21 Ottobre 2011
FINALE. A soccorrerla e a salvarla sono stati, di fatto, gli studenti dell`istituto alberghiero Migliorini. Dimostrandosi decisamente migliori di chi aveva ridotto il povero e raro animale in quelle condizioni. Anche se, ora, ad occuparsi di lei a tempo pieno sono i volontari della Protezione animali. Un rarissimo esemplare di aquila minore è stato fatto oggetto di una scarica di fucile da parte di un bracconiere che l`ha poi lasciata a trascinarsi in giro, incapace di volare a causa di un`ala praticamente spappolata dalla rosa di pallini con cui era stata colpita. Ad accorgersene, appunto, gli studenti dell`Alberghiero che hanno chiesto l`aiuto dell`Enpa. Raccontano all`Enpa: «I volontari della Protezione Animali soccorrono gli animali bisognosi indipendentemente dalla specie a cui appartengono ñ li curano tutti con stesso impegno ed amore. A volte però trovano anche soggetti molto rari che contribuiscono davvero alla difesa della biodiversità, molto più di tanti convegni e proclami sterili». Un`introduzione per dire quanto sconcertante sia stata, per i volontari, la scoperta di un`aquila presa a fucilate e quanto suo soccorso li abbia coinvolti anche sul piano emotivo. «E accaduto nei giorni scorsi a Finale Ligure - proseguono nel racconto all`Enpa - dove, chiamati dagli studenti dell`istituto alberghiero, hanno raccolto una rarissima aquila minore ferita ad un`ala. Il bellissimo volatile è stato sottoposto alle prime cure presso un veterinario specializzato che, sulla base delle radiografie, ha accertato la frattura scomposta del metacarpo sinistro, procurata da numerosi pallini da caccia che l`hanno raggiunto anche in altre parti del corpo». L`Enpa punta il dito contro l`inciviltà dell`atto che ha colpito il rarissimo anello di un ecosistema che è (o dovrebbe essere) patrimonio di tutti. «Qualcuno, cacciatore o bracconiere, gli ha quindi deliberatamente sparato, essendo impossibile confonderlo con una delle tante specie di poveri animali cacciabili; e non è la prima volta che rapaci vengono impallinati in zona, come recentemente accaduto a due poiane. L`aquila è stata steccata e fasciata e, tra due settimane, verrà nuovamente radiografata per vedere come si è saldato l`osso e se sarà necessario operarla». I volontari dell`Enpa proseguono puntando il dito senza pietà contro il fenomeno della caccia in generale: «L`aquila stava migrando verso l`Africa, se il suo splendi do volo non fosse stato fermato, come sta accadendo in questi giorni a migliaia di animali, a causa di una caccia sfrenata». Proseguono i volontari: «Quest`anno sono oltre 1.400 gli animali selvatici feriti, nidiacci e in difficoltà soccorsi e curati dai volontari dcll`Enpa, in convenzione con la Provincia di Savona, che è titolare per legge degli interventi». Poi puntano il dito contro il crescere delle spese e contro l`insensibilità e l`assenza dei parchi regionali attivi nel territorio savonese: «Purtroppo, per il crescente numero di soggetti ricoverati, le spese vive sostenute dall`associazione superano ormai di decine di migliaia di curo il contributo elargito da Palazzo Nervi; mentre i parchi regionali (Beigua, Bergeggi, Gallinara, Piana Crixia, Ceriale e Millesimo), che hanno il compito dei soccorsi sui rispettivi territori, continuano ad ignorare l`attività che i volontari Enpa svolgono in loro assenza».


