente, con la data della sua efficacia.

In fede di ciò, il presente Protocollo è stato sottoscritto dai firmatari debitamente autorizzati.

Fatto a ........................, il ............................. in lingua francese, italiana, slovena e tedesca, laddove ciascuno dei quattro testi fa egualmente fede, in un originale depositato presso l'Archivio di Stato Austriaco. Il Depositario trasmette copie certificate alle Parti firmatarie.

Per la Repubblica d'Austria
Per la Repubblica francese,
Per la Repubblica Federale di Germania,
Per la Repubblica Italiana,
Per il Principato di Liechtenstein,
Per il Principato di Monaco,
Per la Repubblica di Slovenia,
Per la Confederazione Svizzera,
Per la Comunità Europea