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Seduta plenaria e discussione conclusiva al congresso UICN

 Le attività degli uffici europei al centro dell'interesse della delegazione italiana

Al Congresso dell'Uicn di Bangkok si è tenuta oggi la sessione plenaria di chiusura delle discussioni generali. Confronto ampio sulle strategie e le azioni per la conservazione in tutto il pianeta e presentazione dei risultati degli oltre trecento eventi - tavole rotonde, seminari,workshop tematici - tenutisi nelle giornate precedenti alcuni dei quali dedicati a temi essenziali quali la relazione tra conservazione e povertà o tra aree protette e povertà, l' individuazione degli indicatori biologici, l'esame della salute degli ecosistemi, dello stato dell' acqua, dell'inquinamento marino e del processo di desertificazione, lo sviluppo della partnership tra Unesco e Uicn per l'affermazione di azioni comuni per la sostenibilità. Attenzione particolare hanno avuto i risultati dei due workshop dedicati uno alla perdita della diversità biologica, alle specie a rischio di estinzione e alla gestione degli ecosistemi, il secondo all'applicazione, nella Regione Europea, del programma "Count down 2010 - To halt the loss of biodiverity". In quest'ultimo, al quale hanno partecipato la delegazione della Federparchi e quelle delle altre istituzioni o associazioni italiane presenti a Bangkok - il CNR, l'INFS, Legambiente - si è discusso delle azioni da sostenere nel nostro continente nei prossimi anni, nonché dell'organizzazione e del potenziamento dei diversi uffici europei dell'Uicn, oggi presenti a Bruxelles, Oslo, Mosca, Belgrado, e Malaga. Nel suo intervento Jamie Skinner, direttore di questo ufficio, in cui ha sede il Centro di Cooperazione per il Mediterraneo, ha tra l'altro dato pubblicamente atto all'Italia dell' impegno dimostrato in questo campo, ringraziando il Ministero dell'Ambiente, Federparchi e il Parco del Vesuvio per il successo del meeting del giugno scorso tra i soci mediterranei dell'Uicn e ancora il Ministero, in particolare, per il sostegno, anche economico assicurato e per l'organizzazione del workshop sulle Montagne del Mediterraneo, al quale ha fatto la propria presenza anche il sottosegretario Tortoli.
Sempre nell'ambito della discussione su "Count down 2010" sono state avanzate proposte di azione riguardanti gli indicatori biologici, la partecipazione delle popolazioni e le attività agricole sostenibili. Infine il direttore dell'Ambiente della Catalogna, Ramòn Luque ha avanzato la candidatura della sua Regione per ospitare il prossimo Congresso, che si terrà tra quattro anni.

Il Congresso vive anche di altri elementi, fra i quali l'esposizione allestita nei padiglioni ospitanti. Tra gli stand dei diversi paesi, a partire da quello principale della Thailandia, anche quello del nostro Ministero, che presenta il sistema nazionale delle aree protette, quello dell' Unione Europea, in particolare dedicato all'informazione sulle linee di tutela ambientale delle direttive comunitarie e su Rete Natura 2000, quelli di molte associazioni impegnate nella conservazione, da Bird Life International al GISP - Global Invasives Species Program - alla Convenzione di Ramsar.