Dal Summit sulla biodiversità l'ok alle aree protette in alto mare
Elaborate le linee guida per la gestione dei parchi naturali e nuove soluzioni per reperire risorse per la protezione di flora e fauna in un contesto di sviluppo sostenibile
(Adnkronos) - Aree marine protette anche in alto mare. E' uno dei principali risultati del Vertice sulla biodiversità di Montecatini che si è concluso oggi dopo aver riunito 188 Paesi sotto l'egida dell'Onu. Oltre a delineare un percorso per l'istituzione delle aree marine protette in alto mare, la riunione ha elaborato linee guida per la gestione dei parchi naturali e nuove soluzioni per reperire risorse che permettano di portare avanti una strategia che coniughi la protezione di flora e fauna con lo sviluppo sostenibile. ''Questa conferenza - ha detto il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli - è stata caratterizzata da un dibattito molto importante che ha riguardato, tra l'altro, i problemi dell'alto mare e delle acque internazionali. Su questo tema l'Italia, in collaborazione con la Francia e il Principato di Monaco, ha istituito il Santuario dei cetacei - Pelagos - facendo da apripista nella creazione di aree marine protette di alto mare''.
Al summit sulla biodiversità è arrivato anche un messaggio del Capo dello stato, Azeglio Ciampi, che ha sottolineato: ''E' necessario elaborare strategie condivise volte a stabilire un'azione coordinata per affermare un nuovo umanesimo capace di coniugare politiche ambientali, etica e sviluppo economico in un modello di integrazione costruttiva tra i popoli e le Nazioni''. ''Voglio ringraziare - ha detto il ministro Matteoli - il presidente della Repubblica per questo messaggio che ci ha spronato a focalizzare la nostra attenzione sulle tematiche della biodiversità e la tutela della natura''.
Sono 48.000 i parchi, le riserve naturali marine e terrestri che coprono il pianeta, più di 15 miliardi i chilometri quadrati che costituiscono il 10,6% delle terre emerse. E per questo enorme patrimonio naturale del pianeta la conferenza di Montecatini è riuscita a delineare un programma di lavoro concreto e linee strategiche per il funzionamento di tale programma. Il ministro dell'Ambiente al termine della conferenza si è impegnato a chiedere al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che il documento scaturito da Montecatini venga portato nella riunione dei paesi membri del G8 che si terrà il mese prossimo in Scozia. (IGN)
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