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Parco del Delta del Po

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Febbraio 2004

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Misure agro-ambientali al traguardo
Si stanno concludendo le azioni di protezione e sostentamento della fauna selvatica definite dalle "Misure agro- ambientali" 2003/2004 finanziate dal Parco del Delta del Po dell'Emilia - Romagna. Campetti di riproduzione, rifugio e sverno della selvaggina, mantenimento delle stoppie alte di seminativi e di superfici incolte, riallagamento di bacini incolti o creazione di bacini artificiali adatti alla sosta o al rifugio della selvaggina: queste alcune delle "misure" adottate nel versante ferrarese del Parco, e richieste agli agricoltori aderenti al programma, per creare habitat adeguati agli uccelli in tempi di vacche magre. Dal 1996 ad oggi le adesioni degli operatori agricoli sono andate intensificandosi: nel 2003 sono giunte richieste di contributi per oltre 93.000 euro. Il programma 2003/2004 ha interessato circa 2000 ettari di superficie agricola.

Un marchio di qualità ambientale per le strutture recettive e turistiche del Delta del Po
E' stato rinnovato l'accordo fra il Parco del Delta del Po, F.A.I.T.A Emilia - Romagna, Associazione industriali della Provincia di Ferrara, Legambiente in merito al "Protocollo d'intesa per l'istituzione di un marchio di qualità ambientale aderente all'Ecolabel "Legambiente turismo" per le strutture ricettive e turistiche del Delta del Po" . Un accordo che prevede l'istituzione di una rete di accoglienza ecologica contrassegnata dalla qualità ambientale delle strutture recettive collocate sulla costa del Delta e nelle aree contigue. Le strutture saranno impegnate a realizzare una serie di azioni e di comportamenti, stabiliti secondo un programma di adeguamenti progressivi, tali da rendere la gestione eco - efficiente, salvaguardando e valorizzando il patrimonio ambientale
locale per migliorare la qualità della vita. Per ottenere l'"Ecolabel" le strutture dovranno rispettare un "decalogo" che prevede: impegno alla riduzione dei rifiuti prodotti e ad uno smaltimento eco - compatibile; riduzione dei consumi idrici; risparmio energetico; promozione ad un’alimentazione più sana; valorizzazione della tradizione gastronomica locale; incentivazione del trasporto collettivo; impegno alla diffusione di mezzi di trasporto a basso impatto; impegno contro l’inquinamento acustico; promozione dei beni culturali e ambientali dell’area; coinvolgimento dei turisti.

2 febbraio: giornata mondiale delle zone umide
Delle zone umide del Parco del Delta del Po dell'Emilia - Romagna ne hanno parlato anche sul Delta del Danubio nell’ambito delle manifestazioni organizzate dall'Agenzia per la Biosfera del Danubio per la giornata del 2 febbraio. “Dalle montagne al mare - le zone umide al lavoro per noi” il tema scelto per l'edizione 2004.
Nel delta del Po i destinatari privilegiati per la "giornata" sono stati i giovani. Il Parco del Delta del Po dell'Emilia - Romagna - che racchiude, al suo interno 11 zone umide di importanza internazionale inserite nella Convenzione Ramsar (Iran 1971) - in tale occasione ha predisposto un'iniziativa di "conoscenza" di due dei siti più rappresentativi dell'area: la Salina di Comacchio e quella di Cervia. I ragazzi di due classi prime delle scuole medie di Comacchio (Ferrara) e Alfonsine (Ravenna) assistiti da esperti di educazione ambientale hanno avuto la possibilità di conoscere la "storia" naturalistica di ambienti straordinari.


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