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Il giorno 15/11/2000, a Parma, presso la sede dell'Amministrazione Provinciale,
i seguenti Parchi Regionali:
- Ente Parchi Lago Maggiore - Sede Arona
- Parco Regionale Adda Nord - Sede Trezzo sull'Adda (Mi)
- Parco Regionale Adda Sud - Sede Lodi
- Parco Regionale del Po - tratto AL/VC - Sede Valenza (Al)
- Parco Regionale del Po - tratto torinese - Sede Moncalieri (To)
- Parco Regionale del Po cuneese - Sede Saluzzo (Cn)
- Parco Naturale Valle del Ticino - Sede Oleggio (No)
- Parco del Delta del Po - Veneto - Sede Ariano Polesine (Fe)
- Parco del Delta del Po - Emilia Romagna - Sede Comacchio (Fe)
- Parco Regionale Stirone - Sede Salsomaggiore (Pr)
- Parco Regionale Oglio Sud - Sede Calvatone (Cr)
- Parco Regionale fluviale del Taro - Sede Collecchio (Pr)
- Parco Regionale del Mincio - Sede Mantova
- Parco Lombardo del Ticino
hanno costituito il "Coordinamento dei Parchi Fluviali del Bacino
del Po" nell'ambito della Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve
Naturali.
Il Coordinamento è aperto all'adesione di tutti i tipi di Parchi
fluviali inseriti nel Bacino idrografico del Po ed alla collaborazione con
altri Parchi fluviali appartenenti ad altri Bacini idrografici che condividono
gli stessi obiettivi.
Le finalità che il Coordinamento persegue sono:
- Gestione delle aree di pertinenza fluviale e dei territori ad esse
connessi finalizzata a mantenere i fiumi liberi di esercitare la propria
dinamica evolutiva senza costrizioni artificiali, compatibilmente con le
situazioni pregresse;
- Garantire un deflusso minimo vitale di acqua nei fiumi tale da consentire
un corretto mantenimento degli ecosistemi fluviali, una sufficiente capacità
autodepurativa ed un uso sociale del fiume secondo tradizioni e culture
locali seguendo gli indirizzi della L. 5. 1. 1994 n. 36 e L. 18. 5. 1989
n. 183;
- Garantire una qualità delle acque dei fiumi, sotto l'aspetto
chimico, biologico e sanitario, conforme ai principi ed ai parametri del
D. Lgs. 11. 5. 1999, n.152 e successive integrazioni;
- In generale intraprendere ed appoggiare tutte quelle misure che consentano
ai fiumi di mantenere:
- un elevato indice di funzionalità fluviale I.F.F. dal punto di
vista ecologico;
- un assetto idrogeologico che garantisca in caso di piene la sicurezza
del territorio attraverso esondazioni morbide in aree di contenimento naturale;
- una qualità elevata degli habitat fluviali ed un uso sociale appropriato.
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Per raggiungere, anche in prospettiva, questi obiettivi, ciascun Parco fluviale
aderente al Coordinamento si sentirà impegnato, compatibilmente con
le proprie disponibilità di mezzi, personale e risorse finanziarie,
sia in proprio, sia in collaborazione con altre istituzioni preposte, ad
intraprendere iniziative, approfondire esperienze e redigere studi appropriati.
Il Coordinamento dei Parchi fluviali è preposto essenzialmente alle
seguenti funzioni:
- Punto di riferimento comune per i Parchi aderenti;
- Sede di discussione di problematiche comuni, di scambi di documentazioni,
di progetti e di esperienze di ciascun aderente;
- Formulare proposte e progetti agli interlocutori istituzionali sul
territorio, anche avvalendosi di tecnici ed esperti esterni;
- Collaborare con l'Autorità di Bacino, le Regioni del Bacino
del Po, il Magistrato per il Po, le ARPA, i Comuni e le Provincie, gli
Enti e le Associazioni, attraverso convenzioni che prevedano scambi reciproci
di dati ciascuno per la propria parte in ordine a:
- piani dell'Autorità di Bacino e stralci dello stesso;
- dati sull'inquinamento delle acque dal punto di vista chimico, biologico
e sanitario delle ARPA e delle ASL;
- dati, analisi e caratteristiche degli scarichi autorizzati dalle Amministrazioni
provinciali;
- dati sulle caratteristiche naturalistiche del territorio ed indicazioni
per il loro miglior mantenimento definiti nei piani di gestione dei Parchi.
L'organizzazione del Coordinamento verrà definita con apposito
regolamento che sarà approvato successivamente.
Nella fase transitoria il Coordinamento verrà convocato a Parma da
un Membro dell'Ufficio di Presidenza della Federazione Italiana dei Parchi,
a seguito anche di richiesta di cinque Parchi aderenti.
Parma, 15/11/2000 |