Federparchi
Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali


PARCHI
Rivista della Federazione Italiana Parchi e delle Riserve Naturali
NUMERO 44 - FEBBRAIO 2005

 




Ordina questo numero della rivista

IL PARCO DEL VESUVIO IN RETE MEDITERRANEA

Le aree protette del Mediterraneo sperimentano politiche comuni di salvaguardia e di sviluppo

Da alcuni anni il Parco Nazionale del Vesuvio ha assunto una posizione di spicco nel panorama della cooperazione transnazionale e comunitaria; da tempo sta perseguendo l'obiettivo di realizzare intese con altri parchi dei paesi del Mediterraneo, consapevole della necessità di incrementare un proficuo scambio di esperienze e delle migliori pratiche maturate e sperimentate nella gestione delle aree protette. Per questo, soprattutto negli ultimi anni, ha svolto un ruolo di rilievo nel panorama della cooperazione tra i paesi dell'area mediterranea.
La importanza di orientare la gestione delle aree protette del Mediterraneo verso un'ottica di rete nasce dalla semplice considerazione che le specificità ecologiche della Regione Mediterranea sono peculiari rispetto alle altre regioni bioclimatiche del nostro pianeta. Infatti l'influenza sugli ecosistemi delle attività antropiche ha profondamente modificato ed indirizzato la distribuzione delle comunità vegetali ed animali tanto che la struttura della attuale biodiversità mediterranea, che resta tra le più ricche del mondo, non può essere compresa senza considerare contestualmente la storia dei cambiamenti indotti dall'uomo.
Le aree protette del Mediterraneo presentano, infatti, problematiche peculiari e distintive rispetto ad altri paesi che nel corso dei secoli hanno risentito meno della presenza dell'uomo; una corretta gestione e valorizzazione della identità e specificità di questi territori passa necessariamente attraverso la valorizzazione delle sinergie e complementarietà che possono derivare dalla “messa in rete” di risorse, competenze ed esperienze. Purtroppo, al momento, le innumerevoli esperienze in materia ambientale effettuate nello spazio del Mediterraneo non hanno ancora una loro organicità e sistematicità. Le politiche di gestione del territorio sono molteplici ed estremamente diversificate e, soprattutto, non costituiscono ancora patrimonio comune.
I programmi comunitari Interreg in quest'ottica hanno dato e danno ancora l'opportunità di realizzare progetti di cooperazione internazionale su molteplici temi. Alcuni di questi, grazie al lavoro del Parco Nazionale del Vesuvio, sono già in avanzata fase di definizione e rappresentano una solida base a sostegno delle politiche di sviluppo dei territori e di salvaguardia dello straordinario patrimonio degli ecosistemi mediterranei.

di Amilcare Troiano