Parte Progetto Energia Solare Parco Nazionale Cinque Terre
(Adnkronos) - Parte il progetto ''Energia solare'' nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Pannelli fotovoltaici sono stati applicati alla stazione di Manarola, dove raccolgono energia utilizzata per l'illuminazione del centro accoglienza e informazione del parco. Non e' che l'inizio. Il progetto, iniziato nel 2002-2003 con finanziamenti provenienti dal Ministero dell'Ambiente, prevede gia' dal prossimo futuro l'estensione progressiva dell'utilizzo di energia solare ad altri edifici e sentieri.
Incoronata, vertice alla Regione
L'incontro sarà presieduto dall'assessore all'ambiente, Michele Saccomanno, presenti anche i partner locali
L'istituzione del parco oggi all'attenzione della preconferenza di servizio Il Comune ha presentato una richiesta di finanziamento all'UE
Oggi presso l'assessorato regionale all'Ambiente, si terrà la preconferenza di servizio per l'istituzione dell'area protetta dauna, ai sensi della Legge Regionale 19/97, alla presenza dell'assessore regionale all'Ambiente, Michele Saccomanno, e dei vari soggetti pubblici e privati interessati. "L'Amministrazione Comunale di Foggia - ha affermato Mariano Rauseo - promuoverà le azioni necessarie alla reale e rapida istituzione del Parco Regionale del Bosco dell'Incoronata ed attiverà tutte quelle iniziative che riescono a determinare uno sviluppo concreto ed ecocompatibile del territorio in questione. Abbiamo individuato i primi 10 punti di forza, all'interno di un più ampio documento di indirizzo tecnico - programmatico per l'istituzione dell'area protetta - continua Rauseo - e ci avvarremo della collaborazione e concertazione delle associazioni di categoria, ambientaliste e del terzo Settore per sviluppare azioni sinergiche in tal senso". Il progetto LIFE Natura presentato dal Comune di Foggia nel corso di una riunione ha per obiettivo generale la tutela degli habitat e delle specie presenti nei Siti di Interesse Comunitario, attraverso la realizzazione di iniziative sperimentali ed innovative di conservazione e di ingegneria naturalistica sull'intero corso del torrente Cervaro e sul bosco Incoronata, unitamente ad attività di partecipazione e coinvolgimento della comunità locale per la definizione di un piano di gestione partecipato. "Con l'iniziativa assunta dal Comune di Foggia è possibile realizzare in tempi brevi l'area protetta del Bosco dell'Incoronata", ha dichiarato Gian Maria Gasperi, direttore generale di Aforis, l'associazione no profit che, con il programma regionale "Parchi 2000", ha collaborato all'istituzione di ben 10 aree protette nell'intero territorio regionale. "La nostra esperienza è stata recentemente premiata dalla Regione Puglia, in quanto A.FO.RI.S. si è aggiudicato il bando regionale - ha proseguito Gian Maria Gasperi - per portare alla certificazione ambientale EMAS il Parco Naturale Regionale "Bosco di Rauccio" presente nel territorio del Comune di Lecce. Sarà la prima area naturale protetta dell'Italia meridionale ad ottenere la registrazione EMAS ed A.FO.RI.S. si prodigherà per la promozione e la diffusione dell'iniziativa anche alle altre realtà territoriali, in primis i Comuni, per affermare il principio della sostenibilità ambientale dei territori". Il progetto per il bosco dell'Incoronata è stato presentato nel corso di un incontro a Palazzo di città. Il progetto, va precisato, deve essere ancora finanziato dall'Unione Europea. Tuttavia va pure detto che ci sono concrete possibilità di ottenere i fondi. Al progetto partecipano, in qualità di partners istituzionali, la Provincia di Foggia, la Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali ed il Comune di Manfredonia. All'elaborazione del progetto hanno collaborato, d'intesa col Settore Ambiente del Comune, le Associazioni no profit Afors. ed il Centro Studi Naturalistici. "La nuova giunta di centro-sinistra del capoluogo dauno - ha affermato il sindaco Orazio Ciliberti - ha la ferma intenzione di rilanciare e fare propria l'esperienza e la motivazione delle associazioni e dei movimenti che da tempo si battono per la tutela del Bosco dell'Incoronata. Uno dei punti qualificanti del programma amministrativo dell'attuale Giunta - continua Ciliberti - è rappresentato dall'attivazione dell'area protetta e dalla valorizzazione complessiva del Borgo Incoronata". Va infine ricordato che alcune associazioni ambientaliste, presenti all'incontro, hanno manifestato perplessità e critiche per la presentazione del progetto, non certo per la necessità di valorizzare e tutelare l'area del bosco dell'Incoronata, ma per lo scarso coinvolgimento nella fase progettuale. Oggi comunque a Bari ci sarà la preconferenza di servizio. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Le Grotte del Caliendo aperte al pubblico grazie ai fondi del Pit
Monti Picentini
Ottocento mila euro per rendere le grotte del Caliendo fruibili a tutta lutenza turistica interessata. Situate nel comune di Bagnoli Irpino sulla piana del Laceno, le grotte non hanno avuto unadeguata valorizzazione e sono visitabili solo se accompagnati da guide esperte. Il tratto percorribile è di circa 3,5 chilometri. Adesso invece- dice entusiasta il primo cittadino di Bagnoli Irpino, Antonio Di Mauro- ci sarà la possibilità con questa sovvenzione economica appena erogata di renderle praticabili e dunque visitabili a tutti i visitatori. Un significativo progetto che permetterà, infatti, di incentivare in maniera ancora più consistente i flussi turistici che le bellezze del posto portano in loco.
Il finanziamento rientra nel pit Parco regionale dei Monti Picentini. Il progetto integrato è gestito da un tavolo di concertazione coordinato, quale soggetto capofila, dallente Parco ed è composto dalle diverse rappresentanze istituzionali insistenti sui territori interessati.
Ad esso viene affidato il compito di tradurre in realtà concreta il programma predisposto sulla base delle linee guida emanate dalla Giunta regionale. In totale, lo strumento di programmazione negoziata è finanziato con 50 milioni di euro mediante le misure Por 1.9, 1.10 e 1.11.
Tra le opere più rilevanti in programma figurano; la costruzione della rete dei sentieri naturalistici delle Comunità montane Terminio Cervialto e Monti Picentini, valorizzazione dei monti di Lioni con aree attrezzate e centro visite.
Ed in più, interventi sulle aree faunistiche e nei parchi montani, riqualificazione dei parchi archeologici del Castrum Serpici e Civita Ogliara e restauri architettonici e valorizzazione di complessi monumentali, chiese e santuari. (Il Denaro)
Fraissinet: dal Parco arriverà lo sviluppo
Matese
Coniugare tutela della natura e sviluppo economico, in unarea notoriamente depressa come il Matese e lAlto Casertano, alla vigilia di una stagione di rilancio turistico fra le mille sfide legate al parco regionale e alla conquista di un target di riferimento di qualità. È stato questo il leit-motiv dellincontro-dibattito promosso ieri pomeriggio, a Piedimonte Matese, dal commissario dellEnte Parco Maurizio Fraissinet e dallo staff tecnico dirigente. A pochi giorni dalla stipula definitiva dellaccordo di programma per lapprovazione del piano integrato del Parco, che porterà nellarea 38milioni di euro, lincontro voluto dal commissario Fraissinet è servito a sancire una nuova alleanza sinergica fra enti locali, mondo della scuola, associazionismo e piccola imprenditoria. Sono intervenuti, fra gli altri, lassessore provinciale ai Parchi Daniele Ferrucci, il presidente uscente dellagenzia Parchi del Lazio, Maurilio Cipparone, la responsabile del Progetto "Fare sviluppo" del ministero dellEconomia, Anna Natali. "La saldatura fra le esigenze di uno sviluppo economico a medio termine e lequilibrio paesaggistico e naturalistico rappresenta la chiave di volta su cui lEnte Parco - ha spiegato Fraissinet - intende lavorare nel prossimo futuro. Si tratta di una esperienza di lavoro inedita poiché basata su due modelli storicamente contrapposti che hanno condotto a risultati affatto paralleli. La vera sfida del Parco, invece, poggia sulla volontà di abbinare una politica di tutela e di salvaguardia della natura a direttrici di sviluppo economico". (Il Mattino)
DallOrto botanico un appello per il Sughereto: "Niente strada vicino al bosco"
Un accorato appello all'amministrazione comunale di Pomezia affinché tuteli la fascia esterna di protezione naturale al Parco del Sughereto, evitando così di realizzare la strada a ridosso del bosco accerchiato inoltre da una grossa colata di cemento. L'Sos arriva direttamente da Anna Testi del gruppo di Ecologia dell'Orto botanico di Roma, coordinato dal professor Pignatti del Dipartimento di Biologia vegetale dell'Università "La Sapienza". "Come studiosa - scrive Anna Testi - mi rivolgo alla parte più sensibile degli amministratori di Pomezia e della Regione Lazio. La realizzazione delle rete viaria provocherà la scomparsa di specie già al limite del loro potenziale riproduttivo. Il suolo sarà il primo a subire, nel breve e medio termine, processi di inaridimento. Nel più lungo termine non è difficile immaginare la trasformazione del bosco in un prato". L'appello è stato accolto dal Coordinamento Ambiente di Pomezia. (Il Messaggero)
Ecco i servizi del "centro-visita"
Gargano - Vieste Incontro promosso dalla sezione locale Lions Club presso la parrocchia SS.Sacramento
Le prorità: tutela del mare, Parco e turismo di qualità
"Un luogo in grado di fornire al visitatore un'immagine immediata e complessiva di tutte le peculiarità, che sono innumerevoli, del Parco nazionale del Gargano. Ma anche un luogo d'incontro, di dibattito, di confronto sulle tematiche dell'area protetta che ancora oggi stenta a farsi conoscere dagli stessi abitanti del Promontorio". Questo, in sintesi, il concetto base scaturito dall'incontro, promosso dal Lions club di Vieste, sull'istituendo "Centro visita" del Parco nazionale che troverà sede nell'ex convento dei cappuccini, in fase di recupero. All'incontro, svoltosi nella sala conferenze della parrocchia del SS.Sacramento, che fa parte del compendio dei cappuccini oggetto del restauro, sono intervenuti il presidente del Parco, Giandiego Gatta, la direttrice dello stesso ente, Filomena Tanzarella, la responsabile dei Pis, Angela Scianatico, il sindaco di Vieste, Domenico Spina Diana. Quest'ultimo, nell'introdurre i lavori, sviluppatisi sulla relazione storica del ricercatore Matteo Siena e di quella tecnica sul programma di restauro di Pasquale Del Giudice, l'architetto progettista e direttore dei lavori, ha sostenuto che "quello in fase di realizzazione non sarà un centro visita sottodimensionato ma, al contrario, comprenderà una serie di servizi e d'ambienti con specifiche tematiche legate al Parco: mare, lagune, archeologia, foreste, itinerari, tradizioni, arredi sacri. In particolare - ha riferito il sindaco - un'attenzione specifica sarà data al mare, dai suoi aspetti storici alle ricerche più moderne, dalla tutela alla qualità delle acque". Secondo Giandiego Gatta, il centro visita che sta per sorgere a Vieste "dovrà avere il compito di contribuire a valorizzare le risorse del Parco, non conosciute bene anche dagli stessi abitanti. Dovrà fungere da centro catalizzatore dell'interesse dell'area protetta che va "protetta" ad ogni costo". Il presidente del Parco, a questo proposito ha ricordato che "il Gargano deve evitare l'escursionismo, vale a dire quel turismo che squalifica il nostro territorio poiché porta solo danni e deve mirare a selezionare le utenze. Il Promontorio, per la sua vastità (120 ettari e 200 mila abitanti) ha grossi problemi d'eco-sostenibilità, per questo motivo - ha riferito Gatta - si deve fare di tutto per evitare di continuare con danni che possono rivelarsi veramente deleteri per l'ambiente". Circa, poi, la gestione del futuro centro visita, il presidente Gatta, ha evidenziato che "si deve evitare di realizzare una nuova cattedrale nel deserto, nel senso che il suo funzionamento non deve essere legato a soli tre mesi l'anno ma, al contrario, dovrà garantire l'attività continua anche per tentare di avviare realmente il discorso della destagionalizzazione". Accenni all'ulteriore sviluppo turistico ed economico del Gargano legato al Pis recentemente approvato dalla Regione, sono stati fatti, poi, dalla direttrice del Parco, Tanzarella, e dalla responsabile, Scianatico per la quale "ora il Gargano ha davvero la possibilità di trovare le giuste risorse per farsi conoscere ed apprezzare ancora di più attraverso i centri visita e gli itinerari predisposti dal Pis". Ha quindi annunciato che già dal prossimo mese di gennaio saranno pubblicati i primi bandi per l'accesso ai finanziamenti. Agli accenni storici di Matteo Siena, è seguita la relazione di Pasquale Del Giudice, progettista e direttore dei lavori di restauro in corso all'ex convento che ospiterà il centro visita. Un lavoro certosino, considerate le pessime condizioni in cui si trovava il compendio, che ha subito nel tempo notevoli trasformazioni, da sede della guardia di finanza a ricovero per famiglie di sfrattati. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Finanziati dieci progetti previsti dal Pit Vesevo, risorse per 7 mln di euro
La Regione Campania adotta i primi decreti di finanziamento relativi a dieci dei quaranta progetti infrastrutturali inseriti nel Progetto Integrato Territoriale Vesevo che ha come soggetto capofila il Parco Nazionale del Vesuvio (con sede legale a San Sebastiano). Il Pit Vesevo è il primo tra i progetti integrati territoriali a concretizzarsi nellintera regione. Le prime opere ad essere finanziate sono quelle relative alla riqualificazione dei sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, dei centri storici e delle strade di accesso allarea protetta dei Comuni di SantAnastasia, Massa di Somma, Somma Vesuviana, Torre del Greco e Boscotrecase.
Limporto complessivo dei primi interventi ammessi a finanziamento ammonta a circa 7 milioni di euro. Sono cifre importanti per il futuro della zona vesuviana che è al centro di investimenti strategici per il suo sviluppo sociale ed economico.
"Si tratta di un risultato - commenta entusiasta il presidente dellEnte ambientalista Amilcare Troiano - ottenuto grazie alla stretta collaborazione tra la regione Campania, i Comuni ed il Parco. Molti altri sono i progetti in attesa delle ultime autorizzazioni necessarie alla cantierabilità delle opere. Il Pit Vesevo - aggiunge Troiano - è una realtà tesa ad innescare meccanismi di sviluppo compatibile con larea naturalistica il cui obiettivo è quello di trasformare il Vesuvio da rischio a risorsa".
Complessivamente il Pit Vesevo prevede investimenti per 60 milioni di euro, tra i fondi comunitari e gli investimenti privati. Queste risorse permetteranno di sostenere e potenziare i programmi messi in campo dal Parco Nazionale del Vesuvio per lo sviluppo sostenibile dei tredici Comuni dellarea protetta ed i cinque delle aree contigue alloasi naturalistica. Nel programma di interventi si punta molto sul turismo, con una particolare attenzione alla piccola e media ricettività, alla riqualificazione dei centri storici dei Comuni ed alla sentieristica del Parco. Molto importanti anche gli investimenti previsti per la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici, oltre che per il sostegno delle attività che affondano le proprie radici nella tradizione storica e culturale dellarea vesuviana. (Il Denaro)
Tuenno, finanziato il centro visitatori del Parco
Adamello Brenta - Una porta per la val di Non
Aprire una porta ideale per la val di Tovel e la Val di Non. Questo lo spirito con il quale, all´interno di "Casa Grandi" di Tuenno verrà realizzato il nuovo centro visitatori del Parco Adamello Brenta. L´opera, attesa da tempo, ha ottenuto il finanziamento necessario dalla Provincia: il Servizio urbanistica e tutela del paesaggio, infatti, ha concesso al Comune di Tuenno un contributo di 1.527.000 euro per il recupero della struttura. Molto soddisfatto il presidente del Parco, Antonello Zulberti: "Non aspettavamo altro, adesso potremo finalmente avviare le procedure d´appalto e partire con i lavori".
La grande struttura, acquistata alcuni anni fa dall´Ente Parco e che in passato ha ospitato anche una mostra etnografica, ben si presta ad accogliere il centro. Ma non solo. L´edifico è strutturato in due parti: una di rilievo storico, con maggiori vincoli urbanistici, ed una più rustica. "In quest´ultima - spiega Zulberti - ricaveremo il centro vero e proprio, mentre una porzione di quella storica, attraverso una convenzione con il Comune, sarà riservata alla biblioteca".
I lavori saranno articolati in due lotti, a partire dalla ristrutturazione della parte adibita a centro visitatori. "L´edificio - osserva il presidente del Parco - si trova in una posizione strategica, all´imbocco della val di Tovel. Sarà quindi un luogo nel quale far confluire gli itinerari della valle, luogo nel quale si coniugano ambiente e natura. Chi arriva al centro dovrà essere stimolato ad andare in val di Tovel ed in val di Non, mentre chi attraversa la valle dovrà trovare rimandi al centro". Il centro come una porta ideale, dunque. "Esatto, una porta per la val di Tovel e la val di Non". (L'Adige)
Piano, il giorno delladozione
Parco dellOglio. Assemblea dei sindaci: rinnovo anche del consiglio di amministrazione
L''assemblea dei sindaci e dei rappresentanti delle province di Bergamo, Brescia e Cremona del Parco Oglio Nord è convocata per domani pomeriggio alle ore 16 nella sede amministrativa del parco, presso il castello San Giorgio di Orzinuovi, per l''adozione definitiva del Piano territoriale di coordinamento dopo la presentazione delle specifiche osservazioni. All''ordine del giorno anche la surroga del consiglio di amministrazione.
Non è da escludere che, data la complessità degli argomenti in trattazione anche per la questione politica interna al centrodestra bresciano, sia necessaria una seconda convocazione. Nel frattempo, venerdì sera nella sede Culturale del Parco Oglio Nord del palazzo comunale di Soncino si è consumata una serata di festa con il completamento dell'organico che assicurerà il controllo e la divulgazione del territorio riservato del fiume Oglio. Sono infatti stati consegnati gli attestati per il superamento del corso alle guardie ecologiche volontarie e agli educatori ambientali. Il direttore del Parco Oglio Nord Bernardino Farchi nel consegnare il riconosimento alla neo guardia ecologica Giuseppe Rossetti, sindaco di Corte de' Frati, ha sottolineato l'importanza straordinaria del fatto che si tratta del primo rappresentante in capo ad una amministrazione comunale nazionale che offre la propria disponibilità per la tutela dell'ambiente in modo diretto e partecipato. (La Provincia di Cremona)
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