Rassegna del 04 Dicembre 2004

Richiesta di Italia Nostra ai candidati

A Storace e Marrazzo sollecitato un impegno sui Parchi

Inserire nel programma elettorale il problema dei Parchi della Regione Lazio. E' la richiesta avanzata con una lettera ai candidati alla presidenza della Regione Lazio alle prossime elezioni, Francesco Storace e Piero Marrazzo, dal presidente facente funzioni del Consiglio regionale Lazio di Italia Nostra, Franco Medici, e dai presidenti delle Sezioni Roma, Aniene, Bracciano e Castelli Romani dell'associazione ambientalista. Un invito che vorrebbe vincolare a un impegno preciso per il prossimo quinquennio il vincitore delle elezioni regionali, per arrivare a far svolgere ai Parchi, come prevede la legge, le funzioni di tutela del territorio, di controllo urbanistico e di promozione di sviluppo, nel rispetto delle valenze ambientali. Tra i sette punti da inserire nel programma elettorale, elenca Franco Medici nella sua lettera, figurano tra gli altri la redazione dei Piani di assetto dei Parchi regionali e delle Riserve naturali, nonchè la perimetrazione definitiva con riferimento ai parchi dei Castelli Romani, di Bracciano-Martignano, dei Lucretili, di Veio, della Marcigliana e di Decima della Provincia di Roma che, secondo Italia Nostra, sono le aree più a rischio. Non manca, nella richiesta rivolta a Storace e Marrazzo, anche l'invito a rendere operativo l'art. 28 della legge regionale 29/1997 che impone agli enti di gestione il controllo urbanistico del territorio all'interno delle aree protette attraverso il rilascio delle concessioni e impedire che sia delegata ai Comuni, spesso privi di competenze in merito, l'applicazione delle norme di tutela. (Il Messaggero)

Agricoltori ambientalisti

Iniziative Partito un corso per le colture sostenibili nelle aree protette
Sono 22 gli studenti coinvolti nel progetto "Equal"


Agricoltura in aree protette: è partito il corso che si svolgerà presso la sede del Parco del Gargano fino al marzo 2005. Ammessi 22 partecipanti. Nell'ordine: Francesco Armillotta, Pasquale Ciliberti, Michele Coccia, Antonio Colletta, Pietro De Vita, Luciano D'Errico, Antonio Di Padova, Angela Fidanza, Luigi Impagnatiello, Alessandro Incardona, Michele Lauriola, Francesco Li Bergolis, Francesco Nasuti, Giuseppe Palumbo, Gabriele Pepe, Lorenzo Prencipe, Biagio Ricucci, Giovanni Santoro, Leonardo Santucci, Roberto Sforza, Berardino Totaro e Michele Vaira. Per loro, il corso si preannuncia piuttosto impegnativo. Intanto il via è coinciso con lo stage in aree protette francesi. I 22 allievi dal 24 al 27 novembre hanno visto da vicino come lavorano gli agricoltori francesi, visitato le fattorie, agriturismi e scoperto nuove modalità di gestione dell'agricoltura, che in aree protette, esigono procedure particolari. "Tutto ciò conferma la ormai avvenuta internazionalizzazione delle problematiche delle aree protette" spiega il presidente Giandiego Gatta "ragion per cui lo scambio di esperienze a livello europeo fra agricoltori diventa addirittura necessario". La nutrita carovana si era ritrovata martedì 24 novembre alla stazione ferroviaria Santa Maria Novella di Firenze. Da là si è poi trasferita in pullman in Francia, al Parco della Charteuse, in località St Pierre de Chertreuse per la quattro giorni del progetto Equal. E' questa una iniziativa dell'Unione Europea Equal che ha coinvolto solo tre Parchi in Italia: Gargano, Modenese e Casentinese. I corsi fanno parte di un programma "Agricoltura in Aree Protette" in fase di realizzazione nel quadro dell'iniziativa comunitaria "Equal" a cura di una partnership guidata da Federparchi, comprendente anche Agriturist. "Ben vengano queste iniziative, veri e propri ponti verso il vecchio continente, di forte respiro europeo e che accelerano il processo di internazionalizzazione del Parco del Gargano, perchè, in fondo le problematiche ambientali sono identiche dappertutto e bisognerà lavorare per costruire una unica base culturale, nonchè una coscienza civica europea, di tutela della natura" ha detto il presidente dell'area protetta Giandiego Gatta. Il programma si pone come obiettivo l'adattamento professionale degli occupati nel comparto agricolo, ed è gemellato con partner francesi, per cui sono previsti, appunto, anche stages nei parchi naturali regionali di Chartreuse e di Vercors. Nel programma didattico formativo grande attenzione viene riposta su alcuni grandi temi, come l'agriturismo, la conduzione agricola ecocompatibile con particolare riferimento all'agricoltura biologica, la produzione e il confezionamento di specialità agroalimentari tipiche, la certificazione di qualità, la vendita diretta e la commercializzazione a distanza, la successione d'impresa e il ricambio generazionale. Lo scopo di questi corsi è quello di trasformare l'agricoltore nel primo difensore dell'ambiente. Si ritiene che l'agriturismo abbia contribuito a modificare profondamente l'atteggiamento degli agricoltori nei confronti della salvaguardia della natura, ragion per cui, questi corsi contribuiranno ad avvicinare sempre più ambientalisti ed imprenditori agricoli. Il progetto è stato ideato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e l'Unione Europea. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

"E' scontato l'impegno a favore del Parco"

Il sindaco risponde alle preoccupazioni di Legambiente

"L'impegno dell'amministrazione comunale in favore del Parco naturale non può essere messo in discussione". Quest'affermazione introduce la replica del sindaco Giuseppe Venneri alle preoccupazioni di Legambiente, pubblicate ieri, su quello che giudica un abbassamento del livello di attenzione da parte dell'esecutivo cittadino, e non solo, per cui sollecita interventi concreti, ad esempio per regolamentare l'accesso nell'area-Parco, tanto dei veicoli, quanto delle imbarcazioni. Il sindaco ricorda invece l'impegno approdato, nell'agosto 2003, alla perimetrazione dell'area, propedeutica ai successivi provvedimenti regionali. "L'istituzione del Parco - aggiunge - è stata la punta di diamante di una chiara e corposa progettualità tesa a tutelare ed a valorizzare il settore ambientale, che riteniamo ambito privilegiato della nostra azione di governo. Conseguentemente, la nostra attenzione per il Parco, la difesa dell'importante patrimonio paesaggistico e naturalistico e la sua effettiva consegna alla città, sono sempre stati e sono molto alti". Per l'immediato futuro, Venneri assicura che alcune iniziative sono state identificate e si stanno approntando, con il preciso obiettivo della concreta operatività del Parco. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Parco del Gennargentu Gli oppositori annunciano: sarà battaglia legale

L'associazione Rosa del Gennargentu ha già avviato la mobilitazione dei suoi iscritti per ottenere la revoca del decreto istitutivo del Parco del Gennargentu. "Abbiamo già chiesto un incontro al presidente della Regione Renato Soru ? spiega il portavoce del sodalizio, Raffaele Sestu ? proprio nell'ambito delle iniziative che debbono portare alla soppressione del decreto che noi abbiamo contestato fin dalle origini. Siamo stati sempre contrari all'istituzione di questo Parco ma nello stesso tempo riteniamo che per addivenire ad un accordo sia doveroso cercare il dialogo e il confronto, più che il conflitto con le istituzioni". La battaglia dal punto di vista politico non è facile ("lo stesso ministro dell'Ambiente avrà riserve sul ritiro del decreto", osserva Sestu) ma Rosa del Gennargentu non esclude il ricorso alle vie legali. "Nell'iter di istituzione del Parco ? sostiene il portavoce dell'associazione ? c'è un passaggio poco chiaro riguardo alla perimetrazione dell'area. Che compare in taluni documenti ufficiale e in altri no. Per noi, oltre alle incongruenze che sempre abbiamo sottolineato, esiste un vizio di forma che inficia il provvedimento. Ci batteremo dunque affinché vengano evidenziate tutte le contraddizioni, emerga la chiarezza e questo Parco, che nessuno vuole, non lo si faccia mai". (L'Unione Sarda)

A Lorica la sede del Parco della Sila

Lorica è la sede del Parco Nazionale della Sila. Dopo la decisione del consiglio direttivo dell'Ente di gestione, che ha appunto individuato la località di Lorica quale sede amministrativa del Parco, l 'Assessore all'Agricoltura Giovanni Dima ha espresso tutta la sua soddisfazione per una scelta che premia un territorio importante come quello della Sila. Con l'istituzione di questo 21° Parco Nazionale, il grande altopiano calabrese è diventato una nuova area da tutelare e sopratutto da valorizzare con la conseguente possibilità di promuovere identità culturale e qualità ambientale di un territorio che, proprio per le sue caratteristiche, potrà trovare, attraverso la giusta e sapiente coniugazione della bellezza paesaggistica con le attività produttive tradizionali, un concreto sviluppo economico all'insegna dell'eco - compatibilità. "La scelta - ha dichiarato Dima - di individuare Lorica quale sede del Parco della Sila rappresenta, pertanto, un risultato prestigioso per un territorio, quello appunto di San Giovanni in Fiore, che da sempre è considerato il cuore pulsante dell'altopiano silano". "È opportuno evidenziare a tal proposito - ha continuato Dima - che la decisione del governo nazionale va nella direzione di valorizzare un territorio dalle mille potenzialità e sopratutto dalle molteplici opportunità di sviluppo socio - economico attraverso l'istituzione di un parco che punta alla crescita complessiva non solo di quel territorio ma anche e sopratutto dell'intera regione". "Con Lorica quale sede del Parco della Sila - ha concluso Dima - si formalizza una scelta in cui abbiamo creduto sin dall'istituzione dello stesso Parco e sopratutto daremo risposte certe e concrete ad un territorio che ha bisogno di politiche di sviluppo certe e condivise". (Quotidiano di Calabria)

L'Asap Mare e Ambiente pronta a lavorare per il decollo del Parco Regionale

Porto Conte
L'ASAP "Mare & Ambiente" conscia delle notevoli esigenze di cui necessita una riserva naturale è pronta a mettersi a disposizione dell'Ente Parco, promuovendo iniziative di tipo scientifico e di ricerca, nonché di promozione e valorizzazione della riserva naturale


ALGHERO - Professionisti dell'ambiente e specialisti del mare pronti a collaborare per il decollo operativo e scientifico del Parco Regionale di Porto Conte. L'Associazione laureati in scienze dell' Ambiente e delle produzioni marine, denominata A.S.A.P. "Mare e Ambiente" sorta per iniziativa dei primi laureati del corso di laurea in Scienze dell'Ambiente istituito in città dall'Università di Sassari, è pronta a mettere a disposizione le competenze e professionalità presenti al proprio interno per favorire il decollo operativo della realtà naturale più importante del territorio algherese qual è il Parco Regionale di Porto Conte. L'ASAP "Mare & Ambiente" conscia delle notevoli esigenze di cui necessita una riserva naturale è pronta a mettersi a disposizione dell'Ente Parco, promuovendo iniziative di tipo scientifico e di ricerca, nonché di promozione e valorizzazione della riserva naturale. Non solo, l'Associazione nel campo delle specifiche competenze, è pronta inoltre ad attuare progetti di educazione ambientale per le scuole e i visitatori del Parco, guidandoli in itinerari predisposti ad hoc e che prevedano sentieri sia lungo costa che nella laguna del Calik come allo stesso tempo nel comprensorio terrestre di Punta Giglio. L'Associazione nasce con precisi obiettivi volti ovviamente alla predisposizione di progettualità inerenti i temi ambientali, ma soprattutto intende mettere a disposizione degli enti pubblici, delle istituzioni competenti in materia ambientale le professionalità di coloro che vi operano. Un Associazione quindi che mira alla valorizzazione e preservazione del patrimonio naturale sia esso marino che terrestre. E contemporaneamente svilupparne le potenzialità nell'ottica di uno sviluppo eco-compatibile. Ma non è finita qui, a rendere lodevole l'iniziativa dei dottori ambientali algheresi c'è un altro fatto:l'ASAP conscia della scarsa disponibilità di risorse finanziarie dell'Ente Parco, è pronta a mettersi a disposizione anche gratuitamente, proprio per favorire all'importante realtà naturale una fase di rodaggio indispensabile per poi accedere alle grandi risorse finanziarie previste per l'Ambiente. Sono già in fase di elaborazione e pianificazione da parte della Nostra Associazione, diverse progettualità che potrebbero a breve intraprendere i canali dei finanziamenti non solo regionali, ma soprattutto ministeriali e comunitari. Occorre essere nel settore, per conoscere l'enorme corollario di finanziamenti previsti per l'ambiente e nello specifico per l'aree naturali protette. Nel breve periodo l' Associazione ha intenzione di incontrare l'assessore regionale all'Ambiente, per proporre diverse iniziative da attuarsi nella riserva naturale di Porto Conte di istituzione regionale. Intanto si è in attesa di un incontro con il Presidente del Parco Regionale di Porto Conte geom. Camerada la cui richiesta è stata formalizzata a mezzo lettera nei giorni scorsi. E' utile ricordare che l'Associazione Asap Mare e Ambiente si avvale del patrocinio e collaborazione dell'Università di Sassari e nello specifico della Facoltà di Scienze, corso di laurea in Scienze Ambientali e prod. Marine. Un riferimento istituzionale scientifico di indiscusso spessore e che fornisce ampia credibilità anche sul progetto che ha determinato l'istituzione dell'Associazione di laureati professionisti dell'ambiente marino e del contesto ambientale più in generale. (Alguer)


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