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Segnalazioni

Le aree agricole ad alto valore naturalistico (HNV) : una indagine campione per la Riserva della Biosfera CollinaPo

Il lavoro agro-silvo-pastorale come strumento per il "Design territoriale" e ricostruzione di modelli di comunità.
(Moncalieri, 12 Feb 17)

La Riserva di Biosfera CollinaPo ha avviato un confronto con Regione Piemonte e Arpa sul tema delle aree agricole ad alto valore naturalistico. Avviando questo confronto si è potuto verificare che la tematica della caratterizzazione ed individuazione di questa categoria di territori, già oggetto di approfondimenti negli ultimi anni, sia oggi di attualità essendo un tema richiesto come criterio di valutazione degli effetti del PSR dalla stessa Dg Agricoltura dell'UE.

Allo stesso tempo è anche di estremo interesse l'incontro con le ricerche del prof. Battaglini dell'Università di Agraria di Torino, sui temi di una delle attività produttive che afferiscono, insieme alle produzioni agricole ed a quelle forestali, alla filiera delle produzione della terra, ovvero quella della zootecnia e delle attività di allevamento e pastorali. Sono aspetti anche questi di interesse regionale e che stanno profilando per altro verso campi interdisciplinari di indagine che potremmo definire di "Paesaggistica zootecnica".


Un virtuoso incontro di dialogo tra Regione, Arpa, IRES, IPLA e Università con la nostra Riserva della Biosfera, che può dare il via ad un lavoro campione di estremo interesse. Un lavoro che è nato dall'essere stati coinvolti in qualità di sito MaB nel confronto con la Rete Rurale Nazionale nel recente incontro al Parco nazionale del Circeo: una dimostrazione delle interessanti ricadute dell'essere all'interno di reti di scambio e nella famiglia dei siti Unesco MaB. Di qui infatti come direzione dell'Ente si è partiti per una serie di riflessioni e per l'individuazione di buone pratiche e linee di lavoro che come RB CollinaPo intendiamo condividere, approfondire e soprattutto diffondere all'interno della nostra rete di territorio, avviando primi contatti di dialogo con le aziende che stanno sviluppando conversioni innovative delle loro attività.

Un lavoro che assume anche un importante risvolto economico, sociale e di comunità, come è stato sottolineato nella riunione tenutasi presso l'Assessorato regionale: la diffusione e il sostengo per la ripresa di attività e pratiche agricole nuove e maggiormente vicine alle produzioni dei territori, facilita infatti anche gli aspetti di mantenimento dei tessuti sociali nelle aree interessate (con risvolti di natura identitaria, antropologica e sociologica; vedasi in proposito il bellissimo lavoro di Massimo Ceriani su Altronovecento)  oltre ad essere un valore aggiunto economico nei territori periurbani, garantito dalla presenza del prossimo e vicino ampio mercato metropolitano, che costituisce una forte domanda in tema di consumi.

Ora l'intesa è quella di poter stilare, nell'ambito delle attività di monitoraggio ed indagine già in essere come Regione e IPLA,  una prima mappa delle aree interessate dalle HNV, per poi poter conoscere le attività imprenditoriali agricole in essere in questi ambiti, per le quali organizzare momenti di incontro e sensibilizzazione ed eventualmente anche stimolare la costituzione di progetti locali per l'accesso ai fondi PSR, eventualmente coerenti con le azioni caratteristiche per questi territori ad alta valenza ecologica e per la biodiversità.

Parallelamente analoga indagine conoscitiva verrà effettuata per le aree vocate ai temi dell'allevamento, per poi costruire tra esperienze recenti di carattere innovativo una rete di scambi, per stimolare anche qui nuove progettualità.

Un lavoro questo che ha anche l'ambizione di costruire esperienze e motivazioni per poter proporre sul fronte delle prossime politiche dell'UE misure specifiche dedicate a questi temi (vedasi in proposito l'apertura dei termini per la consultazione sulla CAP) spostando sempre di più l'asse della CAP sul favorire le politiche agricole sostenibili e rispettose del tema della biodiversità, visto, non come elemento di vincolo ma come strumento per la costruzione di nuove economie più in equilibrio con il Pianeta.

Questo insieme di riflessioni saranno anche parte dei contributi che porteremo in coincidenza del 2° Colloquium 2017 CollinaPo MaB che, tra il resto, sarà orientato al tema del Design di Territorio, in coincidenza dell'occasione della Assemblea Generale dell'ICSID/WDO che si terrà a Torino nel 2017, quale contributo di riflessione al tema del territorio come oggetto di PROGETTO, che in particolare le azioni agricole realizzano e potrebbero ancor più realizzare, riassumendo un ruolo nell'uso del suolo, che nel '900 è stato occupato  in modo preponderante dalle infrastrutture grigie del costruito. (L'ICSID - International Council of Societies of Industrial Design - è l'organizzazione mondiale del design. Fondata nel 1957, oggi raggruppa 50 Paesi del Mondo rappresentati da associazioni, imprese, progettisti, scuole. L'ADI - Associazione per il Disegno Industriale - ne è stata uno dei fondatori ed è uno dei 5 membri rimasti sempre presenti fin dalla sua creazione.)

Un tema, quello dei rapporti fra Design e Territorio, che è argomento di confronto e ricerca e che potrà rappresentare una ennesima innovazione per il nostro territorio grazie al contributo della nostra Riserva della Biosfera, luogo, ambito e spazio di sperimentazione di conoscenza per la Sostenibilità.

Ippolito Ostellino

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