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Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali


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Rivista della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali
NUMERO 49 - OTTOBRE 2006



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8 EDITORIALE
Da Matera un nuovo impegno Accanto alla loro funzione prioritaria della tutela della biodiversità, i parchi hanno via via riconosciuto e assunto un ruolo importante nel recupero dai saperi che compongono la cultura del territorio. La cornice straordinaria di Matera -città riconosciuta “Patrimonio Mondiale dell'Umanità” dall'Unesco- come sede dell'assemblea generale di Federparchi, non poteva che suggerire una riflessione delle aree protette sulla loro componente culturale, in molti casi di grande rilevanza.
10 Osservatorio parchi europei
Tempi difficili anche per la rete Natura 2000. Saranno gli Stati Membri (principio di sussidiarietà) a coprire i costi di decollo di Natura 2000, non esisteranno fondi europei dedicati ed i co-finanziamenti saranno distribuiti attraverso gli esistenti strumenti di finanziamento.
13 Parchi periurbani
A Milano la prima riunione del Coordinamento dei Parchi Periurbani Italiani. Sul tavolo: una pubblicazione per approfondire le identità periurbane, un prossimo incontro per Aprile 2007, turismo, tutela e biodiversità a ridosso delle città.
14 Mediterraneo
Il Mediterraneo è in fermento politico, sociale e ambientale per mettersi in rete. A Mediterre è stato siglato il Protocollo per la creazione del Comitato Promotore per la Federazione delle Aree Protette del Mediterraneo, che sarà da subito al lavoro per Barcellona 2008.
16 Intervista
Fabio Melilli Il Presidente dell'UPI fa il punto sull'impegno delle province italiane nella difesa delle biodiversità e nella costruzione del sistema nazionale delle aree protette. Le Province sono al servizio dei territori ed è loro funzione cruciale la tutela dell'ambiente. Principi e valori di aree protette e comunità insistono e nascono su dimensione provinciale, perché provinciale è la storia e la struttura del nostro paese: un punto di partenza per restituire al termine “provinciale” un valore positivo.
20 Verso la Terza Conferenza
di Renzo Moschini
Alle positive dichiarazioni d'intenti del Ministro Pecoraro Scanio devono seguire messe a punto, indicazioni e impegni concreti. E' necessaria chiarezza e organicità sul percorso che si intende imboccare. L'agenda di lavoro è fitta di impegni: APE, CIP, ITACA, Alpi, Santuario dei Cetacei, aree marine, Piano Nazionale della Biodiversità, Carta della Natura, Rete Ecologica Nazionale.
29 Centri visita ai raggi X
di Alice Del Re
L'attenzione ai problemi della comunicazione si è tradotta negli ultimi anni nella realizzazione di molti Centri Visita. Una realtà recente che è bene studiare per scoprirne punti di forza e debolezza. In Italia sono 315, in gran parte aperti dagli anni '90 ad oggi. Organizzano eventi e coinvolgono le comunità locali, ma offrono ancora servizi insufficienti e manca un coordinamento in grado di metterli in rete.
41 Valorizzare i paesaggi rurali: approcci europei a confronto
di Angioletta Voghera
La dimensione dinamica del paesaggio rurale diventa elemento cardine intorno a cui sviluppare progetti e programmi d'azione. Lo dimostrano le esperienze di Olanda, Francia e Inghilterra, con caratteri e modalità diverse, ma tutte con un punto in comune: essere all'avanguardia nella gestione, conservazione e sviluppo del territorio.
49 Un Life-Natura nei Colli Euganei
I dettagli di un progetto Life nel Parco dei Colli Euganei che ha portato alla redazione di un Piano di Gestione per gli habitat dei SIC. I diversi piani sono stati elaborati con una metodologia omogenea e codificata, sostenuta da un'attenta valutazione del rischio per calibrare le azioni di tutela. Obiettivo e sfida principale: conciliare esigenze di conservazione ed attese di economia e benessere della popolazione locale.
di Franco Viola, Cesare Lasen, Roberto Masin e Tommaso Sitzia
73 Agende strategiche per l'Appennino
di Ugo Baldini e Giampiero Lupatelli
I progetti pilota, “Una città di villaggi tra Padana e Tirreno” (tra Emilia, Toscana e Liguria) e “Antica Lucania” (tra Basilicata, Campania e Calabria), hanno dimostrato la capacità dei sistemi locali e delle relative Regioni di riferimento di produrre sviluppo e innovazione. Da tali esperienze nasce una proposta per i Progetti Integrati d'Area: uno strumento innovativo per la Convenzione degli Appennini.
79 Città-parchi: verso una comunicazione più efficace
di Mariano Guzzini
I risultati di un incontro internazionale sulla comunicazione nei parchi periurbani organizzato da Federnatur nel Conero. Un'area protetta che dialoga e si misura con gli spazi e le dinamiche metropolitani contiene in se stessa una nuova cultura del programmare e del vivere che deve essere comunicata ai residenti, ai fruitori e ad ampi settori di pubblica opinione.
83 La natura in città comunica
di Paolo Giuntarelli
Modelli e strumenti di comunicazione sviluppati da RomaNatura, l'ente che gestisce i parchi, ultimo lembo di patrimonio ambientale e rurale nel cuore della città di Roma. Una ricchezza sconosciuta che può essere preservata non solo attraverso la protezione ma anche e soprattutto attraverso la fruizione.
93 Un uovo di colombo per cento uova di tartaruga
di Laura Ravazzoni
Tartanet: un Life-Natura per la salvaguardia della Caretta caretta. La parola d'ordine è “fare rete”: 12 centri di recupero e 31 partner per un progetto di sistema che aiuti a tutelare questa splendida tartaruga marina del Mediterraneo, spesso vittima delle reti dei pescatori e del caotico traffico nautico.
99 Le forme del territorio
di Elisabetta Salvatorelli, Marco Agliata e Vincenzo Cingolani
Le forme del territorio: il ruolo dei Monasteri Benedettini
sulla dorsale Appenninica Uno studio conferma la funzione di custodia e diffusione di un patrimonio culturale che i Benedettini hanno trasferito nell'ambito della gestione del territorio attraverso la rete nazionale dei loro monasteri, contribuendo a diffondere conoscenze e tecniche di intervento consolidate attraverso secoli di storia.
105 Conservazione degli ambienti alpini nel Parco Veglia Devero
di Fabio Casale e Paolo Pirocchi
Da uno dei primi parchi naturali regionali del Piemonte, risultati ed azioni di un progetto Life-Natura di durata triennale incentrato sulla tutela di alcuni tra i più significativi ambienti di interesse comunitario: pascoli, prati da fieno, torbiere e lande alpine.
109 Alimentazione: siate parchi
di Giacinto A. D. Miggiano
Riflessioni su biodiversità ambientale e biodiversità alimentare per la qualità della vita e la qualità dell'ambiente. Scienza dell'alimentazione, salute, prodotti della terra, tecnologie di produzione e conservazione, ambiente ed ecologia: realtà fortemente connesse ed inseparabili.
113 Aree marine: una gestione difficile?
di Emanuele Mollica e Nunziata Di Pietro
Nasce in 4 Aree Marine Protette il progetto “Strumenti di valutazione dell'efficacia di gestione nelle aree marine protette italiane” per adottare un modello dinamico di management, organizzando la programmazione in base ai risultati conseguiti. I dettagli dell'esperienza dell'Area Marina Protetta delle Isole Ciclopi.
120 Archi parchi
di Cesare Griffa
Verde o costruito? Parte una nuova rubrica e con lei un viaggio che ci porterà a scoprire il costruito dei parchi, le sue relazioni con il “verde”, i suoi materiali, le sue funzioni, le sue architetture, riflettendo sulle diverse questioni che esso pone, sui modelli culturali di riferimento, sulle politiche di investimento e gestione, sulle tecnologie costruttive, sulla “bio-amicizia”, etc…
122 Recensioni
TNational Geographic, Francesco Di Castri,
Marco Nereo Rotelli, Orlando Pandolfi, Autori Vari.
128 Alpi
Il progetto Interreg IIIB Habitalp sulla rilevazione delle modificazioni del paesaggio alpino, ha permesso di fare il punto della situazione su ricerca e metodologie scientifiche di indagine nei parchi, evidenziando il ritardo italiano in termini di ricerca e innovazione. Sono oggi richieste competenze in vari settori: tecnologie avanzate e aerofotogrammetria, fitosociologia, sistemi GIS e di trattamento dei dati.
130 Fiumi
In Italia sono circa 50 le aree protette fluviali-lacustri, ma, fatta eccezione per qualche progetto di sistema (Bacino del Po), dialogano poco tra loro. Per colmare questa carenza il Parco di Montemarcello-Magra ha istituito un Centro Studi sulle aree protette e gli ambienti fluviali, primo esempio in Italia del suo genere.
132 Coste italiane protette
Licenziato in settembre il Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna: forse il più rivoluzionario provvedimento varato a tutela di una consistente porzione (oltre 1800 km) delle coste italiane. Raggiante Soru: “la Sardegna è salva”. Confermate le scelte principali: abolizione delle lottizzazioni nella fascia costiera, tutela dei paesaggi intatti, riqualificazione dei centri interni e bocciatura delle “seconde case”.


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