Federparchi
Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali


PARCHI
Rivista della Federazione Italiana Parchi e delle Riserve Naturali
NUMERO 35 - FEBBRAIO 2002


TORRE GUACETO
"Opportuna rettifica"
Nella "Guida Touring" sui Parchi e aree naturali protette d'Italia, a pagina 411, Torre Guaceto è così descritta: "Simbolo delle istanze ambientaliste in Puglia, Torre Guaceto è stata salvata negli anni Settanta da annunciate speculazioni edilizie che avrebbero sconvolto uno degli ultimi angoli di natura incontaminata della costa brindisina.
Oggi la Riserva, marina e terrestre, stupisce e affascina. Lungo la costa è un susseguirsi di piccole cale sabbiose che culminano con una grande e perfetta baia a mezzaluna, chiusa dagli scogli di Apani. Nell'entroterra, invece, si trovano stagni con fitti canneti, antiche dune ricoperte da ginepri (Juniperus oxycedrus; Juniperus sabinae), fitte formazioni di lecceta. Da rimarcare alcune importanti cenosi vegetali quali Salicornietum fruticosae, Salsoletum sodae, e Phragmitetum australis. Nei fondali allignano ampie praterie a posidonia (Posidonia oceanica) e dove il gradino roccioso si perde nel baratro della profondità si deposita una delle più interessanti formazioni di coralligeno della costa adriatica. Testimonianza storica è la torre costiera, archeologica la recente scoperta di un villaggio neolitico."

Nella stessa pagina è anche scritto:" Torre Guaceto. Provincia, Brindisi. Comuni. Brindisi, Carovigno. Superfice. 940 ettari, le terre emerse; 2207 ettari l'area marina. Tipologia. Tratto costiero con baie, dune, stagni retrodunali e foresta sempreverde. Ente gestore. Sezione regionale wwf Puglia. Area naturale marina istituita con decreto legge 4 dicembre 1991. Zona umida di importanza internazionale (Ramsar), istituita con DMAF 18 maggio 1981. Oasi wwf Italia dal 1984. La Guida Touring, redatta nel 1999 in collaborazione con Federparchi, sugli aspetti da tutelare, e sulla descrizione dei pregi della località, è ancora pienamente valida e aggiornata.
Dove accusa gli effetti del passaggio del tempo è sul tipo di gestione. Non è più vero, a soli due anni di distanza, che l'ente gestore sia la sezione regionale Wwf della Puglia. Come ci scrive il professor Elio Lanzilloti, presidente del Consorzio di gestione di Torre Guaceto, la Riserva Naturale dello Stato e l'area marina protetta di Torre Guaceto sono gestite da un consorzio misto tra Comune di Carovigno, Comune di Brindisi e Wwf Italia. Il Wwf Puglia non ne è gestore. Nell'ambito del Consorzio di gestione il Comune di Carovigno designa il Presidente ed un consigliere, il Wwf Italia un vicepresidente ed un consigliere, il Comune di Brindisi un vicepresidente ed un consigliere. Il prof. Elio Lanzilloti è stato designato quale Presidente del Consorzio dal Comune di Carovigno, e non ha alcun rapporto con il Wwf (se non quello di stima per l'associazione, come peraltro per Legambiente, Italia Nostra, ecc) al di fuori della attività consortile.
Invece noi di "Parchi", nel riportare l'intervento di Elio Lanzilloti al seminario di Villa Caprile in Pesaro, nel corso del quale aveva portato una importante testimonianza sulle difficoltà che si possono incontrare anche quando ci si trova in condizioni amministrative apparentemente ideali, siamo incappati in un involontario errore, causato dalla fretta nel confezionare il pezzo, e dalla già ricordata "pezza d'appoggio" che ci era sembrata fonte autorevole, al punto da far diventare Elio Lancilloti presidente del Wwf Pugliese.
Per mostruoso che possa apparire oggi, infatti, il nostro ragionamento aveva una sua logica.
Se l'ente gestore è la sezione pugliese del Wwf (come ci testimoniava la Guida Touring), e Lanzilloti è il presidente dell'ente gestore, il perverso falso sillogismo comportava che Lanzilloti avesse molto a che fare con il wwf pugliese!
Al contrario, essendo la premessa non più vera, Lanzilloti non è quello che noi abbiamo scritto, ma quello che lui stesso, molto tranquillamente e civilmente precisa, rimettendo le cose al loro posto.
Noi, dal canto nostro, abbiamo fatto pervenire al presidente del consorzio di gestione di Torre Guaceto una lettera avente per oggetto "sentite scuse". Il documento contiene le suddette scuse, l'autorizzazione ad esibire la suddetta lettera al fine di eliminare o almeno attenuare il danno involontariamente prodotto, e l'apprezzamento per le cose dette da lui stesso a Villa Caprile, e da noi riportate. Non essendo state smentite in una occasione davvero propizia, dobbiamo ritenere che siano state riportate correttamente, e che su quella problematica sia possibile tornare con un approfondimento informativo meno estemporaneo.

A fine anno, poi, abbiamo ricevuto un biglietto di auguri da Torre Guaceto, con la bella foto della torre di avvistamento costruita dagli aragonesi nel 1531 per avvistare brutta gente intenzionata a rubare o devastare. Noi siamo stati avvistati come pasticcioni, ancorché preterintenzionali.
Ma abbiamo fatto ammenda, chiesto scusa e riparato. Da questo momento vorremmo essere considerati alleati, utilizzabili perfino per fare qualche turno di guardia su quella torre, o per propagandare le straordinarie dune, le zone umide, le praterie di posidonia e le meraviglie costiere e sottomarine che il Presidente Lanzilloti, designato dal Comune di Carovigno, tutela e valorizza da par suo, così come noi tuteliamo e valorizziamo altre parti pregiate del nostro bel Paese.
Cercando di metterci in rete, per far contare i nostri progetti e le nostre idee. Con il Comune di Carovigno, con quello di Brindisi, con il Wwf pugliese e quello nazionale, con Legambiente, Italia Nostra, e tanti, tanti, tanti altri ancora, compresi tutti gli interlocutori parlamentari, governativi e ministeriali possibili.
(M.G.)