16/11/2000

Documento istitutivo del Coordinamento dei Parchi Fluviali del Bacino del Po




Il giorno 15/11/2000, a Parma, presso la sede dell'Amministrazione Provinciale, i seguenti Parchi Regionali:

  • Ente Parchi Lago Maggiore - Sede Arona
  • Parco Regionale Adda Nord - Sede Trezzo sull'Adda (Mi)
  • Parco Regionale Adda Sud - Sede Lodi
  • Parco Regionale del Po - tratto AL/VC - Sede Valenza (Al)
  • Parco Regionale del Po - tratto torinese - Sede Moncalieri (To)
  • Parco Regionale del Po cuneese - Sede Saluzzo (Cn)
  • Parco Naturale Valle del Ticino - Sede Oleggio (No)
  • Parco del Delta del Po - Veneto - Sede Ariano Polesine (Fe)
  • Parco del Delta del Po - Emilia Romagna - Sede Comacchio (Fe)
  • Parco Regionale Stirone - Sede Salsomaggiore (Pr)
  • Parco Regionale Oglio Sud - Sede Calvatone (Cr)
  • Parco Regionale fluviale del Taro - Sede Collecchio (Pr)
  • Parco Regionale del Mincio - Sede Mantova
  • Parco Lombardo del Ticino

hanno costituito il "Coordinamento dei Parchi Fluviali del Bacino del Po" nell'ambito della Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali.
Il Coordinamento è aperto all'adesione di tutti i tipi di Parchi fluviali inseriti nel Bacino idrografico del Po ed alla collaborazione con altri Parchi fluviali appartenenti ad altri Bacini idrografici che condividono gli stessi obiettivi.
Le finalità che il Coordinamento persegue sono:

  1. Gestione delle aree di pertinenza fluviale e dei territori ad esse connessi finalizzata a mantenere i fiumi liberi di esercitare la propria dinamica evolutiva senza costrizioni artificiali, compatibilmente con le situazioni pregresse;
  2. Garantire un deflusso minimo vitale di acqua nei fiumi tale da consentire un corretto mantenimento degli ecosistemi fluviali, una sufficiente capacità autodepurativa ed un uso sociale del fiume secondo tradizioni e culture locali seguendo gli indirizzi della L. 5. 1. 1994 n. 36 e L. 18. 5. 1989 n. 183;
  3. Garantire una qualità delle acque dei fiumi, sotto l'aspetto chimico, biologico e sanitario, conforme ai principi ed ai parametri del D. Lgs. 11. 5. 1999, n.152 e successive integrazioni;
  4. In generale intraprendere ed appoggiare tutte quelle misure che consentano ai fiumi di mantenere:
    - un elevato indice di funzionalità fluviale I.F.F. dal punto di vista ecologico;
    - un assetto idrogeologico che garantisca in caso di piene la sicurezza del territorio attraverso esondazioni morbide in aree di contenimento naturale;
    - una qualità elevata degli habitat fluviali ed un uso sociale appropriato.




Per raggiungere, anche in prospettiva, questi obiettivi, ciascun Parco fluviale aderente al Coordinamento si sentirà impegnato, compatibilmente con le proprie disponibilità di mezzi, personale e risorse finanziarie, sia in proprio, sia in collaborazione con altre istituzioni preposte, ad intraprendere iniziative, approfondire esperienze e redigere studi appropriati.
Il Coordinamento dei Parchi fluviali è preposto essenzialmente alle seguenti funzioni:

  1. Punto di riferimento comune per i Parchi aderenti;
  2. Sede di discussione di problematiche comuni, di scambi di documentazioni, di progetti e di esperienze di ciascun aderente;
  3. Formulare proposte e progetti agli interlocutori istituzionali sul territorio, anche avvalendosi di tecnici ed esperti esterni;
  4. Collaborare con l'Autorità di Bacino, le Regioni del Bacino del Po, il Magistrato per il Po, le ARPA, i Comuni e le Provincie, gli Enti e le Associazioni, attraverso convenzioni che prevedano scambi reciproci di dati ciascuno per la propria parte in ordine a:
    - piani dell'Autorità di Bacino e stralci dello stesso;
    - dati sull'inquinamento delle acque dal punto di vista chimico, biologico e sanitario delle ARPA e delle ASL;
    - dati, analisi e caratteristiche degli scarichi autorizzati dalle Amministrazioni provinciali;
    - dati sulle caratteristiche naturalistiche del territorio ed indicazioni per il loro miglior mantenimento definiti nei piani di gestione dei Parchi.

L'organizzazione del Coordinamento verrà definita con apposito regolamento che sarà approvato successivamente.
Nella fase transitoria il Coordinamento verrà convocato a Parma da un Membro dell'Ufficio di Presidenza della Federazione Italiana dei Parchi, a seguito anche di richiesta di cinque Parchi aderenti.

Parma, 15/11/2000