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Segnalazioni

I guardiaparco danno i numeri… del 2019

Resoconto dell’attività dell’Ufficio di vigilanza dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese
(20 Gen 20)

Durante il 2019 è stato necessario rinnovare il Piano di controllo del cinghiale, che era ormai scaduto. Sono al momento in corso di revisione, in collaborazione con la Questura di Torino, alcune procedure per l'abbattimento dei cinghiali mediante l'utilizzo delle gabbie. Tutti questi aggiornamenti burocratici e operativi hanno pertanto bloccato per diversi mesi le attività di contenimento faunistico, che si sono concentrate soltanto durante i primi mesi del 2019 e, a Piano di controllo del cinghiale finalmente approvato, nuovamente a partire dal mese di novembre.

Grazie all'ausilio degli Operatori Selezionati (cacciatori volontari che collaborano con l'Ente-Parco per il contenimento faunistico), sono stati complessivamente abbattuti 132 cinghiali, principalmente nella Riserva naturale della Confluenza della Dora Baltea e, in misura minore, nelle altre Riserve naturali presenti lungo il Po a monte di Torino e nel Parco naturale della Collina di Superga. È proseguita la collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino, finalizzata allo studio della presenza, sui cinghiali catturati e negli ambienti naturali delle aree protette di competenza, di zecche o altri parassiti potenzialmente pericolosi per la salute umana. A tal proposito sono state organizzate 3 serate divulgative nelle sedi dell'Ente-Parco e presso il Museo di Storia naturale di Carmagnola, al fine di aggiornare tutti i cittadini interessati sulla presenza di zecche e di patologie zoonosiche ad esse correlate.

Nel corso dell'estate del 2019 è anche iniziato il contenimento numerico delle nutrie che ha consentito la cattura di 21 animali in alcune zone umide presenti lungo il fiume Po.
Le attività  dei guardiaparco, come sempre e anche quest'anno, si sono focalizzate soprattutto sulle attività di controllo e tutela delle Aree protette e dei Siti della Rete Natura 2000 affidati in gestione dalla Regione Piemonte.

Sul fronte delle attività di polizia giudiziaria, le indagini hanno portato alla redazione di 7 denunce penali alle procure territorialmente competenti, per furto, introduzione di armi e abbandoni di rifiuti all'interno del territorio protetto. Sono state comminate 47 sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di oltre 22.000 euro, per violazioni contestate in materia di attività fuoristrada, abbandoni di rifiuti, tagli boschivi non autorizzati, pesca illecita e per la violazione alle Misure di Conservazione (nei Siti della Rete Natura 2000). L'attività di videosorveglianza per contrastare l'abbandono illecito di rifiuti, già attiva da diversi anni, è stata ulteriormente potenziata grazie alla convenzione con il Comune di Carmagnola, che ha fornito all'Ufficio vigilanza dell'Ente-Parco nuove fototrappole per sorvegliare in modo continuativo alcune aree naturali lungo il fiume Po.

Congiuntamente all'Ufficio tecnico dell'Ente-Parco, i guardiaparco hanno espletato le attività di Sportello Forestale, effettuando più di 60 sopralluoghi sia nei boschi collinari che lungo il Po, finalizzati all'assegnazione dei tagli boschivi e ai successivi controlli di conformità dei lavori di esbosco.
Il personale ha poi effettuato come attività ordinaria quotidiana, talvolta in affiancamento ai tecnici dell'Ente-Parco, i monitoraggi di habitat e specie presenti nelle varie Aree protette. In particolare è continuato per il secondo anno il monitoraggio sistematico su presenza e conteggio del Cervo volante (Lucanus cervus) nei boschi del Parco naturale della Collina di Superga e della Riserva naturale del Bosco del Vaj. È stata accertata e documentata ripetutamente la presenza costante di diversi esemplari di lupo appenninico (Canis lupus) all'interno del Bosc Grand, facente parte della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) IT1110009 "Bosco del Vaj e Bosc Grand".

Nell'ambito della sensibilizzazione e dell'educazione ambientale, i guardiaparco hanno dato il loro contributo attraverso alcune serate e uscite divulgative tematiche su lucciole, avifauna e, in  collaborazione con i micologi, sui funghi presenti nelle varie Aree protette. In particolare hanno partecipato a un progetto europeo denominato VISPo (Volunteering Iniziative for a Sustainable Po). Attraverso questa iniziativa, promossa da Legambiente, hanno contribuito alla formazione di un gruppo di giovani volontari con i quali sono state poi messe in piedi diverse attività: dalla pulizia degli attracchi fluviali sommersi dai rifiuti, al monitoraggio di specie faunistiche e floristiche attraverso giornate di "Citizen science" utilizzando l'App Inaturalist, alla messa a dimora di alberi e all'organizzazione di eventi di sensibilizzazione alla tutela ambientale.

È proseguita l'ormai consolidata collaborazione con l'Ufficio Esecuzioni Penali Esterne del Tribunale di Torino che ha consentito all'Ente-Parco di avvalersi di Lavori di Pubblica Utilità per un monte ore complessivo di 426 ore, effettuate da condannati per reati lievi in alternativa alla pena detentiva. Hanno dato il loro prezioso contributo al decoro della sede dell'Ente-Parco – Cascina Le Vallere – e in altre Aree protette, occupandosi della pulizia di locali e spazi aperti al pubblico e di manutenzione del verde, lavaggio di mezzi di servizio; hanno aiutato i Guardiaparco a rimuovere rifiuti abbandonati nelle scarpate e a contenere lo sviluppo di piante infestanti.

È anche continuato, per il decimo anno consecutivo, il monitoraggio della fenologia delle piante lungo il Po e sulle colline torinesi (registrazione e datazione degli eventi biologici delle piante, quali gemmazione, fioritura, sfioritura, fogliazione ecc.) nell'ambito del progetto della Rete Fenologica Piemontese finalizzato allo studio degli impatti dei cambiamenti climatici sull'ambiente.

Censimenti dell'avifauna, tabellazione dei confini delle Aree protette, piccoli lavori di manutenzione, collaborazione con i tecnici per l'applicazione di misure di finanziamento nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) e per la stesura dei Piani naturalistici; controlli periodici sui siti e gli impianti di escavazione presenti nel territorio di competenza completano un quadro di attività multiforme e diversificato che richiede versatilità, pazienza, curiosità e abnegazione ma soprattutto tanto entusiasmo.

Guardiaparco nel 2019
Nutria
Cinghiali da fototrappola a Superga
 
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