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Segnalazioni

2011. Anno Internazionale delle Foreste

Il ruolo del Parco, di cui i boschi coprono il 72% della superficie
(23 Gen 11)

L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha proclamato il 2011 "Anno internazionale delle foreste" al fine di "sostenere l'impegno e favorire la gestione, conservazione e sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo".

Le foreste sono parte integrante dello sviluppo sostenibile globale: le attività economiche legate alle foreste influiscono sulle condizioni di vita di 1 miliardo e 600 milioni di persone in tutto il mondo; inoltre sono fonte di benefici a livello socio-culturale e costituiscono il fondamento del sapere delle popolazioni residenti; infine, come ecosistemi, le foreste giocano uno ruolo fondamentale nel proteggere la biodiversità e nell'attenuare gli effetti del cambiamento climatico, nella depurazione e regimazione delle risorse idriche, nella emissione di ossigeno e assorbimento di CO2, nella limitazione dei processi di erosione e desertificazione dei suoli.

L'Anno Internazionale delle Foreste punta dunque ad accrescere la consapevolezza e a promuovere azioni globali per la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste, comprese naturalmente anche le specie arboree al di fuori delle foreste. E' un invito a tutta la Comunità Internazionale a riunirsi e lavorare insieme ai Governi, alle organizzazioni internazionali e alla società civile per fare in modo che le nostre foreste vengano gestite in modo sostenibile per le generazioni attuali e future.

Ogni giorno, circa 350 km quadrati di foresta vengono distrutti in tutto il mondo. Le maggiori cause di questa perdita di aree forestali sono: la conversione in terreni agricoli, un taglio indiscriminato del legname, una gestione errata della terra e la creazione di insediamenti umani.

Nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano questi fenomeni sono esclusi. Qui si proteggono 18.500 ettari di bosco (il 72% dell'intera superficie del Parco). Un patrimonio rilevante, che continua a dare tutti i suoi doni - i frutti, la legna, l'ombra, i funghi – e che soprattutto produce assorbimento di CO2 pari a circa 65.000 tonnellate ogni anno.  Obiettivi delle azioni del Parco sono il recupero dei castagneti da frutto - soprattutto in senso paesaggistico e turistico -, la salvaguardia del paesaggio forestale, il concorso ad una gestione ottimale delle foreste demaniali, l'aiuto ai proprietari privati per una gestione oculata dei beni boschivi.

 
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