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Segnalazioni

Inquinamento atmosferico, mobilità elettrica e parchi

(22 Mar 20)

Il coronavirus ha ridotto l'inquinamento: speriamo tutti naturalmente che questa causa sia sconfitta in fretta, ma dovremmo mantenerne il più a lungo possibile l'effetto visto che, come confermato dal Ministero della Salute, l'inquinamento atmosferico è responsabile di circa 30mila decessi ogni anno in Italia solo per il particolato fine.

L'origine del problema sta in sintesi nelle attività produttive, nel riscaldamento e nei trasporti, e per questi ultimi la soluzione in prospettiva è: passare dai veicoli a combustione interna alle auto elettriche, ma anche a bus e altri mezzi di trasporto elettrici, grazie a batterie sempre più capienti e di costo ridotto, ricaricate da fonti rinnovabili e ben riciclate al termine del loro uso.

Nel trasporto individuale Tesla ha indicato la strada, e Volkswagen, Renault e altre grandi case automobilistiche stanno progressivamente ampliando i loro modelli elettrici, con autonomie crescenti, a prezzi sempre più accessibili e con costi di esercizio irrisori rispetto ai veicoli termici, e anche la gamma di veicoli elettrici da trasporto collettivo e pesante è sempre più estesa, e la conversione è già avviata.

In redazione abbiamo un'auto elettrica, utilizzata per muoverci con soddisfazione tra i parchi in tutta Italia, che in due anni ha percorso 140.000 chilomatri senza batter ciglio: entro 2 o 3 anni la convenienza di questa  conversione apparirà evidente a tutti, e sarà un piacere sempre più condiviso lasciare le città e raggiungere i parchi a bordo di veicoli non inquinanti.

Le colonnine di ricarica sono già tante, ma bisognerà attivarne ancora, in modo da permettere al futuro escursionista di incamminarsi per la sua passeggiata nel parco dopo aver lasciato l'auto in ricarica al parcheggio, meglio se sotto una pensilina a pannelli solari.

E gli Operatori di soggiorno dovranno ampliare i loro servizi, perchè i turisti con auto elettrica sceglieranno solo alberghi o B&B dotati di una o più colonnine di ricarica, in modo da trovare l'auto già carica il mattino dopo!

Per Enti gestori, Operatori e Turisti dei Parchi questa pausa forzata potrebbe quindi essere un'opportunità: prepararsi alla scelta da "due piccioni con una fava", per ridurre l'inquinamento atmosferico, e aprire le braccia al nuovo turismo "elettrico"!

Area Protetta: Diverse  |  Fonte: Redazione Parks.it
Colonnina per la ricarica di auto elettriche: il vostro prossimo distributore sotto casa, in albergo o al parco?
 
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