xxx


xxx

Parco del Delta, Motta attacca sulla nomina del direttore: «Commissione illegittima»

20 Ottobre 2011

ADRIA — La procedura che porterà alla nomina del nuovo direttore dell`ente parco del Delta del Po, sarebbe illegittima. Questa, almeno, la tesi di uno dei consiglieri dell`ente, Angelo Motta, che rappresenta la presidente della Provincia in seno al Parco, Tiziana Virgili. Nemmeno la nomina dei tré commissari all`interno del comitato esecutivo - il presidente Geremia Gennari (Pdl), Giorgio D`Angelo (Lega) e Marinella Mantovani (Pd) - sarebbe regolare, dato che i tré non avrebbero i requisiti tecnici, per valutare in maniera adeguata le ottanta candidature arrivate. Ad appesantire la situazione, quell`accordo contestato dall`opposizione, durante l`insediamento del «Gennari Bis» dopo il commissariamento a gennaio, e firmato tra le segreterie di Pdl e Lega, in cui si parlava della ripartizione delle cariche nel parco (presidenza a Pdl, vice e direttore alla Lega). «I tré commissari - spiega Motta - non sono altro che tré mèmbri del comitato esecutivo stesso, si sono quindi auto-nominati e decidono loro stessi quale sarà il nominativo del nuovo direttore da proporre all`approvazione del consiglio. Insomma, un po` come se in un Comune fosse il singolo assessore ai lavori pubblici a decidere chi si aggiudica le gare d`appalto, non un`apposita commissione». Essendo una procedura aperta tramite un bando di concorso, come pubblicato dal Bollettino ufficiale della Regione, la nomina non può essere fatta su base politica, ma su base prettamente tecnica, valutando l`idoneità dei candidati nel ricoprire il ruolo. «Le competenze specifiche - continua devono essere analizzate da qualcuno competente ed esterno al comitato esecutivo; a quest`ultimo spetta solo l`onere di nominare i commissari e proporre poi al consiglio le candidature da loro selezionate». Lo stesso consigliere chiede che la delibera del comitato esecutivo venga ritirata, per evitare di incappare in violazioni amministrative o penali. Secca la replica di Gennari sulla questione: «Abbiamo fatto la stessa identica cosa della scorsa amministrazione Saccardin, in mano al centrosinistra. Anche in quella occasione la procedura fu identica e dato che sappiamo tutti leggere e scrivere, non ci vogliono grandi capacità a leggere un curriculum. Sappiamo che tipo di figura ci serve».


Area protetta: Parco Regionale del Delta del Po veneto
Fonte: Corriere del Veneto
IUCN
Versione ItalianaEnglish VersionDeutsche ÜbersetzungVersion française
Archivio immagini
La newsletter di Federparchi

© 1995/2010 - Federparchi - Via Nazionale 230 - 00184 Roma - p.iva 02623250400