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Verso la "Federparchi" del Mediterraneo?

DA MEDITERRE IL VIA AD UNA RETE STABILE DEI PARCHI DEL MEDITERRANEO
Potrebbe nascere presto un collegamento stabile e istituzionale fra i parchi e le altre aree protette del bacino del Mediterraneo. La prospettiva è emersa con chiarezza al termine dei numerosi incontri bilaterali sviluppati dalla Federparchi con le delegazioni straniere presenti alla manifestazione Mediterre, in svolgimento ad Otranto e che si conclude oggi con l’ultimo degli appuntamenti internazionali, dedicato al tema della partecipazione delle comunità locali alle scelte delle aree protette.
Di una “Federparchi” del Mediterraneo ha parlato esplicitamente il presidente Matteo Fusilli, facendo riferimento alla necessità di accrescere il peso di quanti – istituzioni, amministratori, ricercatori, agenzie – esprimono l’esigenza di una azione integrata di tutte le azioni di tutela e di sviluppo sostenibile dell’area e lavorano per applicarla. Un maggior peso politico nei confronti degli organismi sovranazionali e internazionali (Unione Europea in testa) da conquistare attraverso l’elaborazione di strategie, la bontà dei progetti comuni da realizzare e l’organizzazione di sedi permanenti, appunto, di confronto e collegamento. Un po’ come è accaduto, proprio in Italia, con la nascita e la crescita della Federazione dei Parchi, che esprime l’aspirazione alla cooperazione tra tutti gli enti di gestione (senza divisioni o differenziazioni gerarchiche) per l’attuazione di grandi progetti integrati in un sistema unitario.
In questo senso la seconda edizione di Mediterre ha costituito un notevole passo avanti, grazie alla partecipazione di rappresentanti di diciannove paesi, dei quali sedici con uno stand illustrativo delle proprie realtà e grazie in particolare al confronto sviluppatosi nel convegno “Reti di aree protette nel Mediterraneo: da Rete Natura 2000 ai Progetti di sistema”. I numerosi relatori stranieri, che hanno presentato esperienze di reti regionali, nazionali o settoriali (come quelle tra i delta dei fiumi o tra i parchi periurbani) hanno espresso apprezzamento per la proposta di Fusilli, sostenuta con forza anche dall’assessore Saccomanno della Regioni Puglia, e hanno accettato l’invito a tornare a discutere della sua traduzione in pratica. Per questo il primo appuntamento sarà già il prossimo 24 maggio, in occasione della Giornata Europea dei Parchi, quando presso il Parco nazionale delle Cinque Terre verrà presentato l’Osservatorio permanente sulle politiche europee delle aree protette.

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